23 luglio 2017 – 23 luglio 1917: 100 anni dalla fondazione di Porto Marghera

Il 23 luglio 2017 c’è un importante anniversario: si celebra il centenario della fondazione di Porto Marghera. Dopo cento anni e stante il cammino mondiale verso produzioni più sostenibili, ci potremmo aspettare una Marghera rinnovata e proiettata verso orizzonti ad alta tecnologia e in piena compatibilità con il delicato ambiente lagunare.

Disegno senza titolo

La realtà purtroppo è ben diversa: la riconversione non è mai partita, il Parco Scientifico Vega, deputato ad aggregare nuovi percorsi di sviluppo, non ha soddisfatto le aspettative e le bonifiche sono ancora al palo. Non solo: sono ancora troppi i disservizi / incidenti che caratterizzano gli impianti ancora operativi e sono significativi in quantità e qualità gli inquinanti presenti (e ancora diffusi!!!) nelle matrici aria, acqua, suolo.

Molti sono stati i tentativi: accordi di programma per la chimica, laboratori di nanotecnologia, incubatori di imprese, meta-distretti digitali, intese per Marghera, master plan per le bonifiche, lavori sui marginamenti, definizioni e ridefinizioni del SIN, scambi di aree per la riconversione, progetti di riqualificazione con enormi parchi urbani, “patti” per Venezia e tante, tantissime dichiarazioni di intenti. Senza però che si sia riusciti a conseguire i risultati attesi.

PROJECT PORTO MARGHERA

Mappa delle aziende nell’area industriale di Porto Marghera elaborata dal Gruppo di Lavoro Ambiente-Energia-Rifiuti.

Bonifiche e marginamenti: l’ispezione ed il dossier Grillivenezia

La “relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, sullo stato di avanzamento dei lavori di bonifica nel sito di interesse nazionale di Venezia-Porto Marghera” ha certificato che l’intervento di marginamento – premessa essenziale per le bonifiche – è ben lungi dall’essere completato, nonostante i quasi 800 milioni di euro già spesi, risultando incompleto per diverse migliaia di metri nelle aree più difficili, con palancolature in diversi casi compromesse ed arrugginite. Un’ispezione diretta da parte del GdL Ambiente di Grillivenezia ha evidenziato un quadro persino più grave (si veda il Dossier Bonifiche Grillivenezia)

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La mappa con i punti di marginamento non completati

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 Un esempio del degrado della “palancolatura” dei marginamenti.

Attivazione torce di emergenza per il disservizio Versalis ed emissione massiva

Ad aprile 2017 (con simili accadimenti occorsi a novembre 2016 e ad agosto 2016) si sono registrati importanti disservizi dell’impianto Versalis di produzione di etilene e polietilene risultante in vistosi ed impattanti effetti in termini di inquinamento : la colonna fumogena si vedeva fino ad oltre Vicenza.

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Le torce in azione per lo scarico di emergenza di Versalis visibili da oltre Vicenza

Allarme radioattività

Durante la fase di scarico da una nave di 26 container contenenti bauxite diretti ad alcune fonderie del nord, al Molo A gli operatori si sono accorti di livelli eccessivi di radioattività, attivando l’allarme e coinvolgendo i reparti specializzati dei vigili del fuoco.

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Foto dall’articolo della Nuova Venezia

Incendio magazzino ingombranti

È di giugno 2017, invece, lo spaventoso incendio (cfr. video su youtube) nel magazzino di Veritas a Fusina , che ha visto andare a fuoco in maniera incontrollata alcune centinaia di tonnellate di “ingombranti”, ovvero materassi, mobili e altri materiali di grandi dimensioni con volute di fumo nero che sono continuate per molte ore, in condizioni meteorologiche stazionarie quindi meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti. Il magazzino Veritas è adiacente ai depositi petroliferi di Decal. La vicinanza è significativa, poiché proprio in quell’area Decal e San Marco Petroli progettano di collocarvi un deposito di Gas Naturale Liquefatto (GNL) da ben 32mila metri cubi.

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Un momento dell’incendio del magazzino ingombranti di Veritas. Foto di un nostro attivista

L’inceneritore riapparso nei progetti Veritas

È di settembre 2016 il durissimo scontro tra comitati cittadini e l’azienda Veritas nel momento in cui era emersa la possibilità di attivare, proprio a Fusina, un inceneritore di rifiuti urbani. Il progetto era stato presentato da parte dell’ATI nel processo di acquisizione delle quote della controllata Ecoprogetto, fatto scoperto grazie all’ex sindaco di Mira Alvise Maniero, allora nel Comitato di Bacino (leggi il comunicato). Le voci si sono rincorse per alcune settimane, con ipotesi persino di un revamping del famigerato inceneritore industriale SG31, poi per fortuna Veritas ha dichiarato di non voler realizzare il progetto (cfr. post).

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Emergenza PM10, NOx e ozono.

Ogni anno si ripete sistematicamente un’emergenza inquinamento e impatto sulla salute per quanto riguarda PM10 e NOx, d’inverno e per l’ozono, d’estate. Sono diversi anni che a Marghera si registrano superamenti della soglia consentita di PM10 (50 µg/m3) nell’ordine di 90 su 35 ammessi; soglia che non solo viene superata per quasi un quarto dei giorni dell’anno ma risulta quintuplicata in diverse situazioni quando si raggiungono i livelli massimi. Per quanto riguarda gli ossidi di azoto (NOx), il superamento dei limiti consentiti è anche più subdolo, in quanto oltre certi livelli l’effetto sanitario non si misura in giorni, ma in ore. Negli ultimi giorni di giugno si è poi registrata l’emergenza ozono troposferico, assai rischiosa nelle ore più calde per le categorie a rischio.

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Elenco azioni più significative del Meetup Grillivenezia sui temi di Marghera

Cosa abbiamo fatto a tutela dei cittadini e come abbiamo agito per informare la città?

  • flashmob No Inceneritor Day” contro le ipotesi di un inceneritore Veritas a Marghera, cfr. post, settembre 2016;

  • presentazione alla stampa ed alle Istituzioni del dossier Bonifiche a Marghera” con il Gruppo di Lavoro Ambiente, qui il video e l’intervista , e articoli: Nuova Venezia, Corriere Veneto; cfr. mozione in Comune di Venezia, settembre 2016;
  • serie di quattro eventi “Toxic Venice” tra febbraio e aprile 2016 cfr. post e presentazione video:

o toxic1Fonti primarie di inquinamento dell’aria: energia, industrie e riscaldamento”, Marghera, cfr. articolo sul corriere veneto, video toxic1,

o toxic2, “Fonti primarie di inquinamento dell’aria: mobilità, porto e aeroporto”, Favaro Veneto, video toxic2,

o toxic3, “Fonti primarie di inquinamento dell’acqua: contaminazione delle acque, bonifiche di Porto Marghera e risvolti alimentari dell’inquinamento lagunare”, Marghera, video toxic3,

o toxic4, “Fonti primarie di inquinamento della terra: rifiuti urbani e industriali”, Mestre, video toxic4;

  • flashmobAria da morire” di associazioni ambientaliste, cittadini, consiglieri M5S a tutti i livelli, cfr. post e articolo/intervista, dicembre 2015;
  • programma per Marghera presentato dall’M5S Venezia, maggio 2015;
  • visita alle discariche di Marghera con Jacopo Berti, maggio 2015;
  • incontro con i ricercatori di Veneto Nanotech, maggio 2015;
  • evento “Riqualificazione di Porto Marghera: alghe, un’applicazione verso la sostenibilità”, cfr. postMicroalghe a marghera? Si può fare!”, post “M5S per Porto Marghera: il nostro progetto green” e video, articolo/intervista su “Il Gazzettino”, febbraio 2015;
  • incontro sull’accumulo energetico a Marghera, aprile 2014 (video);
  • incontro “Energia: un patrimonio di noi tutti” a Schio & Marghera, cfr. post su grillivenezia e video di introduzione al tema, gennaio 2014;
  • manifestazione #savevenice in zona industriale contro l’inceneritore SG31 di associazioni ambientaliste e grillivenezia, video, dicembre 2009;
  • manifestazione Spolveriamoci 3.0” davanti alla centrale a carbone “Volpi” di Marghera (cfr. articolo), dicembre 2007.

Conclusioni

Noi non molliamo mai!

Le problematiche ambientali di Marghera si riverberano anche sul tessuto sociale ed economico della stessa, per questo, sempre con più frequenza e determinazione, poniamo all’attenzione dell’Amministrazione e Governo attuali il bisogno non più procrastinabile di prendere decisioni forti, che abbiano un impatto risolutivo (seppur graduale) e che rispecchino non tanto l’utile immediato, quanto una visione di lungo periodo. Quale Marghera tra vent’anni?

Sperimentazioni di nuove tecnologie, infrastrutture avanzate per le energie rinnovabili, sistemi di accumulo, recupero del calore, liberazione di spazi, riapertura del waterfront di Marghera rappresentano una serie di evoluzioni per un “rinascimento” possibile che il M5S vuole portare a Marghera città urbana e città industriale, facilitando l’acquisizione di investimenti privati che siano governati da un’amministrazione “sana” e decisa a portare avanti l’interesse comune e non interessi particolari. La riqualificazione urbana e socio-economica, il ripopolamento e lo sviluppo sostenibile impongono e legittimano scelte opposte a quelle che vediamo proporre da qualche anno, pensiamo a Marghera con uno Stadio e una riqualificazione urbana e commerciale di tutta la direttrice verso Piazza Mercato, una Marghera che sia fulcro della rigenerazione industriale e manifatturiera sostenibili mediante l’utilizzo di nuove tecnologie e nuovi settori, una Marghera vivibile, che non potrebbe più tollerare nuove fonti di inquinamento o pericolo ambientale alle quali purtroppo si sta pensando con le ridondanti dichiarazioni sugli scavi di canali per l’accoglimento delle Grandi Navi, sull’insediamento di depositi di GNL, sulla richiesta anacronistica di questi giorni di aprire nuovi inceneritori e molte altre.

Il Meetup Grillivenezia, da oltre dieci anni, affronta le tematiche ambientali dell’area veneziana mobilitando esperienze e competenze disponibili tramite il Gruppo di Lavoro (GdL) “Ambiente, Energia e Rifiuti” nell’ambito del quale sono affrontate le problematiche e preparate le iniziative. Il referente attuale del GdL è Tiziano Malagò (in foto).

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Un momento del GdL Ambiente al lavoro.

Atti presentati dall’M5S veneziano sui temi di Marghera

da Davide Corbetta/Pierluigi Zanon e Roberto Naccari, Consiglio Municipalità di Marghera

  • Interrogazione a risposta del 19/4/2017, Torce Versalis
  • Mozione del 17/12/2015, Gravissimo inquinamento dell’aria da polveri sottili e da altri inquinanti a Marghera. Interventi immediati richiesti (“storica” mozione in cui si è richiesto il fermo temporaneo della grande centrale elettrica di Fusina a carbone)

da Sara Visman, Consiglio Comunale di Venezia

  • Interpellanza nr. d’ordine 756 (nr. prot. 93) del 23-05-2017, Progetto per un deposito di stoccaggio di GNL a Porto Marghera
  • Interpellanza nr. d’ordine 721 (nr. prot. 75) del 22-04-2017, Blocco dell’impianto alla Versalis di Marghera
  • Mozione nr. d’ordine 492 (nr. prot. 135) del 21-09-2016 ore 17:55, Nuovo impianto di termovalorizzazione rifiuti
  • Mozione nr. d’ordine 490 (nr. prot. 134) del 17-09-2016 ore 12:24, Dossier sulle bonifiche dell’area S.I.N. di Porto Marghera
  • Interrogazione nr. d’ordine 463 (nr. prot. 60) del 10-08-2016, Incidente all’impianto Versalis (ENI) di Porto Marghera
  • Interrogazione nr. d’ordine 403 (nr. prot. 47) del 02-07-2016, Controlli sul rispetto del protocollo Venice Blue Flag
  • Interrogazione nr. d’ordine 263/4/5 (nr. prot. 21/22/23), Area denominata “Boschetto ex Sirma” di Marghera
  • Interpellanza nr. d’ordine 778 (nr. prot. 106) del 01-06-2017, Modalità di impiego di pali prodotti anche con materiali alternativi in Laguna di Venezia
  • Mozione nr. d’ordine 156 (nr. prot. 98) del 23-12-2015, Fondo per le emergenze da inquinamento dovuto a smog
  • Mozione nr. d’ordine 231 (nr. prot. 23) del 29-02-2016, Interventi sull’inquinamento dell’aria per la tutela della salute pubblica

da Davide Scano, Consiglio Comunale di Venezia

  • Interpellanza nr. d’ordine 301 (nr. prot. 19) del 05-04-2016, Ritardi nell’acquisizione delle aree Syndial per rilancio di Porto Marghera
  • Interrogazione nr. d’ordine 84 (nr. prot. 19) del 26-10-2015, Illegittimità ed inopportunità delle nomine fatte per il C.d.A. di VEGA S.c.a.r.l

da Elena La Rocca, Consiglio Comunale di Venezia

  • Mozione nr. d’ordine 133 (nr. prot. 67) del 24-11-2015, Piano strategico nazionale della portualità e della logistica

da Erika Baldin, Consiglio Regionale Veneto

  • Interrogazione a risposta scritta N.436 del 9/6/2017 “Non c’è pace a Marghera: si incendia un capannone della Veritas, nube nera visibile da chilometri
  • Interrogazione a risposta scritta N.416 del 20/4/2017, “Nube al Petrolchimico, ennesima accensione delle torce: quando cesseranno queste anomalie all’impianto CR 1/3?
  • Mozione N.179 del 23/9/2016, “Nuovo impianto di termovalorizzazione a Marghera: la Giunta regionale prenda una netta posizione contro ogni nuova ipotesi di incenerimento di rifiuti e simili nel territorio del Veneto
  • Mozione N.89 del 30/12/2015, “Il Veneto è in piena emergenza da inquinamento da pm10: la Regione intervenga al più presto

da Marco Da Villa, Camera dei Deputati

  • Risoluzione in X Commissione 7/00869 del 16/12/2015 sul futuro dell’industria chimica italiana e di Marghera e la chimica verde
  • Interrogazione a risposta in Commissione 5/11162 del 19/4/2017 sul disservizio Versalis e conseguente emissione massiva in torcia
  • Interrogazione a risposta in VIII Commissione 5/07335 del 12/1/2016 sui provvedimenti da attuare sui grandi impianti di combustione in relazione all’inquinamento da pm10

GdL Ambiente, Energia e Rifiuti – Meetup GrilliVenezia

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