UN PRIMO SUCCESSO PER I CITTADINI, MA È DA COMPLETARE!

 

Martedì il portavoce del M5S alla downloadCamera dei Deputati Marco Da Villa ha depositato una interrogazione al Ministro dell’interno su una questione molto delicata: l’assunzione di delibere su materie di amministrazione tutt’altro che ordinaria, che assegnano spazi a soggetti terzi all’interno del compendio di Forte Marghera (in alcuni casi per vent’anni) con una procedura semplificata. Quella di Forte Marghera non è una questione che possa essere risolta con una delibera di un organo monocratico qual è il Commissario Straordinario, e men che meno con nomine fatte dallo stesso in tutta fretta.

Spiega Da Villa: “Molte associazioni e comitati di cittadini, che da diversi anni sono impegnati nel riuso pubblico delle strutture militari del Comune di Venezia, incluso Forte Marghera, da febbraio hanno inoltrato una raffica di diffide al Commissario Straordinario per evitare che proseguisse in questa catena di atti”. Ignorando le richieste di un’ampia rappresentanza della società civile, tuttavia, Zappalorto ha preso la decisione, sopra la testa dei cittadini, di assegnare gli spazi del Forte senza alcuna procedura ad evidenza pubblica.

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Non è accettabile”, prosegue il veneziano portavoce di M5S alla Camera, “che un Commissario Straordinario del governo proceda alla costituzione di una Fondazione che formerebbe un soggetto giuridico al pari dei Musei civici veneziani, poiché la decisione di dar vita ad un soggetto pubblico così rilevante per il Comune di Venezia deve essere riservata alla competenza del Consiglio Comunale dopo approfondito dibattito sociale e culturale.”

In questo modo, poi”, aggiunge Da Villa, “la campagna elettorale sarebbe gravemente inquinata, perché verrebbero ipotecate decisioni future, condizionando lo stesso operato del prossimo Sindaco di Venezia, che, per procedere ad una nuova pianificazione e programmazione delle aree, dovrebbe affrontare indennizzi astronomici per i rapporti negoziali nel frattempo stipulati.”

Né sarebbe stato accettabile che le nomine di questa Fondazione avvenissero sotto la gestione commissariale.

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Ebbene, un primo risultato è stato raggiunto: il Corriere del Veneto di ieri riportava la saggia decisione di congelare tutte le nuove nomine. Per il momento la gestione sarà affidata a un funzionario comunale, revocabile dal futuro Sindaco, lasciando il compito di provvedere agli incarichi definitivi al nuovo Sindaco che eleggeranno i veneziani.

Questo è importante”, conclude Marco Da Villa, “e sono lieto se ho potuto contribuirvi; ma non è sufficiente: la stessa decisione di varare la fondazione dev’essere congelata, in quanto dovrebbe essere implicito che, senza nomine dei rappresentanti del Comune, la costituzione stessa della Fondazione non potrà avvenire e la questione andrà integralmente rimessa alla prossima amministrazione eletta”.

Adesso è quindi tempo di battersi affinché ciò sia espressamente formalizzato: l’opzione su cosa fare del Forte va riconsegnata a un Sindaco e a un Consiglio eletti dai cittadini, perché il potere di decidere appartiene ai cittadini e a loro deve tornare!

 

 

Ufficio Stampa Marco Da Villa

Camera dei Deputati.

 

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