Consigliere comunale dichiara il falso

Il consigliere della Lega Nord Giovanni Giusto è un leghista della prima ora.
Già a Ca’ Farsetti dal 2010, potenziale candidato Sindaco alle ultime elezioni comunali (ipotesi poi sfumata), ora ricopre l’importante ruolo di “consigliere Delegato alle Tradizioni”.

Da buon lagunare, ha sempre praticato e amato la voga alla veneta ma questa passione potrebbe costargli molto caro: dal 2001, come scriveva lui stesso per presentarsi nel sito comunale, egli è, infatti, Presidente di un’associazione no profit chiamata “Coordinamento delle Associazioni Remiere di Voga alla Veneta”, iscritta all’albo comunale sin dal 1998.

TrasparenzaEbbene, la legge sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni prevede che siano pubblicati per ciascun consigliere o assessore “i dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti”.
Queste informazioni debbono, naturalmente, essere oggetto di specifica autodichiarazione da parte dell’interessato.

Si tratta di quelle classiche firme che mettiamo tutti sulle “dichiarazioni sostitutive” (di status, titoli, qualità, ecc.) e che però, in caso di dichiarazioni non veritiere, portano a conseguenze penali per il cosiddetto “falso ideologico”, ai sensi del famigerato art. 76 DPR. n. 445/2000.

Autodichiarazione Giusto

A farla breve, le dichiarazioni presentate e firmate dal consigliere, per gli anni 2015, 2016 e 2017, non contengono alcun riferimento alla carica presidenziale ricoperta.
Non importa, peraltro, che si tratti di una carica gratuita perché lo scopo della legge è quello di rendere trasparente ai cittadini eventuali interessi privati che potrebbero turbare o influenzare, in qualche modo, l’operato pubblico dello stesso amministratore.

Curiosamente pare che a Ca’ Farsetti nessuno si sia accorto di questa cosa, nonostante il Segretario comunale ed i dirigenti siano pagati profumatamente per “CONTROLLARE”.
Peccato poi che Brugnaro, in campagna elettorale, abbia detto più volte che il Comune deve avere “le pareti di vetro”. Ma se, a quanto sembra, non riesce neppure a far rispettare i normali obblighi di legge ai consiglieri della sua maggioranza quanto credibili possono essere le sue parole?

Su questo tema e molto altro ancora, il consigliere pentastellato Davide Scano ha presentato una specifica interpellanza al Sindaco.

 

(continua…)

 

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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