Agenti di Polizia Locale: quanti, come e perché?

L’attuale amministrazione comunale ha deciso di tamponare la carenza di vigili urbani puntando sull’assunzione di precari a tempo determinato, com’era prevedibile per un Sindaco che sul precariato ha costruito la propria fortuna, con la sua azienda UMANA S.p.A.
L’operazione ha ottenuto risultati insoddisfacenti: si sono presentati infatti ai due concorsi per vigili molte meno persone del previsto, suscitando sconcerto tra alcuni membri dell’amministrazione comunale.

I nuovi vigili urbani devono essere agili, scattanti ed elastici come il loro Comandante...

I nuovi vigili urbani devono essere agili, scattanti ed “elastici” come il loro Comandante…

Del resto i vigili urbani di Venezia sono ormai quelli che lavorano con i turni più disagiati dell’intera provincia, percependo però spesso uno stipendio più basso. Alla fine, dei 170 vigili previsti, tra stagionali e assunti con contratto di formazione lavoro, ne saranno assunti circa 100. Le dure prove previste infatti, fisiche e non solo, hanno falcidiato molti dei già pochi concorrenti presentatisi.

Ma non è finita qui.
Per palese incapacità amministrativa, i vigili da assumere con CFL (contratto formazione lavoro) non sono ancora stati assunti, nonostante le selezioni siano cominciate il 9 maggio, mentre gli stagionali (27 su 100) sono stati assunti soltanto il 2 agosto, a stagione estiva quasi superata, compreso il periodo critico del Redentore.
Qualcuno ha commesso degli errori, nella formulazione dei bandi, ma il Comandante Agostini sfiora sempre il 150% (il massimo è 100) di valutazione per la retribuzione di risultato (leggi: “premio produzione”)!

Insomma, gli agenti di P.L. sono pochi, meno di 350 unità, quindi ben lontani dagli oltre 400 in servizio alla fine degli anni ’90, quando le incombenze erano meno e i vigili non lavoravano quasi mai di notte.
Ma vediamo, in concreto, come sono distribuiti (rilievi dell’8 agosto scorso):

TOTALE IN UFFICIO: 92 vigili, 5 funzionari, 3 dirigenti (+ 62 impiegati amministrativi + 2 operai).
[di cui 7 vigili distaccati in procura e 4 presso ufficio comunale politiche residenza]

TOTALE NUCLEI SPECIALISTICI (commercio, edilizia, attività ricettive, ecc.): 43 vigili, 2 funzionari.

TOTALE NUCLEI SICUREZZA (polizia stradale, sicurezza urbana, navigazione): 97 vigili, 3 funzionari.
[di cui: 30 vigili, 1 funzionario: infortunistica e polizia stradale terraferma; 30 vigili, 1 funzionario: navigazione; 37 vigili, 1 funzionario: pronto impiego, vucumprà, barboni, TSO, polizia giudiziaria, ecc.]

TOTALE SEZIONI DI PROSSIMITÀ (i classici “vigili di quartiere e di sestiere”): 109 vigili, 2 funzionari.
[di cui: 47 vigili, 1 funzionario Venezia e laguna; 62 vigili, 1 funzionario Mestre e terraferma]

TOTALE POLIZIA LOCALE: 341 vigili, 12 funzionari, 3 dirigenti (+ 62 impiegati amministrativi + 2 operai).

Ad essi dobbiamo aggiungere ora i 27 agenti “stagionali”, assunti fino a fine novembre e che, ovviamente, non hanno la formazione dei loro colleghi.

Note per la lettura:
1) dei 341 vigili, 28 erano in servizio part time e 7 erano in aspettativa il 19 luglio 2017, in base a dichiarazioni del comandante Marco Agostini riportate in un articolo del Gazzettino: i vigili in servizio part time, di norma, non lavorano sabato e domenica, a volte non lavorano anche altri giorni scelti al momento della concessione del part-time; i vigili in aspettativa non lavorano presso l’amministrazione comunale di Venezia per un periodo di tempo variabile (di solito alcuni mesi) quindi alcuni potrebbero essere tornati in servizio, mentre altri potrebbero, a loro volta, aver iniziato un periodo di aspettativa;
2) i vigili in servizio esterno sono di norma distribuiti in 3 o 4 turni (mattina, pomeriggio, sera, solo una parte lavora anche di notte), in taluni casi vi sono turni particolari a cavallo tra due turni ordinari; una parte del personale che lavora in ufficio svolge anche servizio esterno la domenica ed i festivi;
3) anche il personale della P.M. usufruisce, ovviamente, di ferie, permessi per Legge 104, congedi parentali e altri permessi, più permessi compensativi e recupero ore; pertanto c’è sempre una quota di personale in ferie, permesso, malattia o infortunio; gli infortuni tra il personale che lavora nella polizia municipale sono, per forza di cose, più frequenti che tra gli impiegati che lavorano in ufficio (ad esempio: il 5 agosto 2017 erano due, ma a volte sono anche di più);
4) vi è un numero imprecisato di vigili che svolgono solo servizio interno, ovvero agenti, che per patologie varie, non possono lavorare all’esterno. Gran parte di questi lavorano già negli uffici e solo alcuni lavorano nei reparti operativi, svolgendo tuttavia mansioni d’ufficio.

 Come si può notare, per ogni turno non sono poi molti i “vigili di quartiere” (oggi si usa dire “polizia di prossimità”). Ad esempio, da quanto appreso parlando con alcuni operatori della P.M., l’8 agosto 2017, durante il turno di mattina (solitamente, quello con più operatori in servizio) vi erano 17 agenti in servizio di “polizia di prossimità” a Venezia e isole (di cui 5 in Piazza San Marco e 4 a P.le Roma) e 13 a Mestre (di cui 2 fissi in Piazza Ferretto). Bisogna tener conto del fatto che in agosto ci sono un po’ più persone in ferie (non molti di più del solito, il comando cerca di indurre gli operatori a distribuire le ferie durante tutto l’anno).
Ovviamente non sono solo questi i vigili in servizio. Sempre l’8 agosto, un martedì, escludendo i vigili al lavoro in ufficio, vi sarebbero stati di mattina, in tutto il comune, 8 vigili impegnati su acqua, 2 in contrasto al commercio abusivo, un paio come polizia ambientale, uno impegnato come polizia giudiziaria, 6 in controlli commerciali, 6 in controlli edilizi, 6 in controlli stradali. Totale, circa 55 vigili impegnati in servizio all’aperto, mentre contemporaneamente i vigili impegnati in ufficio erano all’incirca lo stesso numero (negli uffici tuttavia buona parte degli operatori lavora di mattina, gli altri di pomeriggio e non ci sono turni serali o notturni).

Alle predette considerazioni va aggiunto che, di pomeriggio e di sera, ci sono di solito meno vigili in servizio rispetto alla mattina, e di notte ancora meno. Bisogna tenere conto poi che di venerdì, sabato e domenica i vigili sono in numero inferiore perché si concentrano in questi giorni gran parte dei loro riposi settimanali.
E, oltre ai permessi vari ci sono talvolta anche corsi di formazione (aggiornamento normativo, esercitazioni al poligono), servizi vari (il piantonamento delle sedi comunali, verifica manifestazioni autorizzate) e ancora i “progetti” che l’amministrazione comunale si inventa per “arrotondare un po’ i numeri” (identificazione di stranieri senza fissa dimora, maggiori controlli della velocità dei natanti, più sequestri di merce abusiva, ecc.).
Infine, è importante ricordare che il Comune di Venezia ha sottoscritto delle convenzioni con altri enti locali per la gestione associata di alcuni servizi di polizia locale: dalla centrale operativa all’istruttoria delle violazioni del codice della strada e amministrative in genere, dalla polizia stradale (e rilevazione degli incidenti stradali) alla formazione del personale.
Questi accordi interessano, variamente, i Comuni di Marcon, l’Unione del Miranese, tre comuni del sandonatese e pure la Città Metropolitana. In queste convenzioni, però, il personale utilizzato è quasi esclusivamente quello del Comune di Venezia: insomma, secondo Brugnaro, abbiamo abbastanza vigili da poterne “regalare” ad altri comuni e alla “sua” Città Metropolitana.

E’ evidente che gli agenti di P.L. non bastano affatto e che alcuni compiti, da loro svolti, dovrebbero, in realtà, essere attribuiti alle forze di polizia (CC, G.d.F. e P.S.) al di là della retorica del Sindaco di turno. Servono anche interventi “da Roma” ma non serve, necessariamente, recarsi fisicamente a Roma, perché i rappresentanti dello Stato sono a Venezia, e si chiamano Prefetto e Questore. Se ci sono, battano un colpo. E se non rispondono il colpo lo deve battere il Sindaco Brugnaro, bussando alla loro porta.

 

Gruppo di Lavoro SICUREZZA
Meetup GrilliVenezia

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  2 comments for “Agenti di Polizia Locale: quanti, come e perché?

  1. volodia pellegrini
    6 settembre 2017 at 14:48

    Non aveste usato solo ed unicamente il termine Vigili (sono 31 anni che è uscita la legge quadro sulla Polizia Municipale), non aveste fatto l’inciso finale a dir poco pessimo (alcune cose dovrebbero farle CC PdS e GdF…cosa, e perchè?), sarebbe anche da essere d’accordo con l’articolo. Diciamo che lo sono, peccato vi sia sempre questo sfottò di fondo nel considerarci una serie b rispetto le forze dello stato, con le quali, guarda un po’, condividiamo qualifiche di polizia – le medesime- e rischi su strada.

    Quando avrete meno spocchia nel parlare di noi, quando non si avrà l’impressione che parliate di noi per colpire un sindaco ed un comandante che evidentemente non vi piacciono, quando saremo protagonisti e non strumenti, allora, forse, saremo completamente d’accordo.

  2. davide
    7 settembre 2017 at 08:31

    Gentile Volodia, l’utilizzo della parola “vigili” è soltanto per avere un sinonimo della parola “agenti”.
    Sul considerare la P.L. come una forza di polizia di serie “b” non è proprio quel che c’è scritto e, a tal proposito, la invito a leggere anche questo articolo che parla di un nostro atto parlamentare sempre su questo tema: http://www.grillivenezia.org/wordpress/2014/09/03/criminalita-degrado-in-citta-m5s-fa-proposte-domande-ad-alfano/

    P.S. Sindaco e Comandante si commentano, spesso, da soli.

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