Abuso di Volontariato + Finti Stage = Lavoro Occulto [1° puntata]

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A novembre abbiamo inoltrato alla Direzione dell’Ispettorato provinciale del Lavoro e, per quanto di competenza, alla Guardia di Finanza e al Comando dei Vigili del fuoco, la richiesta di un’urgente azione di controllo in merito alla legittimità e alle condizioni d’impiego di “volontari” impiegati nel “Salone della Culturasvoltosi in tre giornate al Terminal San Basilio e in altre sedi del centro storico veneziano.

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E’ un fenomeno deleterio, che si va estendendo grazie alla spregiudicatezza di operatori privati e di qualche compiacente professore che, prestandosi a collaborazioni di scarso valore formativo, mette a disposizione studenti come fossero “cosa propria”, manodopera gratuita o, nella migliore delle ipotesi, a basso costo.
“Da qualunque esperienza qualcosa sempre si impara”: vero, ma deve essere subito posto un limite all’indecenza di esperienze in cui vengono messi a disposizione tempo e capacità, comunque preziosi, senza che si riceva nulla in cambio, né sotto il profilo di un concreto apprendimento, né di una, seppur minima, gratificazione economica.
Tanto più se l’esperienza di tirocinio-lavoro è promossa da una scuola o, addirittura, dall’università; perciò, su prestazioni d’opera precarie, sottopagate o, addirittura come in questo caso, gratuite e senza rimborso spese, il M5S ha avviato da tempo un monitoraggio e un’azione di contrasto, su scala nazionale (ad esempio denunciando le sconcertanti condizioni di assunzione riguardanti l’Expo di Milano quando invece si erano promessi migliaia di “posti di lavoro”) e ora locale, attraverso il GdL Cultura e Scuola.  striker_studentessa

Nel caso dell’evento citato, ideato e promosso da una Srl e da una SpA dall’evidente carattere imprenditoriale e lucrativo che hanno l’ambiziosa finalità di gestire eventi fieristici in Venezia e in altre città venete, il ricorso a “volontari” appare come un esempio eclatante d’uso improprio e distorto di manodopera, considerando la disciplina fissata dalla “Legge-Quadro sul volontariato” 11 agosto 1991 n. 266.
Premettiamo e sottolineiamo che siamo assolutamente a favore della pratica del volontariato, e anzi riteniamo che sia da incentivare in tutti i modi, ma – come recita la citata Legge – “a fini di solidarietà”, per funzioni e servizi di alto valore civico e civile gestiti da specifiche organizzazioni no-profit. Fuori da questo contesto 
si chiede che le autorità vigilanti impediscano recisamente ogni abuso, tutte quelle prestazioni assimilabili a forme di lavoro subordinato o autonomo che altro non sono che sfruttamento legalizzato di manodopera.
Oltre ai toni ipocritamente amichevoli di “reclutamento” usati nel bando (“
Progetto volontari”) pubblicato sul sito degli organizzatori, siamo rimasti colpiti, negativamente, dal fatto che il collegato “Vademecum_Volontario” proponesse uno smisurato catalogo di prestazioni da assolvere, tutte rientranti in specifici profili professionali: addetti di segreteria, di ufficio stampa, assistenti di allestimento, accompagnatori e addetti ai reception desk e (utilizzando propri strumenti!) addirittura fotografi, cineoperatori, comunicatori nei social network, coordinatori di lavoro altrui.
Ancor più ci ha colpito il fatto che 
non si trovasse da nessuna parte un minimo riferimento a una benché minima “cornice contrattuale” che, oltre a doveri e disponibilità, definisse e garantisse “in contropartita” al volontario (anche minorenne!) alcuni “diritti” minimi, quali un’adeguata copertura assicurativa personale, un buono pasto, un’adeguata formazione.
Eppure nella compagine sociale della SpA organizzatrice, 
Expo Venice, si ritrovano accumunate realtà economicamente rilevanti, anche di matrice pubblica, quali Veneto Sviluppo (partecipata della Regione Veneto, che tra l’altro nel 2010 ha approvato con deliberazione n. 503 una buona direttiva ministeriale inerente “progetti formativi per personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo”), Confindustria VeneziaCNAConfesercenti, ecc; infine, il Salone figura promosso anche da un prestigioso ente di formazione quale il CUOA, che una qualche seria e saggia consulenza si pretenderebbe fornisse.
Nell’attesa dei risultati dell’indagine, per il momento in tutti noi restano sconcerto, amarezza e indignazione per come si stiano gravemente sottovalutando la pericolosa insofferenza, il dolore e l’appello ad agire provenienti dai tanti giovani (e meno giovani) in cerca di dignitosa occupazione a cui l’uso improprio di volontariato, stage e tirocini, sta togliendo ulteriori possibilità di assunzione.
Proprio in questi giorni studenti universitari e giovani laureati hanno riacceso l’attenzione sui problemi annosi della loro condizione inscenando l’intelligente e ironica inaugurazione del “Monumento al Precario”. Vorremmo che sentissero un sostegno non di maniera ma operoso da parte di tutti, e in questo siamo determinati a fare la nostra parte.
Abbiamo in Venezia ben due università che si dedicano alla formazione di operatori culturali: che a tale investimento seguano adeguati sbocchi!

Gruppo di Lavoro CULTURA e SCUOLA
Movimento 5 Stelle – Comune di Venezia

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  1 comment for “Abuso di Volontariato + Finti Stage = Lavoro Occulto [1° puntata]

  1. RICCARDO GIUSEPPE DI MARTIIS
    6 Gennaio 2015 at 10:24

    La denuncia puntuale dei nostri “investigatori a 5 Stelle” , coordinati da Domenico Cardone , altri non e’ che una mossa assimilabile a quella che fanno trasmissioni d’inchiesta nazionale sullo stile di Report, Presa Diretta o analoghi . L’obbiettivo, neanche troppo celato, e’ di svelare senza tema di smentita tutte le indicibili connivenze tra societa’ nebulose con prestanome in sella e i gangli dell’amministrazione veneziana, il cui commissariamento non ha reciso ruoli chiave nella concessione di luoghi e spazi pubblici ad iniziative che incentivano derive criminogene, con irregolarita’ formali e sostanziali rilevanti, dalla mancata sottoscrizione di un contratto tramite gli appositi “voucher” – previsti per le prestazioni di lavoro occasionale – fino al rispetto delle piu’ elementari norme di sicurezza . Venezia e’ sotto la lente d’ingrandimento del MoVimento 5 Stelle da lungo tempo ormai, i “Padroni del Vapore” sono avvisati .

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