PRANZO IN CAMPO: UN DIRITTO DA DIFENDERE

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L’altro ieri è uscita notizia del fatto che, durante una festina di compleanno di bambini, i vigili avevano multato dei genitori per l’occupazione di suolo pubblico in Campo San Giacomo dell’Orio con il tavolino su cui poggiavano bibite e vivande .

Il giorno successivo il comandante dei vigili ha dichiarato che non si trattava di una festina di compleanno per bambini, ma di una festa per adulti.

Credo tuttavia che al di là dell’età dei festeggiati il concetto non cambi e che sia assurdo multare dei residenti per l’utilizzo temporaneo del suolo della città in cui vivono. La cosa appare ancora più grave se accade in una città ormai svuotata dei suoi residenti, invasa da masse fuori controllo di visitatori e vittima di investimenti che puntano solo alla speculazione senza rendere nulla alla città e alla cittadinanza. Una città sempre più sporca, trascurata e dove permangono situazioni di illegalità e carenza di controlli di polizia amministrativa per questioni ben più serie, a partire dai venditori abusivi per arrivare ai locali privi di vetrine che impongono ai passanti il loro nauseabondo odore di patatine fritte. E’ ora che i veneziani si riprendano ciò che è loro. L’occupazione di suolo pubblico dev’essere certamente regolamentata per fare in modo che il diritto dell’uno non si trasformi nella sopraffazione dell’altro. Dev’essere regolamentata per non intralciare la viabilità. Ma a questo punto, per evitare il ripetersi di situazioni come questa, appare necessario sancire anche per iscritto quel principio di buon senso che porterebbe ad esentare le brevi occupazioni a scopo conviviale da parte dei residenti da costi e procedure burocratiche.

La comunicazione di utilizzo temporaneo del suolo dovrebbe avvenire con semplice mail, giusto per dare all’amministrazione la possibilità di opporsi, laddove ce ne sia di bisogno per la viabilità.

Per questo abbiamo deciso di andare a fondo, per capire quali sono le attuali modalità di utilizzo del suolo per finalità conviviali e per dare la massima libertà possibile ai residenti, senza che naturalmente questo diritto si trasformi nella penalizzazione di altri.

Se ce ne sarà di bisogno chiederemo la modifica dei regolamenti di competenza. Il Sindaco continua a ripetere che vuole riportare la residenzialità nel centro storico. Lo vuole fare a suon di multe alle famiglie che festeggiano? Vien da chiedersi se la recente riorganizzazione della polizia locale da lui voluta abbia tra gli scopi principali quello di far cassa. A spese dei residenti?

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