#costagentenogheapodemofar 2: Du Senno is megl’che one!

La saga, a tinte fucsia, delle nomine nelle società partecipate del Comune di Venezia continua…

Per AMES S.p.A., la società che si occupa di farmacie e mense scolastiche, la preferenza di Brugnaro è stata per il sig. SENNO o, meglio, il “vecchio” Gabriele SENNO.
L’appellativo di “vecchio”, in realtà, non è dovuto soltanto al fatto che si tratta di una vecchia conoscenza della politica cittadina (è stato infatti dal 2000 al 2005, consigliere comunale di Forza Italia) ma anche al fatto che ora esiste un “giovane” SENNO, attivo sempre in politica: si tratta di Matteo SENNO, il più giovane consigliere comunale ed eletto nella lista civica del Sindaco.
E non si tratta di un banale caso di omonimia.
Proprio no!
Il giovane SENNO è infatti il figlio del vecchio SENNO…

Ma facciamo ora qualche passo indietro.
Dalla relazione dei Revisori dei Conti, allegata al Rendiconto di bilancio 2014, si scopre che il Comune versa in una pesante situazione di indebitamento (331,2 milioni al 31.12.2014) ma le sue società partecipate navigano in acque peggiori (1,04 miliardi di euro alla stessa data, per le sole 13 società più rilevanti). Insomma, al di là dello sforamento del Patto di Stabilità, per il terzo anno consecutivo, verrebbe da dire che, forse, serve un briciolo di serietà e responsabilità nelle nomine dei futuri consigli di amministrazione delle società comunali.
Altro elemento di riflessione: nelle Linee Programmatiche del Sindaco 2015-2020 troviamo, tra gli obbiettivi di Bilancio: “Valorizzazione delle società del comune: efficientamento delle società partecipate mediante misure di riorganizzazione idonee a realizzare economie di scala”.
Nient’altro. Non è specificato, cioè, alcunché sul come realizzare tale efficientamento: riorganizzazione, chiusura di qualche società, economie di scala, ecc. Niente di niente. Dunque c’è da aspettarsi, vista la situazione, che le nomine siano veramente di prim’ordine.

Farmacia insegna luminosaEd è a questo punto che ci imbattiamo nella nomina di Gabriele SENNO il quale, in base al suo curriculum vitae, sembra essere in possesso del solo diploma di scuola superiore e svolgere l’attività di bancario e analista finanziario, mestiere certamente dignitoso ma di ben scarso rilievo per il rilancio di una società che ha 377 dipendenti, è pesantemente indebitata (7,7 milioni di euro a fine 2014), nonostante la gestione delle 16 farmacie comunali, e che eroga servizi di refezione scolastica non all’altezza spesso delle aspettative degli utenti.
Eppure il Regolamento degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso società, enti, aziende ed istituzioni prevede chiaramente, all’art. 6 comma 1, che “la nomina o la designazione devono essere effettuate tra persone che dispongono delle capacità dimostrate e dell’esperienza e professionalità necessaria in relazione all’incarico da conferire e che siano in possesso dei requisiti previsti per l’elezione a Consigliere Comunale”.
Dove sono rintracciati, nella persona di SENNO “senior”, tali requisiti e la professionalità necessarie per perseguire con competenza quanto previsto dallo Statuto di AMES S.p.A.?

Padre e figlio fucsiaE, oltre a questo, come si pensa di risolvere il gravissimo e duraturo conflitto d’interessi familiare che vi sarà tra i due SENNO, padre e figlio?
Le dimissioni forse dell’uno o dell’altro?
Va ricordato infatti che la società AMES è partecipata al 100% dal Comune di Venezia e che riceve da esso una buona parte delle risorse necessarie per l’erogazione dei suoi servizi (contratto di servizio per 14,5 milioni di euro l’anno). Il consiglio comunale, ha poi, ai sensi dell’art. 42 comma 2 TUEL, la competenza in materia di: “b)…bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto…e) organizzazione dei pubblici servizi…affidamento di attività o servizi mediante convenzione…g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza”.

Insomma, come ha spiegato il consigliere M5S Scano, firmatario di un’apposita interrogazione su questo: «SENNO junior si troverà, in pratica, a dover votare delibere e mozioni che interesseranno, direttamente o indirettamente, l’azienda presieduta ora da SENNO senior. E magari ne discuteranno prima seduti, comodamente, a tavola per cena!»

 

Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

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  2 comments for “#costagentenogheapodemofar 2: Du Senno is megl’che one!

  1. roberto buja
    19 Novembre 2015 at 18:24

    L’’adulazione oggi è “un elogio strategico”, una sorta di “coltello a due lame”, che moltissimi italiani dei sub/appalti degli incarichi pubblici sia del Parlamento Italiano,della Regione e dei Comuni sembrano maneggiare abilmente, per dire una cosa mentre in realtà se ne dice un’altra. E con la piaggeria si promuove anche “l’interesse personale cercando allo stesso modo di occultarlo” con incarichi pubblici che possono essere annullati,previo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.Ma nessun cittadino ha da 20.000 a 100.000 euri per poter pagare uno studio civilista,che porti a buon fine un ricorso ovvio per molti di noi……

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