Le mozioni nel cassetto: i volontari della Protezione Civile si pagano la trasferta

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foto ufficio stampa Comune di Venezia

Abbiamo assistito, durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale a Venezia del 26 luglio, ad un fuggi fuggi dei consiglieri di maggioranza dagli scranni. I lor signori per la fretta di andare in ferie hannno fatto mancare il numero legale mentre ci si apprestava a discutere le mozioni, molte delle quali in attesa da mesi. Tutto ciò nel totale disinteresse degli assessori i quali, nel frattempo, se l’erano già filata tant’è, che la presidente del consiglio Ermelinda Damiano, in un inconsueto momento d’amor proprio, stigmatizzava il comportamento dei “suoi”. Pare Incredibile come quei consiglieri non abbiano avuto consapevolezza che, quel gesto di ripicca stile asilo infantile in risposta ad una scorrettezza (a detta della maggioranza) avvenuta in una precedente seduta di Consiglio da parte  dell’opposizione, si sia dimostrato invece uno sgarbo verso i cittadini tutti, e cioè anche verso quei cittadini che hanno votato questa amministrazione, ora tanto ansiosa di andare in vacanza.

Fra le tante mozioni del M5S rimaste nel cassetto consideriamo particolarmente sgradevole non sia stata discussa quella riguardante la Protezione Civile ossia, la proposta, ispirata dagli stessi operatori, di far salire i volontari gratuitamente nei mezzi ACTV quando, in divisa e con ordine di servizio appresso, devono raggiungere i luoghi dove sono chiamati a svolgere il loro servizio civile.

Eppure ricordiamo come solo pochi mesi prima, e precisamente il 15 dicembre 2016 il sindaco Brugnaro assieme all’assessore comunale alla sicurezza Giorgio D’Este consegnavano a Ca’ Farsetti dei riconoscimenti per il lavoro svolto, ai volontari che avevano compiuto 10, 15 e 20 anni di servizio ed elogiando, con grande enfasi, tutto il comparto per il senso civico e l’impegno quotidiano messo a disposizione della città.

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Gruppo della Protezione Civile – foto ufficio stampa Comune di Venezia

Si contano, infatti, oltre 30 mila ore nelle quali i 196 volontari che compongono il gruppo hanno svolto durante il 2016 questo importante servizio, coprendo 26 eventi di grande interesse per la città come, ad esempio, il Redentore, la Venice Marathon e la Regata Storica. Per non parlare dell’impegno presso le comunità che si sono trovate in emergenza a causa del  terremoto, anche questo motivo di vari encomi, e il costante coordinamento con i vigili del fuoco, il Suem e con tutti gli Enti territoriali nelle emergenze ambientali in generale. Ebbene queste persone, tanto festeggiate e per le quali dovremmo stendere a  terra un tappeto rosso, spesso si trovano costrette a pagare con soldi di tasca propria quegli spostamenti necessari a raggiungere i luoghi di servizio. Accogliendo la domanda di aiuto in merito a questo disagio il M5S aveva depositato il 13 febbraio ( più di 5 mesi fa) una mozione a firma della consigliera Sara Visman, dove si proponeva esattamente la fruizione gratuita delle corse nei mezzi ACTV per i volontari in servizio, certi di trovare immediato appoggio da parte dell’amministrazione.

Purtroppo siamo stati troppo ottimisti; non un’azione concreta ma nemmeno una semplice risposta è arrivata dal Sindaco Luigi Brugnaro o dal prode Assessore alla Sicurezza Giorgio D’Este o da quello alla Mobilità Renato Boraso, sempre pronti a rilasciare dichiarazioni entusiastiche sullo splendido lavoro fatto dalla Protezione Civile ma sordi alle richieste di buonsenso di questo tipo. Non possiamo altresì dimenticare l’interpellanza fatta all’assessore Giorgio D’Este, sempre a firma Visman, avente come oggetto la richiesta di una sede dignitosa per l’associazione A.R.I. (associazione radioamatori italiani), composta da 50 soci e che svolge, tra l’altro, un importantissimo compito di ausilio proprio alla Protezione Civile. Bene, dopo due mesi dalla data di protocollazione dell’atto, l’Assessore D’Este ha risposto con un avviso di cambio di competenza, passando la palla all’assessore Renato Boraso e da quel dì, nulla si è più saputo.

- ” Siamo convinti che i volontari avrebbero preferito qualche targa e foto in rassegna stampa del Comune di meno ma maggiore attenzione e aiuto per svolgere al meglio il loro lavoro “- dichiara la consigliera Sara Visman e continua - ” Poi non stupiamoci cercando spiegazioni pseudo politiche se le persone, per quanto coscienziose e volenterose, non saranno più in grado di garantire il loro apporto per i futuri eventi in programma “-.

Gruppo Consiliare

Movimento 5  Stelle – Venezia

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