Solo alberghi o anche industria?

Disegno senza titoloCon l’ultimo annuncio di pochi giorni fa della cessione dell’Isola di San Secondo da parte del demanio con finalità anche alberghiera (link al documento), si conferma l’idea di un eventuale rilancio di molte strutture nella maniera più banale seppure commercialmente più semplice. Questa tendenza, a livello globale nel territorio del comune, non tiene conto della volontà espressa in più sedi dalla cittadinanza e cioè il controllo dei flussi turistici che così non possono che aumentare. Si evita quindi quell’approccio positivo di inversione del meccanismo ormai a sbocco unico di tipo turistico.

Come Movimento, coerentemente con il nostro programma nazionale, pensiamo ad un rilancio di una nuova industria sostenibile su Venezia, la quale creando nuovi posti di lavoro sia di presupposto fondamentale per cercare di ridare residenti alla stessa con un reddito onorevole che permetta di affrontare il costo della vita veneziana. Per esser più chiari parliamo di industria 4.0 che seppur più propriamente connessa alla robotica ha degli annessi naturali nell’informatica, ingegneria elettronica, eventualmente nano-bio tecnologie, digitalizzazione di documenti e film storici.

A POVEGLIAquesto scopo sono ovviamente necessari contenitori multidisciplinari nella città storica che possano integrarsi all’eventuale rilancio del Vega, separando la cosa in due famiglie: la prima più grande in dimensioni e la seconda più piccola, ricalcante il vecchio successo del Nord-Est dove molte micro-aziende creavano una economia ricca e pulsante. Dati questi presupposti siamo venuti a conoscenza di interessi da parte di varie università nello sviluppo di questa tematica riguardanti l’isola di Poveglia che manterrebbero come desiderato dall’associazione una fruibilità pubblica del bene inserendosi nella parte costruita come think-thank. Ovviamente ci rendiamo conto che il denaro per rendere fruibile il bene non lo si trova facilmente ma data la disponibilità del governo a riaprire i rubinetti della Legge Speciale, ci chiediamo perchè l’amministrazione non coinvolga i cittadini al riguardo.

A chi penserà che la prima emergenza non è questa, replichiamo che ha ragione: ad un primo necessario intervento per l’edilizia residenziale sociale, come per altro richiesto, in altro contesto, il 20 dicembre dal nostro consigliere Davide Scano in Consiglio Comunale, si potrebbe prevedere un secondo intervento nel tempo rivolto alla grande seconda emergenza e cioè creare nuovi posti di lavoro che giustifichino la residenzialità.

Meet-Up Grilli Venezia: Gruppo di Lavoro Turismo e Commercio

 

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