Tutti d’accordo: cementificazione di 50 ettari agricoli a Tessera e nuove piste aeroportuali

Oggi è stata votata in consiglio comunale la delibera con cui si dichiara la sussistenza, o meno, dell’interesse pubblico alla realizzazione del nuovo “stadio” a Tessera.
Ecco l’intervento del capogruppo M5S, Davide Scano:
«per noi c’è sicuro interesse pubblico a:

  1. disporre di uno stadio di calcio per le categorie superiori, una struttura degna del capoluogo di provincia del Veneto;

  2. ottenere il massimo profitto economico dalla vendita dei terreni del Casinò al fine di fra fronte al pesante indebitamento (poco più di 130 milioni di euro di mutui, contratti dalle precedenti amministrazioni, a fronte di nessun investimento).

Non c’è invece interesse pubblico a:

  1. dare parziale attuazione ad una previsione urbanistica vecchia e del tutto superata, come quella del Quadrante Tessera, rispetto alle tendenze urbanistiche e del mercato immobiliare in corso;

  2. avviare un complesso iter amministrativo di autorizzazione, come quello in esame, che si basa su un PEF (Piano economico finanziario) che appare, in parte, carente (manca il prezzo di vendita dei terreni comunali) ed, in parte, sosvrastimato (la redditività dell’area commerciale è pari al 62% del totale ed i naming rights frutterebbero 1,5 milioni di euro l’anno);

  3. accettare che “la scelta localizzativa non corrisponde alle priorità indicate nella cosiddetta Legge Stadi”, come detto dalla Soprintendente Carpani nel suo parere (“gli interventi di cui al comma 304, laddove possibile, sono realizzati prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o relativamente a impianti già localizzati in aree già edificate” art. 1, comma 305, Legge 27.12.2013 n. 147);

  4. Campi di pannocchie trasformati in cemento…e la chiamano “innovazione”

    cementificare una superficie di almeno 50 ettari di terreni agricoli, accantonando la nuova sensibilità, anche del legislatore regionale, in materia di “consumo di suolo”;

  5. aggravare il rischio idraulico ed idrogeologico di un territorio già vittima in passato di gravi fenomeni di allagamento;

  6. aprire la possibilità di ulteriori urbanizzazioni nelle aree residue del Quadrante Tessera (altri 150 ettari potenziali);

  7. far realizzare l’ennesimo centro commerciale (“retail park”) da 36.400 mq in un contesto già, di per sé, oltre ogni possibile limite di saturazione, per quanto riguarda la Grande Distribuzione Organizzata;

  8. avallare, di fatto, lo sviluppo futuro della terza e quarta pista dell’aeroporto Maro Polo;

  9. utilizzare 17,4 milioni di euro di fondi di Legge Speciale (per la Salvaguardia di Venezia e laguna!) per costruire buona parte della viabilità dell’intervento privato;

  10. allargare il perimetro della città esistente, con tutto quel che ne deriva in termini di sotto-servizi da creare e poi mantenere (fognature, illuminazione pubblica, strade, ecc.);

  11. escludere possibili aree alternative che avrebbero potuto essere offerte al privato dall’amministrazione comunale per la realizzazione del solo stadio (aree ex Syndial a Porto Marghera ottenibili gratuitamente sin dal 2014 insieme ai soldi delle bonifiche necessari più i decreti di bonifica già pronti presso il Ministero dell’Ambiente o ancora alcune aree comunali di via Porto di Cavergnago già disponibili, sufficienti e ben collegate viabilisticamente, ecc.);

  12. incentivare ancora, nel 2018, la mobilità privata a scapito di quella pubblica;

  13. creare le premesse per un ulteriore peggioramento delle condizioni di vivibilità dell’abitato di Tessera e Ca’ Noghera;

  14. sottostimare l’effetto di congestione che subirà la viabilità della strada statale 14, con effetti negativi a cascata su Tessera, Favaro, Campalto ed il nodo di San Giuliano;

  15. sottostimare l’effetto di congestione che subirà la tangenziale, secondo i dati di traffico forniti dallo studio sulla viabilità di cui al progetto.
    Ebbene, il saldo tra elementi positivi e negativi del progetto è purtroppo fortemente negativo e quindi il Movimento 5 Stelle esprime un voto sofferto ma convintamente contrario».

 

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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  1 comment for “Tutti d’accordo: cementificazione di 50 ettari agricoli a Tessera e nuove piste aeroportuali

  1. Stefano
    21 ottobre 2018 at 09:33

    Per quanto riguarda lo stadio trovo una bufala enorme dire che è di interesse popolare, avete visto che fine hanno fatto gli stadi di PADOVA? Chi pagherà la manutenzione di questo baraccone se più del 50% dei tifosi le partite se le vedono su SKY? Poi c’è il nodo delle piste del Marco Polo, se le faranno, potranno finalmente gli aerei in partenza da Venezia passare per Treviso imbarcare altri passeggeri per poi volare in tutto il mondo tanto saranno lunghe queste piste!!! Povero Veneto i suoi abitanti adesso non sono più quegli uomini di un tempo, lavoro per tutti ma rispetto per tutti. Alè

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