La maggioranza fucsia boccia gli interventi in Via Carlo Martello: chiesto il ritiro

Via Carlo Martello è una strada privata che si immette in via Orlanda a Campalto all’altezza dell’inizio della nuova variante denominata “bypass di Campalto”.

Il bypass, variante alla SS 14 “della Venezia Giulia”, è realizzato da ANAS con un investimento di 60 milioni di euro, è lungo circa 2 km ed è stato progettato per evitare che il traffico pesante transiti lungo via Orlanda nel tratto di strada dove attraversa l’area di Campalto, teatro di numerosi incidenti, anche mortali. Inserito tra due nuove maxi rotatorie, la prima all’altezza del Don Vecchi e la seconda all’altezza di via Carlo Martello, in corrispondenza della strada che porta al Villaggio Laguna, attraversa numerose aree private (sono stati necessari ben 150 espropri) e prevede la realizzazione di un sottopasso che permetterà di evitare di tagliare in due via Gobbi.

 

Al termine di via Carlo Martello – strada interessata da numerosi insediamenti imprenditoriali – nel tratto sterrato, sono presenti alcune case i cui abitanti vivono in condizioni veramente disagiate e pericolose, dato il traffico pesante che insiste sul tratto iniziale della via.

A marzo del 2017, partiti i lavori, è stato illustrato l’intervento ai cittadini di Campalto nel corso di un’assemblea pubblica con i tecnici di ANAS e gli assessori Renato Boraso e Francesca Zaccariotto per il Comune di Venezia. Dei lavori previsti, compresa l’attenzione da porre sulla mitigazione dell’impatto ambientale, con barriere fonoassorbenti e fasce divisorie di arbusti ed alberi, si è rassicurata la cittadinanza sull’inclusione anche degli allacciamenti fognari di via Casilina e via Morosina, oltre che di via Carlo Martello. Ma queste promesse non modificano lo stato di disagio degli abitanti della zona, anzi ne aggravano ulteriormente le condizioni.
Le persone si trovano, infatti, a convivere con un cantiere davanti casa, segnalato solo da un nastro arancione che ne delimita l’area d’intervento: il continuo spostamento dei mezzi di lavoro provoca, oltre ad un denso e continuo innalzamento di polvere che costringe gli abitanti a tenere sempre chiuse le finestre, il formarsi di grosse buche che, con la pioggia, diventano malsani acquitrini.

Come riferitoci dagli abitanti stessi in un sopralluogo effettuato ad agosto dai nostri consiglieri Sara Visman, Federica Giovannacci e Claudio Giubbilo, queste buche son state anche causa di alcune cadute da parte degli abitanti, tra cui vari anziani e bambini.

A quanto sopra si aggiunge la già disastrosa situazione del resto della via che è sede di numerose attività produttive interessate da un notevole traffico pesante pressoché giornaliero: camion autocisterna e bus turistici soprattutto. Proprio in ragione di ciò, anche il manto stradale di questa parte della strada è fortemente lesionato, con buche ed avvallamenti vari, priva di marciapiedi ed illuminazione pubblica perché è, catastalmente, strada privata e non è mai stata assunta la decisione di asservirla ad uso pubblico. Insomma, le circa trenta famiglie che vivono in questa strada, nel centro di Campalto, rischiano la vita ogni giorno se decidono di muoversi a piedi o in bicicletta e con l’avvio dell’anno scolastico, gli alunni in età scolare, le persone anziane e disabili si trovano costrette ad usare come unico sbocco per accedere a servizi, scuole e negozi di prossimità, via Orlanda, trafficata e pericolosa Strada ANAS a valle della rotatoria.

Affiancata alla direttrice principale della variante, a partire dal fronte delle case di queste famiglie, è presente un tratto di strada ciclo-pedonabile ma che non arriva fino all’intersezione con la latrerale di via Gobbi lasciando, a tutti gli effetti, questo insediamento residenziale, prigioniero tra due strade. La strada infatti parte proprio da queste case e termina nel nulla a circa 15 metri da via dei Lamponi!

Lo sbocco in via Gobbi, attraverso via dei Lamponi consentirebbe l’accesso ai mezzi di trasporto locali, negozi di prossimità, pista ciclo-pedonale per un facile e sicuro collegamento con la vicina scuola Gramsci di Campalto da parte dei bambini in età scolare ed una fruizione dei vari servizi e negozi presenti al centro (banche, medico…) specialmente da anziani e disabili residenti di via Carlo Martello.

Da qui l’esigenza di dar voce a questi concittadini, sfociata nella presentazione di un OdG in Consiglio di Municipalità che riassumesse i disagi e le istanze di queste famiglie.

Chiedevamo infatti di valutare l’urgente necessità di asservire ad uso pubblico la via Carlo Martello, nella sua interezza, realizzando almeno un marciapiede e l’essenziale illuminazione pubblica; di valutare la possibilità di aprire il sottopasso ciclo-pedonale al futuro bypass, situato in corrispondenza delle ultime case di via Carlo Martello e già predisposto con “scatolare” da parte di ANAS; di adottare nell’immediato le misure dal Comune e da ANAS per rendere meno invasiva la presenza del cantiere di lavoro; di attuare un collegamento ciclo-pedonale fra il suddetto abitato, con la vicina via dei Lamponi, insistente su via Gobbi.
Richieste di buon senso insomma.
Per correttezza istituzionale l’atto è stato inviato giorni prima del Consiglio a tutti i capigruppo, certi che il problema fosse sentito trasversalmente da tutte le forze politiche rappresentate in Municipalità.
Ma l’epilogo non era affatto scontato, infatti in un consiglio affollato e concitato, la maggioranza boccia l’ordine del giorno dopo averne chiesto il ritiro.

Un consiglio affollato quello di lunedì 24 settembre scorso che vede la presenza di molti cittadini di Tessera, Ca’ Noghera e via Carlo Martello.
Si susseguono gli interventi di cittadini stanchi e disperati ma propositivi come quelli abbandonati di via Carlo Martello: poche famiglie, persone anziane e bambini in età scolare dimenticati, costretti a percorrere una via privata sconnessa, trafficata da mezzi pesanti, non illuminata e che si allaga alla prima pioggerellina.
Una situazione già conosciuta dall’Amministrazione, che si è aggravata con i lavori del bypass di Campalto.
La polvere e il rumore si fa insostenibile, ma la soluzione c’è: un sottopasso e una strada ciclopedonale che fiancheggia la direttrice principale fino a circa una quindicina di metri da una laterale di via Gobbi.
Abbiamo presentato un atto che fosse assunto da tutto il Consiglio di Municipalità per chiedere al Sindaco ed alla Giunta di trovare una soluzione in tempi rapidi, prima dell’arrivo della stagione autunnale.
Abbiamo cercato il confronto e la condivisione trasversale, chiedendo ai capigruppo di condividere, apporre suggerimenti e/o modifiche al testo, ma nessuna risposta è pervenuta, solo la richiesta del ritiro da parte della maggioranza.

Ci hanno chiesto il ritiro del documento prima dell’inizio del Consiglio, proponendoci una  commissione alla presenza dei tecnici, dalla quale poteva scaturire un documento condiviso, peccato che la richiesta a noi è parsa solo come volontà di allungare i tempi. La  Le difficoltà degli abitanti di quella zona sono conosciute da tempo, ma non è mai stata trovata una soluzione.
I cittadini hanno bisogno di risposte e fatti. Ieri, presenziando ed intervenendo al consiglio lo hanno dimostrato, la maggioranza invece ha dimostrato, ancora una volta, il suo disinteresse al suo ruolo di portatore delle istanze del territorio all’Amministrazione Comunale.

-I consiglieri comunali e municipali del MoVimento 5 Stelle Venezia

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