Mozione unitaria PD e M5S al Senato sulle Grandi Navi a Venezia

Grandi Navi nella laguna di Venezia

Grandi Navi nella laguna di Venezia

E’ passata al Senato, da poche ore, la mozione a prima firma congiunta di Giovanni Endrizzi (M5S) e Felice Casson (PD) che cerca di sventare il temuto “colpo di mano” da parte del ministro alle Infrastrutture Lupi insieme al Presidente di APV S.p.A. Paolo Costa di inserire il progetto del canale Contorta-Sant’Angelo, quale unica alternativa al transito delle navi nel bacino della Giudecca, in legge Obbiettivo, bypassando così tutte le procedure di valutazione ambientale e la normativa speciale di salvaguardia della laguna di Venezia.
Con grande lavoro di cesellatura, dovuto alle forti pressioni esercitate sul testo da NCD e l’ala renziana del PD (il nuovo che avanza!), il documento dispone quanto segue:

si impegna il Governo
– ad assicurare che tutte le soluzioni presentate dai vari soggetti, pubblici e privati, siano preliminarmente e contemporaneamente comparate e considerate in sede di valutazione ambientale, a prescindere dallo stato di avanzamento progettuale, con le normali modalità di cui alla normativa VIA e VAS, opportunamente potenziata, attraverso un processo trasparente e partecipato e sentita la Commissione per la Salvaguardia di Venezia;
- a porre al centro della valutazione comparativa, la rispondenza degli scenari prospettati alle condizioni progettuali: 1) compatibilità ed impatto ambientale, 2) rapidità di esecuzione, 3) sperimentalità, gradualità e reversibilità, 4) impatto sull’economia di settore nella fase transitoria e continuità dell’offerta crocieristica, 5) entità delle risorse da impiegare, 6) sostenibilità economica e ambientale di lungo periodo 7) rispetto delle normative vigenti;
- ad avviare le valutazione comparative delle soluzioni presentate entro 30 giorni e a concluderle entro tre mesi, tenuto conto della necessità di garantire i livelli occupazionali;
- una volta operata la scelta con le modalità, le garanzie e i tempi di cui sopra, ad effettuare nel più breve tempo possibile i lavori conseguenti utilizzando la normativa vigente
“.

Insomma, non si tratta certo di un documento da “mondo dei sogni” ma almeno si fissano alcuni punti certi nel procedimento da svolgere che, purtroppo, qualcuno aveva già tentato di stravolgere con il famoso comunicato stampa post-riunione del 05 novembre scorso e con il successivo decreto della Capitaneria di Porto.
Si sottolinea l’importanza di valutare tutte le opzioni, e non solo quelle che prevedono di scavare canali navigabili in laguna.
Si pone l’accento sul rispetto delle procedure VIA e VAS, rafforzate da un processo partecipativo per il quale associazioni, cittadini e comitati dovranno fare, ovviamente, la loro parte (come fatto, meritoriamente, finora).
Si fa un riferimento preciso alla Commissione per la Salvaguardia di Venezia.
Si afferma, tra i vari elementi da tener presente nella comparazione, che le opere debbono avere i caratteri di “sperimentalità, reversibilità e gradualità”.
Infine, ma non per questo meno importante, si evidenzia l’importanza dell’aspetto occupazionale ed economico della crocieristica e portuale. Il M5S ribadisce, ancora una volta, che vuole mantenere alcune funzioni portuali alla stazione Marittima, limitatamente alla piccola crocieristica ed alla nautica da diporto.

Staff GRILLIVENEZIA

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  2 comments for “Mozione unitaria PD e M5S al Senato sulle Grandi Navi a Venezia

  1. massimo
    7 febbraio 2014 at 13:13

    bravi, UNITI si avanza nella giusta direzione

    massimo

  2. oscar
    3 novembre 2014 at 13:32

    Le grandi navi sembreranno oscene ad alcuni ma sono un mezzo ambientalmente desiderabile per permettere la visita di una meravigliosa citta’ come venezia, includendo l’attraversamento della giudecca, a un gran numero di turisti con scarse disponibilita’ finanziarie. Nessuna attivita’ umana e’ senza rischi, quel che conta e’ che il rapporto rischi/benefici sia accettabile. Le grandi navi a venezia sono uno spettacolo affascinante per molti a fronte di rischi modestissimi, chi cita la costa concordia s’e’ forse dimenticato che ci sono state delle vittime solo fra i passeggeri.
    Mi sembra che lo scavo del nuovo canale abbia un impatto potenzialmente molto piu’ grave ed irreversibile della situazione attuale.

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