Consiglio di Bacino per la gestione dei rifiuti? Da buttare!

Il Commissario Straordinario del Comune di Venezia si accinge ad approvare, entro il 12 novembre 2014, la Convenzione per la costituzione ed il funzionamento del Consiglio di Bacino “Venezia Ambiente”, afferente il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel Bacino Territoriale “Venezia”. Un ente che sottrarrà ai Comuni della provincia di Venezia e a Mogliano Veneto la gestione dei rifiuti urbani e comporterà maggiori costi per le Amministrazioni che finiranno per gravare sulla TARI.
Nello specifico, il Consiglio di Bacino sarà un nuovo Ente di secondo livello, la cui assemblea non sarà eletta dai cittadini ma dagli stessi amministratori comunali, in barba al principio giuridico costituzionale della sussidiarietà, in base al quale “le decisioni” che concernono la cosa pubblica, devono essere “prese il più vicino possibile ai cittadini”.

Barca rifiuti a Venezia

Barca per il trasporto dei rifiuti a Venezia

Sarà più difficile, in futuro, la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, il riciclo e l’abbandono degli inceneritori perché esautorerà i Comuni dalle scelte di organizzarli secondo le loro specificità, vincolando tutte le decisioni a quelle prese dalla maggioranza delle amministrazioni riconducibili al Consiglio stesso, e in particolare da quelle delle città più popolose.
Il Consiglio di Bacino renderà inoltre impossibile la libera concorrenza e cosa dire poi del rispetto dei princìpi di efficienza, efficacia ed economicità?
Il nuovo Consiglio di Bacino Venezia Ambiente sarà poi una copia dell’AATO, l’Autorità d’ambito territoriale per la gestione dei rifiuti urbani, abolita per legge nel 2010 per esigenze di contenimento della spesa degli enti locali, abolizione confermata anche da una sentenza della Corte Costituzionale nel 2011.
Nel 2013 numerosi Comuni, proprietari/azionisti di VERITAS, hanno sollecitato la Regione ad adottare, con urgenza, i provvedimenti ritenuti necessari ed opportuni all’individuazione dei Bacini Territoriali. Perché?
In spregio alle norme sopra richiamate, e all’art. 30 del TUEL, la Regione Veneto, con la Legge Regionale n. 52/2012 e con la Delibera di Giunta n. 1117 del 1 luglio 2014, impone ai Comuni di firmare una bozza di Convenzione che prevede per il nuovo ente la stessa struttura, gli stessi organi costitutivi, le stesse funzioni, ma soprattutto gli stessi costi della vecchia AATO già abolita!
E oltre il danno, pure la beffa.
Se si confronta, infatti, il testo della Convenzione proposto ora dalla Regione Veneto con quello della vecchia “convenzione-statuto AATO” del 2006, si nota subito che sono pressoché identici!
Il Commissario Straordinario, dott. Zappalorto, gestisce il Comune con attribuzione dei poteri spettanti al Sindaco, al Consiglio e alla Giunta. Nel prendere decisioni che gravano sull’ambiente e sulle tasche dei contribuenti ha il dovere di ascoltare la voce dei cittadini.
Facciamogliela sentire forte!
Unisciti a noi e chiedi al Commissario Zappalorto di non firmare la delibera di approvazione della Convenzione per la nascita del Consiglio di Bacino, nuovo carrozzone pubblico…
Firma la nostra petizione su www.change.org!

Gruppo di Lavoro Ambiente Energia Rifiuti
Movimento 5 Stelle – Comune di Venezia

Rassegna stampa:
M5S a Zappalorto, non approvare il Consiglio di Bacino per i rifiuti (Veneziatoday, 10.11.2014)
Consigli di bacino provinciali per i rifiuti, per il M5S enti inutili (La Nuova di Venezia, 11.11.2014)

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