Il programma M5S procede, grazie anche alla “rete di sapienze” diffuse in città

Mente che ragiona meccanismiIl Movimento 5 Stelle del Comune di Venezia sta lavorando da mesi alla formazione del programma elettorale. Per fare ciò, gli attivisti si sono divisi in gruppi di lavoro tematici i quali, a loro volta, per approfondire certe tematiche, stanno coinvolgendo quella che Beppe Grillo ha chiamato la “rete di saperi diffusa sul territorio”.

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Martedì scorso, 4 novembre, ad esempio, si è cominciato a ragionare sul futuro di Porto Marghera con gli interessanti contributi, oltre a quelli dei cittadini presenti, di Giorgio Conti, (già professore di Ca’ Foscari, fondatore del Meta Distretto Ambientale e responsabile ora de “Gli Archivio della Sostenibilità”), Carlo Giacomini (docente di Urbanistica allo IUAV), ing. Franco Rigosi (esponente di Medicina Democratica) e Sergio Pascolo (docente di “Composizione architettonica ed urbana” allo IUAV).
Si è partiti da un quesito di fondo: la destinazione urbanistica industriale, inserita nel PAT dalla precedente amministrazione, è ancora attuale?
Qual’è la vocazione di queste aree? Produttiva? Logistica? Turistica? Urbana?
Le risposte non sono certamente semplici ed immediate, complici la crisi economica, il mutamento radicale del sistema industriale italiano e l’obbligo di bonificare i terreni.
La discussione ha evidenziato, comunque, la necessità di affrancarsi dai modelli ad alto impatto ambientale e di utilizzare al meglio la grande disponibilità di aree (quasi 6 mila ettari tra terreni, canali e aree lagunari).
In particolare, Antonio Candiello, candidato alle prossime regionali per il Movimento, ha sottolineato l’opportunità, anche economica, di “unire nuovamente, in modo armonico, Venezia e Marghera attraverso l’acqua, eliminando/attenuando la cesura incredibile del Petrolchimico”. Questa impostazione trova d’accordo pure gli altri due candidati locali alle regionali, Beatrice Ippolito e Marco Genovese.
E’ emersa poi l’urgenza di avviare un percorso per la rinascita di Marghera, che passi attraverso le bonifiche, la green-economy (realmente green, quindi meno olio di colza e più materiale vegetale locale sull’esempio di Porto Torres), l’innovazione, la mobilità sostenibile, una cantieristica di dimensioni appropriate e di alto livello tecnologico. Iniziative che si auspica vengano intraprese da aziende di medie dimensioni e non solo da soggetti pubblici. Tale percorso deve, ovviamente, escludere attività inquinanti, come lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti tossici (vedi i casi di Alles/Mantovani, Ste, SG31, paracadutati dalla Regione), ma anche una logistica troppo impattante, e a scarso valore aggiunto, e tutti quei modelli “massivi” che hanno imposto alla città di Venezia un turismo non più sostenibile.

Risanamento energetico edifici

Il risanamento energetico di edifici obsoleti (anni ’60 e ’70) comporta, oltre a miglioramenti estetici spesso, indubbi risparmi per coloro che ci abitano e minori emissioni inquinanti in città (a beneficio dei polmoni di tutti)

La discussione sulla città resta, ovviamente, aperta e la prossima occasione per proseguirla sarà domani, giovedì 13 novembre, con la presentazione del GdL URBANISTICA E LL.PP. nel locale “Due Portoni” (ex Circolo) a Mestre, in Calle Due Portoni 10, con inizio alle ore 18:00.
L’incontro prenderà avvio dall’attività svolta dal gruppo in questi ultimi anni, illustrata dal suo referente Davide Scano, per proseguire con gli interventi di alcuni ospiti: Claudio SCARPA (Direttore di AVA), l’arch. Gianfranco VECCHIATO (ex Presidente dell’Ordine degli Architetti), gli architetti Emilia PEREGO e Francesco DA RIN dell’omonimo studio, l’architetto Dario SCHIAVO, Giovanni SCIBILIA (Associazione Una Grande Città), l’architetto Davide VIANELLO, socio ANAB e il giovane architetto Alvise LUCHETTA, laureatosi con una tesi su “Mestre nel 2060”. La cittadinanza tutta è invitata.

Gruppo di Lavoro COMUNICAZIONE
Movimento 5 Stelle – Comune di Venezia

 

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