Associazione sportiva più “uguale” delle altre

Continua la “saga” del consigliere leghista Giovanni Giusto.
Abbiamo già scoperto che ha tenuto nascosto al Comune, quando è stato eletto, il suo ruolo di Presidente del “Coordinamento delle Remiere”, dichiarando il falso.
Abbiamo visto poi che questo suo incarico avrebbe comportato l’incompatibilità e la decadenza dal ruolo di consigliere comunale.
Per entrambe le cose, nessun dirigente comunale ha comunque mosso un dito.

Sede Coordinamento RemiereOra è il momento di approfondire un altro aspetto di questa intricata storia e cioè l’uso di un immobile comunale, alla Giudecca, adibito a sede dell’associazione sportiva.
Si tratta di una porzione del complesso sportivo di Sacca Fisola – Sacca San Biagio: spazi per almeno 250-300 mq, comprensivi di deposito per le barche (pubbliche e di cui parleremo in seguito), cucina, sala riunioni, spogliatoi e palestra.
La concessione, iniziata a marzo 2012 con la Giunta Orsoni, avrebbe dovuto scadere a giugno 2016 (peraltro l’atto non sembra reperibile tra le delibere di Giunta).
E invece sembra che l’amministrazione fucsia, su proposta del Sindaco, abbia revocato anticipatamente la concessione a dicembre 2015, lasciando l’immobile “al Settore Patrimonio, per utilizzi istituzionali o che comunque tengano conto anche delle esigenze di promozione e sviluppo di attività e manifestazioni legate alla tradizione locale, in particolare della voga alla veneta”.
E questi scopi “istituzionali” sarebbero: il rimessaggio delle barche dei vigili urbani, quello dei dragon boat usati dagli studenti di Ca’ Foscari e infine l’attività del “Coordinamento delle Remiere”.

BolletteFormalmente, dunque, non esisterebbe più alcuna concessione ma una parte dell’edificio è utilizzata ancora dall’Associazione presieduta da un consigliere comunale di maggioranza.
E forse dunque, addirittura, senza pagare alcun canone o rimborso delle utenze.
Questa eventualità, se confermata, sarebbe gravissima per la disparità di trattamento con tutte le altre associazioni sportive del Comune che pagano invece un canone concessorio annuo ed il 30% delle bollette.
L’insicurezza su questo aspetto denota quanto poco trasparente sia l’amministrazione comunale.

Con la scusa dell’uso pubblico dell’edificio, la Giunta Brugnaro si è spinta oltre: ha chiesto infatti la concessione all’ex Magistrato alle Acque dello spazio acqueo “antistante gli edifici in uso alle società remiere” per 15 anni.
Si tratta di 443 mq di specchio d’acqua al costo di 360,72 euro/anno, più aggiornamento ISTAT e garanzia fideiussoria. Il tutto, naturalmente, a carico delle casse comunali.
Insomma, questa associazione sportiva “miracolata” è presieduta da un consigliere comunale che si occupa, per specifica delega del Sindaco, di quell’attività sportiva tradizionale, riceve contributi pubblici, usa barche della Provincia, ha la sua sede in un’immobile comunale, per il quale non è chiaro se paga o meno le bollette, e il Sindaco, generoso coi soldi pubblici, ha deciso pure di pagar loro lo spazio acqueo antistante.
Chi non vorrebbe un trattamento del genere?

Su questo tema e molto altro ancora, il consigliere M5S Davide Scano ha presentato una specifica interpellanza al Sindaco.

 

(continua…)

 

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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