Il gatto (fucsia) sul Forte che scotta

Se si potesse incrociare un uomo con un gatto, l’essere umano ne risulterebbe migliorato, ma il gatto peggiorato”.

Si potrebbe partire da questo aforisma di Mark Twain per raccontare l’incredibile storia del consigliere comunale, Matteo SENNO, e del suo gatto. Un felino che lui ha trovato, adottato, poi smarrito e poi ancora, forse, ritrovato.
Ma andiamo con ordine.
Il giovane consigliere vive a Carpenedo, vicino al monastero di clausura “Santa Maria Addolorata”, abitato da alcune suore e nel cui giardino vive anche una piccola colonia di gatti.
Purtroppo, per l’età avanzata delle monache, è stato deciso di chiudere il monastero e di venderlo, con trasferimento altrove delle suore rimaste. Giustamente, si è pensato però anche a una nuova sistemazione per i piccoli felini, coinvolgendo l’associazione di volontari “I mici del Forte” i quali, in un paio di serate, hanno catturato e trasportato i gatti presso gli spazi da loro gestiti all’interno di Forte Marghera. E’ notorio che i gatti sono girovaghi e sembra che, per errore, tra i gatti prelevati vi fosse anche quello del consigliere fucsia.

Pink cat 3

Sarà questo il gatto del consigliere Senno?

Ebbene, una persona normale si sarebbe recata a Forte Marghera spiegando l’equivoco e chiedendo, banalmente, la restituzione del proprio animale.
Le cose, tuttavia, non sono andate proprio così.

Il 28 dicembre scorso, infatti, gli spazi dell’associazione sono stati oggetto di ben tre visite da parte della Polizia Locale del Comune di Venezia, per un totale di otto agenti coinvolti, compreso il Commissario Capo, Gianni FRANZOI, del Servizio “Sicurezza Urbana” (il quale comprende 5 sezioni: Nucleo Polizia Giudiziaria, Pronto impiego centro storico, Pronto impiego terraferma; Sezione disagio sociale e Laboratorio falsi documentali – LAD).
Tra mattina e pomeriggio, le perlustrazioni, alla ricerca del gatto, sono durate circa tre ore e il consigliere comunale ha “guidato” personalmente l’ispezione pomeridiana al grido, da quel che dicono i testimoni, “fatemi entrare, sono un pubblico ufficiale…”.
Per l’occasione, il giovane fucsia si è fatto pure accompagnare dal padre, l’attuale Amministratore unico di AMES S.p.A., già ex consigliere comunale di Forza Italia.
Sembra, addirittura, che fosse presente anche un ufficiale giudiziario, in collegamento telefonico con il P.M. di turno della Procura di Venezia, al fine di porre in essere un eventuale sequestro preventivo del citato gatto. Fortunatamente, ciò non è stato necessario perché i volontari dell’associazione hanno consegnato, in modo spontaneo e pacifico, il gatto, nonostante permanessero dubbi sulla reale appartenenza dell’animale posto che non era affatto dotato di microchip e/o di libretto sanitario ma è stato identificato solo attraverso alcune foto sbiadite.
Strano, però: uno ama così tanto un gatto e poi manco lo registra alla “Anagrafe Nazionale Felina”. L’iscrizione non è certo obbligatoria ma è uno strumento riconosciuto dal Ministero della Salute per il suo importante contributo alla lotta al randagismo e per il ricongiungimento animale-proprietario in caso, appunto, di smarrimento.

Pink cat 2Sull’uso paradossale, e per fini squisitamente personali, delle forze di polizia locale è intervenuto il capogruppo M5S a Ca’ Farsetti, Davide SCANO, il quale ha presentato ben due interpellanze: la prima, rivolta all’Assessore alla Sicurezza, per capire se quel giorno i vigili non avessero niente di più urgente e importante da fare o se, contrariamente, il Comandante AGOSTINI pone abitualmente a disposizione di ciascun cittadino otto agenti per ogni segnalazione ricevuta, anche la più futile.
La seconda, rivolta invece all’assessore al Patrimonio, è per fare chiarezza sulla disponibilità degli spazi del Forte da parte delle associazioni nonché sulla necessità di fare bandi pubblici e trasparenti per la loro assegnazione, cosa che sembra invece non gradire molto il consigliere fucsia (leggasi la sua interrogazione, piuttosto offensiva per i volontari, e la risposta sibillina data dall’assessore).

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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  3 comments for “Il gatto (fucsia) sul Forte che scotta

  1. Norma
    14 febbraio 2017 at 19:13

    Sarebbe interessante capire il motivo di questa reazione . Nessuno ha dato al consigliere modo di spiegare perché abbia agito cosi.
    Non è che fosse successo qualcosa in passato con questa associazione tale da giustificare tale gesto?

  2. davide
    16 febbraio 2017 at 14:12

    Il consigliere, come avrà letto nell’articolo, ha avuto tutti gli strumenti per spiegare quanto fatto. Se c’è dell’altro e ne ha le prove, si rechi in Procura.
    E’ probabile, comunque, che per il suo comportamento si recherà molto presto in Procura, volente o nolente.

  3. Norma
    24 febbraio 2017 at 20:56

    Fateci sapere le motivazioni per favore perché sembra una questione personale più che altro .
    Immagino che le accuse si basino su prove …

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