Brugnaro vomita insulti sul M5S? Per noi è una medaglia!

Per Brugnaro, in politica, vi sono i rancorosi e gli orgogliosi: per come si è scagliato sul M5S è probabile che lui appartenga alla prima categoria!

Per Brugnaro, in politica, vi sono i rancorosi e gli orgogliosi: per come si è scagliato violentemente sul M5S è più probabile che lui appartenga alla prima categoria!

Ieri, con l’approvazione del bilancio 2018, è andata in onda la nuova puntata del “Brugnaro show”: mezz’ora circa di sermone autocelebrativo del Primo Cittadino, di cui più della metà del tempo dedicata ad offendere il Movimento 5 Stelle.
Al Sindaco fucsia infatti, civico ma appoggiato da FI e Lega ma anche, per sua stessa ammissione, “il più renziano di tutti”, non va proprio giù l’attività consiliare dei pentastellati. E giù quindi di attacchi personali, offese, risatine, prese in giro, allusioni senza, ovviamente, esser mai ripreso per questo dalla Presidente del consiglio comunale.
Ci abbiamo fatto l’abitudine ormai, ma resta pur sempre l’amarezza di vedere il nostro importante comune governato da una persona così inadeguata e priva di educazione.

D’altro canto, Brugnaro va ringraziato almeno per una cosa: con le sue parole ha “certificato” infatti che l’unica vera opposizione al regime fucsia è il M5S. E’ arrivato financo a lodare, per contro, un paio di consiglieri del PD.
E, per rendere ancor più chiaro il concetto, ha aggiunto testualmente: «…centrosinistra e centrodestra ormai sono uguali ma votare questi qua proprio no…».
Non ricorda un po’ quel pregiudicato, parecchio anziano, che ripete lo stesso ritornello tutti i giorni nei giornali e in TV?

Brugnaro ha spiegato poi che non facciamo mai proposte concrete, in realtà basta aprire il sito web del Comune per vedere che siamo tra i consiglieri che più di tutti presentano emendamenti al bilancio (150 proposte in tre anni, quasi tutte bocciate), mozioni e interrogazioni, studiando a fondo ben più di quanto lui gradirebbe.
La verità è che ha pochi argomenti da opporci e, dunque, forte dello spazio sui mass-media, passa agli insulti: così una consigliera diventa «…quella là, la signora mora…», un’altra diventa “…il vuoto totale…”, un altro ancora è per lui “…il peggiore, uno che denuncia tutto e tutti…” e così via.
Del resto, anche il confronto politico coi consiglieri di maggioranza è, in commissione, pressoché inesistente.
Probabilmente, è proprio questo che gli dà più fastidio, l’aver trovato una forza politica indipendente, slegata da questa o quella lobby; il suo modo di far politica del resto è esattamente l’opposto.

Uomo delle caverne con fumettoEgli ha poi sottolineato, negativamente, che i consiglieri locali stanno presentando una pioggia di denunce ed esposti a Corte dei Conti, Procura ed ANAC, per questo motivo il M5S sarebbe il «…partito dei rancorosi…non si fa politica così…(con le denunce)».
Ebbene, come ha avuto modo di ricordare l’assessore Romor, rispetto alle “idee vincenti”: «purtroppo, a seguito di un esposto inviato da una sola sigla sindacale alla Corte dei Conti per il Veneto su tale istituto, la Procura Generale ha avviato il procedimento istruttorio…».
Insomma, purtroppo, esiste anche la legalità da rispettare.
E il compito del consigliere comunale di opposizione è, innanzitutto, quello di controllare l’attività di chi governa, segnalando alle varie Autorità competenti le cose che “puzzano”.
Questo dà, certamente, fastidio al “paròn” ma più di 15 mila cittadini ci hanno eletto per questo e noi continueremo a farlo.
Saremo la sua spina nel fianco fino al 2020, non dubiti di ciò.
E non creda di intimidirci con le sue aggressioni o di rabbonirci con le sue finte scuse a posteriori.

 

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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