IL M5S VUOLE UN FUTURO …

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Giovedì 29 settembre, dalle ore 9 alle 12, i consiglieri M5S Sara Visman, Elena La Rocca e Davide Scano saranno presenti al presidio Inceneritor Day” a Mestre in Via Porto di Cavergnago 99 (davanti alla sede di Veritas, dove c’è anche l’Ecocentro). Il presidio è stato indetto per far sentire la pressione dell’opinione pubblica al “Consiglio di Bacino”, organismo costituito dai 44 sindaci del territorio veneziano insieme a Mogliano Veneto, che si riunirà proprio giovedì 29 settembre mattina nella sede Veritas.

Come spiega Anthony Candiello, del GdL Ambiente Grillivenezia, “Il progetto in discussione al Consiglio di Bacino è stato fatto passare surrettiziamente come un mero piano finanziario e senza informare adeguatamente la cittadinanza”. In realtà, “il progetto prevede da parte della società di controllata da Veritas, Ecoprogetto, l’attivazione di un nuovo inceneritore a Marghera, denominato “termovalorizzatore” poiché dovrebbe anche fornire energia nel processo, ma si tratta sempre di combustione dei rifiuti”. Le ipotesi apparentemente allo studio, secondo indiscrezioni della stampa locale, sono quelle di un impianto ex novo o del riutilizzo di una struttura già esistente come quella dell’inceneritore SG31, chiuso dopo anni di sollevazioni cittadine nei confronti della Regione, o quello di Fusina, chiuso nel 2014 per scelta esplicita dell’amministrazione comunale quale importante misura anti-inquinamento e per l’aumentato livello di raccolta differenziata.

photo_2016-09-24_21-10-38Dichiarano i consiglieri M5S: “Nel momento in cui si consente la costruzione di un impianto di combustione dei rifiuti (inceneritore o termovalorizzatore, come lo si voglia denominare) – per i vincoli economici che comporta (ritorno degli investimenti su scala decennale, necessità di alimentarlo con regolarità con non meno di certe quantità di rifiuti) – si ricade nelle vecchie logiche che ci impediranno di perseguire la riduzione dei rifiuti”.

Per quanto riguarda il recupero energetico, poi, sottolineano “è ben noto che non è paragonabile al recupero dell’energia insita nella produzione dei materiali stessi (recuperabile con il riciclo)”. Non solo. “il teleriscaldamento, non lo si è fatto cento anni di storia di Marghera pur avendo centrali elettriche fino in centro città (il riferimento è alla centrale Volpi, ora dismessa), vogliamo adesso usarlo ora come scusa?” In tutto ciò vi è poi un aspetto che i consiglieri indicano come “inquietante”, ovvero l’assoluta latitanza dell’amministrazione comunale: “dov’è l’assessore De Martin? E’ ancora chiuso in ufficio a ‘leggere le carte’?” e si chiedono: “E’ all’altezza delle sue importanti deleghe?”. Infine: “Brugnaro, sempre così loquace su ogni argomento, anche dei più frivoli, non ha niente da dire in proposito? E’ consapevole che il suo compito richiede anche di tutelare la salute dei cittadini di un territorio già carico di impianti altamente inquinanti?”

Gruppi consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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