M5S: basta con la “soap opera” delle Vele di Piazzale Sicilia

Il Movimento 5 Stelle di Venezia concorda pienamente con la scelta espressa da moltissimi cittadini, tramite sondaggio, circa la rimozione delle cosiddette “Vele” da P.le Donatori di Sangue.
Questo per almeno due serie di motivi: da un lato i ragionamenti sul degrado, l’impudicizia e la criminalità diffusa che si sono abbattute nella zona e che hanno trovato un ambiente fertile tutt’attorno queste sculture. D’altro lato vi sono le ragioni che spingono a una maggior tutela paesaggistica della splendida villa Erizzo, divenuta ora biblioteca civica e che, al tempo di insediamento delle Vele, non era elemento vitale della città come, fortunatamente, lo è oggi.

IMG_8349204498948Le grandi sculture in acciaio Cor-Ten, all’apparenza simil-arrugginite, son divenute il bersaglio preferito delle deiezioni di frotte di colombi e, insieme, un vespasiano open space per i tanti barboni, spacciatori e barbanera accampati lì giornalmente.
Se a questo aggiungiamo le scene di sesso tra ubriachi, viste quest’estate, e quelle di bagni improvvisati sulla fontana, è ben comprensibile il notevole danno economico, d’immagine e di sicurezza che negozi, abitanti e passanti stanno subendo da parecchi anni.

Per quanto possa dispiacere all’artista, Nicola Carrino, le sue opere son divenute insomma il pezzo forte di una crescente situazione di abbandono e debbono quindi essere rimosse al più presto.
Al loro posto potrebbero essere piantumati alberi di pregio, ricollocata l’edicola e alcuni giochi per bambini, così da richiamare un altro tipo di “utenza”. La situazione potrebbe cambiare radicalmente, specie se venisse emanata anche qui, come fatto a Padova, l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici e superalcolici a persone in evidente stato di ebbrezza come pure quella che vieta la consumazione degli stessi nei luoghi pubblici, ad eccezione di plateatici e aree prospicienti i pubblici esercizi.

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Immagine tratta da una vecchia cartolina degli anni ’60 che mostra com’era in precedenza il Piazzale Sicilia (poi ribattezzato “Donatori di Sangue”)

Peraltro, la minaccia dell’artista di chiedere il risarcimento dei danni, per lo spostamento delle Vele in altro sito, fa un po’ sorridere perché se è vero che il diritto morale d’autore comprende la paternità e l’integrità dell’opera (quindi anche la sua precisa collocazione, trattandosi di un’opera site specific), è altrettanto vero che le Vele sono state comprate dal Comune di Venezia, nel 1999, per 400 milioni di lire (quasi 300 mila euro) e che anche gli abitanti di Mestre potrebbero sollevare, per assurdo, la stessa richiesta risarcitoria nei confronti dell’autore per aver immaginato un’opera così “fuori luogo” rispetto al contesto  scelto (a conferma di questa sensibilità diffusa v’è il voto bipartisan del consiglio comunale, tre anni dopo la collocazione, che chiede di “levare il monumento”).
La situazione di estremo degrado inoltre, associata alle Vele, non può che recare, questo sì per certo, un danno d’immagine alla reputazione dell’artista medesimo.
Sarebbe auspicabile, in conclusione, che l’autore si calmi e collabori fattivamente con la città per trovare una sistemazione alternativa alle Vele, anche al di fuori del territorio comunale. I mestrini ringrazieranno sentitamente.

Gruppi di Lavoro SICUREZZA e URBANISTICA & LL.PP.
Movimento 5 Stelle – Comune di Venezia

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