M5S: sulla “sportività” del Comune c’è ancora molto da fare

La classifica annuale sulla “sportività” dei capoluoghi di provincia, stilata dal Sole 24 Ore, è piuttosto inclemente per il Comune di Venezia: il 36° posto nella graduatoria generale lascia infatti l’amaro in bocca, specie se si considera che fanno meglio di noi quasi tutte le altre città metropolitane e gli altri capoluoghi del Veneto.
La presenza poi di Brugnaro, sindaco “sportivo” per eccellenza, non ha sortito grandi effetti poiché dal 40° posto del 2016 siamo scesi al 42° nel 2017 (nonostante le vittorie, nei vari campionati, di REYER, A.C. Mestre e Venezia F.C.) per risalire poi, quest’anno, di sei posizioni. Insomma, siamo stabili a metà classifica: su 1000 punti attribuiti infatti a Trieste, la prima città, superiamo di poco i 500.

E’ vero, come dice il centrodestra, che pesa l’eredità delle amministrazioni passate: pochi impianti costruiti, fidejussioni e contributi elargiti a pioggia (rispettivamente, da Comune e Casinò), concessioni scritte coi piedi e zero bandi di assegnazione o quasi.
E’ altrettanto vero però che, oltre alla manutenzione dei vari impianti grazie ai soldi del PON METRO e Patto per Venezia, non si è visto molto altro: le concessioni scadute sono state tutte prorogate, di anno in anno, per inerzia dell’assessore allo Sport (dicono che sia il Sindaco) fino a quest’estate, il contributo di 180 euro per avviare allo sport i bambini di 6 anni potrebbe essere un’iniziativa lodevole se non fosse elargito a tutti, indipendentemente dal reddito familiare, la piscina da 33 metri per la pallanuoto ancora non c’è e quella di Marghera è stata stoppata dall’APV per le schermaglie del Sindaco, gli interventi su certi impianti mestrini sono stati autorizzati solo quest’anno per disinnescare il pericolo “referendum”.

«Le nostre proposte di investire sulla costruzione di nuovi impianti sportivi, specie nell’area degradata dell’ex Umberto I a Mestre, sono sempre state bocciate.
Avevamo trovato anche i soldi: il milione di euro, l’anno, di contributi sulle bollette delle piscine (negli altri comuni i gestori non ricevono un euro e pagano un canone) o ancora i 3,9 milioni di euro destinati ad un inutile ponte ciclopedonale che, dal parco di San Giuliano, arriverà in zona “Pili” (!)
Quante palestre e campi da calcio in più potremmo avere ora?
Peraltro, il Sindaco predica bene e razzola molto male anche sul fronte delle promesse: il 5 febbraio ha promesso infatti un palazzetto ai tifosi reyerini, durante una seduta del consiglio comunale, ma, a più di 6 mesi di distanza, non è stato depositato neanche un progetto preliminare, con le relative bonifiche da fare» così commenta il capogruppo M5S, Davide Scano.

 

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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