Il “Buco della Memoria” sopra la Torre delle Zigogne

Il 21 luglio 2013 il consigliere Placella del M5S di Venezia aveva presentato una interrogazione (n. d’ordine 1953, n. prot. 135) con oggetto: RICHIESTA DI RIMOZIONE DEL “MANUFATTO DECORATIVO” (BUCO DELLA MEMORIA) POSTO SULLE FONDAZIONI DELLA TORRE DELLE ZIGOGNE IN VIA PIO X – MESTRE  richiedendo una risposta scritta.

 

Il "Buco della Memoria" sopra la Torre delle Zignpgne

 

 

L’assessore competente, Alessandro Maggioni, come richiestogli, ha risposto per iscritto il 20 agosto 2013:

 

In merito alla risposta dell’assessore Maggioni, il Sig. Stefano Zabeo, dell’associazione Valdemare, ha inviato al Consigliere Placella le seguenti considerazioni:

 

Riteniamo la risposta dell’Assessore Maggiori totalmente insoddisfacente, evasiva e tesa a confermare la totale mancanza di attenzione per le richieste ed i rilievi di quanti si occupano delle testimonianze storiche mestrine. Si osserva inoltre come l’attuale Amministrazione Comunale prosegua nella politica del non ascolto non curandosi di rimediare, neppure parzialmente, ai clamorosi errori urbanistici di quella precedente come la distruzione del Parco di Via Pio X e della sottostante Peschiera seicentesca di Ca’ Giustinian. In corsivo le osservazioni alle singole affermazioni dell’Assessore:

 

MAGGIONI scrive:

In riferimento all’interrogazione n. d’ordine 1953 recante ad oggetto “RICHIESTA DI RIMOZIONE DEL “MANUFATTO DECORATIVO” (BUCO DELLA MEMORIA) POSTO SULLE FONDAZIONI DELLA TORRE DELLE ZIGOGNE IN VIA PIO X – MESTRE”, sentito il Coordinatore dei Lavori Pubblici di Mestre e posto che, secondo quanto riferito dai progettisti degli interventi in argomento, non esiste alcuna documentazione ufficiale comprovante l’esistenza della c.d. “Torre delle Zigogne” si comunica…

 

ZABEO osserva:

Che in in via Pio X esistesse la Torre delle Zigogne è chiaramente evidenziato dal vicino pannello illustrativo (N°11) posto all’angolo di Via San Girolamo e relativo all’Itinerario Archeologico realizzato nel 2005 dal Comune in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica. In vari documenti della Soprintendenza si parla di fondazioni della cinta castellana (“Resti della cinta muraria…in via S. Pio X dove è attestata pure la presenza di strutture di torre …; struttura che comunque appare di notevole consistenza tale fa far pensare a un residuo di fondazione del muro di cinta.”). Vedi ALL. 01 La mappa contenuta in un fax della Soprintendenza mostra chiaramente lo spigolo della fondazioni di una torre indicata con la scritta “Torresino ?” a cui abbiamo aggiunto in un riquadro “Torre delle Zigogne?”. SI VEDA L’ALLEGATO

 

MAGGIONI:

…in ordine al primo quesito, che quanto indicato nell’interrogazione come “manufatto decorativo (buco della memoria)” in realtà sia una parte architettonica regolarmente approvata dalle competenti Soprintendenze del Veneto.

 

ZABEO:

Il fatto che il manufatto decorativo sia stato approvato dalle competenti Soprintendenze non significa che lo sia da parte dei Cittadini e delle Associazioni culturali. Si ricorda che alla distruzione del Parco di Via Pio X, approvata dalle competenti soprintendenze, si erano opposti 5200 Cittadini, 68 associazioni, 10 docenti universitari, 10 ricercatori storici e l’ex Soprintendente Giovanna Nepi Scirè. Si sottolinea inoltre che anche il ‘gabbiotto’ installato sotto il campanile di San Marco era stato autorizzato dalla Soprintendenza e che è stato rimosso grazie al diretto intervento del Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray. 

 

MAGGIONI:

…Per quanto concerne il secondo quesito circa l’ipotesi di realizzazione di saggi di scavo o georadar comunque denominati, si segnala che gli interventi sono stati seguiti mediante regolare campagna archeologica la quale è avvenuta sotto lo stretto controllo della Soprintendenza Archeologica di Padova…

 

ZABEO:

I saggi di scavo avvenuti sotto lo stretto controllo della Soprintendenza Archeologica di Padova, si sono limitati all’area interessata dalla costruzione del nuovo edificio non proseguendo sul sedime di Via Pio X dove sussistono con ogni probabilità la parte rimanente delle fondazioni della torre. Inoltre, come denunciato dalle associazioni AmicoAlbero e Valdemare e riportato dalla stampa, le fondazioni della torre (evidenziate dai rilievi della Soprintendenza – Vedi ALL. 2) messe in luce da uno scavo, sono stati ricoperte nel giro di poche ore, occultando di fatto l’importante scoperta (della quale i Cittadini sono venuti a conoscenza solo grazie alle Associazioni AmicoAlbero e Valdemare. Vedi ALL. 3). Rimane pertanto l’esigenza dell’indagine da noi richiesta atta a stabilire il tracciato della fondazione della torre.

 

MAGGIONI:

Per quanto riguarda il quesito relativo all’installazione di pannelli illustrativi si segnala che a completamento dei lavori del “Giardino delle Mura” saranno realizzati ed esposti i relativi pannelli illustrativi.

 

ZABEO:

Considerato che si è fatto di tutto per occultare la presenza delle fondazioni della torre mettendoci sopra addirittura un ‘manufatto decorativo’ nutriamo seri dubbi che sui previsti pannelli illustrativi vi possa essere la prova e l’evidenza di tale occultamento.

 

MAGGIONI:

Per quanto riguarda, infine, il quesito relativo al piano di calpestio, si ritiene opportuno segnalare come nel progetto del citato Giardino delle Mura siano evidenziate, con delle modalità concordate con le Soprintendenze preposte, le fondazioni sottostanti le mura le quali verranno messe in evidenza come previsto dagli elaborati progettuali che, giova ricordare, sono consultabili presso gli Uffici dell’Edilizia Privata.

 

ZABEO:

Riteniamo sarebbe stato cortese da parte dell’Assessore fornirci un elaborato dal quale si possa constatare che effettivamente la richiesta riproporre sull’attuale piano di calpestio il sottostante tracciato delle fondazioni della torre sia stata accolta, cosa della quale abbiamo motivo di dubitare per le argomentazioni su esposte. Meglio ancora sarebbe che fosse esposto in loco, già da ora, un rendering che mostri ai Cittadini il citato progetto del Giardino delle Mura.

Stefano Zabeo.

 

Sempre a proposito della torre delle Zigogne, i senatori MONTEVECCHI , MANGILI , CAPPELLETTI , ROMANI Maurizio , SANTANGELO , DONNO , CAMPANELLA , BOCCHINO , PAGLINI , DE PIETRO , MARTELLI del Movimento 5 Stelle, hanno presentato l’Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-00664

 

Un riepilogo degli eventi relativi alla Torre delle Zigogne è disponibile QUI

 

 Rassegna stampa parziale:

 Il Gazzettino, 12 maggio 2009, I lavori in via Pio X, Forse è l’antica “Tore de le Zigogne”

 

  75 comments for “Il “Buco della Memoria” sopra la Torre delle Zigogne

  1. Lia
    23 Ottobre 2013 at 16:31

    Liberare la Torre delle Zigogne? Ottima iniziativa. Se non possiamo riavere il parco di via Pio X e la peschiera seicentesca, ambedue distrutti, per costruire l’indesiderato palazzone, vi sia almeno una traccia evidente di una testimonianza del Castelnuovo di Mestre.
    Lia
    Mestre

  2. fabrizio
    24 Ottobre 2013 at 14:23

    Nel “buco della memoria” di via Pio X la storia cittadina sembra sia sprofondata come in un abisso profondo.. Liberiamo la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

  3. francy
    24 Ottobre 2013 at 14:37

    La Torre delle Zigogne: da come è stata seppellita appena emersa fa sollevare numerosi dubbi e perplessità. Speriamo che la verità esca al più presto per chiarire come sono esattamente le cose.

  4. rb
    24 Ottobre 2013 at 16:32

    A questa giunta comunale non interessa nulla l’identità e la storia di Mestre…Speriamo che qualcuno nella maggioranza si svegli…e che si decidano a ridare dignità alla nostra città…partendo per esempio dalla Torre delle Zigogne

  5. Giovanni
    24 Ottobre 2013 at 16:37

    Il Comune ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

  6. nic
    24 Ottobre 2013 at 16:51

    Il Comune di Venezia ci ha tolto un parco rigoglioso, preziosissimo in centro Mestre, che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il Comune di Venezia ha privilegiato gli interessi del costruttore (Nova Marghera srl – Marinese) a discapito degli interessi della collettività. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

  7. guido
    24 Ottobre 2013 at 16:56

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  8. Claudio
    24 Ottobre 2013 at 17:20

    La distruzione del Parco di Via Pio X e la copertura “di soppiatto” della Torre delle Zigogne rappresentano una della pagine più buie di Mestre dopo il saccheggio edilizio del dopoguerra. Ancora oggi, come ieri, prevalgono gli interessi economici alle testimonianze storico-artistiche che rappresentano non solo la storia e la cultura di una Comunità ma anche una preziosa opportunità di sviluppo economico e sociale. Liberiamo la Torre delle Zigogne! Restituiamo a Mestre la sua dignità e le sue bellezze archeologiche!

  9. Michele Boato
    24 Ottobre 2013 at 17:44

    Nel “buco della memoria” di via Pio X la storia cittadina sembra sia sprofondata come in un abisso profondo.. Liberiamo la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

  10. Duccio Toffanello Guadagni
    24 Ottobre 2013 at 18:35

    io concordo con Zabeo, Valdemare e le associazioni mestrine
    (Città di Mestre, Centro Studi Storici, Amico Albero, ecc.) per la salvaguardia e la rivalutazione delle opere e del patrimonio storico-architettonico e culturale mestrino.

    La lotta è durissima, il Comune di Venezia (cui è assoggettata amministrativamente Mestre) ha un’amministrazione semisorda e poco propensa all’identità mestrina. Anche e proprio da questo, è necessaria la separazione dei duo comuni (Venezia e Mestre) affinchè ognuno possa fare al meglio per la propria città e territorio.

    La Torre delle Zigogne deve essere liberata!

  11. Margherita Benigni
    24 Ottobre 2013 at 19:50

    Dicono di migliorare Mestre, in realtà i cantieri fanno da padroni: buchi profondi inghiottono la città. Alberi abbattuti in tutti i quartieri per lasciar spazio alle colate di cemento o pavimentazioni non adeguate.
    Anche la torre delle Zigogne deve essere liberata dal quel buco orribile di un palazzo ancor più brutto che deturpa il centro storico rimasto. I MESTRINI di nascita hanno solo rimpianti.

  12. LUISA PASINETTI
    24 Ottobre 2013 at 20:46

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  13. andrea fusati
    24 Ottobre 2013 at 22:15

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  14. Domenico Cardone
    25 Ottobre 2013 at 08:34

    Se non ci si vuole solo sfogare (inutilmente), occorre iniziare a documentare l’operato di questa Soprintendente ai Beni artistici e monumentali (raccogliendo firme per una sua rimozione) addebitandole non solo la mancata tutela del patrimonio ma addirittura un continuo via libera a lavori che lo violentano (l’impianto di climatizzazione negli appartamenti ducali), lo oscurano (le traccie degli antichi insediamenti mestrini) o ne falsificano la lettura e la fruizione (il compiacente permesso del collocamento del gabbiotto sotto il campanile di San Marco e, dopo insurrezione cittadina, l’arrogante concessione di spostamento sotto il colonnato di Palazzo Ducale, gli enormi cartelloni pubblicitari posti non sui cantieri ma sulle stesse facciate dei monumenti, come quello presente da tempo sull’Ala napoleonica e prospiciente a San Marco, infischiandosene della Legge Ornaghi che lei stessa dovrebbe fare applicare). Informo che il GdR Cultura e Scuola del M5S sta preparando un dossier e invito le associazioni a darci una mano. Non mi convince invece il richiamo fatto dall’amico Duccio alla necessità di autonomia mestrina (comunqua da valutare anche in relazione a ciò che diverrà il progetto di Città metropolitana…), che secondo lui migliorerebbe le cose: purtroppo (a parte le eccezioni derivanti da buoni pensieri e buone pratiche di amministratori colti e sensibili) non è vero che le piccole comunità sanno meglio rispettare e tutelare i propri beni quando siano in mano a politici senza scrupoli che, per ottenere voti, favoriscono le speculazioni (Venezia stessa, senza l’indignazione di una parte di opinione pubblica internazionale, sarebbe ancor più “divorata” di adesso). Per quanto riguarda poi Mestre, vi è il rischio che, nell’isolamento, venga intesa e riprogrammata solo come città novecentesca (cosa anche vera e su cui certo anche puntare) mentre invece ne vanno conosciute e valorizzate sia la storia più antica (promuovendo studi e ricerche perché si brancola ancora piuttosto nel buio…) e l’importantissimam certa storia moderna, ottocentesca (pensiamo al sistema dei forti, tutti da rivitalizzare); a tale scopo occorre però che le Associazioni preparino azioni educative e informative (anche sussidi digitali, pubblicazioni da allegare ai quotidiani ecc.) per le scuole, l’educazione permanente e la cittadinanza, perché l’identità non deriva automaticamente dal sangue (la società consumistica opera in senso contrario, per uno sradicamento e perr un livellamento standardizzato di culture) ma dalla consapevolezza delle proprie radici, da tradurre sul piano pratico in scelte, gusti, qualità del vivere, originalità, bandendo sterili nostalgie per un passato comunque irripetibile.

  15. Gianni Ferruzzi
    25 Ottobre 2013 at 08:46

    Maggioni si nasconde dietro le Soprintendenze per mascherare la pocchezza delle sue argomentazioni. Il Comune avrebbe dovuto assecondare le giuste lamentele dei cittadini se veramente fosse stato cosciente di quelo che si andava facendo. Gli interessi sono di altra natura e sempre contrari a Mestre
    Da sempre Venezia pianifica la cancellazione della memoria cittadina per omologare Mestre a Venezia.
    Finalmente i mestrino si stanno svegliando e non tollerano più lo stato di sudditanza. QUOD NON FECERUNT LANZICHENECCHI FECERUNT VENETIANI!

  16. Carla Bellenzier
    25 Ottobre 2013 at 08:55

    Il Comune ci ha tolto il bellissimo piccolo parco che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, per costruire quell’orribile condominio che è rimasto incompiuto e invenduto. Una pagina vergognosa della storia recente di questa città, che è sotto gli occhi di tutti. Mi sembra doveroso, a questo punto, che l’amministrazione comunale, a spese di chi ha compiuto questo scempio, rimuova il manufatto per ripristinare il giardino, anche se – una volta distrutto – non potrà più tornare come prima….

  17. Alex
    25 Ottobre 2013 at 11:34

    Il Comune di Venazia ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Inutile l’opposizione di migliaia di cittadini: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!!! Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

  18. Paolo
    25 Ottobre 2013 at 12:14

    Un paese senza storia è un paese che non ha futuro!

  19. Zanca
    25 Ottobre 2013 at 13:42

    la torre delle Zigogne deve essere liberata da quel palazzo che deturpa il centro storico

  20. giuseppe
    25 Ottobre 2013 at 17:16

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  21. Luca
    26 Ottobre 2013 at 10:04

    Chi prende le decisioni su argomenti che riguardano l’aspetto storico e culturale della città , dimentica il concetto sottinteso dell’eleggibità e della rappresentanza. In democrazia la partecipazione non finisce certo con il voto ( come spesso i nostri politici ci ricordano quando non li seguiamo nelle loro imprescindibili “crociate” volte spesso ad ottenere benefici economici di pochi a danno di molti) eppure chi si impegna a seguire l’andamento delle amministrazioni nelle loro molteplici evoluzioni, spesso passa da “minatore di cotiledoni”. Per parafrasare G.Gaber…”libertà è partecipazione”. Il mio sostegno va sicuramente alle varie associazioni, che senza fini di lucro , vogliono giustamente partecipare alla politica con competenza e onestà intellettuale
    Luca Rossetti

  22. Laura L.
    26 Ottobre 2013 at 10:50

    Nel “buco della memoria” di via Pio X la storia cittadina sembra sia sprofondata come in un abisso profondo.. Liberiamo la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

  23. paola
    28 Ottobre 2013 at 15:07

    Sostengo l’iniziativa per liberare la torre delle Zignogne: stop alla devastazione del paesaggio, bene comune dei cittadini!
    Paola

  24. luciano
    29 Ottobre 2013 at 10:25

    Comunemente si usa il georadar per cercare resti archeologici mentre, com’ è stato chiarito in una riunione in Municipio presenti il progettista e la soprintendenza, si è semplicemente scavato. Come dissi durante la riunione era sufficiente recarsi in libreria per trovare la mappa dei resti.

    Luciano

  25. Alessandra
    29 Ottobre 2013 at 15:16

    Il Comune ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

  26. Stefano Zabeo
    29 Ottobre 2013 at 17:49

    Mestre: Tor del le Zigogne liberata

    Per liberar Porta de lo Castello Novo
    da incongruo edificio ivi addossato
    destrutto fu ameno Parco, Civico ritrovo.

    Oasi verde che sul castellan Fossato,
    serbando Peschiera antica, ivi s’ergea.
    Pria che gran immobil fusse elevato,

    pur dopo che Peschiera destrutta avea,
    sete d’oblio ancor non paga,
    resti di Tor de le Zigogne celar dovea,

    che sotto copertura con fattura maga
    le castellane fondazion ratta ci ascose
    a continuar opra che credetter vaga.

    A sigillar cotanto celar si pose
    con central foro cementizia mura
    sì che sovvenir non si potesse antiche cose.

    Or chi a Roma puote far scelta sicura
    abbia ad ascoltar di Storia speme
    abbia ad ascoltare desiderata pura

    chè tal aviti resti della Città son seme.
    La cementizia mura dalla Tor si levi
    perché Passato langue e Cultura geme.

    Che lapideo segno tracciato sveli
    qual risarcir di Storia e Verde il ratto
    ed Urbiche Mura a Cittadin riveli!

    Mestre, 29 ottobre 2013

    Stefano Zabeo

  27. fcfrengo
    29 Ottobre 2013 at 18:08

    Sostengo l’iniziativa per liberare la torre delle zigogne

  28. giampaolo
    30 Ottobre 2013 at 13:56

    Sostengo la liberazione della Torre delle Zigogne

  29. max
    30 Ottobre 2013 at 14:17

    Nel “buco della memoria” di via Pio X la storia cittadina sembra sia sprofondata come in un abisso profondo.. Liberiamo la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

  30. Franco R.
    30 Ottobre 2013 at 15:08

    Sostengo la liberazione della Torre delle Zigogne: riprendiamoci la nostra Storia.

  31. Fabio
    31 Ottobre 2013 at 13:57

    Sostengo la liberazione della Torre delle Zigogne

  32. liviux
    31 Ottobre 2013 at 21:29

    Le persone di buon senso vedono il bene, lo capiscono, lo conservano, lo studiano, di qualsiasi cosa si tratti: un pezzo di storia, un monumento, un semplice ricordo …
    Le persone comuni no.
    Esse vivono con la politica dell’oggi, senza guardare al futuro ed ancor meno pensando al passato.
    Saranno giudicate dalla Storia. Noi purtroppo soffriamo già delle loro nefandezze.

  33. rossana c
    1 Novembre 2013 at 09:14

    sostengo la rimoziane dalle fondazioni della torre delle zigogne del manufatto che le sovrasta.

  34. Roberto S.
    3 Novembre 2013 at 00:34

    Attendiamo l’Amministrazione all’ennesima riscontro: la memoria storica, la consapevolezza e l’identità dei luoghi è un valore per chi ci amministra oppure ormai per amministrazione della cosa pubblica si deve intendere attività di promozione immobiliare? E’ palese, anche per i molti altri esempi, la prevalenza di interessi prettamente economici, concorrenti, pubblici e privati nelle decisioni degli amministratori comunali. Non ci resta che sperare per la possibilità di un segnale che ricordi, in superficie, la torre, sebbene i segnali fin qui pervenuti non siano rassicuranti, e di visionare il fantomatico progetto del Giardino delle Mura. Ennesima illusione?

  35. luca mamprin
    3 Novembre 2013 at 12:59

    non è giusto sacrificare la storia e le bellezze di tutti per le speculazioni di pochi, togliere il buco della memoria potrebbe essere un primo segnale di inversione di rotta.

  36. stefano f.
    4 Novembre 2013 at 16:07

    Sostengo la liberazione della Torre delle Zigogne

  37. filippo
    5 Novembre 2013 at 18:33

    Liberariamo la Torre delle Zigogne dal manufatto e che sia dannato per l’eternità il sindaco filosofo barbuto (insegna estetica) che ha seppellito il piccolo Parco

  38. Zabeo Fabrizio
    6 Novembre 2013 at 14:03

    E’ mai possibile che ci siano dei cittadini che mettono anima e cuore per mantenere vive le nostre origini e
    Poi gli stessi amministratori eletti dai cittadini che anziché metterci il massimo impegno nel credere nella storia
    E l’identità delle nostre origini non diano un minimo di collaborazione…
    Mi appello a San Pio X che cerchi dall’alto della sua Santità e ci dia una mano a tutte quelle iniziative che non
    Vogliono essere battaglie ma buon senso, fa che i nostri amministratori ritornino a lavorare per la comunità preservando
    Quel poco di ricordo storico che ancora abbiamo nella nostra città…
    Fabrizio Zabeo

  39. Alessandro Mazzucato
    7 Novembre 2013 at 10:23

    Cio’ che è stato posto sopra la traccia della torre delle Zigogne deve essere rimosso il prima possibile, sicuramente troverà altro posizionamento , e deve essere evidenziata invecela traccia della presenza della trorreperchè costituisce parte della memoria storica di una città come Mestre che anche nella storia puo’ trovare la risposta alla sua ricerca di identità culturale

  40. lorenzo
    7 Novembre 2013 at 20:31

    prova

  41. Pierluigi Gueli Alletti
    8 Novembre 2013 at 09:59

    Liberate quel che resta della storia di mestre.
    Il cemento non lascia memoria,

  42. Valentino Pamich
    8 Novembre 2013 at 14:39

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  43. Andrea
    8 Novembre 2013 at 16:17

    Sempre più spesso tralasciamo qualsiasi riferimento storico nascondendoci dietro necessità che il più delle volte altro non sono che il capriccio di alcuni….. Liberiamo la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

  44. Roberto Cargnelli
    8 Novembre 2013 at 17:11

    Sostengo la liberazione della Torre delle Zigogne

  45. Giulio Labbro Francia
    8 Novembre 2013 at 21:23

    Il Movimento dei Consumatori sostiene l’iniziativa di Valdemare e delle altre associazioni mestrine condividendo le argomentazioni di Stefano Zabeo.
    Il movimento dei consumatori solleciterà gli assessori e le istituzioni coinvolte nella speranza che l’Amministrazione comunale possa riconsiderare le proprie decisioni, andando incontro alle aspirazioni dei suoi cittadini, come ha saputo già fare in occasione del progetto di Via Poerio.

  46. Luciano Callegaro
    9 Novembre 2013 at 09:24

    Navigando qua e là sui siti che parlano della città di Venezia, mi sono imbattuto su “IL BUCO DELLA MEMORIA sopra la TORRE DELLE ZIGOGNE” di Mestre. In effetti mi sono sempre chiesto a cosa servisse quell’ingrombrante manufatto di acciaio e cemento, (detto anche il buco …), immagino sarà costato alla società costruttrice una cifra molto importante. Per me serve esclusivamente a sostenere quei due alberi malconci e scheletrici che prima o poi cadranno giù morti. Non entro nel merito della “matita” del progettista e nemmeno di coloro che l’hanno voluto ed hanno concesso l’autorizzazione per quel “BUCO”. Sono solo inc… poichè ogni volta che transito su via Pio X mi soffermo davanti a quella “cosa” e mi chiedo perchè mai buttare così tanti soldi inutilmente? Potevano risparmiare tutto quell’inutile utilizzo di acciaio e cemento ed investire su una scultura di Arnaldo Pomodoro, o Mimmo Paladino, o Sandro Chia, o … avrebbe meglio impreziosito sia il palazzotto che quell’angolo buio di Mestre. Ormai il “BUCO” è fatto ed allora giù il “BUCO” e con un altro buco per terra riportiamo alla luce le vestigia del vecchio castello con il basamento della TORRE DELLE ZIGOGNE. Già in quell’area centrale qualcuno si è divertito a costruire una scala (???) che a nulla serve e che a mio avviso è da demolire, più in là sulla antica via San Girolamo il COMUNE si è divertito a costruire una scala monumentale (detta anche Sputtinik) quale via di fuga per il Palazzo Municipale, proprio di fronte all’antica chiesa monumentale di San Girolamo. Negli anni ’70 gli speculatori avevano deciso di demolire gran parte parte del Centro di Mestre per nuovi edifici. Per fortuna … Ed allora giù la scala della Torre, giù la scala del Palazzo Municipale, e giù il BUCO della MEMORIA. … Un suggerimento al Presidente Letta: perchè non imitiamo l’Irlanda e la Spagna e domoliamo tutti gli edifici non ancora terminati e che mai verranno portati a termine onde evitare che questi cantieri abbandonati diventino ulteriori ex ospedali o ex depositi ACTV in mano al degrado, alla sporcizia, … ed alle pantegane creando così per qualche anno lavoro e nuovi posti di lavoro. Luciano

  47. franco rigosi
    11 Novembre 2013 at 16:02

    aderisco all’iniziativa, liberate la torre delle zigogne, liberate la storia di Mestre

  48. 13 Novembre 2013 at 14:25

    Il Comune ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.
    il palazzo costruito deve ancora essere finito e lo spettacolo è veramente lugubre…

  49. Giampaolo Gianese
    13 Novembre 2013 at 18:05

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.
    Torre delle Zigogne è Torre Mestrepolitana!

  50. Mirco Speciale
    14 Novembre 2013 at 01:25

    “Mestre Bella” era l’obiettivo cui si era ispirato il compianto Prosindaco di Mestre, Gaetano Zorzetto (prematuramente scomparso) mosso da un sincero desiderio di trasformare la città e riqualificarla puntando sopratutto sul verde urbano e i Parchi, oltre che su adeguate scelte urbanistiche.
    All’epoca Mestre proveniva da uno sviluppo selvaggio e senza nemmeno un PRG; l’edificazione è andata a “riempire” i vuoti e gli spazi posti tra strade asfaltate…..L’unico Parco esistente era il Parco di Villa Querini, che doveva far fronte a tutti i bambini di Mestre.
    Avevamo un primato europeo negativo con il più basso indice di verde per abitante: solo 54 cmq. !!

    Non si sperava ancora che si arrivasse a realizzare il Parco della Bissuola, con vasti spazi verdi, parchi giochi, un laghetto, le anatre, un’ impianto sportivo con Piscina e Campo basket, e spazi ricreativi per anziani.
    E grazie al percorso ideale tracciato da Zorzetto, si è andato via via realizzando anche un vasto Parco che si affaccia sulla laguna a S. Giuliano; attingendo ad adeguati fondi europei si è trasformata un’ area degradata e inquinata da rifiuti industriali in un ampio Parco cittadino che ha riallacciato il legame di Mestre con la laguna.

    Questo il passato. Il presente ci trova dinanzi a degli amministratori che hanno smarrito il “bene comune” e “il pubblico interesse” e che dinanzi a scarse e inadeguate risorse finanziarie di bilancio con cospicui tagli da Roma, altro non sono capaci di scegliere se non di svendere i “gioielli di famiglia”.
    Non più la “Mestre Bella”, ma al suo posto, dissennate scelte degli speculatori e immobiliaristi, che hanno imposto il “sacco di Mestre”, come già avvenne negli anni ’60 ……

    Il Piruea di via Pio X, per liberare la Torre dell’Orologio è un’espressione di questo degrado, che ci ha sottratto il Parco e lasciato al suo posto la “bruttura” dell’edificio incompiuto e squallido.
    A pagarne il prezzo anche La Torre delle Zigogne, “un pezzo” della memoria storica di noi Mestrini che è rimasta interrata sotto una “una colata di cemento”: recuperarne la vista e restituirla ai cittadini è un’obbligo morale e una dovuta compensazione per lo scempio avvenuto.

    Sempre che la politica, rammenti che è al nostro servizio e non viceversa !!!

  51. Selina
    15 Novembre 2013 at 06:30

    Sottoscrivo anch’io l’iniziativa!

  52. Renato R.
    15 Novembre 2013 at 10:40

    Il Comune ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

    Sottoscrivo pertanto l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  53. Francesco
    15 Novembre 2013 at 12:02

    Nel “buco della memoria” di via Pio X la storia cittadina sembra sia sprofondata come in un abisso profondo.. Liberiamo la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

  54. Giulia
    15 Novembre 2013 at 12:02

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  55. Claudia
    15 Novembre 2013 at 12:05

    Il Comune ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

  56. Antonio
    15 Novembre 2013 at 12:10

    Siamo alle solite! Se in qualsiasi altro paese che si ritiene civile queste testimonianze verrebbero valorizzate e sfruttate dal punto di vista turistico, qui nel nostro paese si preferisce insabbiare tutto e costruire palazzi (tra l’altro di dubbie qualità estetiche) in barba alla nostra storia e identità. Ridateci la Torre delle Zigogne!!!!

  57. Domenico
    15 Novembre 2013 at 12:25

    La copertura della Torre delle Zigogne è vergognosa. Mandiamo a casa questi palazzinari senza scrupoli!! Salviamo le testimonianze storiche di Mestre!!

  58. Silvia
    15 Novembre 2013 at 12:42

    La Torre delle Zigogne rappresenta un altro piccolo ma importantissimo tassello nella riscoperta della Mestre medievale. Liberiamola dal cemento!!!!

  59. Giovanni
    15 Novembre 2013 at 15:26

    Vogliamo una classe politica più attenta alla Nostra Storia! Vogliamo la Torre delle Zigogne finalmente libera!

  60. Valentina O.
    15 Novembre 2013 at 15:37

    Il Comune ci ha tolto un parco rigoglioso che sorgeva sul fossato del Castelnuovo di Mestre, rimosso inoltre la sottostante peschiera seicentesca, distruggendo il Verde e la Storia. Il minimo che può fare ora l’amministrazione comunale, quale simbolico gesto di riparazione, è rimuovere il manufatto posto sulle fondazioni della Torre delle Zigogne in via Pio X, testimonianza superstite dell’antico castello.

  61. Gianpaollo Pamio
    18 Novembre 2013 at 09:39

    I mestrini hanno bisogno di riscoprire la loro identità, proprio ora che una tratto del Marzenego viene aperto dal tombinamento, non dobbiamo cancellare i tratti costitutivi di Mestre. Un appello all’Amministrazione comunale: basta cemento in Centro ci stiamo soffocando.

  62. Graziano Fusati
    20 Novembre 2013 at 13:07

    Perché gli amministratori rispondono troppo spesso negativamente alle richieste di tutela e valorizzazione delle testimonianze storiche che provengono dalle associazioni? La Torre delle Zigogne deve essere portata alla luce perchè fa parte della nostra cultura: non si deve buttare a mare l’identità storica della nostra regione. Graziano Fusati

  63. carlo giacomini
    26 Novembre 2013 at 16:38

    Per fortuna le pietre, anche sottoterra, sono sempre .. pietre.
    Resisteranno comunque, e avranno tutto il tempo di avere ragione di ogni stupidità,
    che per quanto coriacea sarà sempre passeggera, … come ogni assessore …
    E per fortuna che la … lapidea forza e pazienza di chi coltiva con tanta generosità e capacità la cultura civica, sia come città di pietra che come città di cittadini, rimedia e compensa l’ignoranza, che nella supponenza diventa anche tracotanza, di chi crede di poterne fare a meno.
    E’ grazie a questo che la città riesce a essere educativa verso tutti i suoi cittadini, e quindi a scommettere sul suo e loro futuro, anche quando i suoi amministratori invece se ne dimenticano. Questo è già motivo di consolazione e convinta speranza ….. Grazie

  64. Leda Cossu
    26 Novembre 2013 at 17:06

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni.

  65. Erica
    1 Dicembre 2013 at 11:50

    Sottoscrivo l’iniziativa per liberare la Torre delle Zigogne dal manufatto posto sopra le sue fondazioni

  66. Paolo C.
    2 Dicembre 2013 at 13:24

    L’incuria cementizia mestrina,(col benestare delle varie amministrazioni succedutesi), si è accanita sopratutto sul centro storico, facendo diventare Mestre, un’orrenda città dormitorio, con pochi parcheggi, strade strette, poca alberatura, pochissime piste ciclabili, rari parchi e tutti lontano dal centro. La speculazione edilizia, purtroppo ha sempre prevaricato sulla storia, e sul futuro dei cittadini. Salviamo quindi, quel poco che resta.

  67. nives gargagliano
    4 Dicembre 2013 at 21:06

    Sottoscrivo l’iniziativa. Ciao e ottimo lavoro a tutti.

  68. LUCA B.
    10 Dicembre 2013 at 23:21

    E’ giusto liberare la Torre delle Zigogne da questo manufatto per ridare dignità alle testimonianze ancora esistenti del castello di Mestre.

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