Interrogazione ad Alfano, Da Villa accende i riflettori sul pestaggio di Murano

Qualcuno ha usato, vergognosamente, la scusa del basket per far partire un pestaggio

Qualcuno ha usato, vergognosamente, la scusa del basket per far partire un pestaggio (premeditato?)

Il deputato del M5S Marco Da Villa ha presentato, in questi giorni, un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al fine di denunciare quanto accaduto al palazzetto dello Sport di Murano (Venezia) il 3 dicembre scorso.
Come narrato dai giornali locali, durante una partita di basket tra due squadre del campionato amatoriale C.S.I., la Polisportiva Stella Rossa e i Crabs-Venezia, è esplosa una violenta rissa che ha provocato una mezza dozzina di feriti (di cui uno grave, con ferite alla spalla e prognosi superiore a 40 giorni).
Vittime della “
furiosa aggressione a freddo con pugni, sberle e spinte” sono stati alcuni giovani tifosi della Stella Rossa, aggrediti da un gruppetto di presunti supporter” della squadra avversaria, i quali risulterebbero “simpatizzanti dei centri sociali (Il Gazzettino, 09.12.2014).

«Gli articoli di stampa lasciano supporre – scrive il parlamentare – che non si tratterebbe di una banale lite tra tifoserie, ma di una “spedizione punitiva premeditata” per un episodio precedente, che sarebbe accaduto a Piazzale Roma e che avrebbe coinvolto alcuni clochard.
Nessuna attinenza quindi con l’evento sportivo in corso, sospeso dall’arbitro per ovvii motivi; se il deprecabilissimo fattoprosegue il portavoce pentastellato – dovesse essere collegato al mondo “antagonista” presente in città, allora esso perderebbe il carattere di episodicità e, acquistando organicità, meriterebbe un approfondimento investigativo specifico, anche viste le condizioni di generalizzata impunità in cui sembrano agire certi gruppi organizzati.
A conferma di quest’ultima considerazione, sembrerebbe che finora nessuna delle vittime abbia presentato denunce/querele, forse per timore di ulteriori rappresaglie».

Da Villa interroga così il Ministro per chiedere se sia a conoscenza dei fatti descritti e i motivi per i quali le forze dell’ordine, pur in presenza di feriti, sembra abbiano raggiunto l’isola di Murano dopo un’ora e mezza circa dalla chiamata.
Infine ricorda quanto già scritto, sempre ad Alfano, nell’atto di sindacato ispettivo n. 5/03983 del 6 novembre scorso ovvero la richiesta di:

  1. ripristino condizioni di sicurezza minime nella città capoluogo di Regione del Veneto e meta apprezzata da 30 milioni di turisti l’anno con rafforzamento delle forze di sicurezza impiegate sul territorio;

  2. lo sviluppo di una centrale operativa unificata, con numero di emergenza unico, che potrebbe fungere da esperienza pilota per l’Italia.

 

Ufficio Stampa
Portavoce alla Camera dei Deputati, Marco DA VILLA

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