Stazione SFMR di via Olimpia: in ritardo di otto anni per inerzia del Comune

L'area a rischio di cementificazione (inutile).

L’area a rischio dell’ennesima inutile cementificazione…

Tra la Gazzera e la Cipressina si estende una vasta area delimitata dal fiume Marzenego, dalla Tangenziale di Mestre e dalle due linee ferroviarie Venezia-Trieste e Venezia-Udine.
La particolarità di questi terreni è che, pur essendo a meno di due chilometri da Piazza Ferretto, sono ancora agricoli. Il PRG prevede in realtà, dal lontano 1995, che l’area sia parzialmente edificabile (5 ettari su 23 circa: pressapoco l’area di uno stadio con parcheggi) vista la posizione strategica e la presenza di importanti infrastrutture.
I proprietari dell’area, riuniti insieme nel “Consorzio Parco del Marzenego”, hanno firmato nel 1999 un Protocollo di Intesa con il Comune, che collegava la realizzazione di una parte degli interventi pubblici a quelli privati. In pratica, a fronte di una lottizzazione piuttosto consistente, pari a 124.000 metri cubi di nuovi volumi (corrispondenti a 350 appartamenti, un complesso alberghiero da 100 camere e un supermercato da 2.000 metri quadrati), i privati si impegnavano a realizzare della viabilità di collegamento, peraltro a servizio soprattutto delle loro stesse edificazioni.
Al Comune rimane il compito di fare tutto il resto: aree a verde attrezzato, gran parte delle opere di urbanizzazione funzionali alle nuove stazioni ferroviarie (parcheggi, sovrappassi, marciapiedi e piste ciclabili).

Nel 2005 viene firmato un Accordo di Programma tra i proprietari delle aree e gli enti pubblici interessati: Comune, Regione, Consorzio di Bonifica Dese Sile, Agenzia del Demanio, Società delle Autostrade Venezia Padova e contestualmente viene approvata una variante al PRG.

Il reticolo previsto per il Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale

Il reticolo previsto per il Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale

La Regione si assume il compito di realizzare la nuova fermata del Sfmr, sdoppiata poi in due su impulso di Trenitalia (stazione di via Olimpia e stazione della Gazzera), e la nuova strada di collegamento tra via Castellana e via Brendole. All’atto amministrativo doveva seguire, entro tre mesi, la firma di una Convenzione tra Comune e privati per attuare quanto fissato nell’accordo.
Ebbene, ad oggi non è stata firmata alcuna Convenzione e questo ha inevitabilmente rallentato i tempi di esecuzione dei lavori per il Sfmr e le sue opere accessorie. I privati del Consorzio, infatti, hanno “preso tempo” nel tentativo di far passare una modifica alla viabilità di progetto, finalizzata a rendere maggiormente accessibile il complesso alberghiero, con spesa, ovviamente, a carico della parte pubblica. Tanto paga, come sempre, Pantalone!
L’amministrazione comunale, dal canto suo, non ha accettato la richiesta ma non ha neppure messo loro fretta per firmare, negli ultimi otto anni, questa benedetta convenzione!

Il Movimento 5 Stelle di Venezia trova inaccettabile l’inerzia del Comune e dei suoi dirigenti. Non è possibile che si sia scelto di “allungare il brodo” di un procedimento amministrativo che doveva chiudersi in tre mesi mentre ne sono trascorsi ormai centotre. E tutto questo, a nostro avviso, al solo fine di non disturbare i privati nei loro affarucci immobiliari.
Attraverso il nostro consigliere comunale, Gianluigi Placella, abbiamo presentato così un’interrogazione urgente al Sindaco Orsoni e all’Assessore all’urbanistica Ferrazzi con cui si chiede:

  • di spiegare innanzitutto i motivi del comportamento inerte del Comune e se vi siano delle responsabilità in capo ai dirigenti comunali;

  • di recedere dal Protocollo d’Intesa firmato nel 1999 con i privati per loro inadempimento;

  • di cancellare la maxi lottizzazione prevista. La previsione del PRG è infatti “matura”: ha compiuto ben diciannove anni! E se, in tutti questi anni, non si è ancora realizzata, probabilmente è perché quella previsione non aveva molto senso. E ne ha ancora meno oggi, alla luce della grave crisi economica che ha investito tutti i settori produttivi, colpendo in particolare quello dell’edilizia. Sono decine di migliaia nella nostra Provincia gli alloggi vuoti e invenduti come pure le serrande abbassate dei negozi chiusi e pronti all’affitto. Per non parlare del trend demografico pesantemente negativo del Comune di Venezia: negli ultimi dieci anni la popolazione è diminuita di 5.000 abitanti.
    Continuare, infine, a permettere di costruire su terreni agricoli (risorsa preziosa e non infinita) è ormai del tutto anacronistico e i partiti politici che sostengono questa linea (il PD in primis) sono vecchi e stantii. E’ necessario invece recuperare gli immobili in stato di degrado, premiando magari con l’uso della leva fiscale, i miglioramenti energetici, sismici ed estetici.
L'assessore all'Urbanistica Ferrazzi, tra una seduta e l'altra di Giunta...
L’assessore all’Urbanistica Ferrazzi, tra una seduta e l’altra di Giunta…

Anche l’assessore all’Urbanistica Ferrazzi non manca di ricordare, ad ogni occasione pubblica, quanto egli sia favorevole al “consumo di suolo zero”. Peccato però che lo smemorato (di professione, “politicodaunavita”) si dimentica di aver votato, appena due anni fa, il nuovo PAT (Piano di Assetto del Territorio) in cui si autorizzano nuovi interventi immobiliari su circa 450 ettari di terreni agricoli e talvolta a forte rischio idrogeologico.

All’interrogazione non è stata data alcuna risposta finora, anche se il termine di 30 giorni è stato ampiamente superato.
Questa vicenda è emblematica di come (non) funzionino le cose nel Comune di Venezia e di quanto necessario sia un cambiamento radicale dell’amministrazione. Aiutaci anche tu ad essere preparati e vincenti nel 2015!

Gruppo di lavoro URBANISTICA E LL.PP.
Movimento 5 Stelle di Venezia

Rassegna stampa:
– Servizio su stazione Sfmr di via Olimpia e nuove costruzioni alla Gazzera (Tele Venezia, 14.11.2013)
Stazioni fantasma nel progetto Sfmr (Il Gazzettino, 13.11.2013)
Metrò regionale, 20 anni d’attesa (La Nuova di Venezia, 17.11.2013)
Servizio su stazione Sfmr e nuove cementificazioni (Rete Veneta, 20.11.2013)

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