Allarme zanzara NO, prevenzione SI

Il  Veneto  quest’ anno, con più di 100 contagiati dal virus West Nile (WNV), 5 dei quali purtroppo deceduti, è risultato essere una regione interessata da un’intensa circolazione virale. Del resto già dal 2008 è considerato zona endemica, cioè un territorio in cui la presenza del virus WNV, proveniente dall’Africa, è ormai diffusa e persistente: un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Proprio per questa delicata condizione, ogni anno il Ministero vara un Piano di sorveglianza integrato che ha, tra l’altro, lo scopo di verificare la positività delle zanzare al virus e di eseguire gli interventi di disinfestazione necessari a tutelare la salute pubblica. Il virus West Nile arriva in Italia per mezzo degli uccelli migratori: qui sono tra i bersagli della zanzara comune (nome scientifico Culex pipiens molestus) la quale, pungendoli e successivamente pungendo l’uomo, ne trasmette il carico virale.

Dobbiamo avere chiaro che l’80% dei contagi non provoca alcuna conseguenza nelle persone e che nel 20% provoca l’insorgere di febbre simile a quella portata dall’influenza. I casi gravi, che provocano una malattia neuroinvasiva, sono 1 su 150 e si riferiscono, principalmente, a persone con più di 60 anni. Ovviamente, anche in presenza di un solo caso riconosciuto, il contagio va contrastato e soprattutto prevenuto, intervenendo tramite disinfestazione delle zanzare sia con prodotti larvicidi che con quelli adulticidi.

Ci sta preoccupato quest’anno la tardiva messa in campo di azioni di prevenzione e di contrasto tanto che, i casi riconosciuti sono stati in continuo aumento fino ad arrivare a 105 infetti nell’arco di un mese. La consigliera del M5S Sara Visman chiede, con un’interpellanza al Sindaco Brugnaro e all’Assessore all’Ambiente De Martin, con quali modalità l’Amministrazione veneziana abbia risposto nell’ambito di questa situazione potenzialmente pericolosa sotto il profilo sanitario per i soggetti deboli, come sono gli anziani, tenendo conto che parte degli infetti sono presenti nei Comuni limitrofi al nostro.

” Al Sindaco, in qualità di responsabile della salute dei sui cittadini, chiediamo di farsi rilasciare dalla Regione Veneto i dati precisi e di promuovere una Conferenza/Consiglio dei Sindaci dell’Azienda Sanitaria Ulss 3 Serenissima per fare il punto sullo Stato dell’arte degli annunciati interventi da parte del Governatore Zaia” – dichiara Visman.

In Comuni a noi vicini sono state emesse ordinanze specifiche per contrastare i focolai  di larve di zanzara  (fossati, caditoie, tombini ma anche banali  ristagni d’acqua nei sottovasi) e si sono effettuati incontri con i cittadini per illustrare il Piano Operativo generale e per fornire gratuitamente pastiglie per trattamento larvicida. Ci chiediamo perchè, nel Comune di Venezia, dove sono presenti molte specie di uccelli migratori, non venga effettuata questa fornitura ai privati, quando è dimostrato essere una scelta efficace per aumentare la capillarità degli interventi estendendoli in zone non coperte dalla società VERITAS che opera nelle aree pubbliche.  Sull’ attività che deve svolgere VERITAS ci aspettiamo, inoltre, un preciso report del Piano di lotta integrata alle zanzare svolto quest’anno e che vengano resi noti i dati di monitoraggio dei livelli di infestazione nel Comune di Venezia.

Gruppo Consiliare M5S – Venezia

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