Il mio orticello

6 marzo 2009

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Da sempre, noi Italiani siamo conosciuti ed ammirati nel mondo per il nostro genio, per la creatività, l’intraprendenza, il calore umano, l’impareggiabile ospitalità e molti altri pregi ancora, ma siamo altrettanto noti per alcuni piccolissimi difetti quali la mafia, il traffico, Berlusconi e per le nostre continue lamentele su tutto. Lo sanno persino all’estero: "Italians, always complaining". La cosa che non sanno, fortunatamente, è che non solo ci lamentiamo, ma nemmeno facciamo nulla per migliorare le cose. L’unico modo per smuovere un Italiano e risvegliare in lui il dovere alla partecipazione politica, è violare il suo orticello. Basta che il comune presenti un progettino che muta la vista del suo terrazzino o che proponga un centro commerciale a qualche chilometro dal suo giardinetto ed ecco, come per magia, che l’Italiano ritorna ad adempiere ai propri doveri civici e ritorna ad occuparsi attivamente del bene pubblico politica con tutta l’aggressività, l’entusiasmo e il trasporto che ha reso l’Italia famosa nel mondo. Mercoledì scorso la Municipalità di Carpenedo ha organizzato, presso il centro civico di Via Terraglio, un’assemblea pubblica sul SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale). Di per sè la cosa sarebbe potuta essere interessante, se non che il dibattito vertesse, come chiaramente speficato nella presentazione dell’incontro, sui lavori in corso nei pressi della località Marocco. Sul dibattito c’è ben poco da dire. L’assessore alla mobilità comunale Mingardi e quello regionale Chisso, non sono intervenuti e i "delegati", per quello che hanno detto, potevano fare anche a meno di presentarsi. Bastava una mail da leggere con calma da casa. Sicuramente più interessanti le posizioni dei cittadini e, incredibilmente, estremamente circostanziate. Non i soliti luoghi comuni -pochi ad essere sinceri- sul traffico e sull’inquinamento, ma precise critiche ed osservazioni sulla visibilità agli incroci, sulla facilità d’accesso ai passi carrabili, sulla chiarezza della segnaletica stradale. Insomma, un vero e proprio dibattito tra addetti ai lavori sulla mobilità della località Marocco. Quello che mi chiedo è questo. Ma tutti quei cittadini intervenuti in quella gremitissima saletta, sono sempre così attenti agli interventi pubblici? Partecipano sempre con così tanto entusiasmo ai consigli comunali o provincialii? Leggono i piani energetici regionali? Scaricano i bilanci dell’Actv? Sono così precisi ad interloquire con i loro amministratori/dipendenti pubblici anche alla vigilia delle elezioni? Chiedono ai loro candidati prima di dargli il voto cosa farà una volta eletto e come lo farà? Purtroppo non ho una risposta, ma mi auguro che tutta la partecipazione che ho visto in quella sala e che sicuramente c’è anche in molti altri quartieri o nei piccoli comuni della provincia, non sia così sentita solamente quando si tratta di difendere le proprie mura. Andrea

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