Canale Contorta, altro affare per la “cricca” del Mo.S.E.

La "cricca" del sistema Mo.S.E. voleva continuare l'abbuffata di denaro pubblico con la nuova maxi opera (inutile e dannosa) del canale navigabile Contorta-Sant'Angelo

La “cricca” del sistema Mo.S.E. voleva continuare l’abbuffata di denaro pubblico con la nuova maxi opera (inutile e dannosa) del canale navigabile Contorta-Sant’Angelo

Il deputato del M5S, Marco Da Villa, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, per chiedere chiarimenti rispetto al possibile interessamento della “cricca” del sistema Mo.S.E. alla costruzione del nuovo canale Contorta-Sant’Angelo, quale alternativa al passaggio delle grandi navi da crociera lungo il canale della Giudecca.

«La dichiarazione dell’ex Presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, all’allora manager di Mantovani S.p.A., Piergiorgio Baita, risalente a marzo 2014 (quindi successivamente a indagini ed arresto dei due), sarebbe gravissima se confermata.
La circostanza, infatti, che il Presidente dell’Autorità Portuale si rechi in visita a un indagato eccellente e si mostri compiacente circa la possibilità di affidare i lavori della nuova opera alle imprese che hanno distribuito un fiume di denaro sottoforma di tangenti finanziamenti illeciti, e beneficiando di un regime concessorio (il)legale, non può che suscitare indignazione.
Paolo Costa smentisca subito questi fatti
– attacca Da Villa – per il bene della città, altrimenti si dimetta immediatamente.
Il ministro Paolo Lupi, alla luce di queste ulteriori e vergognose circostanze, smetta di promettere la realizzazione del nuovo canale navigabile (dannoso per l’assetto morfologico della lagunaed avvii, come chiesto dal sottoscritto in numerosi atti ispettivi (5-01099, 5-00561 e 5-00297) e nell’ordine del giorno del Senato, votato quasi all’unanimità, del 6 febbraio scorso, una comparazione reale, trasparente e partecipata delle diverse alternative in campo
».

«Non è accettabile, ad esempio – aggiungono i parlamentari M5S veneti – che non si tengano in minima considerazione i progetti alternativi, come quelli che attestano le navi incompatibili fuori dalle bocche di Porto del Lido e che prevedono, in taluni casi, minori costi e minor impatto ambientale, rispettoso peraltro dei principi di gradualità, reversibilità e sperimentalità di cui alla Legge Speciale di Salvaguardia».

Il MoVimento (parlamentari, candidati alla Regione Veneto e meetup di Venezia) non si fermerà finché tutte le zone grigie di corruzione e contiguità tra politica, imprenditoria e malaffare, in questa vicenda, non saranno messe in luce.

Ufficio Stampa
Portavoce alla Camera dei Deputati, Marco DA VILLA

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  3 comments for “Canale Contorta, altro affare per la “cricca” del Mo.S.E.

  1. Armando
    18 dicembre 2014 at 00:13

    Bravissimi!!!! Finalmente ritornate a uscire con qualcosa di interessante. A questo punto perche’ non proporre la revoca dell’affidamento al consorzio venezia nuova?

  2. emma matteuzzi
    18 dicembre 2014 at 10:37

    Bravo Marco!!! Che i 5 Stelle siano i continuatori della politica della Repubblica di Venezia attenta alla salvaguardia dell’assetto idrogeologico lagunare!!

  3. roberto buja
    18 dicembre 2014 at 21:16

    Il 14dicembre 2014 Venezia ha salutato l’ultima `grande nave´ da crociera in partenza dalla Marittima, prima dello stop che dall’1 gennaio 2015, in base al decreto attuativo del Governo, impedirà il passaggio davanti a San Marco dei transatlantici oltre le 96mila tonnellate.
    A far calare il sipario sui `giganti del mare´, al momento, è stata la Costa `Fascinosa´, una nave da crociera di 114mila tonnellate, con una capacità di 3.800 passeggeri, che ha lasciato dopo le 17.00 il molo della Marittima, diretta a Bari.
    Per conoscere il futuro delle navi sopra le 100mila tonnellate a Venezia bisognerà attendere il pronunciamento della commissione Via del ministero dell’ambiente, la quale deve esprimersi sul progetto di escavo del Canale Contorta-S.Angelo, la via alternativa per giungere alla stazione marittima senza passare davanti a San Marco.

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