Pistole alla Polizia Locale: uno spot semi-serio (resoconto consiglieri M5S)

Giovedì sera scorso, dalle 22 alle 00:35, si è svolto nonostante la stanchezza delle precedenti 7 ore di lavoro il dibattito in consiglio comunale attorno alla P.D. n. 430/2015 avente per oggetto una modifica del “Regolamento del Corpo di Polizia Municipale”.
Sostanzialmente, la proposta dell’amministrazione Brugnaro era quella di estendere a tutti i servizi svolti dagli agenti, tranne ovviamente quelli in ufficio, l’uso dell’arma.
I consiglieri del Movimento non si sono opposti in modo ideologico come altri (PD in particolare) alla riforma, ma hanno tentato di migliorare il testo proposto. E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, che il territorio comunale, come buona parte del resto del Paese, viva un’emergenza in termini di pubblica sicurezza. Certo, l’assegnazione della pistola a tutti gli agenti di polizia locale non sarà la misura risolutiva ma è una delle tante misure che possono rendere più elastico ed efficiente i servizi di vigilanza e repressione reati svolti in città, specie nelle ore notturne.

Fa poca ginnastica, a quanto sembra, e usa troppo la "barca blu": indovina chi è?

Fa poca ginnastica, a quanto sembra, e usa troppo la “barca blu”: indovina chi è?

Il Movimento 5 Stelle ha sostenuto due modifiche al Regolamento: la prima, proposta dalla “lista Casson” ma da noi condivisa, era quella di mantenere un controllo periodico delle condizioni psicofisiche degli agenti, attraverso apposita visita psicologica (ogni 2 o 3 anni, analogamente a quanto previsto prima), anziché lasciare tale compito soltanto alla libera discrezionalità del Comandante che deciderà, dunque, “qualora ne ravvisi l’opportunità”.
L’emendamento purtroppo è stato bocciato per motivi di cassa. Il succo del discorso fatto dal Sindaco è: meglio risparmiare sulle visite dei 383 vigili (più i 70 in via di assunzione) e aver fiducia (sperare?) che il Comandante, insieme ai suoi collaboratori, riesca a intuire sempre, e per tempo, le situazioni “delicate” che necessitano di un riscontro medico.

La seconda proposta, formulata da noi, riguardava invece il tema collaterale, ma altrettanto importante, delle armerie presso cui depositare le armi da fuoco, al termine del servizio.
L’emendamento M5S riformulava il quarto comma dell’art. 24, sostituendo l’idea di un’unica armeria (ora dislocata alla caserma Poerio di Venezia, vicino ai giardini Papadopoli), nei seguenti termini: “in appositi locali sono istituite l’armeria principale e le armerie secondarie, sostituibili eccezionalmente con appositi armadietti blindati, poste in modo tale da controllarne gli accessi e distribuite nel territorio per consentire la regolare custodia dell’arma al termine del servizio”. Anche questa proposta, di estremo buon senso, è stata rigettata dalla maggioranza (con incredibile voto di astensione di PD e “lista Casson”).
Il Sindaco ha spiegato che, sicuramente, saranno collocati gli armadietti blindati in ogni sede ma il fatto di prevedere delle vere e proprie armerie avrebbe potuto causare uno stop al progetto, a causa di non meglio precisati controlli del Ministero dell’Interno. E’ probabile però che anche qui abbiano pesato motivi di cassa: comprare dei semplici armadietti è molto più economico rispetto alla realizzazione di armerie che, per legge nazionale, debbono avere determinate caratteristiche (porte blindate, congegni di allarme, illuminazione d’emergenza, ecc.). Gli armadietti però sono anche più facilmente soggetti ad effrazione e scasso rispetto ad un’armeria: i rischi dunque per la sicurezza aumenteranno, anziché diminuire.

Oltre all'arma occorrono addestramento, armerie, equipaggiamento ad hoc, allenamento fisico degli agenti, ecc.

Oltre all’arma occorrono addestramento, armerie, equipaggiamento ad hoc, allenamento fisico degli agenti, ecc.

Il capogruppo M5S pro tempore, Davide Scano, ha fatto alla fine questa dichiarazione di voto: «avremmo voluto esprimere un voto di astensione, se non proprio favorevole alla delibera, ma l’atteggiamento di chiusura della maggioranza, a proposte semplici e di buon senso, ci spinge a dare un voto contrario.
Non vogliamo certo credere sig. Sindaco, come dicono alcuni, che l’uso diffuso dell’arma sia un banale spot elettorale ma perché non sia così occorre predisporre, accanto alle pistole, tutto un corollario che, ad oggi, non c’è: le armerie, il giusto addestramento del personale, divise più “sportive”, fondine per i vigili in borghese, ecc. Noi vigileremo affinché tutto ciò questo sia realizzato dall’assessore alla Sicurezza, Giorgio D’Este, sollecitandolo anche con eventuali interrogazioni, per la maggior sicurezza di cittadini ed agenti
».

Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle
Comune di Venezia

  1 comment for “Pistole alla Polizia Locale: uno spot semi-serio (resoconto consiglieri M5S)

  1. 22 Settembre 2020 at 06:56

    Different online casino websites likewise have different limits on the total amount of money a new player can bet in one single game. Most of the online ca
    부산키스방
    sinos in Malaysia allow players to play for longer intervals
    with unlimited money. Players might also decide to play for shorter periods of time. If a player is new to playing online casino games, they might want to learn more about the various online casino websites that are available in their mind so that they know what type of games they could play.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *