Ruga degli Oresi: riqualificazione vera o pretesto? Il M5S chiede trasparenza

rialto 61Il M5S di Venezia, in merito alla situazione venutasi a creare tra gli operatori commerciali di Ruga degli Oresi, che si vedono improvvisamente privati del plateatico antistante i negozi a seguito di un provvedimento del Commissario Zappalorto adottato su richiesta della Soprintendenza BB.AA.PP., rileva come tale situazione si vada a collocare all’interno di un preteso riordino delle strutture dell’area realtina che comporta una drastica riduzione degli spazi ad uso delle attività commerciali tradizionali operanti nella zona da svariati decenni.

I cittadini del M5S ritengono di conoscere bene come la maggior parte dei negozi veneziani si siano trasformati in rivendite di souvenir di dubbio gusto e di bassa fattura, aumentando quella percezione di scadenza del decoro della città.
Ciononostante il M5S non considera utile, per la città e i suoi residenti, punire una categoria di lavoratori ritenuta forse “furbetta” con la scusa della salvaguardia paesaggistica dell’area
senza aver adottato un iter di trasparenza e di confronto con gli stessi operatori che si erano dimostrati collaborativi al fine di riprogettare e sostituire i chioschi esistenti con altri che rispondessero a canoni meno impattanti e che la Soprintendenza non ha preso in considerazione (sembrerebbe che un progetto del 2013 fosse stato scartato perché non rispondente ai criteri voluti dalla Soprintendenza mentre il progetto del 1997, approvato dalla Comm.di Salvaguardia non è stato attuato stanti i costi ritenuti troppo elevati).

A tale proposito il M5S di Venezia manifesta tutta la sua perplessità per i provvedimenti adottati in pieno periodo natalizio a cui è seguito recentemente un breve differimento del termine per rimuovere le strutture, i quali appaiono tutt’altro che trasparenti, visto che è mancato totalmente il dialogo tra i soggetti interessati.

Il regolamento e le linee guida per le occupazioni di suolo pubblico in Ruga Oresi, adottati dal Commissario la scorsa settimana, rendono ancor più complicata la situazione, visto la natura meramente repressiva degli stessi, che contengono anche sanzioni pesanti per i trasgressori, mentre nulla dicono circa la riqualificazione dell’offerta commerciale in un’area a storica vocazione commerciale della città.

Rialto 50Non si comprende come le strutture attuali, chioschi esistenti sin dagli anni ’20 con relativi plateatici, debbano essere considerate incompatibili con il tessuto monumentale.
Gli operatori avevano, del resto, intrapreso da tempo un percorso di concertazione, proponendo all’amministrazione comunale varie soluzioni atte a contenere l’impatto paesaggistico delle strutture, ma la
Soprintendenza si è sempre dimostrata sorda ad ogni proposta.

Secondo il M5S di Venezia è in atto un tentativo, neppure troppo nascosto, di inibire il piccolo commercio al fine di trasformare l’area in una zona turistico ricettiva d’élite, con conseguente modificazione dei negozi esistenti in attività di vendita di prodotti di firma destinati ad una clientela qualificata ma senza un reale contatto con la realtà cittadina.
Il M5S di Venezia chiede quindi la riapertura del tavolo di concertazione al fine di limitare il danno arrecato agli operatori e di consentire una reale riqualificazione dell’area.


Gruppo di Lavoro TURISMO E COMMERCIO
Movimento 5 Stelle – Comune di Venezia

 

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/plateatici_a_rialto_multe_congelate/notizie/1091934.shtml

 

 

  4 comments for “Ruga degli Oresi: riqualificazione vera o pretesto? Il M5S chiede trasparenza

  1. Armando avallone
    9 Febbraio 2015 at 23:05

    NOOOOO!!!!!!!!! Siete pro banchettari, sostenete chi ha trasformato una concessione pubblica in proprietà personale, chi rovina in portico bellissimo che potrebbe essere fruito da tutti con strutture in metallo e altro che oggettivamente fanno proprio schifo

  2. 13 Febbraio 2015 at 11:05

    Caro Armando , il problema è più che altro fermare un piano edilizio speculativo che si va delineando con moltissime prove indiziarie e nn solo . L’obbiettivo x altro esplicitato chiaramente nelle 70 pag. del programma PD è <> della zona ma nn solo di quella . Tutta la città ne sarà interessata . Il piano di dare l’abitabilità fino a 28 mt2 è un’ulterire prova dell’assist che si da alla speculazione alberghiera , xchè più che aiutare i residenti andrà a parcellizzare le residenze in fantastiche unità turistiche . Quindi i banchettari che poi tali nn sono xchè possessori di numero civico sono l’ultimo baluardo che si frappone tra la loro volontà colonizzatrice e la peculiarità della città come l’abbiamo sempre conosciuta . Quindi il problema nn è tutelare chi xaltro si è già offerto numerose volte , inascoltato , alla sopraintendenza accettando il riqualificamento merceologico e degli spazi ma se vogliamo consegnarci alle logiche del PD ? Rialto , ti ricordo , è composto nn solo da esecizi con merci di dubbia qualità ma anche da numerosi bar che vitalizzano pittorescamente la zona ,da esercizi di alimentari e da ultimi da banchetti (quelli si banchetti ) di frutta , pesce e verdura , anch’essi in piano di smantellamento . quindi poichè l’esproprio è oneroso e difficilmente percorribile , si è scelto di strangolare economicamente le attività x ottenere a costo zero lo stesso risultato . Pulire Rialto xchè gli alberghi ed il futuro museo islamico nn debbano avere la cacciara dei bar , la puzza di pesce , il casino del mercato .

  3. 23 Febbraio 2021 at 22:44

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