Fusione Fredda

NUCLEARE PULITO E SENZA SCORIE !?!

dal Sole 24 Ore del 24 maggio 2008: “La fusione fredda funziona”

[ ultimo aggiornamento 24 maggio 2008 (scarica questa pagina in formato word) ]

[aggiornamento 3 nov 2010] vi segnaliamo l’uscita del nuovo libro di Roy Virgilio “Fusione Fredda cos’è e come funziona”

La tecnologia delle centrali nucleari moderne, ossia la III generazione, garantisce alti livelli di sicurezza, sebbene a costi molto elevati. Il problema reale sono le scorie radioattive, altamente nocive per l’uomo e per l’ambiente. Attualmente sono allo studio centrali di IV generazioni (sempre a fissione nucleare) che limitano la produzione di scorie, ma si prevede che questa tecnologia sarà disponibile solo dal 2030.

NON bisogna però confondere la FISSIONE nucleare con la FUSIONE nucleare:

FISSIONE NUCLEARE: (gli atomi fissionano, cioè si rompono) è quella che avviene nelle centrali nucleari e che purtroppo PRODUCE SCORIE RADIOATTIVE, cioè materiali che per migliaia o milioni di anni emettono radiazioni nocive per l’uomo e per l’ambiente.

FUSIONE NUCLEARE: (gli atomi fondono, cioè si uniscono) quella che avviene nel sole, non produce scorie radioattive, ma PRODUCE ENERGIA PULITA, come l’energia solare. Nel sole questa reazione avviene a temperature elevatissime, difficilmente riproducibili e contenibili, ma recenti esperimenti scientifici indicano che si può ottenerla an

che a basse temperature (e alte pressioni), per cui si parla di FUSIONE FREDDA: è energia pulita, non è pericolosa e NON produce scorie nucleari!

In passato la fusione fredda è stata frettolosamente definit

a una “bufala”, ma probabilmente NON LO E’! Negli anni ’90 la stessa comunità scientifica l’aveva screditata (mancavano delle teorie che la spiegassero), ma recentemente c’è stata una “revisione” delle posizioni ufficiali.

I media non ne parlano, ma sono in corso esperimenti di fusio

ne fredda in tutto il mondo, e molti ricercatori, anche italiani, affermano di averla ottenuta: in un prossimo futuro potremmo avere a disposizione una fonte praticamente inesauribile di energia pulite, senza danni per l’ambiente né per l’uomo.

Con questa tecnologia, potrebbe bastare un piccolo generato

re in soffitta o nel baule dell’auto per produrre tutta l’energia che ci serve (corrente, acqua calda, forza motrice); energia pulita, generata localmente ,in quantità e a basso costo sconvolgerebbe tutti i sistemi e i monopoli energetici attuali… quale governo investirebbe in questa tecnologia? Infatti in Italia i finanziamenti per questo tipo di ricerca sono quasi inesistenti.

Nel maggio 2007 è stata presentata una raccolta firme ad alcuni Parlamentari e Ministri per ottenere un incontro con i ricercatori italiani che, con pochissime risorse, stanno portando avanti la ricerca sulla fusione fredda presso i Laboratori Nazionali e presso alcune Università… nessuna risposta!

In rete si trova moltissima documentazione, anche da fonti importanti: Enea, RaiNews24, Report, Enel, Pirelli, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, importanti istituti di ricerca americani ed europei, articoli e interviste su quotidiani nazionali. Trovate una raccolta di link e approfondimenti a questo indirizzo: http://enrico.scanta.googlepages.com/fusionefredda

Forse, se la gente si informasse e ne parlasse anche i media e i governanti dovrebbero approfondire ed affrontare l’argomento.

APPROFONDIMENTI DIVULGATIVI

Articolo sul Sole24Ore  del 22 maggio 2008: “Nucleare, la fusione fredda funziona”  http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/nucleare-fusione…

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/samurai-caravita.shtml

Intervista sul sito dell’ENEA (Ente per le Nuove tecnologia, l’Energia e l’Ambiente) http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=78

Intervista sul sito dell’ENEL http://www.enel.it/attivita/ambiente/energy/nucleare03_hp/nucleare03/index.asp

Collaborazione tra Pirelli Labs, il polo di eccellenza tecnologica del Gruppo Pirelli, e l’ENEA http://www.pirellilabs.it/web/material_innovation/challenging_science/cold_fusion/default.page

Servizio di RaiNews24 del 2006 che denuncia il boicottaggio della ricerca sulla fusione fredda in Italia:

http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp (video e link sulla destra)

Servizio di Report del 1997 http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90054,00.html

Articoli sul sito internet divulgativo “Villaggio Globale”: http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=1607&suid=Primo+Piano http://www.vglobale.it/NewsRoom/index.php?News=2254 http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=1807&suid=Primo+Piano http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=1543&nuid=34&suid=176&p=0 http://www.vglobale.it/NewsRoom/index.php?News=2867 Articolo de “Il Giornale” del gennaio 2006 (da notare che ne parlano dei risultati italiani delle ricerca sulla fusione fredda solo perchè sono menzionati in una relazione del ministero della Difesa… britannico!) http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=59795&START=0&2col=

“Rapporto sulla fusione fredda (marzo 2004)”:

http://www.overunity.it/ff_file/F-Pons/Rapporto_sulla_Fusione_fredda_2004.pdf

Documento di scienziati americani tradotto in italiano dai ricercatori italiani di cui parla il servizio di RaiNews24 (le prefazioni, italiana e americana, sono abbastanza “divulgative”).

Siti internet italiani dedicati alla raccolta di informazioni sulla fusione fredda e sulle fonti alternative: www.overunity.it, www.progettomeg.it (sito analogo ma in inglese www.lenr-canr.org).

Sul quest’ultimo sito c’è un archivio di documenti e di video/interviste molto interessanti: http://www.progettomeg.it/FFredda.htm http://www.progettomeg.it/ffdoc.htm http://www.progettomeg.it/fusione-fredda-mediateca.htm Collegato allo stesso sito c’è questo forum http://energierinnovabili.forumcommunity.net/ in cui gli stessi ricercatori si confrontano. Fanno riferimento allo stesso forum altri 6 enti impegnati nelle energie rinnovabili: www.Energoclub.org , www.Ecoage.com, www.asse.altervista.org, www.Enertop.it, www.ONNE.it, www.Pienosole.it oltre a www.progettomeg.it.

Keywords: Fusione Fredda/Cold Fusion, Materia Condensata/Condensed Matter,  Reazioni Nuclerai a Bassa Energia/Low Energy Nuclear Reaction, Sonofusione/Sonofusion, Sonoluminescenza/Sonoluminescence.

APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI

2006:  confermata la Fusione Fredda dai ricercatori dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)

I seguenti documenti sono reperibili sul sito dell’INFN; sono molto tecnici e in inglese, traduco alcune parti.

Esperimento DIAFF http://www.infn.it/esperimenti2006/esperimenti.php?gruppo=5&sigla_naz=DIAFF “1)Dimostrazione sperimentale, UNA VOLTA PER TUTTE, che gli esperimenti di Fusione Fredda, basati su metodi elettrolitici, sono possibili…” “6) A seguito del progetto (da noi promosso nel 2005, nome del progetto “Scorie Zero”) sulla possibile “bonifica” permanente di alcune delle più pericolose scorie radioattive (prodotti di fissione, cioè Sr-90, Cs-135, Cs-137) provenienti da qualunque tipo di centrale nucleare a fissione, sono stati fatti dei significativi passi avanti…” http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/pdf/getfile.php?filename=LNF-07-10(IR).pdf “Conclusioni […] è stato dimostrata una volta per tutte la veridicità, in linea di principio, di tutti gli esperimenti di Fusione Fredda basati su metodi elettrolitici.”

Dal 2003, molti ricercatori delle universtà di tutto il mondo hanno costituito un’associazione internazionale (di cui il prof. Celani è candidato alla presidenza) per promuove la ricerca, la collaborazione e lo scambio di informazioni sulla fusione fredda (e più in generale sulla “materia condensata”), organizzando ogni anno un workshop internazionale: www.iscmns.org. Nello stesso sito ci sono molti link per approfondire l’argomento, tra cui il report annuale di tutti gli esperimenti portati avanti dai ricercatori (Journal of Condensed Matter Nuclear Science); in particolare in quello del 2007 (http://www.iscmns.org/CMNS/JCMNS-Vol1.pdf) si legge a pagina 133 (ultima frase):

“Quindi, il neutrone libera una reazione di fusione pulita producendo una gran quantità di calore e l’elio-4 prodotto, come riportato dagli esperimenti di Arata, McKubre, de Ninno, Violante, Isobe, ecc, può ora essere spiegato teoricamente.”

Un po’ più nel dettaglio http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/detail.php?id=4994 “Conclusioni L’efficacia del metodo di Arata [esperimento giapponese per ottenere la fusione fredda – ndr] è stata totalmente dimostrata dal nostro apparato sperimentale, il quale è stato costruito da ricercatori e in un paese completamente diversi dall’originale.” ”[il metodo usato – ndr] è un potente metodo per dimostrare direttamente (e senza ulteriori dubbi) che anche l’elettrolisi è in grado di caricare in gran quantità (oltre il limite termodinamico) idrogeno o deuterio dentro altri materiali. In altre parole, anche l’annuncio originale di Flesichman e Pons riguardo la possibilità della fusione nucleare usando barre di Palladio sottoposte a elettrolisi […] può essere confermata da questo esperimento.” http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/detail.php?id=4991 “Secondo noi, quasi tutti i risultati sperimentali positivi (eccesso di calore, trasmutazione, emissioni di particelle) negli esperimenti di Fusione Fredda (Fleischmann, Takahashi, Arata, Iwamura, Mizuno, Celani, Mc. Kubre, Swartz, Storms, Preparata-De Ninno-Del Giudice, Miley, Violante…) possono essere spiegati come l’effetto di nano-strutture sulla superficie del Palladio. E’ molto difficile produrre queste nano-strutture e quasi tutte, eccetto negli esperimenti di Arata, Iwamura e Celani, sono state ottenute in modo fortuito.”

PERCHE’ I MEDIA ITALIANI ANCORA NON NE PARLANO

In uno dei documenti linkato precedentemente (http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/detail.php?id=4994 ) si legge il motivo che ha spinto il prof. Celani a replicare l’esperimento del giapponese Arata: “1.3.1 Distribuzione in Italia dei risultati sperimentali di Arata e le reazioni I risultati dell’esperimento di Arata [coperto anche da brevetto Internazionale di invenzione industriale – ndr] sono stati immediatamente riportati e diffusi in Italia attraverso una mailing-list del prof. F. Celani a oltre 130 indirizzi di persone interessate nelle Scienze Nucleari di Materia Condensata; la maggior parte delle persone inserite nella mailing-list giudicarono i risultati di Arata molto interessanti, ma alcuni criticarono l’esperimento in toto. Uno dei ricercatori interessati nella critica è un Chimico Nucleare importante e molto influente: prof. Camillo Franchini. Egli è stato il direttore (per oltre 20 anni), del Laboratorio di Chimica Nucleare e del “Laboratorio Reattore Nucleare” nel Centro per le Applicazioni Militari Energia Nucleare, (CISAM – ex CAMEN) a S. Piero a Grado (vicino Pisa). Al momento, egli ha un’altra mailing-list il cui scopo è di sminuire la maggior parte dei risultati veramente innovativi che vengono da diveresi campi avanzati di ricerca, in chimica, fisica e biologia in particolare. Inoltre, egli è il più forte oppositore del così chiamato “progetto italo-giapponese” per il rimedio fisico delle scorie nucleari”. Scopo di questo progetto è di valutare l’efficacia del metodo sviluppato (sin dal 2001 e continumanete migliorato) da Yasuhiro Iwamura (Mitsubishi Heavy Industries, Yokohama, Giappone), […] Sottolineamo che la mailing-list del Prof. Franchini include, tra gli altro, diversi politici, editori di giornali/riviste, produttori televisivi di programmi scientifici.

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