Barche affidate gratis ad associazione ma non si capisce come usarle

Quarta e ultima puntata (speriamo!) del reportage dedicato alle attività del consigliere comunale della Lega Giovanni Giusto.
Abbiamo già visto che ha tenuto nascosto al Comune, quando è stato eletto, il suo ruolo di Presidente del “Coordinamento delle Remiere”, dichiarando il falso nella sezione “Trasparenza” del Comune.
Abbiamo verificato poi come questo suo incarico avrebbe causato l’incompatibilità e la decadenza dal ruolo di consigliere comunale.
Infine, abbiamo scoperto che che il Comune paga, con soldi pubblici, il canone, all’ex Magistrato alle Acque, per lo spazio acqueo antistante la sede dell’associazione alla Giudecca.
E su tutti questi temi, il Sindaco dovrà rispondere a una specifica interpellanza del nostro portavoce, Davide Scano.

Davide Zoggia, esponente locale di LEU (e prima ancora di PD, DS, PDS e PCI) ha assegnato le barche quando era Presidente della Provincia di Venezia

Ora approfondiamo un ulteriore aspetto: la concessione all’Associazione, dal 2006, da parte dell’ex Provincia, di una muta completa di caorline da regata. Si tratta di un vero e proprio patrimonio, dato in comodato d’uso gratuito: 9 caorline più gli accessori (54 remi, 54 forcole e 9 carrelli) per un valore economico che sfiora i 210 mila euro!
L’intento, certo, è lodevole: le imbarcazioni tradizionali dovranno esser usate per le manifestazioni organizzate da Comune e Provincia nonché per “l’esercizio temporaneo di pratica o corsi di voga alla veneta”.

E qui casca il palco. Al di fuori infatti dei giorni dedicati alle regate (preparate dallo stesso Giusto come Delegato alle Tradizioni), non si comprende proprio dal sito web dell’associazione come sia possibile utilizzare ed a quali condizioni (gratuitamente, pare stabilisca il contratto con la Provincia) le barche.

Tre splendide caorline in azione…

Ecco perché abbiamo presentato una precisa interrogazione al Sindaco della Città Metropolitana (sempre Brugnaro), attraverso il nostro rappresentante M5S nel Consiglio metropolitano, Flavio BERTON.
Si chiede così di illustrare se e quali controlli siano stati svolti nei confronti dell’Associazione per verificare o meno il perseguimento dello scopo socio-sportivo, se sono state rilasciate le dovute garanzie fideiussorie, se non sia opportuno fare un bando pubblico per una nuova assegnazione trasparente delle barche, in linea del resto con le norme del Piano Anticorruzione.

 

P.S. solo dopo il deposito dell’interrogazione M5S in Comune e l’uscita della notizia sui giornali (per quanto scarsamente trattata), il consigliere leghista ha dichiarato pubblicamente di essersi dimesso dal ruolo di Presidente del Coordinamento Associazioni Remiere.
E questo è già un importante risultato.
Egli ha assicurato comunque che la decisione risalirebbe a più di un mese prima ma che la notizia, guarda un po’, era nota solo al suo vice che prenderà adesso il suo posto. Non essendovi però un numero di protocollo o una mail diramata a tutti i soci, ognuno è libero di credere o meno alla versione dei fatti di Giusto, riportata come “oro colato” da un noto giornale locale.
P.P.S. siamo convinti di non aver danneggiato il mondo della voga alla veneta, come detto dal consigliere leghista, ma di aver anzi reso un servizio a tutti, per la maggior trasparenza che, auspichiamo, vi sarà d’ora in poi.

 

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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