un TRAM da URLO

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Il M5S di Venezia è contro il tram, sia per il suo progetto operativo che ha distrutto la viabilità e il tessuto socio economico di Mestre, sia per il suo piano economico finanziario. Ricordiamo che i cantieri per la posa delle infrastrutture sono durati anni, ed hanno causato la chiusura di varie attività economiche che insistevano lungo le vie interessate da lavori. Non trascuriamo la viabilità di Mestre totalmente stravolta, per far largo al tram, con il conseguente intasamento di zone in cui si riversava il traffico veicolare. Vari danni a strutture residenziali con relativi indennizzi. Il progetto economico finanziario passato da 128,5 milioni di euro agli attuali 208, con un mutuo di 90 milioni di euro quarantennale che pagheranno i cittadini veneziani.

Sull’aspetto ambientale invece, abbiamo forti dubbi che il tram usi l’energia elettrica della centrale ENEL a carbone di Marghera che non ha niente a che fare con la sostenibilità dell’energia ricavata dal sole, 2dal vento o da altre fonti rinnovabili. Inoltre la raccolta differenziata a Mestre ad oggi ha subito una flessione del 9%, perché lungo la tratta del tram causa cantieri e posa linee elettriche non si è potuto posizionare e scaricare le campane per la raccolta del materiale riciclabile vetro, plastica, lattine, carta. Ad oggi non è noto se Veritas abbia risolto il problema sull’attuale tratta del tram. Infine un aspetto economico-ambientale, in seguito alla richiesta di un preventivo per la conversione della flotta di autobus odierna di ACTV da diesel a metano, è risultata una spesa totale che si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Si avete capito bene 8 milioni non 208 milioni di euro.

Il 15 settembre è stata inaugurata la nuova linea Favaro-Piazzale Roma, con un ulteriore spreco a carico dei cittadini: i consiglieri sono stati convocati alla commissione mobilità a 3Favaro e dopo l’appello e qualche breve dichiarazione l’allegra compagnia è salita sul tram per il viaggio del trionfo. La nostra consigliera Sara Visman, in commissione ha pubblicamente dichiarato “questo non è il mio tram” ed ha dimostrato con i fatti la propria convinzione, ha raggiunto i colleghi prendendo la linea 19, partita ben 20 minuti dopo il Tram e arrivata assieme a Piazzale Roma. E infine la burla: alle 18.30 è stata convocata la II^ commissione in municipalità a Favaro per presentare il nuovo assetto delle linee del tram…con altri gettoni di presenza da pagare.

Conclusioni: visto i costi che dovranno scontare i cittadini veneziani per i prossimi 40 anni chiediamo al Sindaco Brugnaro di poter far provare gratuitamente il tram a tutti i residenti scegliendo una Domenica, un giorno per far un giro sul tram come si fa per le giostre magari invogliando chi non usa il mezzo pubblico a lasciare l’automobile almeno per un giorno a casa.

4AGGIORNAMENTO:

oggi 16-09-2015 primo giorno di esercizio della tratta T1 del Tram (Favaro-Venezia) Pronti, via! Ma il tram si blocca”

Mobilità & Trasporti M5S Gruppo consiliare Comune di Venezia

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  3 comments for “un TRAM da URLO

  1. Giulio Bornacin
    16 Settembre 2015 at 21:05

    Il tram va smantellato subito. Meglio gettare 200 milioni di euro che 200 milioni più altre centinaia nei prossimi anni per gestione manutenzione ecc.
    Inoltre la mobilità è peggiorata drasticamente. Per andare da Martellago a Venezia ci vuole circa mezzora in più.
    Il tram è scomodo, lento e molto rumoroso.
    Il tram è pericoloso. Pericolosissimo per moto e bici, ma anche con le auto il binario è fonte di rischio. A San Giuliano è questione di tempo, speriamo molto, ma arriverà certamente il morto. Il taglio trasversale della carreggiata è un atto criminale. Credo che chi ha valutato la sicurezza del tracciato dovrebbe venir denunciato ed incriminato.
    Oggi, innaugurazione del percorso Venezia-Mestre ed è bastato un mezzo fermo, per qualsiasi motivo, per bloccare la mobilità sul ponte della Libertà. Era difficile da prevedere? Un mezzo a mobilità vincolata su una rete viaria inadeguata non potrà che creare problemi.
    Smantellare il tram. Subito.
    Giulio Bornacin

  2. Francesco Poli
    20 Ottobre 2015 at 08:39

    Magari. Ma i farabutti che ci hanno guadagnato hanno ancora molto da guadagnare. Possibile che un danno così evidente provocato da interessi personali così palesi deva continuare a gravarci e nessuno venga punito?

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