INSULA, il “carrozzone” che galleggia sempre!

La delibera con cui, il 17 marzo scorso, il Consiglio Comunale ha rinnovato l’affidamento di vari servizi alla propria società partecipata, INSULA S.p.A., è stata evidentemente predisposta al solo scopo di tenere in vita questo “carrozzone”, contro ogni più banale criterio di economicità e di efficienza, e in palese violazione delle norme sulle società strumentali degli Enti Locali.
Per capire quanto INSULA sia costosa, basti pensare, ad esempio, ai recenti dati che calcolavano per il 2011 in 54.660 euro il costo medio di ognuno degli 84 dipendenti (Bilancio di Previsione 2013, Relazione previsionale-programmatica 2013-2015).
Anni fa, quando i finanziamenti della Legge Speciale erano abbondanti, queste persone svolgevano in centro storico attività quali: il risanamento dei canali, il restauro delle sponde, il rialzo della pavimentazione, il rinnovo dei sottoservizi, eccetera.
Ma da quando i soldi di Legge Speciale sono finiti, assorbiti tutti dal Mo.se, i dipendenti di INSULA si sono trovati senza niente da fare, mantenuti dal Comune, il quale non ha la possibilità di assumerli e/o ricollocarli altrove.
Per tenere in vita allora la società, e dar qualcosa da fare ai suoi dipendenti, il Comune ha iniziato a conferirle nuove funzioni, a partire dalla gestione delle pratiche di condono edilizio, per le quali il Comune aveva accumulato notevoli ritardi. A questo compito se ne sono aggiunti altri (pratiche di manutenzione urbana e dei lavori pubblici, gestione del patrimonio immobiliare del Comune, predisposizione di ponti e passerelle in occasione di manifestazioni, demolizioni coattive degli abusi edilizi) che in precedenza venivano svolti dal personale del Comune (i sindacati dei comunali non hanno fiatato, peraltro, davanti a questa perdita di mansioni). Tuttavia ciò non è stato sufficiente a salvare l’azienda da una crisi nera, che ha avuto il suo culmine nel 2012. Quell’anno la società fu costretta a vendere la propria sede (Palazzo Ziani) per ripianare i conti, tant’è ora si trova ancora lì, ma in affitto (!)
Naturalmente per questi servizi il Comune deve fornire ad Insula spa un compenso adeguato. Ma adeguato a che cosa? A quello che è il vero valore del lavoro svolto o a salvare Insula dalla crisi?
Avete indovinato, vero? Naturalmente, questa seconda ipotesi. L’obbiettivo è mantenere in vita Insula S.p.A. a tutti i costi.

multiCosa non funziona nell’affido di servizi a Insula?
Insula, come detto, oramai fa di tutto. Insomma, è come una sorta di grande magazzino che vende dallo spillo all’elefante, ma a un unico cliente: il Comune di Venezia. E questo cliente oggi si è impegnato a comprare tutto il catalogo senza neanche conoscere tutti i dettagli sui prezzi, che verranno definiti in un secondo momento, dalla Giunta.
Ma riguardo alla delibera sull’affidamenti di servizi a Insula assistiamo a un clamoroso paradosso: proprio il documento che l’Amministrazione Comunale ha prodotto per attestare la convenienza economica dell’operazione, ne rivela in realtà l’insensatezza, e di molto.
Per la verità il Comune è stato letteralmente costretto a produrre questo documento, spinto dalle recenti norme che obbligano, in questi casi, a valutare economicità ed efficienza dell’affido tramite un confronto con i prezzi di mercato.
Così, dovendo presentare questo documento per forza, e dovendo dimostrare l’indimostrabile, ovvero la convenienza di Insula, i nostri amministratori hanno cercato di arrangiarsi “alla buona”, inserendo una incredibile serie di forzature e di dati parziali.

Il confronto con il libero mercato…
Il confronto con i costi di mercato, ad esempio, non è stato fatto con dei dati statistici, né con un numero adeguato di casi, ma con soli due casi, proposti dalla stessa Insula (conflitto di interessi?), che prendono in considerazione solo alcuni dei parametri in gioco e senza specificare a quale anno si riferiscono. Come si può intuire anche senza essere esperti, sono dati palesemente insufficienti.
Per capirlo basta porsi una domanda: mettiamo che dobbiate eseguire dei lavori di muratura a casa vostra e non abbiate già una ditta edile di fiducia. Vi fareste fare il preventivo da una sola ditta? Vi fareste fare il preventivo solo per il materiale e non per la manodopera? Chiedereste alla prima ditta che consultate di trovarvi un’altra ditta a cui chiedere il preventivo?
Tutto ciò non sarebbe piuttosto stupido?
E se invece foste gli amministratori di un Comune, che deve eseguire dei lavori per milioni di euro, vi rivolgereste per il preventivo solo a due ditte? Per farvi dire i prezzi solo di alcune prestazioni? Vi rivolgereste per il preventivo a un soggetto che riceve già dei benefici da voi, in palese conflitto di interessi, dandogli carta bianca?
Forse ci pensereste due volte perché i soldi sono vostri…
I nostri amministratori (leggi: curatori fallimentari) non usano però soldi propri, bensì soldi pubblici (di tutti noi) cittadini, quindi pensano di poter fare le cose un po’ così, “alla buona”.
Inoltre, teniamo conto del fatto che il confronto con i prezzi di mercato viene eseguito solo per quella che viene considerata l’attività principale della società, la gestione delle commesse per i lavori pubblici, ma non viene compiuto nessun confronto per le altre attività di Insula, che seppur secondarie rispetto a quella principale, messe insieme costituiscono una fetta importante delle attività della società, e sono comunque servizi necessari per il Comune. Ma nella delibera manca qualsiasi motivazione che giustifichi se per questi servizi, che al Comune costano milioni,sia conveniente o meno affidarsi Insula.

Il confronto con l’ipotesi di “re-internalizzare” i servizi (tornare cioè a farli svolgere ai dipendenti comunali)
Il confronto con l’ipotesi di tornare a far svolgere i servizi al personale interno del Comune, è anch’esso palesemente insoddisfacente. Viene stimato il costo medio orario del personale di Insula e di quello della Direzione Lavori Pubblici del Comune. Tale costo risulterebbe per entrambi di circa 28 euro, ma il personale del Comune costerebbe all’ora ben 8 centesimi in più di quello di INSULA. Soltanto lo 0,33% in più, una differenza minima. “Semplicemente ridicolo questo confronto” ha sostenuto il consigliere del M5S Placella, “basterebbe infatti un minimo spostamento di personale o togliere un incarico di P.O. dalla Direzione Lavori Pubblici, per cambiare quel dato”.
Inoltre:
– non viene spiegata la corrispondenza tra le figure professionali di Insula e quelle del Comune: i cosiddetti “quadri” di Insula sono paragonabili ai dirigenti del Comune?
– non viene fatto un confronto con il personale comunale di altre direzioni, come quella Patrimonio e Casa, che Insula sarà chiamata a sostituire in molti compiti;
– viene coinvolto nel calcolo tutto il personale di Insula, come se tutti quanti si occupassero solo delle commesse dei lavori pubblici;
– infine, non è chiara la distinzione tra i compiti di Insula e quelli dei settori del Comune che essa sarà chiamata a sostituire, almeno parzialmente, perché in quei settori c’è ancora molta gente che ci lavora. Il sospetto forte è che per certi compiti possa esserci una sovrapposizione di competenze, con conseguente duplicazione dei costi. Un doppione, insomma. Sarà mica questo il “Comune 2.0”?

Sono sinceramente preoccupato per il futuro” osserva il consigliere del M5S, Placella, “un’azienda come Insula non può essere tenuta in piedi all’infinito, a spese dei contribuenti, senza nemmeno ipotizzare una strategia di uscita o una seria riduzione dei costi. Obbligare il Comune ad imbarcarsi per altri cinque anni in quest’affare in perdita ci sembra un grossolano errore di programmazione, che porterà a ulteriori debiti, in continuità con vent’anni di cattiva gestione della città. Avevamo chiesto di ridurre il termine degli affidamenti a soli due anni, permettendo ai prossimi amministratori di intervenire, ma il nostro buonsenso non è stato preso in considerazione da questa Giunta”.

Gruppo di Lavoro BILANCIO e PARTECIPATE
MoVimento 5 Stelle di Venezia

 

Rassegna stampa

4 febbraio 2014

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/02/04/news/insula-non-chiude-e-risanata-1.8606821

28 febbraio 2014

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/insula_ecco_le_nostre_cifre_sui_quadri/notizie/545938.shtml

12 marzo 2014

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/insula_cade_con_il_numero_legale/notizie/569208.shtml

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  1 comment for “INSULA, il “carrozzone” che galleggia sempre!

  1. roberto
    1 Aprile 2014 at 17:51

    Proporre esame anagrafico e di tessera politica e sindacale di tutti i dipendenti ,dirigenti,consiglio di amministrazione di Insula.
    Ex cellula degli ex DS(Democratici di sinistra)e cattolici”aperti”.
    Doppione di competenze e lavori da eseguire,progettare, del vecchio,storico,valido, Assesorato ai Lavori Pubblici di Ca’Loredan,a cui sono state tolte.

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