Operazione “chiarezza”: i parlamentari M5S veneti hanno restituito 650 mila euro in un anno

In un anno i parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle hanno restituito allo Stato 650 mila euro: circa 50 mila euro a testa, trattenendo solamente una parte dell’indennità mensile che viene loro assegnata.
Il gruppo intende fare chiarezza sul tema dei redditi annuali dei suoi componenti, dato che le somme indicate nella dichiarazione dei redditi di ognuno non corrispondono effettivamente a quanto viene percepito ed a quanto riportato dalla stampa locale.
Ogni parlamentare M5S – dicono i deputati e i senatori veneti – restituisce metà dell’indennità parlamentare, oltre alle somme percepite e non utilizzate. In questo ultimo elenco figurano le voci relative al vitto, all’alloggio, alle spese telefoniche e ai viaggi”.
Tabella con parlamentari

L’indennità mensile spettante di diritto ai deputati è di 10 mila euro lordi, cifra sulla quale lo Stato calcola le tasse e i contributi previdenziali, ma i parlamentari del Movimento hanno deciso di dimezzarla. La reale dichiarazione dei redditi è quindi molto diversa da quella che viene resa pubblica dal Governo: gli 81 mila euro di Gessica Rostellato, ad esempio, sono in realtà poco più di 31 mila e gli 83 mila euro di Silvia Benedetti sono effettivamente circa 40 mila.
Tutti questi dati sono trasparenti e verificabili in qualsiasi momento da chiunque.
Le informazioni sui redditi dei parlamentari del Movimento 5 Stelle e su quanto ognuno di loro restituisce allo Stato sono disponibili su un sito creato ad hoc per dare la massima trasparenza a questa operazione. Ogni cittadino può controllare come i parlamentari utilizzano i soldi pubblici semplicemente visitando la pagina web tirendicondo.it, dove ogni parlamentare ha un proprio spazio. Nel sito sono pubblicate anche le copie dei bonifici con i quali gli esponenti del Movimento rendono parte dell’indennità allo Stato, oltre a tutte le voci che compongono la gestione economica mensile della propria attività parlamentare.

L'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, aveva investito una parte dei "rimborsi elettorali" in diamanti

L’ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, aveva investito una parte dei “rimborsi elettorali” in diamanti

La cifra restituita nell’ultimo anno dai parlamentari veneti del Movimento – 650 mila euro complessivi – rappresenta il valore di una voce di bilancio importante per una qualsiasi città di media grandezza, che permetterebbe agli Amministratori di programmare interventi importanti come, ad esempio, le asfaltature o la gestione del welfare.
I parlamentari del Movimento hanno versato, a livello nazionale, più di 6 milioni di euro nel fondo di garanzia per i finanziamenti alle piccole e medie imprese, ed hanno rinunciato ai 42 milioni di euro spettanti come rimborsi elettorali. Gli altri partiti, invece, continuano a percepire questi finanziamenti e la seconda tranche di 70 milioni di euro, l’ultima in ordine di tempo, è stata erogata nello scorso luglio.

Siamo contenti che si ponga finalmente attenzione al trattamento economico dei parlamentari – è il commento del gruppo veneto del Movimento 5 Stelle – sappiamo che la classe politica è sempre stata sorda alla revisione del proprio trattamento economico. Il Movimento 5 Stelle è stato il primo a mettere in atto questa revisione, senza aspettare leggi su misura, e daremo vita alla restituzione della metà dell’indennità anche quando entreremo in Regione fra pochi mesi”.
Alla luce della crisi economica che tutti i cittadini vivono – concludono i parlamentari veneti del Movimento – vogliamo ribadire ancora una volta che la politica si fa per passione civile e per migliorare il Paese, di certo non per arricchirsi o per sistemarsi. Noi possiamo dirlo e possiamo anche dimostrarlo, ma non sappiamo quante altre forze politiche possano fare altrettanto”.

Parlamentari M5S della Regione Veneto

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  1 comment for “Operazione “chiarezza”: i parlamentari M5S veneti hanno restituito 650 mila euro in un anno

  1. roberto buja
    29 Agosto 2014 at 12:30

    Il nostro dott.Gianluigi Placella,dimissionario consigliere comunale di Venezia ha donato nei primi 5 mesi del 2014 ,alla associazione Grilli Venezia euro 2.435,04.
    Fonte dai resoconti ufficiali contabili del Fondo cassa del meetup di Venezia.
    Come và in quel della Riviera del Brenta?
    .

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