L’Autority Anticorruzione “premia” Venezia per la trasparenza ma non si accorge che la Fondazione Musei non ha pubblicato neppure un dato!

La trasparenza delle pubbliche amministrazioni è un valore sempre più apprezzato dai cittadini perché, attraverso di esso, si riesce a praticare quel controllo diffuso che spesso le autorità competenti, per vari motivi, non riescono sempre a fare.

Non serve più essere Sherlock Holmes per controllare la pubblica amministrazione: basta un clic sulla sezione "Amministrazione Trasparente"
Non serve più essere Sherlock Holmes per controllare la pubblica amministrazione: basta un clic sulla sezione “Amministrazione Trasparente”

Il Comune di Venezia è arrivato primo nel recente monitoraggio per il 2013, attuato dalla A.N.A.C. proprio in relazione all’assolvimento degli obblighi posti dalla nuova Legge sulla Trasparenza (vedi rapporto sulla Città di Venezia). Evidentemente, però, il controllo non deve essere stato poi così approfondito: grazie infatti al prezioso aiuto di “cittadini attivi” il M5S ha scoperto che la Fondazione Musei Civici non ha mai pubblicato l’apposita sezione “Amministrazione trasparente” nel suo sito web, in palese violazione dunque della legge nazionale.
Per evitare qualsivoglia dubbio interpretativo, il Ministero della Funzione Pubblica ha pure diramato una circolare la quale chiarisce esplicitamente che: “…a prescindere dalla forma giuridica e dall’assetto organizzativo, pertanto, è da ritenere che tra i soggetti tenuti al rispetto degli obblighi di trasparenza siano da ricomprendere anche le fondazioni e le associazioni private in controllo pubblico, nonché gli enti pubblici economici, destinati a svolgere la propria attività sul mercato o nell’erogazione di servizi pubblici secondo regole e con strumenti di diritto privato…”.

Eppure, nonostante il numero dei dirigenti della Fondazione sia aumentato nel 2010 e che nel consiglio di amministrazione risieda lo stesso Sindaco Orsoni, nessuno ha pensato che forse occorreva rendere pubblici alcuni dati, come ad esempio: curricula e compensi del Presidente, Walter Hartsarich, e dagli altri quattro componenti del C.d.A., l’elenco di bandi di gara e contratti stipulati, l’elenco delle consulenze e delle collaborazioni, i bilanci, le sovvenzioni e i contributi, a qualsiasi titolo, concessi a enti pubblici e privati.

Palazzo Ducale: uno dei 12 musei che la Fondazione Musei ignora di gestire (dicono infatti che non prendono soldi pubblici)
Palazzo Ducale: uno dei 12 musei che la Fondazione Musei ignora di gestire (dicono infatti che non prendono soldi pubblici)

Imbarazzante poi il modo in cui la Fondazione ha risposto, alcuni mesi fa, all’istanza di accesso civico proposta da un noto “cittadino attivo”, il professionista del web Roberto Scano. Gli è stato detto infatti che non v’era l’obbligo di pubblicare alcunché visto che la Fondazione non riceve soldi pubblici per il suo funzionamento (!). Vivono forse d’amore o, banalmente, si sono dimenticati di aver ricevuto in dotazione un patrimonio pubblico di “appena” 12 musei (l’ultimo arrivato è il Museo Storico Navale, anche grazie alla interrogazione dei nostri portavoce alla Camera, Corda e Da Villa) dai quali ricavano svariate decine di milioni di euro che servono al loro “sostentamento”.

Questa leggerezza, in tema di trasparenza amministrativa, potrebbe però costare però molto cara a qualcuno visto che la legge prevede che le eventuali collaborazioni e consulenze stipulate, in caso di omessa pubblicazione, siano inefficaci, che il dirigente sia sanzionato per un importo pari agli stessi contratti stipulati e che risponda infine per l’eventuale risarcimento del danno.
Inoltre i membri del consiglio di Amministrazione, Sindaco compreso, dovranno provare di aver inviato i loro dati/informazioni al dirigente, per la relativa pubblicazione, altrimenti risponderanno “di tasca loro” con una multa salata: da 500 a 10.000 euro.
Infine è probabile che sia avviato pure un procedimento disciplinare nei confronti di un dirigente comunale, da parte della responsabile Anticorruzione, visto che neppure nel sito del Comune sono presenti le informazioni minime richieste dalla legge per la Fondazione Musei Civici come pure per tutte le altre fondazioni, di cui Ca’ Farsetti è socia fondatrice.

Il Movimento 5 Stelle, attraverso il suo consigliere comunale, ha presentato una specifica interrogazione al Sindaco su tutta la vicenda, allo scopo di giungere finalmente all’applicazione, integrale e corretta, di queste benedette norme sulla trasparenza da parte del Comune e di tutta la sua intricatissima “foresta” di partecipate, enti, istituzioni e congregazioni varie…

Gruppo di Lavoro BILANCIO, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE
MoVimento 5 Stelle Venezia

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