M5S: Il Terminal di Tessera non va regalato a Marchi

imagesZ5A4B7ITIl 10 luglio è stata presentata una mozione alla Municipalità di Favaro Veneto e in Comune ne è stata richiesta l’illustrazione al Consiglio per non ratificare il Protocollo d’Intesa sull’area del Terminal di Tessera, sottoscritto il 21 maggio dal Commissario straordinario Zappalorto con Enac e Save. 

La maggioranza a Favaro ne ha chiesto la discussione in Commissione, fissata dapprima per giovedì 16, poi anticipata a mercoledì 15, salvo poi rimandarla a data da destinarsi per indisponibilità del tecnico. E’ triste sentir addurre a scusa che la maggior parte dei consiglieri non è informata su un tema così importante e delicato, ma è ancora più svilente apprendere che per discutere del tema sia necessaria ed imprescindibile la presenza di un tecnico del Comune, pur essendoci consiglieri riconfermati.

Il 28 luglio scadono i termini per la presentazione di controdeduzioni ed osservazioni alle integrazioni presentate al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per l’approvazione del progetto Masterplan 2021 dell’Aeroporto Marco Polo di Tessera.
In ottemperanza alla procedura di VIA il Comune aveva presentato alcune osservazioni sull’area Terminal di Tessera istituendo un tavolo tecnico al quale partecipò anche la Municipalità Di Favaro Veneto.

La definizione del Piano Particolareggiato su tale area prevede di fatto:

il miglioramento dell’accessibilità a Venezia da parte dei residenti delle località di Tessera, Favaro e Campalto;

l’opportunità di trovare nell’ambito in oggetto, una nuova dotazione di parcheggi aggiuntivi facilmente accessibili rispetto a quelli attuali dell’isola del Tronchetto, funzionali anche per i residenti della città insulare di Venezia, Murano e Burano;

la mitigazione ambientale, con particolare attenzione agli impatti acustici e visivi derivanti dall’aeroporto e dalla nuova viabilità di progetto, attraverso la realizzazione di strutture edilizie con coperture a verde e con un andamento digradante verso l’abitato di Tessera;

il potenziamento dell’offerta di servizi per l’abitato esistente con la possibilità di relazionare gli spazi a verde pubblici attrezzati e i servizi previsti per l’intorno.

2il MATTM richiede a Enac/Save delle integrazioni in quanto progetti contrastanti, dando come termine il 4 maggio per produrle.

Save chiede la proroga e il 21 maggio viene sottoscritto il Protocollo d’Intesa a completo sfavore del Comune perchè prevede:
che il Comune rinunci alle osservazioni fatte sul Masterplan 2021;
che il Comune dichiari l’inopportunità del Piano Particolareggiato (definendolo superato);
– che faccia valere solo il Pat (della serie che ci costruisco dentro quel che voglio);
che approvi l’acquisto, la gestione e il progetto di Save;
che dia le autorizzazioni del caso per costruzione area riccetizia ad uso turistico e terminal acqueo a servizio dell’aeroporto.

Ma cosa succede se l’area verrà acquisita da SAVE?

1. L’area diventa sedime del demanio aeroportuale (equivalente a sedime militare): su di essa il Comune di Venezia non avrà più alcuna potestà programmatoria e attuativa:
2.
La titolarità esclusiva sarà di Enac che la cederà in uso altrettanto esclusivo al gestore Save la quale potrà utilizzarla per tutte le opere che riterrà utili per la gestione ( e la spa) senza avere particolari obblighi verso il Comune: basta che ottenga il benestare di Enac.
3.
Nessuno, neanche il Comune, potrà intervenire sull’area. Eventuali proposte di interventi dovranno ottenere preventiva autorizzazione da Enac e Save, e solo se saranno giudicate non configgenti con le attività aeroportuali (e gli interessi della Spa), potranno eventualmente ottenere il benestare:
4. Scomparirà la terza porta d’acqua alla città di Venezia, alternativa a P.le Roma, con tutti i disagi per chi vuole raggiungere più comodamente l’ospedale Civile o la Laguna Nord.

3

Save e Enac hanno già accennato cosa voglio fare nell’area: nuove sedi di Enac e Save; hotel, mega centrocongressi , ancora parcheggi a raso e multipiano, ristorazione e area commerciale per i clienti e anche altro ovviamente.
A nostro avviso queste opere non sono direttamente indispensabili alle attività aeroportuali e quindi, in senso stretto, non giustificano l’allargamento del sedime. Esse infatti potrebbero essere costruite sull’area medesima che Save spa acquista a mercato libero e quindi diventa terreno di proprietà sul quale Save può costruire tutto ciò che le norme edilizie e i vincoli Enac le permettono: ma è esattamente quello che SAVE vuole evitare!

Una volta divenuta “sedime aeroportuale”, e una volta costruito tutto ciò che è stato progettato, l’area diverrà “sito sensibile” in termini di pubblica sicurezza (come ora è tutto l’aeroporto) e pertanto Enac e Save potranno recintarla (com’è ora il resto dell’area aeroportuale verso l’entroterra) e il suo accesso sarà da via Galilei e forse da qualche varco super sorvegliato: la possibilità per i normali cittadini, non utenti dell’aeroporto, di fruire dell’area sarà minima, se non nulla.

Se l’area sarà acquistata da Save, svanirà per sempre la possibilità, tanto auspicata dai teorici del turismo sostenibile, di spalmare il turismo nella terraferma.
L’area di Campalto, Favaro Tessera, Dese è ricca di hotel, alloggi e B&B in sofferenza, il tessuto commerciale ed imprenditoriale della zona gioverebbe di linee di navigazione che portino fino a Treporti, potrebbe essere incentivato il turismo nella meno conosciuta ma apprezzatissima Laguna Nord, ricca di storia non meno del centro storico.

La stessa Municipalità di Favaro ha una sua storia, i Forti ne sono la testimonianza, la vocazione agricola ormai sembra essere lontana, nuove possibilità si affaccerebbero se solo la volontà politica lo permettesse: una nuova vocazione turistica.
Di fatto, dunque, con l’accordo sottoscritto da Zappalorto e Marchi l’area Poletti e il terminal acqueo vengono espropriati al Comune ed alla fruibilità da parte dei suoi cittadini.
L’accordo NON DEVE ESSERE RATIFICATO!!

Gruppo di Lavoro AMBIENTE, ENERGIA E RIFIUTI
MoVimento 5 Stelle – Comune di Venezia

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  1 comment for “M5S: Il Terminal di Tessera non va regalato a Marchi

  1. Paola
    23 Luglio 2015 at 16:27

    Buongiorno, io credo che un commissario non abbia nessun diritto di decidere una cosa così importante per il territorio, il commissario non porta avanti la normale amministrazione, non decidere arbitrariamente una cosa così grande.

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