M5S: contributo di sbarco per migliorare la vita dei veneziani

Con la presentazione di quasi una ventina di emendamenti al testo del Regolamento sul nuovo “contributo di accesso” alla Città Antica (espressione infelice con cui, dai tempi di Cacciari, si indica Venezia e le sue isole), i Consiglieri del Movimento propongono di aggiustare il tiro rispetto all’eccesso di esenzioni e riduzioni previste da Brugnaro, per rispettare quanto “ordinatogli” da Zaia e Confindustria.
Talmente numerose da rendere quasi inutile il nuovo balzello!

Una prima importante proposta arriva dai consiglieri Visman e Scano ed è quella di cancellare completamente lo sconto previsto per i turisti che alloggeranno in strutture ricettive fuori dal Comune ma all’interno della Regione Veneto.
«Perché mai dovremmo favorire alberghi e campeggi che non sostengono l’oneroso costo della raccolta rifiuti di Venezia?
E, di conseguenza, sfavorire la permanenza presso le nostre strutture ricettive che, di regola, hanno un’imposta di soggiorno più alta? I fucsia costruiscono hotel in ogni angolo e poi s’ingegnano per farli lavorare meno? Pura follia!», così sentenzia un agguerrito Davide Scano.

I due consiglieri propongono poi di inserire nell’elenco dei vettori, per la riscossione del contributo, anche hotel e società di parking che offrano il servizio accessorio di trasporto da e per Piazzale Roma.
Altre proposte concrete sono quelle di incrementare l’importo previsto per le giornate col bollino verde da 3 a 4 euro nonché di inserire, tra le esenzioni, l’ipotesi di arrivo a Venezia per partecipare ad una celebrazione, laica o religiosa, che coinvolga almeno un residente.

Sempre in materia di esenzioni si propone di mantenere l’esenzione per i veneti ma “limitatamente ai giorni feriali: la presenza di molti uffici pubblici giustifica tale esenzione. Nei giorni festivi, per le scampagnate fuori porta o le chiassose feste di “addio al celibato” anche i veneti dovranno contribuire, quota parte, a salvaguardare Venezia.

La consigliera Elena La Rocca invece propone di equiparare coloro che soggiornano in B&B ed appartamenti ad uso turistico agli hotel, all’interno del territorio comunale, ai fini dell’esenzione dal contributo (che si applica in alternativa all’imposta di soggiorno).

Infine, Sara Visman si sofferma sulle premesse della delibera, tentando di darle maggior “anima” col seguente inciso: “in linea con le finalità di spesa individuate alla fine dell’art. 4, comma 3 bis, D.Lgs. n. 23/2011, il gettito del contributo di accesso non dovrà essere impiegato esclusivamente per sopperire agli extra-costi legati al turismo ma, soprattutto, per interventi atti ad alzare il livello qualitativo della vita dei residenti e la ricostituzione del tessuto sociale cittadino. Gli abitanti sono parte del patrimonio culturale della Città…”.

 

Comune di Venezia
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

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  1 comment for “M5S: contributo di sbarco per migliorare la vita dei veneziani

  1. Renato Favaretto
    24 Febbraio 2019 at 16:04

    Ragazzi, scherzate? Far pagare chi abita nella “zona della citta metropolitana” è assurdo.
    Vuoi vedere che per trovare i miei genitori al cimitero, o parenti in città, devo pagare una tassa nei giorni festivi o domernicali soltanto perchè sono andato ad abitare in un comune limitrofo per ovvie ragioni di “affitti” esorbitanti a Venezia?
    Ma scherziamo? Sono più veneziano io di mezzi abitanti della città. E NON ho mai lasciato spazzatura in giro, a differenza di molti residenti incivili. Presumo che se dovesse essere approvata una norma tale, vi sarebbe certamente una mezza rivoluzione da parte di tutti quei veneziani che abitano fuori comune.

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