Inchiesta di Fanpage: rifiuti e amministrazione Brugnaro, cosa c’è di vero?

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Finalmente un po’ di sano giornalismo d’inchiesta, quello a cui hanno abdicato, ormai, la quasi totalità dei media locali e nazionali

La quarta puntata dell’inchiesta di Fanpage è importante perché ci racconta molte cose.

La prima è che i 2.000 ettari di Porto Marghera sono sempre al centro dell’attenzione di chi vuole usare il più grande sito post-industriale d’Italia come una grande discarica per rifiuti tossico-nocivi, fermando il lento e costoso processo di riqualificazione che tutti gli abitanti, di Marghera e non solo, auspicano da decenni.

La seconda è che questi personaggi, che si muovono a cavallo tra criminalità organizzata e uffici pubblici, ritengono di trovare un facile appoggio presso l’amministrazione in carica. Non sappiamo se stiano, semplicemente, millantando conoscenze o se, come appare dal video, vi siano invece dei buoni rapporti, quasi di amicizia. La “dama dei veleni” riferisce, del resto, di trovarsi spesso a cena con tutti e sta parlando proprio di amministratori pubblici locali ed industriali: il Sindaco è tra queste persone?
E quello che viene definito “il capo del Comune di Venezia”, a cui si stringe calorosamente la mano, chi è?
Un dirigente comunale o, addirittura, uno dei Capi di Gabinetto di Brugnaro?
Inoltre, questo fantomatico progetto sull’area VEG è stato realmente depositato presso gli uffici comunali e di che cosa si tratta?
Brugnaro, o un qualche suo assessore, ha incontrato l’imprenditore coinvolto?
Su tutti questi aspetti, presenteremo un’interrogazione urgente e pretenderemo, nell’interesse dei cittadini, una risposta immediata!

Discarica

Non è questo il futuro che immaginiamo per Porto Marghera

Una terza cosa rilevante, che si trae dal video, è che un possibile futuro Sindaco M5S viene visto come il male assoluto da questi potenziali trafficanti di rifiuti, perché non riuscirebbero più a combinare alcunché.
E questo, sinceramente, è il più bel complimento che ci potessero fare!
Noi siamo e saremo sempre per il recupero delle aree degradate di Porto Marghera e contestiamo, da anni ormai, il patetico stop’n go di Brugnaro e Zaia sull’acquisizione gratuita dei 107 ettari ex Syndial (compresi i soldi per le bonifiche più i decreti relativi al Ministero dell’Ambiente), da assegnare poi, a canone zero, a nuove aziende produttive che volessero insediarsi qui.

P.S. L’articolo de “La Nuova di Venezia”, a differenza di quelli del “Corriere del Veneto” e di “Venezia Today“, stranamente, non contiene il riferimento fatto al M5S da parte dei trafficanti di rifiuti, durante la video-inchiesta, mentre, invece è ben presente l’inciso relativo a “Cacciari”, riportato fedelmente. Il Gazzettino, invece, non fa proprio alcuna menzione di sorta, rispetto a questo punto.

Davide SCANO
Sara VISMAN
Elena LA ROCCA
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle – Comune di Venezia

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