PIU’ TASSE PER TUTTI: BRUGNARO AUMENTA LA TASSA SUI RIFIUTI

Con la delibera approvata il 15 dicembre scorso in Consiglio comunale di Venezia, su proposta della Giunta, la Tari, (tassa sui rifiuti), è stata aumentata del 5,5 per cento.

Alla faccia del “Sindaco imprenditore”, che non avrebbe mai dovuto, secondo gli impegni presi con i suoi cittadini, aumentare le tasse.

Era proprio necessario un aumento così pesante?

In realtà no. Si sarebbe potuto certamente evitare quella parte di aumento colmabile col “sommerso” del turismo.

Che tanto sommerso non è!

Infatti, attraverso l’attività conoscitiva della consigliera Elena La Rocca, il Movimento 5 Stelle ha scoperto una divergenza tra le banche dati di Veritas e del Suap (lo sportello del Comune per il versamento dell’imposta di soggiorno pagata dagli ospiti).

In parole semplici, ci sono molte attività di affitto turistico che pagano la tassa come se fossero residenziali, “con lo sconto” come hanno efficacemente sintetizzato i giornali.

Mentre i soggetti inquadrati da Veritas in “classe 8”, (le attività commerciali) sono circa 2.000, allo sportello del Comune sulle attività produttive sono iscritti 4.660 soggetti.

Emerge quindi una differenza di circa 2.600 soggetti!

Naturalmente, dei 4660 iscritti al portale Suap, non tutti svolgono un’attività di locazione turistica continuativa, assimilabile perciò ad attività commerciale, ma potrebbe esserci una quota di sommerso che sarebbe utile scovare, prima di far ricadere sulla collettività l’aumento della tassa.

Pur essendo difficile fare stime precise, perché la tassa si applica al numero di residenti e in base alla metratura, se il mancato introito riguardasse per ipotesi solo prime case di 80 mq con tre residenti, la perdita nell’introito sarebbe di € 1.000.000. Se fossero seconde case con tre residenti della stessa metratura la perdita sarebbe di € 800.000: in entrambi i casi si tratta di una cifra stratosferica.

Questa scoperta alza il velo sull’inefficienza dei comune, dato che l’Amministrazione si è vantata di aver fatto emergere il nero, facendo pagare la tassa di soggiorno a molti nuovi soggetti, disinteressandosi di un controllo come quello fatto dalla nostra consigliera.

A seguito di questa scoperta, con una mozione abbiamo chiesto di porre immediatamente rimedio alla situazione e utilizzare il ricavo per ridurre il recente aumento della Tassa.

Il Consiglio ha bocciato la mozione, confermando l’intenzione di voler gravare sulle tasche dei cittadini, anche in presenza di risparmi.

Ci spiace non aver fermato questo scempio, ma siamo felici di essere in Consiglio comunale per denunciare tutto ciò che accade ed informarvi.

Gruppo consiliare

Movimento 5 Stelle Venezia

Link alla mozione citata:

http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=srchatti_3_736&m=1_componenti

 

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