Orsoni docente a Ca’ Foscari? Il governo se ne lava le mani

matteo-renzi-festa-congresso-Oggi ho ricevuto la risposta del Ministero dell’Istruzione alla mia interrogazione sull’assegnazione del corso di “Diritto commerciale del turismo” all’ex Sindaco, Giorgio Orsoni.
Non mi aspettavo certo una “sentenza”, quella la darà il tribunale, ma almeno un po’ di coerenza da parte del Governo nei confronti del proprio premier: «Quando uno di noi, iscritto o meno, patteggia per una operazione di finanziamento illecito, chiediamo di fare passo indietro. Chi patteggia significa che è colpevole, chi è colpevole è giusto che non faccia il sindaco» (Matteo Renzi, Assemblea del PD, 14 giugno 2014).

Giuridicamente va detto che il patteggiamento, in Italia, non è un’ammissione di colpevolezza ma, francamente, mi sarei aspettato che l’avvocato Orsoni avesse la sensibilità di dedicarsi per qualche anno soltanto alla professione forense, prima di riproporsi ai ragazzi come riferimento con una docenza universitaria.
Come pure sarebbe stato lecito attendersi almeno un’azione di moral suasion del Ministro nei confronti del rettore affinché, pur nel rispetto della legge, venisse incontro alle legittime richieste degli studenti e alla buona reputazione dell’università di Ca’ Foscari e della città di Venezia, già abbastanza martoriata, o semplicemente al buon senso.

Ancora una volta il Governo Renzi ha dimostrato invece che, spenti i riflettori, continua a essere forte coi deboli e debole coi forti.

Marco DA VILLA
Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

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