Bavaglio fucsia: Brugnaro vuol cancellare l’opposizione!

L’art. 39 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, definisce il Presidente dell’Assemblea consiliare, quale presidente di tutto il collegio, nella sua unità istituzionale e suo rappresentante, in funzione non già strumentale all’attuazione di un indirizzo politico ma al corretto funzionamento dell’istituzione in quanto tale, ovvero, in funzione neutrale” (Cons. Stato, sez. V, 18-01-2006, n. 114).
La funzione del Presidente del Consiglio comunale, è di carattere istituzionale e non politica, (…) a garanzia del corretto funzionamento di detto organo e della corretta dialettica tra maggioranza e minoranza” (Cons. Stato, sez. V, 26-11-2013, n. 5605).
Deve affermarsi l’incontestabile rilievo istituzionale della funzione di Presidente del Consiglio comunale (…) garante del regolare funzionamento dell’organo consiliare e dell’ordinato svolgersi della dialettica tra le forze politiche in esso presenti” (Cons. Stato, sez. V, 05-06-2017, n. 2678).

Così, i giudici di Palazzo Spada descrivono la figura del Presidente del Consiglio Comunale.

L'articolo del Corriere del Veneto di oggi con le indiscrezioni relative al nuovo Regolamento "dittatoriale"

Ebbene, la Presidente dell’aula di Ca’ Farsetti, Ermelinda Damiano, eletta con la lista civica di Brugnaro, finora è stata tutto fuorché neutrale.
Sembra però che l’andazzo peggiorerà ancora: la stampa locale (il Corriere del Veneto, ed. odierna) ha reso noto infatti, che la Presidente avrebbe predisposto un bozza di nuovo regolamento, presentandolo ieri alla Giunta.
Già il fatto che abbia spiegato il documento al Sindaco e alla Giunta, senza dire nulla ai consiglieri comunali, durante la riunione dei Capigruppo di lunedì, la dice lunga sull’estrema partigianeria della neo dr.ssa in Scienze Giuridiche e un passato da hostess al palazzetto dello sport.
Circa i contenuti, pare di capire che “el paron” vuole eliminare, di fatto, l’attività dei consiglieri comunali di opposizione: riduzione dei tempi di intervento, possibilità di censurare ed escludere consiglieri dall’aula fino ad un massimo di tre sedute, divieto di videoriprese, risposte alle interrogazioni non più in 30 giorni ma in 180, ecc.

Ecco come ci vorrebbe la Presidente Damiano, per non disturbare troppo Brugnaro

«La deriva dittatoriale dell’amministrazione fucsia è incredibile, – ha commentato il consigliere Davide Scano – Brugnaro ha già una maggioranza “bulgara” e, per lo più, silente. Cosa vuole ancora? Forse crede che tutti debbano inchinarsi al suo cospetto ma non sarà così: il M5S farà di tutto per opporsi al regime, dentro il palazzo ma, soprattutto, fuori.
Si ricordi infatti che, al primo turno, è stato votato soltanto da 34.790 persone su 211.720 elettori (di cui solo 24.352 hanno appoggiato la sua lista): il fucsia non è maggioranza in città
».

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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