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	<title>GrilliVenezia.org</title>
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		<title>Al contadino non far sapere&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 20:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 1° settembre 2011 il Mercato del contadino e del biologico che da mesi, per due volte alla settimana, ravvivava il Campazzo Tre Ponti a Piazzale Roma, è stato spostato in calle Longhi a Santa Marta di fronte al pontile ACTV. La comunicazione dell&#8217;assessorato definiva lo spostamento sperimentale e provvisorio e dovuto ai lavori di riordino del Piazzale. http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/48343 &#160; . &#160; &#160; &#160; &#160; Con proroghe successive lo spostamento è stato confermato fino al 30 giugno 2012. Questa risoluzione, se ha incontrato giustamente il favore degli abitanti di Santa Marta che nel loro quartiere hanno carenza di punti di vendita dei generi di prima necessità, ha creato grande insoddisfazione tra gli utenti abituali che trovavano comodissima la collocazione primitiva che in effetti era strategica sia perché meglio servita dai collegamenti di terra e di acqua sia perché collocata sulle direttrici di transito dei pendolari. La scelta ha scontentato peraltro, anche i rivenditori che hanno da subito lamentato una diminuzione delle vendite, il che, oltre a ricadute economiche, rischia di causare una revoca della concessione comunale prevista nei casi di insufficiente affluenza e di caduta della domanda. Per di più il loro disagio è accresciuto dal regime di proroga che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 1° settembre 2011 il Mercato del contadino e del biologico che da mesi, per due volte alla settimana, ravvivava il Campazzo Tre Ponti a Piazzale Roma, è stato spostato in calle Longhi a Santa Marta di fronte al pontile ACTV. La comunicazione dell&#8217;assessorato definiva lo spostamento sperimentale e provvisorio e dovuto ai lavori di riordino del Piazzale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/48343">http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/48343</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Trattore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3574" title="Trattore" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Trattore.jpg" alt="" width="348" height="264" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con proroghe successive lo spostamento è stato confermato fino al 30 giugno 2012.</p>
<p>Questa risoluzione, se ha incontrato giustamente il favore degli abitanti di Santa Marta che nel loro quartiere hanno carenza di punti di vendita dei generi di prima necessità, ha creato grande insoddisfazione tra gli utenti abituali che trovavano comodissima la collocazione primitiva che in effetti era strategica sia perché meglio servita dai collegamenti di terra e di acqua sia perché collocata sulle direttrici di transito dei pendolari.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta ha scontentato peraltro, anche i rivenditori che hanno da subito lamentato una diminuzione delle vendite, il che, oltre a ricadute economiche, rischia di causare una revoca della concessione comunale prevista nei casi di insufficiente affluenza e di caduta della domanda. Per di più il loro disagio è accresciuto dal regime di proroga che rende difficile una programmazione dell&#8217;impresa commerciale.</p>
<p>In sostanza, quella che poteva essere l&#8217;avvio di un progetto di diffusione in vari punti della città del mercato dei prodotti tipici di vicinanza e del prodotto da coltivazione biologica la cui domanda è in aumento, si sta risolvendo in singoli provvedimenti di corta prospettiva che vanno solo incontro all&#8217;interesse di pochi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte queste considerazioni, preoccupazioni e lamentele, sono confluite in una iniziativa coordinata dal Gruppo di Acquisto Solidale VENEZIANO-GAS che, con una sottoscrizione firmata da 166 famiglie di utenti veneziani e con il supporto della municipalità, ha cercato ripetutamente un incontro con l&#8217;assessore Carla Rey per esporre le ragioni della richiesta della riapertura del mercatino del Campazzo. (A tutt&#8217;oggi l&#8217;incontro non è ancora avvenuto).</p>
<p style="text-align: justify;">Per la debolezza e contraddittorietà delle motivazioni addotte dall&#8217;assessorato, il Movimento 5 Stelle ha allora preso l&#8217;iniziativa di supportare l&#8217;azione del VENEZIANO-GAS anche per cercare di far emergere  le vere ragioni della scelta.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza, una volta approfonditi gli aspetti normativi ed i passaggi decisionali, il 7 febbraio il consigliere Marco Gavagnin ha presentato un&#8217; “Interrogazione urgente con  risposta scritta”</p>
<p style="text-align: justify;"><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Interrograzione_M5S_Spostamento-mercato-Piazzale-Roma.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Interrograzione_M5S_Spostamento-mercato-Piazzale-Roma.pdf'>Interrograzione_M5S_Spostamento mercato Piazzale Roma.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p style="text-align: justify;">indirizzata al Sindaco e all&#8217;assessore al Commercio chiedendo ragione dello spostamento del Mercato del contadino e del biologico dal Campazzo Tre Ponti presso Piazzale Roma alla calle Longhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Restiamo in attesa di risposte esaurienti alle nostre domande ed ai nostri dubbi.</p>
<p style="text-align: right;">Gianluigi Placella</p>
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		<title>COLTI CON LE MANI NELLA MARMELLATA! IL PRG PREVEDE UN MARE DI CUBATURA SOPRA IL PARCO DI SAN GIULIANO E IL CENTROSINISTRA DICE: “E’ UNA SVISTA”</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 10:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meetupve</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bel reportage del quotidiano La Stampa titolava a tutta pagina, il 28 novembre 2008, “Il centrosinistra si scopre amico del mattone” e dava appunto notizia delle numerose grandi e piccole colate di cemento sparse in giro per l’Italia con il benestare del centrosinistra. Il giornalista, l’ottimo Ferruccio Sansa, che ne sa molto di piani regolatori, cubatura, grattacieli e darsene non si sarebbe però, credo, mai immaginato quanto accaduto a Venezia. Nel lontano 1999 viene votata dal consiglio comunale, su proposta dell’allora assessore all’Urbanistica Roberto d’Agostino (sindaco Massimo Cacciari), una variante al PRG per la Terraferma (leggi Mestre e frazioni) che andava a modificare il precedente strumento urbanistico; tale delibera veniva poi approvata definitivamente dalla Regione (DGR. n. 3905/2004 e 2141/2008). Una delle novità introdotte, e taciuta ovviamente ai cittadini, riguarda la distinzione, all’interno delle norme tecniche del PRG, tra “verde urbano” e “verde urbano attrezzato”. La prima categoria riguarda parchi e giardini pubblici e permette di realizzare soltanto strutture attinenti le funzioni tipiche del parco (campo da bocce, ricovero per gli attrezzi, ecc.) e con un indice di edificabilità bassissimo: 0,01 mc/mq. La seconda categoria, curiosamente, riguarda il solo Parco di San Giuliano dove si possono costruire invece edifici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/marmellata.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3520" title="marmellata" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/marmellata-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a>Un bel reportage del quotidiano La Stampa titolava a tutta pagina, il 28 novembre 2008, <strong>“Il centrosinistra si scopre amico del mattone”</strong> e dava appunto notizia delle numerose grandi e piccole colate di cemento sparse in giro per l’Italia con il benestare del centrosinistra.</p>
<p>Il giornalista, l’ottimo Ferruccio Sansa, che ne sa molto di piani regolatori, cubatura, grattacieli e darsene non si sarebbe però, credo, mai immaginato quanto accaduto a Venezia.</p>
<p>Nel lontano 1999 viene votata dal consiglio comunale, su proposta dell’allora assessore all’Urbanistica Roberto d’Agostino (sindaco Massimo Cacciari), una variante al PRG per la Terraferma (leggi Mestre e frazioni) che andava a modificare il precedente strumento urbanistico; tale delibera veniva poi approvata definitivamente dalla Regione (DGR. n. 3905/2004 e 2141/2008).</p>
<p>Una delle novità introdotte, e taciuta ovviamente ai cittadini, riguarda la distinzione, all’interno delle norme tecniche del PRG, tra “verde urbano” e “verde urbano attrezzato”.</p>
<p>La prima categoria riguarda parchi e giardini pubblici e permette di realizzare soltanto strutture attinenti le funzioni tipiche del parco (campo da bocce, ricovero per gli attrezzi, ecc.) e con un indice di edificabilità bassissimo: 0,01 mc/mq.</p>
<p>La seconda categoria, curiosamente, riguarda il solo Parco di San Giuliano dove si possono costruire invece edifici di qualsiasi tipo (alberghi, musei, parcheggi, darsene, esercizi commerciali, parco divertimenti, serre, maneggi, ecc.), esclusa la residenza, e con un indice edificatorio da brivido: 0,5 mq/mq (ovvero 1,5 mc/mq).</p>
<p><strong>In pratica, su metà dei circa 70 ettari del Parco di San Giuliano si può costruire!</strong></p>
<p>E’ probabile, certo, che non vogliano edificare dove vi sono già degli alberi ma nelle aree limitrofe, quelle che dovevano servire ad espandere il Parco verso Campalto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Movimento 5 stelle ha scoperto tutto questo</strong> alcuni mesi fa, e con l&#8217;aiuto di alcuni urbanisti,  ha preparato un emendamento al PAT (Piano di Assetto del Territorio) per eliminare le incredibili previsioni edilizie ed equiparare in toto il Parco di San Giuliano agli altri parchi.</p>
<p><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Foto0244.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3518" title="Foto0244" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Foto0244-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Per spiegare poi il tema ai cittadini, il consigliere comunale Marco Gavagnin e una dozzina di attivisti hanno allestito, un sabato mattina, <strong>un vero e proprio cantiere edile nell’area del Parco</strong>: muniti di casco antinfortunistica, badili, cazzuole, picconi, mattoni, hanno eretto un finto muro di cartone recante una targa dedicata al (fu) Parco e un paio di cartelli stradali indicanti “via G. Caprioglio” a cui un <em>writer</em>, di passaggio, ha aggiunto ironicamente “<em>dall’Ente Parchi</em>”.<a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Foto0249.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3519" title="Foto0249" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Foto0249-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 30 gennaio, con la votazione del PAT, il centrosinistra ha bocciato l&#8217;emendamento, con il quale si sarebbe inciso in modo netto sulle norme assurde di cui sopra richiamate nel PAT.</p>
<p>Dato che la notizia sul Parco era ormai pubblica, la maggioranza non poteva restare con le mani in mano ed ha presentato una striminzita e debole mozione, a firma del consigliere PD, Emanuele Rosteghin, la quale è stata votata dal consiglio comunale ma lascia molta libertà d’azione all’assessore Micelli nella preparazione del P.I. (Piano degli Interventi). Si afferma infatti timidamente che “<em>l’indice di edificabilità riconosciuto di mq 0,5 mq/mq si configura eccessivo come parrebbe per l’ambito ricadente nel Parco San Giuliano</em>”.</p>
<p>Si configura eccessivo? No, caro Rosteghin. <strong>Non è soltanto eccessivo ma, a dire poco,</strong> <strong>fantascientifico visto che sfiora di poco l’indice edificatorio previsto per le aree dell’Expo di Milano (pari a 0,52 mq/mq)</strong>.</p>
<p><strong>Il documento della maggioranza ignora </strong>inoltre, la presenza su quelle aree del<strong> vincolo posto dall’art. 21/a del PALAV</strong> “Piano di Area Laguna e Area Veneziana (strumento urbanistico regionale sovraordinato e prevalente rispetto a PAT e vecchio PRG) il quale dispone espressamente che “<em><span style="text-decoration: underline;">Qualora i Comuni debbano prevedere nuove zone di espansione la localizzazione di esse non deve interessare aree di interesse paesistico-ambientale</span>, salvo che, per limitate espansioni ad uso residenziale, turistico e per servizi, purché tale espansione sia individuabile esclusivamente all&#8217;interno di tali aree…</em>”: insomma vige un vincolo di inedificabilità salvo che non esistano altre aree disponibili nel Comune. Si tratta dello stesso vincolo già ignorato e/o aggirato da Comune e Regione per il PIC di Campalto, per le villette da VIP attigue al Bosco di Carpenedo, per le villette nelle dune degli Alberoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’assessore all’Ambiente</strong>, Gianfranco BETTIN,<strong> </strong>ha commentato pubblicamente la nostra iniziativa “artistica” al parco di San Giuliano in questo modo: “<em>Gavagnin ha ragione a porre il problema. Quella zona <strong>per </strong><strong>una svista nel vecchio PRG</strong> era indicata come edificabile e bisogna correggere l’errore</em>”. Il Movimento 5 Stelle apprezza, certo, le parole dell’assessore ma è piuttosto difficile credere che un tale grossolano errore sia realmente potuto accadere, e protrarsi per ben 13 anni. Del resto, sarebbe ancor più scomodo, per l’assessore, ammettere che nel 1999 il centrosinistra, guidato dal grande filosofo, fosse consapevole di queste previsioni allucinanti.</p>
<p>Ebbene, se si è trattato di una svista viene da chiedersi se c’è un errore da correggere anche negli altri ambiti in cui c’è la stessa destinazione a “verde urbano attrezzato”. E cioè: Forte Marghera, l’isola delle Statue, i Pili e tutto il <em>waterfront</em> all’interno del petrolchimico dell’ENI.</p>
<p>Questa svista l&#8217;avrà commessa qualcuno, giusto? E allora, non sarebbe il caso di <strong>valutare seriamente un bel <em>turn over</em> dei dirigenti comunali del settore urbanistico</strong>, dato che di “sviste” ed “errori” pare ve ne siano numerosi?</p>
<p>Infine, <strong>non è che per un’altra infelice svista si è giunti a nominare a Presidente dell’Ente Bosco e Parchi dell’arch. Giovanni Caprioglio</strong>? Quest’ultimo, infatti, è talmente impegnato in città, con numerosi progetti pubblici e privati, al punto forse da trascurare il parco. E’ così bravo infatti da aggiudicarsi numerose progettazioni ma non si è accorto di queste previsioni del PRG che mettono in serio pericolo il Parco? Non è forse Presidente dell’Ente già da 6 anni? E le due attività svolte non sono un po’ in contraddizione l’una con l’altra?</p>
<p>In conclusione, abbiamo in mano una mozione, debole certo ma è un primo passo nella direzione giusta. Tale documento<strong>, </strong>con ogni probabilità, non sarebbe mai stato presentato<strong> </strong>se il Movimento 5 Stelle non avesse acceso i riflettori sulla vicenda.</p>
<p>I consiglieri e gli attivisti del M5* continueranno a “marcare stretto” Sindaco, Giunta e tutti i consiglieri di maggioranza fino a quando la situazione non sarà definitivamente risolta a tutela del Parco di San Giuliano e della gronda lagunare.</p>
<p>L’aiuto, naturalmente, di ogni libero cittadino è gradito.</p>
<p align="right">Mestre, 10.02.2012</p>
<p>Ufficio stampa</p>
<p>Movimento 5 stelle di Venezia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.01.29-Grillini-pronto-un-emendamento-per-difendere-San-Giuliano.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.01.29-Grillini-pronto-un-emendamento-per-difendere-San-Giuliano.pdf'>2012.01.29 Grillini, pronto un emendamento per difendere San Giuliano.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.02.09-San-Giuliano-edificabile-cubatura-eccessiva-e-maggioranza-in-ritardo.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.02.09-San-Giuliano-edificabile-cubatura-eccessiva-e-maggioranza-in-ritardo.pdf'>2012.02.09 San Giuliano edificabile, cubatura eccessiva e maggioranza in ritardo.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.01.30-La-maggioranza-alla-prova-del-Pat.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.01.30-La-maggioranza-alla-prova-del-Pat.pdf'>2012.01.30 La maggioranza alla prova del Pat.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Mozione-n.-879-del-24.01.2012-di-ROSTEGHIN-su-riduzione-significativa-cubature-sul-Parco-di-San-Giuliano.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Mozione-n.-879-del-24.01.2012-di-ROSTEGHIN-su-riduzione-significativa-cubature-sul-Parco-di-San-Giuliano.pdf'>Mozione n. 879 del 24.01.2012 di ROSTEGHIN su riduzione significativa cubature sul Parco di San Giuliano</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.01.12-Emendamento-007-alla-p.d.-della-GC.-n.-965-del-23.12.2010-sul-PAT-PARCO-SAN-GIULIANO-1.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/2012.01.12-Emendamento-007-alla-p.d.-della-GC.-n.-965-del-23.12.2010-sul-PAT-PARCO-SAN-GIULIANO-1.pdf'>2012.01.12 Emendamento 007 alla p.d. della GC. n. 965 del 23.12.2010 sul PAT &#8211; PARCO SAN GIULIANO</a></div></div><div class='clear'></div></p>
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		<title>Atti illegittimi ed interessi &#8220;particolari&#8221; sui caravan e l&#8217;area di sosta di San Giuliano</title>
		<link>http://www.grillivenezia.org/wordpress/2012/02/07/atti-illegittimi-ed-interessi-particolari-sui-caravan-e-larea-di-sosta-di-san-giuliano/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come già osservato in precedenza su queste pagine, alcune ordinanze di chi ci amministra appaiono manifestamente illegittime. E se si indaga un po’ sorgono anche dubbi circa la capacità di chi ci amministra di gestire la cosa pubblica nel migliore interesse della collettività. &#160; &#160; &#160; La vicenda dell’ordinanza n. 811 del 22 dicembre 2012 (“regolamentazione della sosta di autocaravan e caravan nel territorio del comune di Venezia”) forse è esemplare a tale riguardo. Con quella ordinanza la giunta che amministra il Comune di Venezia intendeva (tra le altre cose) istituire il divieto di sosta permanente con rimozione coatta per auto – caravan e caravan su tutto il territorio comunale ad eccezione degli stalli di sosta liberi segnalati all’interno di due sole aree di parcheggio: il parcheggio scambiatore di via Miranese, ed il parcheggio scambiatore di via Castellana. &#160; Secondo il primo comma, lettera m), dell’articolo 54 del D.Lgs n. 285 del 1992 (c.d. “Nuovo Codice della Strada”), i caravan sono “veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all&#8217;alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente”. &#160; L’ordinanza n. 811 / 2011 fatta ad-hoc per i caravan, a parte la debolezza delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già osservato in precedenza su queste pagine, alcune ordinanze di chi ci amministra appaiono manifestamente illegittime. E se si indaga un po’ sorgono anche dubbi circa la capacità di chi ci amministra di gestire la cosa pubblica nel migliore interesse della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_3503" class="wp-caption alignleft" style="width: 933px"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-per-articolo-su-ordinanza-caravan.jpg"><img class="size-full wp-image-3503" title="Immagine per articolo su ordinanza caravan" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-per-articolo-su-ordinanza-caravan.jpg" alt="" width="923" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">La vista della laguna con Venezia sullo sfondo, dal parco di San Giuliano</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vicenda dell’<a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/51683">ordinanza n. 811 del 22 dicembre 2012 (“regolamentazione della sosta di autocaravan e caravan nel territorio del comune di Venezia”)</a> forse è esemplare a tale riguardo. Con quella ordinanza la giunta che amministra il Comune di Venezia intendeva (tra le altre cose) istituire il divieto di sosta permanente con rimozione coatta per auto – caravan e caravan su tutto il territorio comunale ad eccezione degli stalli di sosta liberi segnalati all’interno di due sole aree di parcheggio: il parcheggio scambiatore di via Miranese, ed il parcheggio scambiatore di via Castellana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il primo comma, lettera <em>m)</em>, dell’articolo 54 del D.Lgs n. 285 del 1992 (c.d. “Nuovo Codice della Strada”), i caravan sono “<em>veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all&#8217;alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ordinanza n. 811 / 2011 fatta ad-hoc per i caravan, a parte la debolezza delle motivazioni, appariva in conflitto con il primo comma dell’art. 185 (“Circolazione e sosta delle auto-caravan”) del Nuovo Codice della strada che stabilisce che gli autocaravan “<em>ai fini della circolazione stradale in genere ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli.</em>” In altre parole, i caravan, che piaccia o meno, non possono essere discriminati rispetto agli altri veicoli dalle ordinanze delle giunte comunali, neppure se a capo della giunta c’è il sindaco prof. avv. Orsoni, e neppure se le ordinanze vengono firmate dal creativo architetto Loris Sartori. E’ opportuno ricordare che proprio per porre un freno alla spesso illegittima inventiva che caratterizza diverse ordinanze adottate da parecchie amministrazioni locali, il Ministero dei Trasporti nel 2007 aveva emesso una <a href="http://www.rivistagiuridica.aci.it/index.php?id=719&amp;doc=1670&amp;no_cache=1">apposita nota ripresa poi dal Ministero degli Interni</a>, per richiamare le amministrazioni pubbliche proprietarie delle strade ad una corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada. Quella nota (spesso purtroppo disattesa) fa espresso riferimento “<em>ad ordinanze di divieto di circolazione e sosta di autocaravan e caravan, le cui finalità hanno scarsa o del tutto carente attinenza con la circolazione, e invece <strong>celano non espressi motivi di interessi locali</strong>, non perseguibili con lo strumento dell’ordinanza sindacale</em>.” Si direbbe che chi ci amministra, nonostante il folto staff di collaboratori, non fosse a conoscenza di quella nota quando è stata redatta l’ordinanza n. 811 / 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Colpiscono particolarmente alcune parole usate nella nota del Ministero dei Trasporti: “<em>…e invece celano non espressi motivi di interessi locali…</em> “</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A quanto descritto fino a qui è il caso di aggiungere la descrizione di un’altra pertinente vicenda sviluppatasi contestualmente e che non sarà sfuggita ai cittadini più attenti ed informati. Chi vive in terraferma e frequenta l’area di San Giuliano sa che in quell’area, prospiciente la laguna e dalla quale si può godere la spettacolare vista di Venezia all’orizzonte, c’è un parcheggio utilizzato anche da parecchi turisti che giungono qui con il loro caravan. Secondo quanto si legge sul sito <a href="http://www.camperweb.it/aree_attrezzate/sosta_camper/Veneto/venezia.htm">camperweb.it</a> vi possono sostare almeno 280 caravan. Quel parcheggio negli ultimi anni è stato gestito da ASM (ora AVM, e credo che molti vorrebbero sapere il perché dell’apparentemente inutile cambio di denominazione sociale), una società municipalizzata del Comune di Venezia. Sul sito di AVM si legge che il corrispettivo richiesto per la sosta di un caravan è di <a href="http://www.asmvenezia.it/accita/sgiuliano.html">10 euro al giorno</a>, inclusivo del servizio per lo scarico delle acque grigie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per una fortuita ed interessante coincidenza, mentre con la citata ordinanza n. 811 chi ci amministra limitava ai caravan la possibilità di parcheggiare su suolo pubblico all’interno del territorio comunale, la stessa giunta sembrava intenzionata a concedere ad un soggetto privato la gestione di quell’area di sosta che da tempo è meta di parecchi camperisti. Sul <div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://files.meetup.com/229945/2011-10-31%2C%20Il%20Gazzettino%20-%20Una%20spiaggia%20a%20San%20Giuliano%20%28per%20ini.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://files.meetup.com/229945/2011-10-31%2C%20Il%20Gazzettino%20-%20Una%20spiaggia%20a%20San%20Giuliano%20%28per%20ini.pdf'>Gazzettino dell’31 ottobre 2011</a></div></div><div class='clear'></div> si leggeva un illuminante articolo che descrive un fantastico progetto da svilupparsi proprio in quella zona di San Giuliano, portato avanti da un ex-consigliere comunale (<a href="http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/06/22/news/udc-1.1450162">UDC</a>, già del <a href="http://www2.comune.venezia.it/str/att_pers.asp?Cons=Fabio%20Toffanin&amp;P=PD&amp;Caso=3">PD</a>, ma anche già del <a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/26480">PSDI</a>) tale Fabio Toffanin. Sull’articolo si legge: “<em>L&#8217;ex consigliere comunale ha appena preso in affitto un lotto di 14 mila metri quadrati di terreno in punta San Giuliano, dove fino a poco tempo fa c&#8217;era l&#8217;autolavaggio. In quel lotto di terreno a fianco di via San Giuliano, Toffanin ha messo in piedi un posto per la sosta di caravan e roulottes. Affitto di gestione da Asm per 6 anni più 6. «E potrei star tranquillo così, ma siccome mi dispiace che questa zona a sud del parco di San Giuliano sia abbandonata a se stessa, lancio la proposta di fare un maneggio e una piscina. Ma non una piscina olimpionica, una piscina che ricordi uno stagno, una polla d&#8217;acqua, ma con tanta sabbia intorno».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma, siccome a Toffanin dispiaceva che quella zona a sud del parco fosse abbandonata, ha pensato di prenderla in affitto dalla municipalizzata che la gestiva. A quale prezzo? Secondo quanto riscontrato dal consigliere comunale Gavagnin (si veda l’<div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-01-15%2C%20Il%20Gazzettino%2C%20Camper%20I%20conti%20non%20tornano.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-01-15%2C%20Il%20Gazzettino%2C%20Camper%20I%20conti%20non%20tornano.pdf'>articolo del Gazzettino del 15 gennaio 2012</a></div></div><div class='clear'></div>) quel terreno sarebbe stato dato in affitto da AVM (ex ASM) per soli 4.000 euro l’anno: meno di 350 euro al mese. La nostra amministrazione comunale che esige il pagamento di un euro l’ora (anche in zone semi-periferiche della terraferma) per poter occupare gli 8 metri quadrati scarsi di uno stallo sul quale parcheggiare una automobile, sembrava voler concedere volentieri in affitto, tramite la sua controllata AVM, per 11 euro al giorno un intero parcheggio che può ospitare decine di caravan, in una zona che almeno durante la bella stagione è certamente molto appetibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 29 dicembre 2011 il consigliere Gavagnin, dopo avere ricevuto segnalazioni e proteste da parte di diverse associazioni e cittadini, ha presentato all’assessore competente (Ugo Bergamo) l’<a href="http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=atti_1_3673">interrogazione n. 960</a>, con la quale, in ultima analisi, invitava l’Amministrazione Comunale a considerare di ritirare l’ordinanza n. 811 “<em>allo scopo di ristabilire una condizione di conformità alle disposizioni impartite dal Ministero dei Trasporti</em>.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Epilogo: prima ancora che l’interrogazione del consigliere Gavagnin ricevesse la richiesta risposta scritta si sono verificati eventi imponderabili. AVM (la municipalizzata che gestisce l’area di San Giuliano che all’ex consigliere Toffanin dispiaceva che fosse abbandonata a sé stessa) ha disposto lo <div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-01-11%2C%20Il%20Gazzettino%2C%20Gi%E0%20sparita%20l%27area%20camper%20al%20parco.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-01-11%2C%20Il%20Gazzettino%2C%20Gi%E0%20sparita%20l%27area%20camper%20al%20parco.pdf'>smantellamento delle strutture</a></div></div><div class='clear'></div> che erano già state allestite per l’area di sosta dei caravan. Il consigliere Gavagnin si è riproposto di ottenere la rendicontazione di tale smantellamento per verificare chi ha sostenuto le relative spese. Inoltre, come si legge sul <div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-02-03%2C%20Il%20Gazzettino%20-%20Retromarcia%20sui%20camper%2C%20il%20parcheggi.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-02-03%2C%20Il%20Gazzettino%20-%20Retromarcia%20sui%20camper%2C%20il%20parcheggi.pdf'>Gazzettino del 3 febbraio 2012</a></div></div><div class='clear'></div>, l’assessore Bergamo ha annunciato che l’ordinanza n. 811 del 2011 non entrerà in vigore. I caravan potranno continuare a circolare e sostare anche nel territorio del Comune di Venezia, con le sole stesse limitazioni previste per gli altri veicoli, senza discriminazioni illegittime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’area di San Giuliano è un bene pubblico, e speriamo che possa rimanere fruibile al meglio da parte di tutti. Ci piacerebbe che vi fosse approntato uno scivolo pubblico per permettere a chi ha una piccola imbarcazione da diporto di accedere alla laguna, senza dover necessariamente ricorrere a servizi privati (a pagamento) di alaggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta ai cittadini sul PAT (Piano di Assetto del Territorio)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consumo del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Orsoni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Cari cittadini, &#160; Vi scriviamo per rendere conto di una parte dell’attività che nell’ultimo anno ha impegnato il MoVimento 5 Stelle di Venezia. In questi giorni infatti il Consiglio comunale andrà a votare il PAT, lo strumento urbanistico di pianificazione del territorio, così come proposto dalla Giunta Orsoni. &#160; &#160; COSA E&#8217; IL PAT Il Piano di Assetto del Territorio è un documento che stabilisce la destinazione delle porzioni di territorio (residenziale, industriale, agricolo, verde, etc). Esso non entra nel dettaglio dei singoli interventi, ma già lascia presagire, a nostro avviso, il peggio. Ecco alcuni esempi: - l&#8217;Amministrazione non ha coinvolto in nessun modo la cittadinanza nei processi di formazione di tale documento, né ha coinvolto i comuni limitrofi (poteva farlo con un PAT Intercomunale, previsto dalla legge); - l&#8217;Amministrazione non ha presentato le &#8220;ragionevoli alternative&#8221; di PAT, in considerazione del suo impatto ambientale, come previsto dall&#8217;art. 13 del D. Lgs. n. 152/2006; - il PAT recepisce in toto il vecchio PRG, confermando &#8211; al fine di poter costruire &#8211; le già disattese previsioni di crescita demografica, con un aumento della popolazione previsto di 60.000 abitanti in dieci anni (il trend degli ultimi 20 anni, invece, ha fatto registrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Cari cittadini,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi scriviamo per rendere conto di una parte dell’attività che nell’ultimo anno ha impegnato il MoVimento 5 Stelle di Venezia.</p>
<p>In questi giorni infatti il Consiglio comunale andrà a votare il PAT, lo strumento urbanistico di pianificazione del territorio, così come proposto dalla Giunta Orsoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_3486" class="wp-caption alignleft" style="width: 798px"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/PAT-alberghi.jpg"><img class="size-full wp-image-3486" title="Conosci il Piano di Assetto del Territorio" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/PAT-alberghi.jpg" alt="" width="788" height="595" /></a><p class="wp-caption-text">Conosci il Piano di Assetto del Territorio</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>COSA E&#8217; IL PAT</p>
<p>Il Piano di Assetto del Territorio è un documento che stabilisce la destinazione delle porzioni di territorio (residenziale, industriale, agricolo, verde, etc). Esso non entra nel dettaglio dei singoli interventi, ma già lascia presagire, a nostro avviso, il peggio. Ecco alcuni esempi:</p>
<p>- l&#8217;Amministrazione non ha coinvolto in nessun modo la cittadinanza nei processi di formazione di tale documento, né ha coinvolto i comuni limitrofi (poteva farlo con un PAT Intercomunale, previsto dalla legge);</p>
<p>- l&#8217;Amministrazione non ha presentato le &#8220;ragionevoli alternative&#8221; di PAT, in considerazione del suo impatto ambientale, come previsto dall&#8217;art. 13 del D. Lgs. n. 152/2006;</p>
<p>- il PAT recepisce in toto il vecchio PRG, confermando &#8211; al fine di poter costruire &#8211; le già disattese previsioni di crescita demografica, con un aumento della popolazione previsto di 60.000 abitanti in dieci anni (il trend degli ultimi 20 anni, invece, ha fatto registrare un saldo negativo: meno 30.000 abitanti);</p>
<p>- con la scusa dello stadio e del nuovo casinò, il PAT apre la strada alla realizzazione del Quadrante di Tessera, decine di ettari di cemento su suolo agricolo, con l&#8217;aggravante del rischio idraulico (fino a 1,70mt sotto il livello del mare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE RISPOSTE DEL SINDACO ORSONI, DELLA SUA GIUNTA E MAGGIORANZA</p>
<p>Molti cittadini possono testimoniare che nelle poche riunioni aperte alla cittadinanza, di fronte ai DATI sopra citati, più volte posti all&#8217;attenzione degli amministratori, le risposte sono state le più fantasiose, ma nessuno è entrato nel MERITO dei dati contestati: non l&#8217;assessore Micelli, non i consiglieri di maggioranza, non il Sindaco. Nella migliore delle ipotesi si sono limitati a ignorare i rilievi e a magnificare i lati positivi del PAT (ad es. la cosiddetta green-belt, la cintura di verde attorno alla città, foglia di fico troppo piccola per coprire la vergogna della potenziale cementificazione); nella peggiore, è stato risposto che il voto dei cittadini autorizza l&#8217;amministrazione a fare ciò che vuole, ignorando disposizioni, anche di livello europeo, di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COSA HA FATTO IL MOVIMENTO 5 STELLE?</p>
<p>E&#8217; noto che il MoVimento 5 Stelle sostiene lo &#8220;zero consumo di suolo&#8221;, che significa l&#8217;interruzione immediata della costruzione su terreni agricoli o comunque non già cementificati e la riqualificazione del suolo già &#8220;consumato&#8221; (Beppe Grillo lo riassume con lo slogan: &#8220;Tracciare un cerchio attorno ai limiti della città e costruire solo dentro il cerchio&#8221;).</p>
<p>Di fronte al desolante panorama che si svela col PAT, il MoVimento 5 Stelle di Venezia ha perseguito ogni azione per impedire l&#8217;approvazione del PAT, così come concepito dalla Giunta Orsoni:</p>
<p>- fin da marzo 2010 ha contribuito a sensibilizzare la cittadinanza con incontri e riunioni, collaborando anche con forze politiche molto distanti (come la Lega e Federazione della Sinistra) pur di attirare l&#8217;attenzione sul tema;</p>
<p>- ha appoggiato il Comitato di associazioni e cittadini costituitosi lo scorso autunno, per dare più forza nei media alle ragioni del “no” e tra i cittadini, per aumentare la loro consapevolezza;</p>
<p>- ha organizzato e partecipato – attraverso i suoi attivisti – a diverse manifestazioni per sensibilizzare la cittadinanza e gli amministratori sul tema;</p>
<p>- ha presentato alla Provincia una petizione che riammetta, nella delibera di approvazione del PAT, le relazione che prevedeva che “a Est della bretella di collegamento con l’autostrada venga interdetta ogni nuova urbanizzazione o edificazione” per pericolo di dissesto idrogeologico, relazione stralciata bellamente dalla Provincia, su segnalazione dell’Amministrazione comunale, e liquidata come “errore materiale” (come se si trattasse di un errore di battitura);</p>
<p>- ha messo in campo una campagna di informazione, sul web, sui giornali e sul territorio, attraverso i banchetti, per far conoscere i rischi collegati al PAT.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE SCELTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI VENEZIA</p>
<p>Mentre la linea di “zero consumo di suolo” è totalmente condivisa, in questi ultimi giorni si è acceso un intenso dibattito tra i cittadini del MoVimento sulla strategia e sugli strumenti giuridici più idonei da utilizzare in Consiglio comunale per osteggiare questo PAT. Nodo del dibattito è la presentazione in Consiglio comunale di alcuni emendamenti che, facendo leva sulle norme vigenti e con motivazioni forti, cercano di limitare i danni provocati dal PAT, pur non chiedendo il consumo di suolo zero, richiesta che non troverebbe alcuna possibilità di accoglimento in Consiglio comunale. Il timore di alcuni attivisti è che tali emendamenti vengano percepiti come un tradimento del mandato elettorale, rispetto alla linea dello “zero consumo di suolo”.</p>
<p>La conclusione maturata in seno al MoVimento 5 Stelle è stata che con ogni probabilità se il nostro unico consigliere comunale si limitasse a votare contro questo PAT, esso verrebbe approvato così come è. Di conseguenza, per ostacolare coloro che vogliono imporre questo PAT si è pensato di presentare attraverso il consigliere Gavagnin quegli emendamenti &#8211; redatti con l&#8217;aiuto e la consulenza di associazioni e esperti in materia &#8211; con l&#8217;auspicio che, facendo appello al senso civico ed al buon senso del più ampio numero di consiglieri di maggioranza e opposizione, essi incontrino il favore di una maggioranza trasversale. In tal modo, pur potendo apparire un amaro compromesso rispetto ai principi ispiratori del MoVimento 5 Stelle, tali emendamenti limiterebbero il più possibile i danni del PAT.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE PROSSIME MOSSE</p>
<p>La battaglia continua: dopo l’adozione del PAT, seguirà un periodo di trenta giorni in cui ogni cittadino potrà presentare delle osservazioni, da sottoporre prima al Consiglio comunale, poi alla Provincia.</p>
<p>Il MoVimento 5 Stelle nelle prossime settimane sarà in Campo Santa Margherita a Venezia, in Piazza Ferretto a Mestre e in Piazza Mercato a Marghera, per far sottoscrivere le osservazioni dei cittadini (a breve il calendario, su www.meetup.com/grillivenezia, su www.facebook.com/grilli.venezia e sul blog www.grllivenezia.org).</p>
<p><strong>Facciamo sentire la voce dei cittadini!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Parcheggi scambiatori&#8221; che non servono a scambiare&#8230;</title>
		<link>http://www.grillivenezia.org/wordpress/2012/01/23/parcheggi-utili-ed-utilizzati-e-parcheggi-inutili-e-poco-inutilizzati/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
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		<category><![CDATA[grilli venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[Trivignano]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito alle dichiarazioni del consigliere comunale Bruno Lazzaro circa la funzione del parcheggio scambiatore appena inaugurato a Trivignano, riportate su La Nuova Venezia del 10 gennaio 2012 riteniamo di commentare come segue. Ci domandiamo se il consigliere Lazzaro conosca il concetto di “parcheggio scambiatore”. Infatti egli afferma che la bontà della realizzazione del nuovo parcheggio (desolatamente vuoto anche nella foto che accompagna l’articolo che contiene le sue dichiarazioni) sia dimostrata dal fatto che esso è utilizzato dai genitori che con l’automobile portano (e vanno a prendere) i loro figli che frequentano la vicina scuola elementare. Noi del Movimento 5 Stelle davamo per scontato che la differenza fra “parcheggio scambiatore” e “spiazzo idoneo alla sosta temporanea dei veicoli in alcuni momenti della giornata” fosse conosciuta da tutti i consiglieri comunali del Comune di Venezia. Purtroppo, leggendo le curiose dichiarazioni del consigliere Lazzaro, scopriamo che non è così. &#160; Anche se noi del Movimento 5 Stelle siamo favorevoli all’incentivazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici, siamo consapevoli che in troppi casi essi non sono attualmente sufficienti a soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini. Di conseguenza auspichiamo che ciascuna scuola disponga di un apposito spazio utilizzabile dai genitori che accompagnano i loro figli piccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">In merito alle dichiarazioni del consigliere comunale <a title="Inaugurazione di uno dei parcheggi scambiatori, con Bruno Lazzaro assieme a Vice-sindaco, assessore ai LL PP, e Presidente di Municipalità." href="http://mestrecologia.files.wordpress.com/2011/08/jpg_2549601.jpg" target="_blank">Bruno Lazzaro</a></span></p>
<div id="attachment_3469" class="wp-caption alignleft" style="width: 390px"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Bruno-Lazzaro-etc.-jpg_2549601.jpg"><img class="size-full wp-image-3469" title="Bruno Lazzaro, etc." src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Bruno-Lazzaro-etc.-jpg_2549601.jpg" alt="" width="380" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Quando c&#39;è un nastro da tagliare...</p></div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">circa la funzione del parcheggio scambiatore appena inaugurato a Trivignano, riportate su La Nuova Venezia del 10 gennaio 2012 </span><span style="font-family: Arial; font-size: small;">riteniamo di commentare come segue.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ci domandiamo se il consigliere Lazzaro conosca il concetto di “<a title="Definizione di parcheggio scambiatore, secondo ASM" href="http://www.asmvenezia.it/accita/scambiatori.html" target="_blank">parcheggio scambiatore</a>”. Infatti egli afferma che la bontà della realizzazione del nuovo parcheggio (desolatamente vuoto anche nella foto che accompagna l’articolo che contiene le sue dichiarazioni) sia dimostrata dal fatto che esso è utilizzato dai genitori che con l’automobile portano (e vanno a prendere) i loro figli che frequentano la vicina scuola elementare. Noi del Movimento 5 Stelle davamo per scontato che la differenza fra “parcheggio scambiatore” e “spiazzo idoneo alla sosta temporanea dei veicoli in alcuni momenti della giornata” fosse conosciuta da tutti i consiglieri comunali del Comune di Venezia. Purtroppo, leggendo le curiose dichiarazioni del consigliere Lazzaro, scopriamo che non è così.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Anche se noi del Movimento 5 Stelle siamo favorevoli all’incentivazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici, siamo consapevoli che in troppi casi essi non sono attualmente sufficienti a soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini. Di conseguenza auspichiamo che ciascuna scuola disponga di un apposito spazio utilizzabile dai genitori che accompagnano i loro figli piccoli a scuola in automobile. Tuttavia non crediamo che a tale scopo ciascuna scuola abbia bisogno di uno spazio come quello del nuovo parcheggio scambiatore realizzato a spese di tutta la collettività. Riteniamo infatti che la collettività non possa permettersi di spendere centinaia di migliaia di euro per <a title="&quot;Parcheggio scambiatore&quot; (scambiatore di cosa?) di via Ca' Lin, a Trivignano" href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin%2C%20Trivignano%2C%202011-07-04%2C%204.jpg" target="_blank">opere sovradimensionate</a>, quando non <a title="&quot;Parcheggio scambiatore&quot; (scambiatore di cosa?) in via Ca' Lin, a Trivignano." href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin%2C%20Trivignano%2C%202011-07-04%2C%203.jpg" target="_blank">del tutto inutili</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Se il consigliere Lazzaro ritiene che realizzare quel parcheggio scambiatore &#8211; che secondo le sue stesse affermazioni viene usato per una mezzora due volte al giorno in occasione dell’inizio e della fine delle lezioni presso la vicina scuola elementare &#8211; sia stato conveniente, allora per coerenza egli dovrebbe propugnare la realizzazione di simili “parcheggi scambiatori” in prossimità di OGNI scuola (almeno quelle elementari). E chissà quali sono le dimensioni che dovrebbe avere un simile “parcheggio scambiatore” che applicando la logica del consigliere Lazzaro sarebbe necessario realizzare a piazzale Roma, per fare spazio a quanti nel corso di tutte le ore della giornata si recano a Venezia per accompagnare o prendere qualcuno con la loro automobile…</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ormai a noi non fa più meraviglia che ci siano amministratori pubblici che rilasciano dichiarazioni come quelle del consigliere Lazzaro. Noi saremo stupiti se in occasione delle prossime elezioni ci saranno ancora parecchi elettori che vorranno essere rappresentati in Consiglio comunale dal Sig. Bruno Lazzaro.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Riteniamo di fare cosa utile al consigliere Lazzaro indicandogli una pagina del sito web della società partecipata ASM che offre una definizione di “parcheggio scambiatore”. Purtroppo, a differenza di quanto accade altrove, il Comune di Venezia esige il pagamento di un corrispettivo per poter utilizzare alcuni dei parcheggi scambiatori.  </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><a href="http://www.asmvenezia.it/accita/scambiatori.html" target="_blank">http://www.asmvenezia.it/accita/scambiatori.html</a></span></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-01-10,%20La%20Nuova%20Venezia,%20Scuola%20elementare%20pi%20sicura%20con%20i.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://files.meetup.com/229945/2012-01-10,%20La%20Nuova%20Venezia,%20Scuola%20elementare%20pi%20sicura%20con%20i.pdf'>La Nuova Venezia del 10 gennaio 2012</a></div></div><div class='clear'></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chi sbaglia paga?</title>
		<link>http://www.grillivenezia.org/wordpress/2012/01/04/chi-sbaglia-paga-4/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 08:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meetupve</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[giogio orsoni]]></category>
		<category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanze]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi]]></category>
		<category><![CDATA[spreco risorse pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche volta gli atti di chi amministra la cosa pubblica appaiono illegittimi. A tale proposito si pensi per esempio all’iniziativa del Comune di Venezia che intende regolamentare in maniera arbitraria e contraria sia al buon senso che alla normativa nazionale la circolazione dei caravan; oppure si pensi alla ordinanza poi dichiarata incostituzionale in base alla quale Ca’ Farsetti sanzionava chi rivolgeva la parola ad una presunta prostituta. Altre volte (parecchie) le scelte di chi ci amministra, pure se legittime e rispettose della nostra Costituzione, sono però politicamente censurabili. Sul Gazzettino del 31 dicembre 2011 trovano spazio alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco Orsoni su vari argomenti. Fra tali dichiarazioni si legge anche la seguente: &#8220;A Mestre i parcheggi scambiatori si sono rivelati una scelta sbagliata&#8220;. Il tabellone posto sul cantiere informa che questo parcheggio &#8220;sbagliato&#8221; è costato ai contribuenti 315.000 euro. A noi del Movimento 5 Stelle tale dichiarazione appare forse un po&#8217; eccessiva in quanto noi non siamo sicuri al 100% che in astratto l’idea dei parcheggi scambiatori a Mestre sia necessariamente sbagliata. Quello che però noi avevamo affermato già circa un anno fa in due apposite interpellanze presentate dal consigliere comunale MarcoGavagnin è che certamente il modo in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche volta gli atti di chi amministra la cosa pubblica appaiono illegittimi. A tale proposito si pensi per esempio all’iniziativa del Comune di Venezia che intende regolamentare in maniera arbitraria e contraria sia al buon senso che alla normativa nazionale la <a href="http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=srchatti_1_3673&amp;m=1_componenti">circolazione dei caravan</a>; oppure si pensi alla ordinanza poi dichiarata incostituzionale in base alla quale Ca’ Farsetti sanzionava chi rivolgeva la parola ad una presunta prostituta.</p>
<p>Altre volte (parecchie) le scelte di chi ci amministra, pure se legittime e rispettose della nostra Costituzione, sono però politicamente censurabili.</p>
<p>Sul Gazzettino del 31 dicembre 2011 trovano spazio alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco <strong>Orsoni</strong> su vari argomenti. Fra tali dichiarazioni si legge anche la seguente: &#8220;<strong>A Mestre i parcheggi scambiatori si sono rivelati una scelta sbagliata</strong>&#8220;.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_3423" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Park-via-Castellana-Trivignano-2011-07-04-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3423" title="Park via Castellana, Trivignano, 2011-07-04, 1, tabellone lavori cantiere" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Park-via-Castellana-Trivignano-2011-07-04-1-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il tabellone posto sul cantiere informa che questo parcheggio &#8220;sbagliato&#8221; è costato ai contribuenti 315.000 euro.</dd>
</dl>
</div>
<p>A noi del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> tale dichiarazione appare forse un po&#8217; eccessiva in quanto noi non siamo sicuri al 100% che in astratto l’idea dei parcheggi scambiatori a Mestre sia necessariamente sbagliata.<br />
Quello che però noi avevamo affermato già circa un anno fa in due apposite interpellanze presentate dal consigliere comunale MarcoGavagnin è che certamente il modo in cui la giunta del Sindaco Orsoni stava realizzando il piano dei parcheggi scambiatori appariva insensato. Avevamo infatti rilevato che il il<a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin,%20Trivignano,%202011-07-04,%201.jpg"> primo parcheggio</a> <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin,%20Trivignano,%202011-07-04,%202.jpg">scambiatore realizzato</a> a <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin,%20Trivignano,%202011-07-04,%203.jpg">Trivignano in via Ca’ Lin</a> era <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin,%20Trivignano,%202011-07-04,%204.jpg">pressoché inutilizzato</a> e quindi chiedevamo che non ne fossero costruiti altri in zone limitrofe. Probabilmente nemmeno chi attualmente ci amministra　riponeva molte speranze nell’utilizzo di tale parcheggio, considerato che riteneva che <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Ca%27%20Lin,%20Trivignano,%202011-07-04,%205%20(orario%20bus).jpg">5 sole corse di autobus</a> nell’arco della giornata fossero sufficienti per soddisfare il bisogno di mezzi di trasporto pubblici da parte di chi avesse lasciato in sosta la propria vettura privata in quel parcheggio per proseguire in autobus verso la sua destinazione finale. Avevamo già documentato fotograficamente quanto basso fosse il rapporto fra auto parcheggiate e posti disponibili, e sulla base anche di quei dati avevamo richiesto che il Comune si astenesse dal realizzare <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Castellana,%20Trivignano,%202011-07-04,%202.jpg">quegli altri </a>parcheggi <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Castellana,%20Trivignano,%202011-07-04,%203.jpg">scambiatori </a>la cui costruzione era già stata dissennatamente approvata. Purtroppo la nostra richiesta non è valsa ad alcunché, e così altri soldi pubblici sono stati spesi per realizzare opere pubbliche che hanno arrecato un beneficio probabilmente solo ai <a href="http://files.meetup.com/229945/Park%20via%20Castellana,%20Trivignano,%202011-07-04,%201.jpg">ricavi delle imprese che le hanno costruite</a>. L’assessore Bergamo, dopo essersi　complimentato con noi　per il modo in cui le nostre due interpellanze erano state argomentate e redatte,<a href="http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=srchatti_verb_2178&amp;m=1_componenti"> ha ritenuto di non accogliere la nostra richiesta</a>:</p>
<p><a href="http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=srchatti_verb_2178&amp;m=1_componenti">Dal verbale della IV Commissione &#8211; Seduta del 17-05-2011 ore 09.30</a>: &#8220;ASS. <strong>BERGAMO</strong> spiega che i parcheggi scambiatori dovrebbero intercettare il traffico proveniente da zone ben specifiche. Rileva che rispetto alla Legge Tognoli, che è del 1989, si è molto in ritardo ma si sta dando esecuzione e, specialmente quello di Trivignano, permetterà di intercettare una mole di traffico significativa. Entro giugno prossimo partiranno i lavori dei parcheggi B e D. Oggi sono un semi fallimento perché scarsamente utilizzati ma la scommessa è quella di renderli utili. Il piano dei parcheggi andrà realmente a regime quando sarà ultimato il piano del trasporto pubblico locale. Questo avverrà quando il Tram arriverà a Marghera, a Venezia e soprattutto all’aeroporto e all’ospedale. Si deve studiare, assieme ad ASM, un’opera di indirizzamento verso i parcheggi scambiatori. Si deve trovare il modo di mettere in &#8220;circuito&#8221; i parcheggi scambiatori per farli entrare nella cultura cittadina. Ora non è il momento migliore per ACTV. Contrariamente al Consigliere Bonzio, ritiene utili i parcheggi posti in centro in quanto consentono una penetrazione urbana più qualificata che contribuisce a disincentivare il traffico di attraversamento.</p>
<p>GAVGNIN non sottovaluta i parcheggi scambiatori ma vorrebbe fossero più utilizzati. Quello di Trivignano non lo reputa un parcheggio scambiatore ma dedicato a Trivignano.</p>
<p>PRES. GIORDANI chiede al Consigliere Gavagnin se si ritiene soddisfatto.</p>
<p>GAVAGNIN non si ritiene soddisfatto della risposta ricevuta.</p>
<p>Poi,<strong> tre giorni fa</strong>, a soli pochi mesi di distanza, il sindaco Orsoni ha trovato il coraggio per smentire il suo operato e quello del suo assessore (che però appare inamovibile come un monolite), ed ha rilasciato　quella dichiarazione che esprime un mutamento di orientamento che se fosse stato maturato all’epoca delle nostre due interpellanze avrebbe potuto almeno fare risparmiare un po’ di denaro pubblico:&#8221;A Mestre i parcheggi scambiatori si sono rivelati una scelta sbagliata&#8221;. In un contesto in cui alla maggior parte degli amministrati le scelte sbagliate comportano conseguenze severe, vorremmo sapere in che modo il Sindaco Orsoni e l’Assessore Bergamo ritengono di rimediare per la scelta sbagliata che hanno preso contro ogni evidenza che a tempo debito era stata portata alla loro attenzione…</p>
<p>La buona fede si deve sempre presumere, e noi (per quanto ci apparisse dissennata l’iniziativa di costruire quei parcheggi scambiatori) non intendiamo mettere in dubbio la buona fede del nostro Sindaco Orsoni e del nostro assessore Bergamo. Le loro scelte erano legittime e quindi formalmente ammissibili. Quello che noi intendiamo fare è mettere in dubbio la capacità (ripetiamo: non la volontà) di chi ci amministra di operare sempre e solo nell’interesse superiore degli amministrati. Riteniamo e ci auguriamo che le decisioni dissennate si paghino in termini di fiducia che gli amministrati hanno verso gli amministratori che hanno fatto tali scelte. Noi confidiamo nella memoria dei nostri concittadini, e faremo il possibile per　mantenerla viva.</p>
<p>Anche se con un solo consigliere comunale ed un solo consigliere di municipalità, noi continueremo a presentare le nostre proposte ed a informare i nostri concittadini circa le scelte di chi ci amministra. Riteniamo infatti che in questo modo gli elettori, la prossima volta che saranno chiamati a votare, avranno più elementi per scegliere da chi farsi rappresentare in quella sede dove si decide come spendere i soldi che la Pubblica Amministrazione ha il potere di esigere dagli amministrati. E li esige anche da quegli amministrati che, pure　nel caso in cui abbiano　perso il loro lavoro e quindi il loro reddito, dovranno pagare l’IMU sulla loro casa, magari situata nelle vicinanze di uno di quei nuovi e &#8220;sbagliati&#8221; (come li ha definiti il Orsoni) parcheggi scambiatori che il nostro Comune ha fatto costruire.</p>
<p>Lo<strong> staff del Movimento 5 Stelle</strong> del Comune di Venezia, per conto dei consiglieri</p>
<p>Marco Gavagnin<br />
- Consiglio Comunale di Venezia<br />
Lorenzo Buiatti<br />
- Municipalità di Mestre &#8211; Carpenedo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011-12-31-Il-Gazzettino-park-scambiatori-Trivignano-etc..pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011-12-31-Il-Gazzettino-park-scambiatori-Trivignano-etc..pdf'>2011-12-31, Il Gazzettino, park scambiatori Trivignano.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Camper_parcheggio-libero_20111231.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Camper_parcheggio-libero_20111231.pdf'>Camper_parcheggio libero_20111231.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011-12-28-La-Nuova-Venezia-Camper-e-caravan-sosta-consentita.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011-12-28-La-Nuova-Venezia-Camper-e-caravan-sosta-consentita.pdf'>2011-12-28, La Nuova Venezia, Camper e caravan, sosta consentita.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011.03.27-Posteggio-sempre-vuoto-a-Trivignano-inutile-farne-altri.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011.03.27-Posteggio-sempre-vuoto-a-Trivignano-inutile-farne-altri.pdf'>2011.03.27-Posteggio-sempre-vuoto-a-Trivignano-inutile-farne-altri.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011-03-23-Interrogazione-al-Sindaco-su-aumento-delle-tariffe-di.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/2011-03-23-Interrogazione-al-Sindaco-su-aumento-delle-tariffe-di.pdf'>2011-03-23 Interrogazione al Sindaco su aumento delle tariffe.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
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		<title>Modifiche allo Statuto Comunale</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 15:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meetupve</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il MoVimento 5 Stelle tramite il suo Consigliere Comunale Marco Gavagnin, esprime viva soddisfazione per l&#8217;esito della votazione degli emendamenti a modifica dello statuto comunale approvati nella serata di mercoledì 30 novembre. Frutto di un lungo lavoro di collaborazione tra alcune forze politiche e i coordinamenti di cittadini &#8211; &#8220;Io Decido&#8221; in primis &#8211; siamo riusciti a compiere un significativo passo avanti nei processi di democrazia partecipata. L&#8217;introduzione del voto ai sedicenni consentirà a quest&#8217;ultimi la possibilità di esprimere la propria opinione sui referendum che riguardano la propria città, raggiungendo così una nuova fetta di popolazione, fino ad oggi inascoltata. La possibilità di consultare, sempre in materia referendaria, i cittadini non residenti, ma che hanno stabile attività ed interessi nel nostro Comune, non potranno che qualificare la discussione. L&#8217;abbattimento del quorum per i referendum consultivi e la riduzione per quelli abrogativi creeranno un maggior interesse per questi democratici mezzi, con un conseguente aumento dei partecipanti alle votazioni. Il coinvolgimento  di nuovi elettori quindi porterà un arricchimento utile anche agli amministratori, che potranno tastare il polso e considerare l&#8217;opinione di chi contribuisce al loro reddito ogni volta che questi lo riterranno utile. Sarà più semplice servirsi dello strumento referendario ed i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/matite.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3382" title="matite" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/matite-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>MoVimento 5 Stelle</strong> tramite il suo Consigliere Comunale Marco Gavagnin, esprime viva soddisfazione per l&#8217;esito della votazione degli emendamenti a modifica dello statuto comunale approvati nella serata di mercoledì 30 novembre.<br />
Frutto di un lungo <a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/2011/03/28/people-have-the-power-il-movimento-5-stelle-presenta-otto-proposte-di-modifica-dello-statuto-comunale/">lavoro </a>di collaborazione tra alcune forze politiche e i coordinamenti di cittadini &#8211; &#8220;<strong>Io Decido</strong>&#8221; in primis &#8211; siamo riusciti a compiere un significativo passo avanti nei processi di <strong>democrazia partecipata</strong>.<br />
L&#8217;introduzione del<span style="text-decoration: underline;"><strong> voto ai sedicenni</strong></span> consentirà a quest&#8217;ultimi la possibilità di esprimere la propria opinione sui referendum che riguardano la propria città, raggiungendo così una nuova fetta di popolazione, fino ad oggi inascoltata.<br />
La possibilità di consultare, sempre in materia referendaria, i cittadini non residenti, ma che hanno stabile attività ed interessi nel nostro Comune, non potranno che qualificare la discussione.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>L&#8217;abbattimento del quorum</strong></span> per i <strong>referendum consultivi</strong> e la riduzione per quelli <strong>abrogativi</strong> creeranno un maggior interesse per questi democratici mezzi, con un conseguente aumento dei partecipanti alle votazioni.<br />
Il coinvolgimento  di nuovi elettori quindi porterà un arricchimento utile anche agli amministratori, che potranno tastare il polso e considerare l&#8217;opinione di chi contribuisce al loro reddito ogni volta che questi lo riterranno utile.<br />
<strong>Sarà più semplice</strong> servirsi dello strumento referendario ed i cittadini saranno finalmente parte attiva nel processo amministrativo; l&#8217;interesse crescente da parte della popolazione e la voglia sempre maggiore di decidere in prima persona per il proprio futuro trovano un alleato in più da oggi nella popolazione veneziana.<strong> I tempi delle deleghe in bianco agli amministratori sono finiti.</strong><br />
Siamo felici di aver contribuito in maniera fondamentale a questo successo, risultato di un complesso lavoro di coordinamento tra comitati e forze politiche, siamo da sempre sostenitori della <strong>democrazia dal basso</strong> e questo risultato inserisce il <strong>Comune di Venezia</strong> tra le amministrazioni più all&#8217;avanguardia.</p>
<p>Le <strong>sterili polemiche</strong> che hanno accompagnato la discussione non hanno trovato sponda. La chiusura del <strong>PDL</strong>, che riteneva i sedicenni incapaci di esprimersi,  è stata scongiurata da un emendamento che valorizza le capacità intellettuali dei nostri giovani, considerandoli al pari dei maggiorenni. La cieca visione <strong>leghista</strong> intendeva impedire a chi vive la città tutti i giorni, ma che è costretto a risiedere fuori dal Comune per ragioni economiche, di esprimere la propria opinione, relegando a mera manovalanza tutte le donne e uomini che ogni giorno accudiscono i nostri anziani, costruiscono le nostre case, lavano i piatti nei nostri ristoranti o che semplicemente studiano presso un nostro istituto. Il gruppo dei &#8220;<strong>padani</strong>&#8221; asseriva persino che per aver diritto al voto bisognasse conoscere il funzionamento delle regole del Consiglio Comunale e comprenderne a pieno i meccanismi che lo regolano. Sfido quindi la maggior parte dei residenti  a spiegare al sottoscritto le norme che vigono e regolano le attività di  ca&#8217; Farsetti. La possibilità di decidere del proprio futuro spetta a chiunque faccia parte della collettività. Così come si accettano stipendi statali e contributi economici nazionali o internazionali, allo stesso modo si devono a maggior ragione accettare opinioni di chi vive la città.</p>
<p>Marco Gavagnin</p>
<p style="text-align: justify;"><em>MoVimento 5 Stelle Venezia</em></p>
<p><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/emend.-statuto-17.11-mestre.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/emend.-statuto-17.11-mestre.pdf'>emend. statuto 17.11 mestre.pdf</a></div></div><div class='clear'></div></p>
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		<title>Premiati gli sforzi del Movimento 5 Stelle: qualcosa finalmente si muove sul fronte del bici-park della stazione di Mestre</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 19:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
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		<description><![CDATA[Per scongiurare il pericolo della scomparsa del Bicipark presso la stazione ferroviaria di Mestre e la sua trasformazione, previa demolizione, nell’ennesimo palazzo con uffici ed alberghi, il Movimento 5 Stelle di Venezia da più di un anno ha messo in atto diverse iniziative per informare e coinvolgere i numerosi utenti. Il 24 settembre 2010 è iniziato un volantinaggio a tappeto davanti all&#8217;ex palazzo delle Poste, proseguito poi in città per alcune settimane. Il 23 ottobre 2010, gli attivisti del Movimento hanno organizzato una Critical Mass (una biciclettata di massa) cui hanno partecipato quasi un centinaio di ciclisti lungo le principali strade della città per riportare l&#8217;attenzione di tutti sul destino del Bicipark, sul completamento delle piste ciclabili interrotte e la costruzione di quelle promesse lungo il percorso del tram. Infine, l&#8217;azione più incisiva è stata avviata nel febbraio di quest&#8217;anno: nei banchetti del M5S è iniziata la raccolta firme di cittadini in calce ad un’interrogazione popolare al Sindaco per chiedere formalmente l’annullamento parziale della delibera del consiglio comunale n. 6 del 17.01.2011 perché illegittima. Essa infatti viola l’art. 50 comma 4 lettera L della Legge regionale n. 61/1985, nel senso che elude il divieto di modifica delle destinazioni urbanistiche che potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per scongiurare il pericolo della scomparsa del <strong>Bicipark</strong> presso la stazione ferroviaria di Mestre e la sua trasformazione, previa demolizione, nell’ennesimo palazzo con uffici ed <strong>alberghi</strong>, il Movimento 5 Stelle di Venezia da più di un anno ha messo in atto diverse iniziative per informare e coinvolgere i numerosi utenti. Il 24 settembre 2010 è iniziato un volantinaggio a tappeto davanti all&#8217;ex palazzo delle Poste, proseguito poi in città per alcune settimane.<a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/bici-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3326" title="bici 1" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/bici-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 ottobre 2010, gli attivisti del Movimento hanno organizzato una <a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/2010/10/21/sabato-23-ottobre-critical-mass/"><strong>Critical Mass</strong></a> (una biciclettata di massa) cui hanno partecipato quasi un centinaio di ciclisti lungo le principali strade della città per riportare l&#8217;attenzione di tutti sul destino del Bicipark, sul completamento delle piste ciclabili interrotte e la costruzione di quelle promesse lungo il percorso del tram.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, l&#8217;azione più incisiva è stata avviata nel febbraio di quest&#8217;anno: nei banchetti del M5S è iniziata la raccolta firme di cittadini in calce ad un’<strong>interrogazione popolare al Sindaco</strong> per chiedere formalmente l’annullamento parziale della delibera del consiglio comunale n. 6 del 17.01.2011 perché illegittima. Essa infatti viola l’art. 50 comma 4 lettera L della Legge regionale n. 61/1985, nel senso che elude il divieto di modifica delle destinazioni urbanistiche che potrebbero essere fatte soltanto con il futuro PAT. La delibera infatti, modificando alcune norme tecniche del vigente PRG, consente un’incredibile cambio di destinazione d’uso delle zone, prima produttive, B.1, B.2, B.2.1 e B3 (e tra queste il Bicipark) in alberghi, motel, ostelli che non servono a nessuno se non a chi li costruisce.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la decisione del consiglio comunale ha modificato l’articolo delle norme di PRG, dedicato alla zona “Impianti Ferroviari”, consentendo di insediare lungo tutta l’asta della stazione (binari e sala d’attesa compresi) “<em>servizi pubblici e privati, luoghi d’arte e di cultura, strutture di accoglienza, alberghi, attività commerciali, edifici congressuali e direzionali destinati a funzioni pubbliche e private e parcheggi</em>”.<br />
L’interrogazione popolare è stata firmata da più di mille cittadini, residenti o meno nel Comune di Venezia, e indirizzata al Sindaco con tanto di numeri di protocollo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo cittadino tuttavia, che di mestiere fa l’avvocato amministrativista, non ha ritenuto di fornire alcuna risposta pur essendo trascorsi sette mesi dal primo protocollo (secondo lo Statuto va fornita una risposta entro il termine di 30 giorni).</p>
<p style="text-align: justify;">Soltanto recentemente e solo a seguito di tutte queste iniziative di protesta, l’assessore alla Mobilità secondo i giornali locali, avrebbe concordato con RFI la nuova collocazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova area, individuata in via Trento, avrebbe tuttavia una capienza <strong>di soli 600 posti</strong> e cioè un numero del tutto insufficiente a soddisfare le reali esigenze di mobilità e di interscambio dei tantissimi ciclisti-pendolari.<br />
L’attuale <strong>Bicipark</strong> ospita infatti già oggi 600 biciclette di persone abbonate più 150 circa di utenti giornalieri. A queste cifre si deve aggiungere il gran numero di biciclette attualmente parcheggiate fuori e che magari sono in lista d’attesa per un posto sicuro e al coperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella previsione poi di un aumento della ciclabilità in città, connesso all’estensione della rete di piste ciclabili ed all’avvio ordinario del SFMR (i treni locali possono infatti ospitare in appositi vani le bici dei passeggeri) è evidente che la nuova sistemazione è totalmente inadeguata.</p>
<p style="text-align: justify;">E tutto questo è ancora più ingiustificabile se si pensa che le previsioni insediative inserite nel Masterplan della stazione sono talmente esorbitanti per cubatura (si parla di due grattacieli da 100 metri ai due lati d’ingresso della stazione ed un centro commerciale sopra i binari) che con i relativi standard urbanistici il nuovo Bicipark dovrebbe, come minimo, poter ospitare 2000 biciclette, una ciclofficina, un bar ed un centro ricreativo per ciclisti.</p>
<div id="attachment_3327" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Bici-2.jpeg"><img class="size-medium wp-image-3327" title="Bici 2" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Bici-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marco Gavagnin</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tutte queste considerazioni sono state inserite, dal consigliere <strong>Marco Gavagnin</strong>, in un’interrogazione al Sindaco con la quale si chiede di riconsiderare, insieme a RFI (Reti Ferroviarie Italiane), lo spostamento del Bicipark per soddisfare al meglio i bisogni dei cittadini e subordinare ad essi gli interessi della lobby interessata solo a banali speculazioni immobiliari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere del Movimento ha richiamato poi formalmente il Sindaco, noto amministrativista, a rispettare lo Statuto del Comune che prevede un termine di 30 giorni per rispondere alle interrogazioni presentate dai cittadini.<br />
In conclusione, l’assessore Bergamo continuerà a sentire <strong>il fiato sul collo del Movimento 5 Stelle</strong> per la difesa e il miglioramento di quel servizio ormai indispensabile che è il Bicipark in stazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/2011-10-15-Il-Gazzettino-Nuovo-bicipark-in-stazione.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/2011-10-15-Il-Gazzettino-Nuovo-bicipark-in-stazione.pdf'>2011-10-15, Il Gazzettino, Nuovo bicipark in stazione</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p style="text-align: justify;"><div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/2011-10-27-La-Nuova-Venezia-Stazione-Bicipark-in-via-Trento-dal-giugno-2012.pdf'><img src='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/2011-10-27-La-Nuova-Venezia-Stazione-Bicipark-in-via-Trento-dal-giugno-2012.pdf'>2011-10-27, La Nuova Venezia, Stazione, Bicipark in via Trento dal giugno 2012</a></div></div><div class='clear'></div></p>
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		<title>La situazione di piazzale Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piazzale roma]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo ricevuto da un residente il testo che segue. Le situazioni descritte relative a piazzale Roma appaiono incontestabili. Tuttavia le soluzioni proposte da chi ci ha scritto non sono necessariamente condivise dai &#8220;Grilli Venezia&#8221; e dalla redazione di questo sito. Ad ogni modo, al fine proprio di stimolare un dibattito su questo particolare aspetto della viabilità in piazzale Roma, si è ritenuto di pubblicare questo testo. La redazione di www.grillivenezia.org &#160; &#160; &#160; Un flop chiamato piazzale Roma &#160; Da privato cittadino residente a Venezia antica, propongo alcune mie considerazioni critiche nei confronti del riordino di piazzale Roma, la porta d&#8217;ingresso a Venezia completamente rinnovata per accogliere degnamente i visitatori. Tralascio le valutazioni sulla sproporzione tra i costi di tali modifiche ed i risultati minimali se non assolutamente insignificanti, come le aiuole e le panche d&#8217;attesa, o di dubbia utilità come la rotatoria. Tutta la ristrutturazione infatti non elimina la sgradevole immagine di mega-parcheggio per autobus che è la prima ad imprimersi negli occhi di ogni forestiero che arriva a Venezia da quella direttrice. La proliferazione di passaggi pedonali zebrati poi, non fluidifica lo scorrimento del traffico né, tanto meno, risolve il problema fondamentale del conflitto tra traffico automobilistico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Abbiamo ricevuto da un residente il testo che segue. Le situazioni descritte relative a piazzale Roma appaiono incontestabili. Tuttavia le soluzioni proposte da chi ci ha scritto non sono necessariamente condivise dai &#8220;Grilli Venezia&#8221; e dalla redazione di questo sito. Ad ogni modo, al fine proprio di stimolare un dibattito su questo particolare aspetto della viabilità in piazzale Roma, si è ritenuto di pubblicare questo testo.</em></p>
<p>La redazione di www.grillivenezia.org</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_3315" class="wp-caption aligncenter" style="width: 760px"><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Piazzale-Roma-old-13.jpg"><img class="size-full wp-image-3315" title="Piazzale Roma (old) 1" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Piazzale-Roma-old-13.jpg" alt="" width="750" height="555" /></a><p class="wp-caption-text">Piazzale Roma in una foto degli anni &#39;60, quando ancora circolavano i filobus.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un flop chiamato piazzale Roma</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da privato cittadino residente a Venezia antica, propongo alcune mie considerazioni critiche nei confronti del riordino di piazzale Roma, la porta d&#8217;ingresso a Venezia completamente rinnovata per accogliere degnamente i visitatori. Tralascio le valutazioni sulla sproporzione tra i costi di tali modifiche ed i risultati minimali se non assolutamente insignificanti, come le aiuole e le panche d&#8217;attesa, o di dubbia utilità come la rotatoria. Tutta la ristrutturazione infatti non elimina la sgradevole immagine di mega-parcheggio per autobus che è la prima ad imprimersi negli occhi di ogni forestiero che arriva a Venezia da quella direttrice.</p>
<p><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Piazzale-Roma-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3316" title="Piazzale Roma 2" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Piazzale-Roma-2-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p>La proliferazione di passaggi pedonali zebrati poi, non fluidifica lo scorrimento del traffico né, tanto meno, risolve il problema fondamentale del conflitto tra traffico automobilistico e pedonale, che continuano ad intersecarsi creando code, rallentamenti e difficoltà al deflusso dei mezzi dal piazzale. L&#8217;unica soluzione utile a ciò (un sovrappasso pedonale) non è stata presa in considerazione né ancor meno realizzata; in compenso si è scavato un sottopasso per il garage comunale (costo?) In tale risistemazione un&#8217;altra innovativa, gratuita scomodità colpisce poi quanti, in prevalenza residenti, si indirizzano all&#8217;area di sosta breve. Questi infatti, con la nuova canalizzazione, una volta oltrepassato il semaforo alla fine del ponte, si ritrovano istradati nella stessa corsia degli utenti dei garage con la conseguenza che, nei giorni, non infrequenti di intenso afflusso automobilistico con code che risalgono fino al semaforo ed oltre, sono obbligati a lunghe attese per l&#8217;avanzamento; l&#8217;alternativa è l&#8217;utilizzo (illecito?) della corsia dei mezzi pubblici per scavalcare la fila e immettersi, all&#8217;altezza della rotatoria, sulla corsia a loro riservata che li attende inutilizzata e vuota. Un altra cattiveria si è rivelato il trasloco degli stalli di sosta dei motocicli sulla piattaforma sospesa esistente fra la rampa del Tronchetto e quella del porto. Infatti oltre alla destinazione di un area di parcheggio definita senza tener conto del numero degli utenti già in difficoltà nella precedente sistemazione, la nuova collocazione ha una superficie minore e quindi un&#8217;accoglienza assolutamente insufficiente. E come segno dell&#8217;approssimazione e della sciatteria, le strisce che delimitano gli spazi nel giro di due mesi sono ormai dei fantasmi di se stesse. Ma dove si smaschera il rinnegamento delle finalità di servizio dell&#8217;amministrazione è invece, nella trascuratezza, nel disprezzo, direi nella persecuzione dei bisogni dei residenti realizzata con il riassetto delle aree di parcheggio breve. Fondatamente, quell&#8217;area era conosciuta col termine corrente di “carica-scarica” destinata com&#8217;era, nell&#8217;originaria realizzazione, alle necessità tutte particolari dei veneziani la cui quotidianità è scandita dalle scomodità dei trasporti di colli da effettuarsi in prevalenza in autonomia e in genere manualmente. L&#8217;accessibilità a tali spazi consentita a qualsiasi automobilista, col semplice criterio della corresponsione della tariffa di sosta, priva i residenti di un servizio essenziale.</p>
<p><a href="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Piazzale-Roma-3-people-mover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3317" title="Piazzale Roma 3 (people mover)" src="http://www.grillivenezia.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Piazzale-Roma-3-people-mover-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Inoltre l&#8217;estensione della limitazione del tempo di sosta anche all&#8217;orario notturno, caso rarissimo nei comuni italiani, rende impossibile lo scarico di beni, bagagli e ogni collo ingombrante che i residenti volessero realizzare in autonomia nelle ore meno trafficate. Per porre rimedio a tale disfunzione, proporrei invece, di estendere le normative che disciplinano accesso e sosta in alcuni quartieri della terraferma dello stesso territorio comunale, già applicate a Mestre a favore dei residenti. Basterebbe disporre che l&#8217;utilizzo degli stalli di piazzale Roma fosse riservato ai soli residenti nella città insulare mantenendo il pedaggio nelle ore diurne (8-20) entro i limiti di una cifra forfettaria e concedendo un termine massimo di 2 ore per la sosta durante le ore diurne. Nelle ore notturne invece, gli spazi resterebbero riservati in totale gratuità ai residenti che non dispongono di abbonamenti ai garage circostanti. Ai non residenti l&#8217;arrivo a piazzale Roma verrebbe consentito solo per il tempo necessario a caricare e scaricare persone. Quanto alle esigenze di fornitori, queste possono essere assecondate mediante individuazione di appositi spazi nei quali fermarsi lo stretto necessario allo scarico delle merci; per le eventuali necessità di sosta prolungata degli operatori commerciali, possono essere predisposti e destinati a tal fine spazi appositi (reperibili ad esempio, nell&#8217;area dello scalo ferroviario smantellato prospiciente il canale Scomenzera).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un residente.</p>
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