#costagentenogheapodemofar 4: Bettio, due aziende ma un solo paròn

Giugno 2015: il Comune di Venezia esce dal periodo di commissariamento e le elezioni amministrative “incoronano”, come primo cittadino, Luigi Brugnaro. Dunque, lui è chiamato ora ad occuparsi della cosa pubblica.
Già, cosa pubblica…un concetto all’apparenza semplice eppure qualcosa non convince del tutto.
Forse, è saltata la connessione…
Non è, del resto, la prima volta che le reti di connessione che ci conducono ai significati intimi delle parole non garantiscono proprio un buon segnale. A volte, più gravemente, l’interruzione della connessione ha fatto perdere anche un bel po’ di dati, faticosamente e responsabilmente conquistati. Ed è ciò che percepiamo ora con la cosa pubblica.
Siamo rimasti (orgogliosamente) ancorati al concetto per cui cosa pubblica è tutto ciò che appartiene alla collettività e non ad un singolo individuo; qualcosa non di personale ma che arriva dagli altri e agli altri viene restituito.
Il governo della cosa pubblica diventa così un gesto di grande responsabilità con cui l’amministratore si fa garante di ciò che è e deve restare di tutti, e di cui è chiamato a render conto (public accountability) in modo trasparente, a tutela degli interessi collettivi protetti e del diritto della cittadinanza di partecipare al governo della cosa pubblica.
Ma i segnali, come si diceva, provenienti da Ca’ Farsetti son piuttosto disturbati.

Venis si occupa, tra le varie cose, dell'assistenza tecnica ai pc dell'intera amministrazione comunale

Venis si occupa, tra le varie cose, dell’assistenza tecnica ai pc dell’intera amministrazione comunale

Uno di questi riguarda la nomina, quale amministratore unico della società VENIS S.p.A., del sig. Paolo BETTIO, perito industriale. Ma prima però di scoprire chi è questo signore, vediamo di che cosa si occupa la società: Venezia Informatica e Sistemi S.p.A. è un’azienda di servizi ICT (Information and Communication Technology) che da oltre 20 anni è lo strumento tecnologico dell’amministrazione comunale per la realizzazione, lo sviluppo e la conduzione tecnica del Sistema Informativo e della Rete di Telecomunicazioni.

Già in occasione di altre nomine (il caso di Ferrara a VEGA S.c.a.r.l. o quello di Senno ad AMES S.p.A.) abbiamo palesato la mancanza di specifiche competenze da parte dei soggetti designati a ricoprire ruoli così complessi.
Qui invece le competenze ci sono, per fortuna, ma è mancata, come negli altri casi, la dovuta (e tanto promessa) trasparenza. Se vi fosse stata infatti avremmo scoperto il persistere di molteplici connessioni “altre” tra la persona del Sindaco e quella del prescelto.
Il sig. Bettio ricopre, innanzitutto, un ruolo di primo piano in Attiva S.p.A., importante società di consulenza nel mondo della produzione dei siti web e della comunicazione multimediale. Egli quindi è il manager, da parecchi anni, di una delle venti società del gruppo industriale Umana Holding che fa capo al Sindaco, al quale è quindi legato da un rapporto di lavoro!
Prima della suddetta attività, ha collaborato presso la Pellegrini S.p.A., importante e storica realtà imprenditoriale veneziana del settore delle “macchine e accessori per ufficio, macchine, mobili e accessori per ufficio e infine Information and communication technology” il cui presidente è il dott. Paolo Pellegrini, consigliere comunale della lista civica che ha sostenuto la candidatura dello stesso Sindaco.

Il conflitto di interessi del nuovo Presidente di Venis è complicato come l'interno di un computer...

Il conflitto di interessi del nuovo Presidente di Venis è complicato come l’interno di un computer…

Insomma, il sig. BETTIO è bravo e preparato ma si trova in una pesante situazione di conflitto d’interessi, per la sua doppia attività, conflitto rimarcato pure dal fatto che la società Attiva S.p.A. è fornitrice di beni e servizi a Ve.La. S.p.A., altra società partecipata dal Comune e che, in un’ottica di riorganizzazione, potrebbe acquisire invece da VENIS certi servizi.
Il doppio ruolo, pubblico e privato, pare confermato anche dalla circostanza, piuttosto emblematica, per cui le citate esperienze non sono neppure riportate nel curriculum pubblicato, per obblighi di legge, nella sezione web “Amministrazione Trasparente” di VENIS. Si vergogna forse?
Egli, sicuramente, non sarà libero di esercitare il suo compito di neo amministratore, visti i rapporti di lavoro fin qui svolti e per i quali potrebbe vivere una sorta di soggezione. Potrebbe poi esser costretto a scegliere quale azienda, tra le due amministrate, privilegiare…

La domanda al Sindaco è chiara: è mai possibile oggi, a Venezia, essere professionisti competenti senza aver avuto la fortuna (!) di incontrarlo precedentemente lungo la propria strada e avergli offerto già i propri servigi? O più tecnicamente, come tradotto nella interrogazione presentata dai consiglieri M5S, è mai possibile che, fra le centinaia di candidature per il suddetto incarico, nessun candidato fosse competente e, al tempo stesso, non compromesso nel ruolo di governo della cosa pubblica da un evidente connessione “altra” con il potere politico (e con annesso conflitto di interessi)?
In conclusione, come può un Sindaco farsi garante della cosa pubblica se continua a gestirla come una cosa sua e con modalità poco trasparenti di cui non rende conto?
Ovviamente, per noi la risposta è chiara. Ed è un motivo in più per tener d’occhio le connessioni!

P.S. il PD, con le nomine di VENIS, non si era comportato molto meglio.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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