Il traffico acqueo un anno dopo

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CHE FINE HANNO FATTO I 27 PUNTI “URGENTI” DI BERGAMO

Purtroppo è l’affondamento di un’altra gondolaIMMAGINE 1, per fortuna senza gravi conseguenze, che ci da il motivo per chiederci che fine abbiano fatto tutti quei provvedimenti promessi dopo il tragico incidente avvenuto un anno fa e che vide la morte di un turista tedesco in vacanza a Venezia con la famiglia.

L'incidente del 18 agosto di un anno fa, costato la vita a un turista tedesco

L’incidente del 18 agosto di un anno fa, costato la vita a un turista tedesco

Ad ottobre l’allora assessore Ugo Bergamo annunciava i famosi 27 punti che avrebbero riguardato la sicurezza e il miglioramento della navigabilità, per quella che sembrava una vera e propria rivoluzione.
Ma dopo quasi un anno, ormai in piena stagione turistica, del nuovo Piano del Traffico Acqueo non si è vista nemmeno l’ombra e molti altri sono i punti rimasti sulla carta e probabilmente riposti ordinatamente in qualche cassetto.
Ad esempio era pronto il progetto del riordino delle concessioni dei posti barca eppure, allo stato delle cose, sembra non essere cambiato nulla: rimane al suo posto anche il pontile del Magistrato alle Acque, accanto al Ponte di Rialto.

Il pericoloso pontile del Magistrato alle Acque, accanto al Ponte di Rialto

Il pericoloso pontile del Magistrato alle Acque, accanto al Ponte di Rialto

Si era scritto del raddoppio di alcuni pontili di trasporto pubblico per agevolare gli attracchi dei battelli e dei mezzi della solita Alilaguna che ormai ha tratte in ogni dove, anche su questo versante, si procede a rilento. Per quanto riguarda le linee di trasporto pubblico sul Canal Grande, ACTV ha rallentato le percorrenze (questo eviterebbe gli incidenti?) ed ha ridotto di una barca all’ora le linee 1 e 2, così da risparmiare sul bilancio, che vede i conti in rosso nonostante i battelli siano stracolmi. Tutto utile ma magari aiuterebbe di gran lunga accertarsi di utilizzare mezzi che non vadano continuamente in avaria diventando molto pericolosi perchè ingovernabili.

Un "normale" viaggio in vaporetto

Un “normale” viaggio in vaporetto

Sembrerebbe funzionare Il sistema ARGOS, (Automatic Remote GrandCanal Observation System) avviato dal Comune di Venezia nel 2007 e finanziato successivamente dal Ministero dell’Interno con il progetto Venezia sicura e protetta e meno male, viene da dire, visto che ci è costato 5 milioni (di cui 3 a carico dell’Amministrazione Comunale), e che continuerà a costare oltre 300 mila euro all’anno di manutenzione (leggi questo documento a pag.179).
Ad oggi ogni ulteriore iniziativa sembra essersi fermata.

Noi del M5S avevamo ritenuto da subito che Venezia dopo la revoca della Giunta e le dimissioni del Sindaco Orsoni avesse la necessità di andare ad elezioni urgenti. Soltanto l’esigenza dei partiti coinvolti negli scandali di prendere tempo per riorganizzarsi e rendersi presentabili agli occhi dei cittadini ha impedito il voto anticipato preferendo il commissariamento della città.

Questa scelta di stallo amministrativo sarà, a nostro avviso, pagata molto cara dai veneziani ed il voto di astensione del Commissario Zappalorto al Comitatone sullo scavo del Canale Contorta ne è la riprova.

Gruppo di Lavoro MOBILITA’
MoVimento 5 Stelle Comune di Venezia

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