Ma che fine ha fatto il SALE?

Normalmente nella primasettimana dell’anno siamo abituati ad associare la parola SALE (Saldi in inglese) alle svendite dei prodotti nei negozi ipermercati ed outlet vari, che infatti non è mancata. Ma noi del Movimento 5 Stelle l’abbiamo associata al suo significato nella nostra lingua natia che appunto è SALE e alla mancanza di questa elemento che viene usato da sempre come metodo di prevenzione contro le gelate notturne tipiche di questo periodo e della collocazione morfologica del nostro territorio. Ma andiamo per ordine:

la settimana scorsa, in gran parte della regione Veneto si sono verificati incidenti (uno anche mortale) a causa delle basse temperature notturne che hanno portato alla formazione di ghiaccio su strade marciapiedi e incroci, evento che non ha risparmiato il nostro territorio. Questa situazione ha anche causato problemi non indifferenti al trasporto pubblico locale, infatti il Siluro Rosso nella mattinata di giovedì 7 si è dovuto fermare, anzi non è proprio partito sino alle 08:00 circa, ritardo causato non solo dal ghiaccio formatosi sul manto stradale e relativa rotaia, ma anche a causa della “galaverna” sulla linea elettrica aerea (deposito di ghiaccio causato dalla presenza di nebbia e temperatura dell’aria inferiore a 0°C). Le gelate notturne in gennaio sono assolutamente prevedibili quindi questo fenomeno atmosferico non è da considerarsi di tipo occasionale (come invece dichiarato da un dirigente di AVM) in quanto qui la nebbia proprio non ci manca.

A questo sorge spontaneo domandarsi: ma che fine ha fatto il SALE?

Disegno senza titolo (1)Il gruppo consiliare del M5S di Venezia lo ha fatto con un’interrogazione, a prima firma Sara Visman, indirizzata all’Amministrazione e all’Assessore competente, nello specifico abbiamo chiesto:

a) se sia stato attivato il piano antigelo previsto in questi casi, quanti mezzi spargisale sono stati impiegati e se c’è stato un coordinamento degli uffici comunali preposti con quelli della Città Metropolitana, visto che diversi Comuni di quella che si può definire ex provincia affermano il contrario.

b) quali altre misure di precauzione abbia eventualmente intrapreso l’Amministrazione per prevenire la formazione del ghiaccio su strade marciapiedi e binari del tram, visto anche l’annuncio fatto dai meteorologi di un intensificarsi del freddo nelle prossime settimane.

c) se si stanno studiando piani per prevenire la galaverna sui cavi del tram. Proprio per quest’ultimo problema, il M5S propone di cogliere l’occasione per estendere le corse del tram agli orari notturni, in modo da mantenere in funzione il tram e i cavi evitando la formazione del ghiaccio con il suo utilizzo. “È solo un’ipotesi”, spiega la consigliera Visman, “sicuramente i tecnici di Actv e di Pmv avranno pensato a delle soluzioni, altrimenti sarebbe un ulteriore errore di progettazione che si aggiunge all’interminabile serie di errori legati al tram costato ben 208 milioni di euro. Pensate cosa accadrebbe in una capitale del Nord Europa se si fermasse il tram o altri mezzi pubblici per un po’ di ghiaccio. “

PS: appena l’amministrazione comunale ci avrà risposto pubblicheremo qui di seguito le risposte.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Venezia – Gruppo di Lavoro Mobilita e Trasporti

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