Se Venezia Muore?

IMG_4613Quando iniziammo il progetto ZTL REVOLUTION con l’idea di gestire gli immensi flussi turistici di Venezia, si evidenziarono anche fin da subito l’emergenza abitativa e quella industriale, figlie di medesime irresponsabilità politiche trasversali ai nostri ultimi 60 anni di storia.
Continuiamo a credere che un piano a costo “zero” e applicabile fin da subito, come il nostro, potrebbe generare quei fondi che servono per fronteggiare l’emergenza abitativa e, previa programmazione, essere d’aiuto per un’imprescindibile politica di programmazione industriale 4.0.
Venezia muore e muore per le stesse ragioni per cui defungono città come Detroit e Torino, e cioè la mancanza di lavoro consequenziale alla mancanza di Imprese, contrariamente a quanto accade, ad esempio, a Milano aggregante e ricca di prospettive per le nuove generazioni.
Muore la città lagunare, 
banalmente, per la mancanza di industrie ma pochi, pochissimi, sembrano accorgersene, perché spesso l’industria la si pensa solo a Marghera ed a Mestre.
Venezia muore perché, negli ultimi vent’anni, circa 12.000 veneziani (fonte AIRE), per lo più giovani, si sono trasferiti all’estero per vivere e metter su famiglia, quindi un’incredibile forza lavoro e demografica persa.
Venezia muore inoltre di 965 case ATER e 674 case del Comune, per un totale di 1.639 abitazioni vuote e non assegnate (corrispondenti a 4.917 abitanti teorici) che si potrebbero assegnare ad affitto calmierato (circa il 50% del prezzo di mercato).
Muore poi di 4.500 appartamenti privati abbandonati (corrispondenti a 13.500/15.000 abitanti ipotetici): si tratta di case private mai più rientrate nel mercato immobiliare perché la decadenza economica dei proprietari non permette loro di restaurarle  per poi affittarle , cosa che  inoltre salverebbe  il patrimonio architettonico minore che non dobbiamo dimenticare era obbiettivo della vecchia legge speciale . Neppure il redditizio affitto turistico può allettarli perché non ne hanno il denaro . IN ENTRAMBI I CASI ZTL REV POTREBBE DARE UNA MANO a livello economico  come ampiamente illustrato a tutti gli eventi pubblici ed alla presentazione in commissione comunale . Ovviamente nel caso di aiuto al privato il vincolo sarebbe di locare l’appartamento ad affitto agevolato per TOT anni .
Da dove partire allora ? Vi è uno studio di Insula scritto da Nicola Randolfi molto interessante http://www.insula.it/images/pdf/resource/quadernipdf/Q04-05.pdf che evidenzia la presenza massiccia dell’attività industriale della città storica ad i primi del 900 . Gli addetti all’industria nel
1979 anno dello studio sono per difetto , dato che di molte realtà industriali non si reperiscono i numeri ,  2.394 addetti ( corrispondenti ad abitanti presunti 9.576) ,  troviamo altri accenni sempre in uno studio  commissionato da insula
 http://www.insula.it/images/pdf/resource/quadernipdf/Q04-04.pdf  che focalizzano A) Venezia in prima fase 1951-1961 (lo spopolamento a Venezia inizia nel 52 segnando il primo calo a 174.448) , la città si spopola per Degrado (le case ad es. non hanno il bagno)
e Sovraffollamento . Nel decennio la città perde 38.000 abit tutti a favore di Mestre e Marghera dove c’erano LAVORO e case salubri . B) Venezia fase due .Nei primi anni sessanta si perde popolaz per mancati restauri , allora non vi erano i contributi della Legge Speciale per Venezia per il
restauro della residenza.Chi non ne ha i mezzi è costretto ad andarsene . C) Venezia fase tre 1970  . Spopolamento da Restauro . Si inizia a restaurare , entrano le grandi immobiliari . D) Venezia fase 4 . 1980. Spopolamento da Mercato , negli anni 80 il mercato immobiliare lievita.
Dal 1981 al 91 gli occupati TRADIZIONALI calano e per la prima volta aumenta al loro interno la forza lavoro legata al TURISMO e quella legata all’edilizia connessa al finanziamento della legge speciale . E) Venezia fase 5 . 1998 , la popolazione HA ETA’ MEDIA DI 50 ANNI  il che altera la
struttura demografica e qui i 12.000 Veneziani oggi residenti all’estero , hanno il loro peso . Si calcolava già nel 98 che il saldo Nati/Deceduti con questo Trend , avrebbe portato la popolazione residente a perdere 700/800 persone-anno solo a causa del saldo naturale negativo ,
attualmente la media dal 2000 ad oggi è confermata . Questo tutto il documento di insula commissionato da Costa   http://www.insula.it/index.php/quaderni/107-venezia-novecento-4-2000 .
Se gli spazi dedicati all’industria nella città storica , coprivano tra fine 800 e gli anni 60 e subito successivi ben 70 Ettari ( 700.000 mt2 ) , abbiamo sia la dimensione di drammaticità dell’abdicazione industriale, sia la dimensione dell’immenso valore che questi spazi
fisici sempre più rari oggi  hanno all’interno di Venezia . Crediamo quindi sconsiderate le operazioni di trasformazioni di grandi aree come le Ferrovie o il Fondego dei Tedeschi in spazi commerciali  senza nemmeno valutarne un uso per un’industria moderna  ( in futuro gli spazi delle ex
Generali  ) .La Nuova Industria Sostenibile 4.0 si può e si deve programmare sia nella Venezia Insulare che di Terraferma . Gli spazi nella prima sono Indispensabili e preziosi perchè limitati anche se nella SILICON LAGOON  non saranno necessarie le aree enormi che occupavano antecedentemente manifattura Tabacchi , Saffa , Junghans per fare degli esempi di terreni reimpiegati per la Procura o edilizia popolare .
ABBIAMO ORA DAVANTI  a noi 2 vie obbligate 1) Tamponare l’esodo con le risorse di ztl revolution per la politica abitativa restaurando le case Comunali , perfezionando il protocollo di intesa di affido dei beni ater AL COMUNE  con medesimo scopo  ed eventualmente  comperando abitazioni , favorendo mutui e social housing . 2) IN Assoluta Contemporaneità prevedere lo sviluppo industriale 4.0 indentificandone le aree di destinazione , logistica e finanziatori .
La raccolta dei dati storici e la loro naturale interpretazione oggettiva ripulita da miti e da capri espiatori volti a far dimenticare le responsabilità politiche delle passate amministrazione è praticamente al termine e siamo passati alla fase viva , quella dello studio realizzativo e della applicabilità in base alle leggi  . Per questi motivi sono in corso di svolgimento o di programmazione vari incontri con i nostri consiglieri Regionali , Comunali  , con i parlamentari del ns. territorio , con dirigenti e tecnici della Regione Veneto e del Comune di Venezia con l’obbiettivo di confrontare , presentare e discutere  uno studio il più accurato possibile con gli assessori preposti di qualsiasi appartenenza politica essi siano nelo spirito del Movimento 5 Stelle .
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  1 comment for “Se Venezia Muore?

  1. Gina Di Cataldo
    28 marzo 2017 at 13:17

    Che fare? Se fate un tavolo avvertitemi.
    Grazie,
    Gina

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