Lettera a Beppe

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Caro Beppe,
ti scrivo da Venezia. Ti scrivo una lettera aperta, trasparente, ispirato solo da me stesso ed in piena libertà. Tu non mi conosci ma io ti seguo dal 2006 e dal 2009 faccio parte del meetup di Venezia dove adesso mi trovo a sostituire come consigliere comunale il nostro mitico Gava, fondatore del nostro meetup e primo grillino consigliere in laguna.
Ci sono arrivato attraverso un percorso personale totalmente diverso dal suo, spiazzando così una volta di più quanti cercano di darci un’identità unica, non capendo quanto la diversità sia la nostra carta vincente. Ci sono arrivato il 21 gennaio di quest’anno, quando eravamo sotto gli occhi di quanti osservavano esterrefatti e rassegnati il consenso che ci stava premiando e sentendo fisicamente le aspettative dei tanti che ci dichiaravano il loro sostegno.
Il 26 febbraio, il giorno dopo le elezioni, mi sono trovato a ricevere, senza alcun merito personale,
i complimenti per lo straordinario successo ed insieme la richiesta di spiegare le strategie che avremmo attuato ora che finalmente eravamo arrivati in Parlamento. Io come tutti gli altri del nostro gruppo abbiamo lasciato la parola al nostro deputato veneziano-mestrino, il nostro portavoce.
Ma dal giorno dopo i festeggiamenti abbiamo subito capito che la strada non era facile.
Io, come altri, ho convinto tante persone che il M5S sarebbe stato il cambiamento, quello che il paese sfinito aspettava da subito. La gente aveva voluto credere in quella prospettiva, ci ha votati perché era sfinita dal degrado morale. politico ed economico del berlusconismo. Tutta gente che non vuole essere riconsegnata a quel governo di continuità, di conservazione, di convenienze incrociate proposto da Napolitano.
Sono molti, tra quella gente che aveva finalmente cominciato a respirare la svolta, quelli che ora mi fermano per strada e mi dicono: “Sono sconcertato, preoccupato, vi ho votato per cambiare e voi state fermi ed aspettate che siano gli altri a sbagliare senza accorgervi o voler ammettere che l’inerzia è peggio dell’errore”.
E non posso non riferirtele queste parole che dicono solo l’inizio, perché l’inerzia significa che lo spazio dell’iniziativa sarà preso da altri, da tutti quelli a cui avremo lasciato il tempo per risorgere.
E questo, in tanti non ce lo perdoneranno, torneranno a ritirarsi risentiti, delusi, arrabbiati, contro l’ennesima prova di fiducia senza effetto.
Chi ci ha votato ha creduto nella democrazia diretta via web di cui gli eletti sarebbero stati i portavoce. Ma il web resta muto; o meglio la sua voce, sparsa e non incanalata su una piattaforma aperta, resta sconnessa dai terminali, non arriva ai nostri dipendenti.
Quegli eletti che oggi non hanno argomenti completamente convincenti a giustificare la chiusura, la sordità verso gli appelli di un paese che implora un segnale di movimento, di ripresa del cammino, un segno per riprendere a sperare.
Ma tanti sono anche quelli che ci hanno votato senza sapere niente degli impegni presi dai candidati, dei nostri meetup, di liquid feedback, di discussioni on line. Sono tanti quelli che, senza pensarci su più di tanto, ci hanno affidato il loro desiderio di cambiamento e la speranza di sopravvivere alla crisi che falcia futuro ed esistenze. Sono la maggioranza del nostro 25% ?
Forse; o forse no, ma non possiamo ignorarli e sacrificarli al progetto di diventare la maggioranza assoluta al prossimo giro elettorale.
Prova a considerare un’altra cosa: come abbiamo avuti tutti contro nella recente campagna elettorale, così li avremo di nuovo contro nella prossima; ma a quelli si aggiungeranno i delusi.
Penso poi che fra due anni a Venezia e tra qualche mese in qualche città della sua provincia, si tornerà a votare per le amministrative e molti di noi dovranno tornare a chiedere fiducia, a promettere, di nuovo, che con noi si fa sul serio, si fa diversamente e meglio.
Con quale credibilità potremo impegnarci se proprio in questo momento in cui dovremmo mettere a frutto il voto di preferenza restiamo a guardare la restaurazione che si riprende gli spazi della novità che abbiamo seminato. Con la scelta dura e pura del no a tutto, superbo e implacabile li avremo delusi, respinti, riconsegnati nelle mani di chi li sfrutterà fino all’estinzione.
Non è più tempo di proclami di dogmi, di certezze assolute di orgogliose crociate. E’ tempo di ascoltare con umiltà e con urgenza quello che il paese sempre più flebilmente ci chiede: di salvarlo dalla miseria che incombe. Non c’è più tempo, Beppe, per strategie. Per il no inflessibile.
C’è appena il tempo per far nascere un governo, cosicché il Paese, tutti noi possiamo sopravvivere. E’ il momento di tendere la mano a chi la rivolge a noi, proprio a noi, e prendere sulle nostre spalle un parte del loro peso, soffrendo un po’ di più noi che abbiamo ancora forza, per evitare che soffrano tutti quelli che di forze non ne hanno più. Spero che mi leggerai. Io ho pensato di doverlo a tutti quelli che mi hanno creduto.
Gianluigi Placella
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  50 comments for “Lettera a Beppe

  1. roberto
    27 Marzo 2013 at 15:37

    La lettera aperta ,trasparente,in piena libertà e personale del consigliere comunale dott.Gianluigi Placella si può condividere o no.

    Ma,in relazione al post delle ore 13,20 di beppe grillo sul Blog ufficiale,penso, che le aspirazioni auspicate nella lettera non possono realizzarsi.

    In compenso la campagna contro il Movimento 5 stelle,ha subito nel primo pomeriggio una valenza di dileggio ad opera della stampa dei poteri forti finanziata dai contributi pubblici.

    Udite,udite:lo SPREAD sale per colpa del rifiuto del Mov.5 stelle al governo Bersani.

    l’agenzia Moody’s sta pensando di verificare di renderci più poveri lanciando sui mercati finanziari un DOWNGRADe un po’ pesante…

    Ma qualcuno della BCE ,non aveva detto che avevamo il pilota automatico per molti mesi???

    Il Dottor Sottile(Giuliano Amato),dichiara che continuando così salta tutto e con l’euro non si arriva al 2020.

    Nel frattempo in Sudafrica ,i ministri economici della Cina,Russia,Brasile,India, Africa, stanno pensando di togliersi dalla Banca Mondiale, retta da incalliti speculatori, per realizzare un fondo speciale per i Paesi in via di Sviluppo.

    Dobbiamo seguire il modello democratico dell’Islanda per noi,per i figli, e nipoti.

  2. mime
    27 Marzo 2013 at 18:39

    Luigi, condivido l’appello e mi unisco al coro di protesta dei militanti. Io non posso giustificare, in nome della strategia e dell’orgoglio,la chiusura miope dei nostri vertici e il rifiuto di scegliere il male minore. Che ne faremo della nostra purezza quando ci troveremo fra le rovine e senza il consenso della gente (che ci chiedeva responsabilità e coraggio)? Ma come si fa a non capire che potevamo condizionare il futuro politico ed economico, spingere il Pd a una revisione di obiettivi e soprattutto far sparire il Pdl (dopo un logorio spossante all’opposizione, la bocciatura delle leggi di casta e il conflitto do interessi, la pretesa di processi dignitosi!!!) Che rabbia, dentro una crisi che ci mina ogni speranza e ogni ideale! Ma se sei su questa posizione, perchè non ne parliamo nel meetup, cosa ci impedisce di confrontarci??? Cosa aspettiamo?? Mime

  3. armando
    28 Marzo 2013 at 11:38

    Io la vedo in modo piuttosto diverso dal Sig Placella, del quale condivido e sostengo il sentire partecipativo e la voglia di costruire e far crescere una politica nuova, velocemente, anche per ricostruire un tessuto sociale che si sta disgregando sotto l’attacco della speculazione finanziaria internazionale e dei suoi complici e sostenitori nazionali, ma penso invece che serva una ulteriore e coraggiosissima battaglia del Movimento 5 stelle, quella mirante ad un drastico argine (anzi una rotta di navigazione virata di 180°), se non cancellazione totale immediatamente dei presidi di iniquità e di strozzinaggio nazionale: primo tra tutti equitalia, di una interferenza forte e decisa sulle banche e per un allontanamento da Eurozona: queste son campane che Bersani non vuol sentire, visto che suona quelle esattamente opposte…

    Sta a 5stelle ed alla parte sana (che per fortuna c’è) di questo parlamento quindi alzarsi in piedi dichiarando un programma di uscita unilaterale da eurozona, che deve essere rapido e senza indugi, come pure la denuncia ed il rigetto di tutti i trattati criminali sinora sottoscritti.

    Impossibile? affatto! Il Diritto internazionale e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sta davanti a qualunque trattato, e dal trattato di Lisbona al MES le violazioni ai principi tutelati dalla Dichiarazione (e tutelati dalle costituzioni dei paesi europei, certamente dal nostro) sono impressionanti, come attestano giuristi italiani e non solo.

    Questo è il PRIMO impegno da assolvere nei confronti dei cittadini -spiegando perfettamente, come una didascalia su un sussidiario, proprio ai cittadini- esponendo chiaramente, in modo comprensibile a chiunque, e dimostrando, che i rischi sono zero (foss’anche una inflazione del 15 o 20 % non significherebbe NULLA disponendo di nuovo di una moneta sovrana) e sottolineando con cifre e calcoli a prova d’errore invece gli immensi benefici, e non solo per l’Italia, ma per le stesse Spagna, Portogallo, Grecia, a cui si accoderebbero ben presto Irlanda e i paesi neo-ue in crisi; questo darebbe definitivamente l’estro a Hollande per svincolarsi lui stesso.
    La letteratura (scientifica ed in campo economico-sociale) è ormai nutritissima (v. CATDM, Stiglitz, ecc) e sorpassa di enormi lunghezze gli ultimi patetici ed interessati sostenitori “tecnici” di “eurozona”

    Contemporaneamente si dovrebbe aprire (a livello internazionale) una guerra legale, totale, contro le agenzie di rating, che sebbene inquisite da Obama e rinviate a Giudizio dalla Procura di Trani continuano a dare patenti di solvibilità a noi come ad altri:

    E ancora, e sempre contestualmente, IMMEDIATAMENTE, mettere sotto la lama di una ghigliottina la truffa di 2000 miliardi di cosiddetto “debito” pubblico, la cui gran parte è generata da interessi moltiplicatori (usurai)…

    Ebbene quando 5Stelle e la parte sana della sinstra (e non solo della sinistra) farà tutto questo non sarà MAI troppo presto, moltissimi ormai si chiedono perchè -sebbene un governo ancora non ci sia- ora che il parlamento è stato eletto questa lotta di liberazione non ha ancora inizio, e tra costoro, per quel che vale, ci sono anch’io.

  4. Carlo
    28 Marzo 2013 at 17:16

    NON SONO UN TROLL e non sono iscritto al blog di Grillo.
    Apprezzo e condivido l’appello.
    La cosa che mi colpisce in questa fase è l’inadeguatezza della leadership a comprendre che il maggior problema dei movimenti di azione diretta è di saper gestire le vittorie.
    Cito un autore rivoluzionario che credo piaccia anche a Grillo ma che viene forse citato fuori contesto.
    In una fase di grande cambiamento nel quale sono molti a sentirsi impotenti, la vittoria del M5* sembra qualcosa di esaltante.
    Ma per esserlo davvero deve sapere/potere mettere radici, durare e trasformare gli equilibri di potere.
    Le scelte fatte in questi giorni indicano invece una difficoltà che deriva dalla rapidità del successo. Il fatto di non essere preparati può mandare in confusione e questo è quello che sembra stia succedendo.
    Mentre le forze partitiche temono il M5*, il movimento che fa? Si chiama fuori. Invece di mettersi in gioco continua a comportarsi come se fosse ancora alla ricerca di una vittoria e ad agire da antagonista.
    La conseguenza di questo atteggiamento e del non aver capito le conseguenze dell’aver vinto rischia di trasformarsi presto in liti interne, maggiore confusione, distacco degli elettori dal movimento.
    Dopo Bersani la situazione sarà completamente diversa, anche per il movimento. peccato non rendersene conto!
    E, per citare Dvid GRaeber, che piace tanto a Grillo:
    ” …quando l’impatto della vittoria iniziale diventa chiaro, siamo troppo occupati a sentire di avere fallito per accorgercene”

  5. pippo manuli
    28 Marzo 2013 at 17:33

    Siamo al dramma …l’Italia affonda e il Grillo gode …. quale vergogna per quanti volevano il cambiamento. Quel Cambiamento che i voti dati a Grillo dovevano agevolare ….invece ….quale demagogo……..

  6. gianni Pastro
    28 Marzo 2013 at 18:16

    Signor Placella,
    non approvo assolutamente le modalità chiamiamole comunicative del signor Grillo che considero un personaggio pericoloso per la democrazia.
    Ciononostante, sono felice che vi siano degli iscritti, adderenti come lei che ragionano serenamente, con responsabilità, con rispetto degli altri.
    Perchè è quello che manca al signor Grillo: il rispetto minimale degli altri e delle loro idee.
    Glielo dice a Grillo di smetterla di storpiare i cognomi e i nomi degli altri? Siamo alla seconda elementare? Che risultato ritiene di ottenere.
    Se mi metto (ma non voglio) al livello (basso) di Grillo perchè d’ora in poi non chiamiamo Grullo e grullini?
    Se i grillini useranno la loro testa e competenza (non certamente eterodiretti da altri) potranno contribuire al bene dell’Italia. Come lei e io vorremmo.
    Cordiali saluti.

  7. nevio
    29 Marzo 2013 at 01:22

    Stimmato Mr. Placella,
    io non sono un elettore m5s ma ne riconosco l’indubbio valore terapeutico per il ns status politico sociale. Le vicende di questi ultimi giorni mi lasciano totalmente confuso. Mi sto convincendo che a Grillo non importi minimamente la sorte del paese in cui vive ma, al contrario, si pasce nel compiacimento di mantenere ibernati i cervelli e le volonta’ dei suoi rappresentanti di prima linea. Sembrano dei replicanti clonati. Non capisco,inoltre,in che maniera i rappresentanti eletti 5s sono legati a Grillo che non e’ eletto da nessuno se non da se stesso.
    Con stima per lei e chi condivide la sua posizione

    nevio

  8. Sick and Tired
    29 Marzo 2013 at 02:17

    Non capisco perchè per dichiarare l’insolvenza e smettere di pagare interessi sul debito pubblico alcuni ritengono che sia necessario smettere di utilzzare l’euro come valuta corrente.

  9. Filippo
    29 Marzo 2013 at 03:10

    caro Sick and Tired, dia retta a me….
    prima di capire quello che si chiede, deve capire molte ma molte altre cose, e cioè, cosa significhi veramente “dichiarare insolvenza” e cosa comporti questa cosa…
    lasci perdere queste elucubrazioni ai complottisti alla messora 😉

  10. Riccardo Giuseppe Di Martiis
    29 Marzo 2013 at 07:31

    In qualita’ di co-redattore del blog grillivenezia.org dichiaro :

    – La lettera esprime soltanto la posizione personale del consigliere comunale Gialnluigi Placella, in nessun caso e per nessun motivo la si puo’ definire la linea ufficiale del MoVimento 5 Stelle, divergente rispetto alle sue tesi;

    – In particolare, la stessa non e’ passata per una deliberazione collegiale di qualsivoglia natura, bensi’ presentata con protervia disarmante;

    – Infine : responsabile della pubblicazione e’ solo ed esclusivamente il signor Alessandro, membro del comitato di redazione, che senza aver consultato me e la signora Diana, a sua volta redattrice, ha ritenuto di pubblicare comunque il testo senza sottoporlo a vaglio preventivo.

    Richiedo pertanto agli organi d’informazione tale posizione parziale venga stralciata da interpretazioni strumentali destituite di ogni fondamento.

    Grazie

    Dott. Riccardo Giuseppe Di Martiis M5S VENEZIA

  11. Miguel de Servet
    29 Marzo 2013 at 08:56

    Solo un breve commento per notare il perfetto stile leninista con cui “Dott. Riccardo Giuseppe Di Martiis M5S VENEZIA”, “[i]n qualita’ di co-redattore del blog grillivenezia.org” censura la Lettera a Beppe di Gianluigi Placella, e censura pure “il signor Alessandro, membro del comitato di redazione”, che ha osato “pubblicare comunque il testo senza sottoporlo a vaglio preventivo”, “senza aver consultato me e la signora Diana Cia, a sua volta redattrice”.

    Meditate, gente, meditate …

  12. Francesco B.
    29 Marzo 2013 at 09:12

    Piaccia o no, Beppe (e quindi il m5s) e’ coerente con tutti i proclami fatti in campagna elettorale, per quel che vale.. Anche a me “istintivamente” piacerebbe vedere i lavori in corso, ma poi mi ricordo di quanto ero contrario alla politica prima di queste ultime elezioni, con un parlamento di indagati/condannati/troie(..già)/incapaci, che nega l’autorizzazione a procedere, che permette ai Scilipoti di rimbalzare da un gruppo all’altro, che insabbia i referendum popolari e stronca sul nascere lo scandalo dei test antidroga (erano 1 su 3 positivi!) …e quante altre se ne potrebbero aggiungere? Anche io li avrei voluti “via tutti!”.
    Piacerebbe molto anche a me un esecutivo “funzionante” ma a pensarci bene ,il rischio nel tempo e quello di diventare politicamente delle comparse modello “Lega” che poco sono riuscite a stravolgere. Ecco perche tutto sommato preferisco lasciare che il timone sia in una mano coerente. Se domani si rivotasse il m5s perderebbe tanti voti suppongo. Fa nulla.. Il m5s non e’ votato al potere, ma al cambiamento. Meglio pochi ma buoni insomma. Un po’ tutta la politica si sta ispirando a loro (sobrietà, giustizia, -casta ecc..) e anche se il m5s sparisse oggi, lascerebbero del buono.
    Una cosa e’ certa: se siamo nei pasticci, non e’ certo perche il m5s non fa da stampella a nessuno. La respondabilità dovevano averla -molto- prima. Non fosse mai nato il m5s, come avrebbe fatto Bersani oggi a chiedere la fiducia al primo partito d’italia, quello degli astensionisti?

  13. 29 Marzo 2013 at 09:56

    Nomen omen.. Miguel de Servet.. il servilismo nel nome.. declina le tue generalita’ fellone e confrontiamoci nel merito.. ma non lo farai.. poiche’ sei in malafede.. all’interno del M5S c’e’ confronto dialettico.. e se un amico pur in buonafede sbaglia si ha il dovere di farglielo presente.. ma che ne sai tu che ti vendi al miglior offerente spogliato di ogni dignita’..?! NON LA SPUNTERETE POICHE’ NOI.. SIAMO MIGLIORI DI VOI.. ARISTOCRAZIA VERA

  14. roberto
    29 Marzo 2013 at 10:46

    El gavavenezia.it,fà bee vignete…
    Mi piace quella del 25 marzo 2013:Deliri di Onnipresenza…
    E’ per tutti quelli scrivono a sproposito sul meetup e nella nostra piattaforma virtuale sporcando la ex calle-campiello, diventata da alcuni mesi una piazza piena di escrementi puzzosi!!

  15. andre
    29 Marzo 2013 at 11:02

    non riesco a capire questa arroganza di parlare a nome delle persone che hanno votato M5S !! anzi ci sono delle persona che si sono intrufolate senza condividere a pieno gli ideali del movimento e ora consciamente o no pensano di demolirlo prendendo posizioni personali come il volere del movimento
    i buoni principi vanno uniti all’uso meditato del cervello
    il disastro dell’italia è il frutto del malgoverno dei partiti che non hanno scrupolo a fare gli interessi personali per aver FIDUCIA bisogna essere sordi ciechi e muti non come le scimmiette ma come i burattini dei parlamentari sponsorizzati dai partiti…

  16. Max
    29 Marzo 2013 at 12:00

    Come disse il marchese del grillo, “Alessandro, mo’ so’ cazzi tui!”
    Spero che si possa fare dell’umorismo.
    Se posso esprimere un’opinione nel merito, credo che sia abbastanza evidente che un pezzo che comincia con “Caro Beppe ti scrivo una lettera aperta” sia una posizione personale. Non capisco perché ci sia questa necessità di ribadirlo a tutti i costi.
    Guardo con curiosità al M5S, e non ho difficoltà a riconoscere che senza di loro oggi ci ritroveremmo con due cariatidi alla presidenza delle Camere.
    Ma concordo con l’estensore della lettera aperta, da esterno non comprendo come non sia possibile identificare dei punti certi su cui operare. Tra l’altro così facendo, ed essendo in ogni momento determinante, il M5S potrebbe esercitare proprio quell’azione di controllo tanto evocata in precedenza.
    Inizio ad avere il sospetto che il consenso del 25% abbia spiazzato tutti. Perché con un 10-15% il giochino del “voterò provvedimento per provvedimento” sarebbe stato perfetto. Con il 25% in mano non è così semplice da mantenere. E soprattutto viene spontanea la domanda: se domani ci sarà il 35 o il 40, che si fa?

  17. Nello
    29 Marzo 2013 at 12:27

    Forse il consigliere non ha capito bene lo scopo del movimento anche se mi sembra sia una dei fondatori del Meet-Up di Venezia.
    Il movimento non è anti Berlusconi, il movimento è anti partiti. Non c’è un partito che è migliore dell’altro. Chi ha votato nell’ottica del cambiamento deve sapere questo o altrimenti ha sbagliato e avrebbe dovuto votare quanto meno Pd. Chi ha votato non conoscendo il movimento solo per protestare ha sbagliato e può tornarsene all’ovile di provenienza.
    Il consigliere non dovrebbe fare calcoli da vecchia politica sulle elezioni a venire in quanto dopo 2 mandati sarà fuori dai “giochi”. Dovrebbe spingere sui cittadini per spiegare il senso del movimento che dovrebbe portare i cittadini all’interno delle istituzioni per riappropriarsene. Lo scopo del movimento è riportare i cittadini nelle istituzioni e non rappresentarli. Una volta raggiunto l’obbiettivo il movimento cesserà di esistere. Basta con i calcoli da vecchia politica. Se il cittadino non comprendesse e si rivolgesse sempre agli stessi che lo hanno rovinato, il problema sarebbe il suo. Il cambiamento passa attraverso sofferenze e conflitti. La coerenza è l’unica arma.

  18. Riccardo Giuseppe Di Martiis
    29 Marzo 2013 at 13:43

    Da Max “commento delle 12 “se domani ci sarà il 35 o il 40, che si fa?”

    Semplice. Si governa questo vituperato offeso eppur ancora amato Paese

    Avendo rispetto delle regole democratiche, delle opinioni delle minoranze, ma prendendo carico delle gravose responsabilita’ che le generazioni future ci richiedono a gran voce come un BALUARDO DI CIVILTA’

    Questo, o cedere alle lusinghe di chi ha affossato l’Italia

    TERTIUM NON DATUR

    P.S. : Nello le sue belle parole rinfrescano come rugiada grazie di cuore

  19. massimo
    29 Marzo 2013 at 16:19

    Ciao Gianluigi , ci siamo incontrati a Palermo alle giornate per ricordare Borsellino con le agende rosse e ho molta stima di te e del lavoro che fai , la tua lettera è molto stimolante specialmente per me che quest’anno ho votato M5S dopo una vita di voto a sinistra . Però mi ritrovo molto combattuto nel essere completamente d’accordo con ciò che scrivi. E’ curioso perché ho votato M5S per creare comunque un cambiamento visto che alle ultime elezioni la sinistra radicale non è riuscita a far eleggere nemmeno un rappresentante, e non volevo che pur animato dalle migliori intenzioni anche questa volta il mio voto non valesse nulla e poi perché credo che il credito verso le forze tradizionali e non della sinistra si sia definitivamente esaurito e non occorre stare qui a ripetere perché, troppi sarebbero gli esempi da fare. E’ curioso perché pur non sentendomi vicino al modo di comunicare che Grillo ha devo sforzarmi di considerare le cose per quello che sono e non per come vengono dette . Il PD è stato corresponsabile in questi anni di ciò che è successo, dalle leggi sul lavoro, alle pensioni, al conflitto di interesse, alle leggi sull’immigrazione; oggi chiede responsabilità sapendo di aver esaurito il credito e lo fa perché un movimento spontaneo ha preso il 25% dei voti, lo shock è stato così violento che nessuno se lo aspettava, bene, ma chi ha votato M5S non lo ha fatto con la stessa logica di chi come me votava Rifondazione o oggi Sel o Ingroia cioè con l’intento di spostare a sinistra l’asse del paese condizionando il PD ma proprio per creare da zero una nuova prospettiva politica, faticosa , rischiosa , arrivo a dire anche pericolosa ma dove finalmente le persone sono obbligate a mettersi in gioco dopo anni di inattività e delega. Allora mi chiedo è giusto chiedere a queste persone di farsi carico di ridare , passami il termine, una verginità al PD ? sto semplificando troppo lo so ma spero di farmi capire. Credo che il Pd debba risolvere al suo interno i numerosi problemi che ha per delle scelte che ha fatto e continua a fare non proprio di cambiamento, fino a poco fa dentro c’erano i Mastella , Binetti e altri con i quali di cambiamenti se ne fanno ben pochi, allora adesso una posizione veramente di assunzione delle proprie responsabilità sarebbe quella di fare un governo con chi fino a ieri ha facilitato ad esistere e salvato dai processi cioè con il PDL e Monti sostenuto fino ad oggi e proporre i cambiamenti elencati negli otto punti o altri e far vedere di battersi per farli approvare contando la si nell’appoggio eventuale del M5S, qualcuno dirà ma sei scemo e secondo te il PDL si fa incastrare in una cosa del genere? chiede come minimo la presidenza della repubblica, io dico questa se la devono sbrogliare loro visto che fino a ieri ci governavano assieme, non si capisce perché oggi all’improvviso non possono fare più nulla con chi fino a ieri con teatrini vari erano uniti nel far ingoiare alla gente sacrifici su sacrifici. Poi se parliamo di fiducia da accordare, anche solo accettare delle proposte per iniziare a dialogare tipo quella della rinuncia al finanziamento pubblico? ma non lo fanno, e non a caso. Il dubbio fondato allora è che questa spasmodica ricerca di collaborazione con il M5S sia niente altro che la riedizione di ciò che è sempre stato, al primo posto neutralizzare cooptando chi ti sta a sinistra (sinistra per semplificare..chi comunque fa proposte che tu non vuoi attuare ma la gente desidera veder realizzate ) E allora perché chi ha votato M5S dovrebbe aver fiducia di chi non è disponibile a fare veramente un mea culpa di ciò che ha fatto negli ultimi 20 anni e non da segni concreti di apertura di dialogo sui fatti e non sulle promesse? Mi viene in mente quando a noi extraparlamentari nei ’70 i dirigenti del PCI ci dicevano , voi siete bravi e audaci ma tutto il vostro coraggio e passione la dovete esprimere dall’interno del grande partito e portare linfa nuova ….. abbiamo visto come è finita (certo per errori anche della sinistra radicale stessa senza dubbio) … la logica non è cambiata ed è sempre quella cooptare e anestetizzare . Ma la grande casa non c’è più, le persone forse cominciano a prendere in mano lentamente con un sacco di contraddizioni e per niente garantite nei risultati le proprie scelte, delegando il meno possibile, non è facile ma da qualche parte bisogna pur ricominciare e scaricare adesso tutta la colpa dei disastri provocati da altri su chi prova a cambiare mi sembra non aderente alla realtà delle responsabilità. Siamo sul bilico del baratro ci ripetono ossessivamente, ma credo che in realtà ci siamo già, stiamo già male e quindi non serve dire che staremo peggio, perché gli ultimi anni hanno dimostrato che non basta mai, già nel 93 ci dicevano che se eravamo più flessibili ci sarebbero stati gli investimenti per ridare fiato all’industria e poi si sono mangiati tutto nella speculazione finanziaria e via così sempre più piegati e sempre più ricchi gli altri, adesso per quanto dura , e Grillo mi pare non abbia nascosto questa cosa il giorno dopo le elezioni, vale la pena di sfruttare bene e fino in fondo questo inizio di responsabilizzazione che sta avvenendo. Tutto ciò non vuol dire no a tutto e a tutti, esistiamo solo noi, ma vuol dire che molti stanno prendendo in mano sul serio la possibilità di un futuro che può cambiare e prima di farsi ingoiare in un sol boccone hanno il dovere di stare non guardinghi ma di più, perciò non si venga a dire che se le imprese non riceveranno i rimborsi per ripartire o i cassintegrati non avranno i fondi la colpa è del M5S che non fa accordi, facciano i colpevoli di ciò che sta succedendo un passo in avanti o indietro, a seconda di come la si vuol vedere, reale e se non lo fanno accettino di restare vigilati speciali e non salvati in nome di una emergenza che comunque loro hanno provocato. Perciò caro Gianluigi pur non essendo un iscritto al M5S mi sento di dire che fate bene a non fidarvi delle promesse ma che i fatti di cambiamento debbano essere concreti e visibili da subito , segnali chiari di direzione e lasciami dire che vivere con 9000 euro al mese anzi chè con 18000 non mi sembra un grande sacrificio visto da chi manda i figli a scuola con 1250 euro al mese e questa non è demagogia. Spero che ci rincontriamo presto.

  20. giovannis
    29 Marzo 2013 at 18:40

    Io ho posto la mia fiducia nel movimento proprio perché non ce ne ho per i partiti, che considero responsabili di averci portato in questa situazione. Quindi cambiamo questa legge elettorale (per farlo non serve un nuovo governo), e torniamo a votare: saranno gli italiani, in democrazia, a scegliere fra noi o loro prendendosi le proprie responsabilità. E non venitemi a parlare di spread, abbiamo visto bene dove ci hanno portato i tanti “fate presto” degli ultimi anni……

  21. Sick and Tired
    29 Marzo 2013 at 20:42

    Signor (si fa per dire) Filippo,

    vedo che la supponenza non ti difetta.

    Devi essere anche tu come Brunetta un mancato premio Nobel per l’economia.

    Saluti,
    Sick And Tired

  22. Aldo Barcellona
    29 Marzo 2013 at 22:10

    “In particolare, la stessa non e’ passata per una deliberazione collegiale di qualsivoglia natura, bensi’ presentata con protervia disarmante;

    – Infine : responsabile della pubblicazione e’ solo ed esclusivamente il signor Alessandro, membro del comitato di redazione, che senza aver consultato me e la signora Diana Cia, a sua volta redattrice, ha ritenuto di pubblicare comunque il testo senza sottoporlo a vaglio preventivo.”

    “NON LA SPUNTERETE POICHÉ’ NOI.. SIAMO MIGLIORI DI VOI.. ARISTOCRAZIA VERA”

    Egr. Sig. Riccardo Giuseppe Di Martiis, spero, per lei, che rileggendo i suoi post a mente fredda si renda conto di quello che ha scritto. In altri momenti storici questo si chiamava diritto di censura ed i regimi che lo applicavano non potevano dichiararsi democratici.
    Per quel che può valere, esprimo la mia piena solidarietà al consigliere Gialnluigi Placella.
    Distinti saluti.
    Aldo Barcellona

  23. Filippo
    30 Marzo 2013 at 00:57

    caro Sick and Tired…

    quanto ha nel conto corrente?

    bene, lo faccia sparire già da ora, in valuta straniera, prima che sia troppo tardi…
    capirà bene che un giorno, tutti si fionderanno a chiudere i conti e le banche bloccheranno gli sportelli….
    chi ci perdderà i soldi… be, pazienza! magari ci saranno suoi amici, conoscenti… evabbè…
    quel giorno, a loro dovrà spiegare il perchè sarà successo!

  24. Filippo
    30 Marzo 2013 at 00:59

    (intendo dire… quando ci sarà l’insolvenza che lei propone….)

  25. Sick and Tired
    30 Marzo 2013 at 11:36

    Filippo, quando un soggetto debitore non si dimostra in grado di restituire il suo debito (situazione in cui di fatto si trovano tutti quei Paesi i cui debuti pubblici continuano a crescere nonostante gli sforzi per ridurli, come succede in Italia), l’insolvenza è già in atto; resta solo da essere dichiarata ufficialmente.

    Aggiungo che io NON ho (non qui almeno) scritto che io propongo che venga dichiarato lo stato di insolvenza. Io ho solo commentato circa coloro che sembrano sottintendere che per dichiarare l’insolvenza sia necessario contestualmente abbandonare l’euro come valuta corrrente.

    Di questo passo, la corsa a cercare svuotare i conti correnti ci sarà comunque prima o poi. Meglio cercare di controllarla per quanto possobile piuttosto che aspettare che si verifichi la prossima volta che una agenzia di rating ci declasserà allo status di Paese insolvente.

  26. 30 Marzo 2013 at 17:28

    Oggi sabato 30 marzo il banchetto,gazebo del Mov.5 stelle effettuato a Rialto dai volontari iscritti al meetup,ha subito delle contestazioni.
    “Direi che l’appellativo più frequente è stato”fate schifo”.
    Molte persone che si sono avvicinate avevano problemi molto gravi.
    Ecco, il contatto con il popolo cosa fa trionfare:la verità sulla situazione sociale dei veneziani.
    Dobbiamo dare una risposta politica ai bisogni e necessità degli italiani.
    In alternativa la nostra parabola elettorale in ascendente continua,tornerà in discesa rapida e faremo la fine della Lega.
    Se non dai risultati quasi immediati ai turbolenti elettori,quelli….ti abbandonano…e ti fanno schiantare al suolo con tutte le chiacchere che si sentono,vedono.

  27. Essere umano pensante
    30 Marzo 2013 at 20:53

    Citando Riccardo Giuseppe Di Martiis (di cui non condivido l’interveno e che mi pare in evidente stato confusionale, e spero vivamente di sbagliarmi per il suo bene poichè almeno un pelino fissato ed oserei dire ottuso appare):
    “In particolare, la stessa non e’ passata per una deliberazione collegiale di qualsivoglia natura, bensi’ presentata con protervia disarmante;
    – Infine : responsabile della pubblicazione e’ solo ed esclusivamente il signor Alessandro, membro del comitato di redazione, che senza aver consultato me e la signora Diana Cia, a sua volta redattrice, ha ritenuto di pubblicare comunque il testo senza sottoporlo a vaglio preventivo.”
    “NON LA SPUNTERETE POICHÉ’ NOI.. SIAMO MIGLIORI DI VOI.. ARISTOCRAZIA VERA”

    Citando Aldo Barcellona (di cui condivido l’intervento e di cui apprezzo la bontà nel cercare di dare un consiglio a chi è in un evidentente stato non sereno come descritto sopra):
    Egr. Sig. Riccardo Giuseppe Di Martiis, spero, per lei, che rileggendo i suoi post a mente fredda si renda conto di quello che ha scritto. In altri momenti storici questo si chiamava diritto di censura ed i regimi che lo applicavano non potevano dichiararsi democratici.
    Per quel che può valere, esprimo la mia piena solidarietà al consigliere Gialnluigi Placella.
    Distinti saluti.
    Aldo Barcellona

    Mi permetto qualche piccola umile osservazione da semplice ed ignorante uomo della strada:

    A) paventare un “Noi siamo meglio di Voi” è, secondo me, sia politicamente che umanamente sbagliato per il semplice motivo che “Voi” chi sono? Tutti quelli che non la pensano come te? Direi che c’è molta presunzione ed una certa ignoranza e chiusura mentale nel dire ciò poichè la storia insegna che è stato lo scambio di idee diverse a portare novità utili per tutti e non il contrario. Se poi pensiamo a quali politici, e come, hanno utilizzato il “Voi” in passato… Beh, non è bello essere accomunati a chi volete mandare a casa, no?

    B) consiglio a Riccardo di ragionare su questo: quando si pretende di parlare e di farsi capire dalla gente l’utilizzo di parole ricercate (esempio: protervia, a me e a molti qui non certo sconosciuta ma inadatta per farsi comprendere a tutti) e di uso non comune è, per dirla semplice, sconsigliato… Ovviamente potrebbe essermi sfuggito il dettaglio che gli ARISTOCRATICI VERI sono refrattari al mischiarsi alle masse ignoranti…

    Firmato: dato che sicuramente Riccardo mi accomunerà ai soliti detrattori venduti, spero almeno che mi permetta di fregiarmi dell’unico titolo che penso di meritare e che mi interessa, ovvero “essere umano pensante” 🙂 Grazie

  28. Filippo
    30 Marzo 2013 at 21:13

    Sick and Tired…

    l’insolvenza non è già in atto e non siamo già falliti…
    lasci queste idiozie ai complottisti e viva sereno…

    la situazione non è florida certamente ma questi scenari non sono in atto, capisco che scrivere qui queste cose sia tempo perso dopo che i vostri sciorinano scempiaggini da anni, ma è così…

  29. Sick and Tired
    31 Marzo 2013 at 01:16

    Filippo,

    direi che ti piace il “wishful thinking”… come se ripetendo a sè stesso 10 volte ogni ora che non c’è alcunchè di cui preoccuparsi allora tutto andrà per il meglio.

    Io mi auguro di sbagliarmi, ma temo di avere ragione. Tu invece vuoi apparire certo che quello che scrivi è “la verità”. Bravo. Sembri essere abbastanza supponente per poter giocare al “piccolo Nobel” con Renato Brunetta. Buon divertimento.

  30. 31 Marzo 2013 at 09:28

    La lettera aperta del consigliere Placella sarebbe condivisibile se PD e PDL fossero interlocutori credibili e veramente interessati al benessere comune.

    Ad una persona intellettualmente onesta, appare evidente che negli ultimi 20 anni, PD e PDL , non si sono, eufemisticamente, dimostrati credibili.

    Non ravviso quindi nessuna motivazione valida affinche’ il M5S debba dare la “fiducia” alla creazione di un governo, PD o PDL che sia.

    Ritengo quindi piu’ che opportuno insistere nel rifiuto della fiducia e nel rendersi disponibili a votare le proposte di legge, del PD o PDL che siano,
    considerate valide dal M5S.

    Se si dovesse ritornare alle urne spero che gli Italiani tengano in considerazione, almeno per necessita’, queste semplici constatazioni …

  31. Essere umano pensante
    31 Marzo 2013 at 23:49

    X Andrea:
    Dimostri o una conoscenza perlomeno lacunosa del funzionamento degli equilibri istituzionali o una conoscenza affatto lacunosa che però presuppone che tu desideri che il M5S abbia le “palle” del Governo in mano senza esporsi in prima persona. Per dirla semplice, ogni Governo formato necessita della fiducia delle Camere, il che significa che dopo un tot di volte che le Camere gli votano contro i disegni di legge quel Governo se ne deve andare a casa e, personalmente, trovo un pò troppo comodo per un gruppo parlamentare che ha il 25% (quindi non il 40 ma nemmeno il 5, quindi una percentuale che gli dovrebbe dare un diritto/dovere di governare ma non da solo) pensare di poter gestire come minchia gli pare le sorti del Paese senza neanche esporsi. Allo stesso tempo il porre le condizioni o “governo M5S” o nulla senza allo stesso tempo presentare manco una terza ipotesi di soggetti papabili estranei ai partiti per il Governo, beh, dimostra una certa chiusura mentale e anche supponenza e presunzione.

    E, tranquillo, gli italiani che vi hanno votato terranno in considerazione il comportamento adottato in questo periodo dal M5S ma non come credi tu… Ma questo lo sapete già, vero? Ma cercate di mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi arrogandovi questo strano diritto a considerarvi meglio degli altri senza averlo veramente dimostrato (ottime le iniziative anti sprechi ed anti casta ma se vi fermate lì… è poca roba ed ha già sortito buona parte dei suoi effetti).

    Se volete un consiglio da amico (e lo sono sul serio, fidati) cominciate a spronare i vostri eletti a darsi da fare e seguite il consiglio di Placella e gente che la pensa come Lui perchè la sua lettera è la dimostrazione che l’infantile ed adolescenziale essere-solo-contro è, appunto, infantile ed adolescenziale e non porta a nulla.

    In bocca al lupo! (Magari al prossimo giro vi voto pure se cambiate rotta… E non sarà un voto di protesta, non mi si addice)

    Firmato: un essere umano pensante

  32. Essere umano pensante
    1 Aprile 2013 at 00:03

    Citando Riccardo DM (ci tengo perchè potrei farci un numero di cabaret):
    Nomen omen.. Miguel de Servet.. il servilismo nel nome.. declina le tue generalita’ fellone e confrontiamoci nel merito.. ma non lo farai.. poiche’ sei in malafede.. all’interno del M5S c’e’ confronto dialettico.. e se un amico pur in buonafede sbaglia si ha il dovere di farglielo presente.. ma che ne sai tu che ti vendi al miglior offerente spogliato di ogni dignita’..?! NON LA SPUNTERETE POICHE’ NOI.. SIAMO MIGLIORI DI VOI.. ARISTOCRAZIA VERA

    Piccole riflessioni:
    1) “declina le tue generalità”? Weee, siete voi del M5S che adottate il sitema aperto del Blog, se non vi comodano le regole di un blog fate a meno di utilizzarlo che altrimenti il lamentarsene diventerebbe ridicolo e anche controproducente
    2) “se un amico pur in buonafede sbaglia si ha il dovere di farglielo presente” e chi sei tu per decidere che sbaglia, e su cosa? La libertà di parola (si è infatti firmato in proprio su una piattaforma pubblica che VOI avete voluto, non ha certo parlato per il Movimento) non è alla base del vostro “Ognuno vale uno”? Ergo, se aveste davvero fatto quello che Lei paventa, ovvero non pubblicato la sua lettera, sareste caduti in un errore gravissimo e probabilmetne mortale per lo stesso Movimento per cui, ben venga la pubblicazione poichè così vi siete salvati in corner
    3) “ma che ne sai tu che ti vendi al miglior offerente spogliato di ogni dignita” … La cosa si commenta da sola… Se è tuo nemico, venduto e senza dignità chiunque non la pensi come te beh, figliuolo, hai dei seri problemi a comprendere il concetto di democrazia e, se mai l’hai studiato, torna a ripassarti Diritto Costituzionale o Filosofia del Diritto…
    4) “NON LA SPUNTERETE POICHE’ NOI.. SIAMO MIGLIORI DI VOI.. ARISTOCRAZIA VERA” Vedi punto tre e scusatemi ma vado a rovescermi di risate… LLOOLL

    Firmato: un, immagino, oramai odiatissimo da Riccardo e vendutissimo infiltrato Essere umano pensante 🙂

  33. Essere umano pensante
    1 Aprile 2013 at 00:22

    Come mai questo articolo che riguarda proprio questa questione non è recensito nella vostra Rassegna stampa? Non vi piace?

    http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/03/30/news/cinquestelle-in-fibrillazione-il-caso-placella-spacca-i-grillini-1.6799252

    Buona lettura 🙂

  34. paolo de gregorio
    1 Aprile 2013 at 10:59

    Nell’editoriale di oggi, 30 marzo, su “il Fatto Quotidiano” anche Travaglio somiglia ai tanti giornalisti prezzolati che attaccano a testa bassa l’unica forza politica che esprime novità nel merito del programma e nel metodo democratico di arrivare alle decisioni per eleggere i parlamentari. Ecco una frase testuale: “se Grillo avesse chiesto a Bersani le chiavi di casa e della macchina quello gliele avrebbe consegnate senza fiatare e con tante scuse per il ritardo, il M5S avrebbe avuto l’ultima parola sul nuovo governo e sul nuovo presidente della Repubblica”. Falso!
    La verità invece è che Grillo ha sfidato Bersani pubblicamente con una proposta chiara chiara, che anche il “Bettola” poteva capire nonostante le frequenti birrette, che recitava così: “tu firma la rinuncia ai rimborsi elettorali del tuo partito e poi parliamo”. Silenzio assoluto e glaciale.
    Si aggiunga il fatto che proprio ieri, al fine di capire la differenza tra le parole ed i fatti, Grillo proponeva di andare in Parlamento (che è nella pienezza dei suoi poteri) e in una giornata abrogare la demenziale legge “porcellum” e quindi far riemergere automaticamente il “Mattarellum”. Naturalmente bocche cucite a edicole e televisioni unificate.
    Eppure la cosa più clamorosa da commentare dovrebbe essere il suicidio politico del segretario PD, ottusamente insistente, al limite della molestia, convinto di potere con le blandizie, le velate minacce, le offerte di posti, il doppiogiochismo, coinvolgere in un suo governo il M5S, come già sperimentato con i girotondi, Moretti, il popolo viola, tutti avviluppati, succhiati, digeriti e normalizzati nel calderone di una politica da 20 anni moderata e inciuciata col Cavaliere. Questo giochetto ben collaudato è saltato grazie alla fermezza del gruppo dirigente grillino e le persone come Travaglio potrebbero essere meno intransigenti e dare tempo a questi ragazzi di farsi le ossa e denunciare senza pietà le responsabilità storiche di PDL e PD, firmatari di una legge elettorale adatta ai loro inciuci, che nemmeno nell’ultimo anno del governo Monti hanno provato a cambiare, campioni mondiali di irresponsabilità per la governabilità del nostro paese.
    Loro ci hanno messo in questi casini economici, etici, normativi, loro, PD e PDL, già alleati nel governo Monti, devono formare un governo e dimostrare che sono capaci di governare bene. La governabilità è un problema che loro debbono risolvere, e invece tutti danno addosso a Grillo, come se la colpa fosse dell’ultimo arrivato.
    La funzione politica del Movimento oggi è quella di rendere trasparente tutto ciò che decide la politica, fare proposte, far conoscere a tutti i 20 punti del programma di cui Travaglio sentenzia che alcuni sono utopistici e folli.
    Io sono certissimo che solo le regole di salute pubblica proposte da Grillo, e che hanno avuto il consenso del 25% degli italiani, sono portatrici di rinnovamento, partecipazione dei cittadini alle scelte (referendum propositivo), alternanza dei dirigenti (ineleggibilità dopo 2 legislature), ineleggibilità per chi possiede giornali, televisioni, radio, fine degli apparati burocratici dei partiti (stop al finanziamento pubblico a partiti ed editoria), reddito di cittadinanza per i disoccupati, e via via fino al 20° punto, e rappresentano l’unica strada per uscire dalla crisi.
    Non si fanno accordi con i responsabili di questo sfascio, per me PD e PDL sono sullo stesso piano. Vogliono entrambi mantenere il potere, continuare nell’intreccio tra affari e politica, non sono né di destra né di sinistra, hanno sempre fatto accordi sottobanco, si sono spartiti tutto, specialmente la RAI, lasciano l’economia alle ferree leggi del libero mercato e degli interessi capitalisti, sono a favore della globalizzazione e dell’alleanza atlantica, sprecano immense risorse per spese militari e interventi armati a rimorchio degli USA.
    Tutti gli intellettuali e i giornalisti sono contro Grillo e lo invitano a fare un governo col partito democratico. Sono ben consapevoli che per molti di loro sarebbe la fine della pacchia se il M5S arrivasse a governare da solo convertendo in leggi i suoi primi 20 punti di programma.
    Speriamo nel buon senso degli italiani, lo stesso che mostrarono quando vinsero con il 57% il Referendum contro nucleare, privatizzazione dell’acqua, impunità per Berlusconi, e vinsero contro i vecchi partiti convinti che i cittadini sudditi sarebbero andati al mare.
    Non è più tempo di migliorismo, né di fare le foglie di fico al PD per tirarlo fuori dal vicolo cieco in cui si è cacciato. Renzi e Berlusconi possono mettersi d’accordo e provare a governare, Se non combinano niente sarà ora di voltare pagina e l’alternativa questa volta c’è.
    Paolo De Gregorio

  35. Alessandro
    1 Aprile 2013 at 14:17

    Salve, Essere Umano Pensante.

    Premesso che condivido quanto scrivi, trovo opportuno fare una precisazione che forse non sarà molto utile per te (che sembri avere già capito di esserti imbattuto in una persona… “particolare”), ma che forse lo sarà per altri.

    Riccardo, quando scrive, usa una forma tale che – anche se di fatto non lo afferma – sembra parlare in nome e per conto di tutto il M5S di Venezia. In realtà (ed ovviamente) ciascuno di noi, incluso Riccardo, se non munito di apposita delega, quando si esprime lo fa a titolo del tutto personale, anche a costo di coprirsi di ridicolo come (più spesso che no) accade a Riccardo.

    Saluti,
    Alessandro

  36. Alessandro
    1 Aprile 2013 at 14:35

    Signor De Gregorio,

    se io e Placella non pensassimo che votare PD è inutile per realizzare una buona volta qualche riforma equa e condivisibile, non frequenteremmo il M5S di Venezia, e non ne saremmo attivisti dal 2009. Ma se adesso che il M5S ha 160 parlamentari non si riesce a fare qualcosa di quello per cui abbiamo contribuito (per quanto poco) a fare crescere il M5S, allora anche votare M5S diventa inutile.

    A me se 160 parlamentari del M5S in occasione della presentazione di un QUALUNQUE governo proposto dal PD schiacciassero il tasto per dare la fiducia a quel governo non creerebbe problemi di coscienza, e non mi farebbe pensare che il M5S è diventato “alleato” del PD. Mi farebbe solo pensare che da quel momento in poi si può concentrarsi sul proporre quelle leggi per le quali abbiamo sperato di poter eleggere dei deputati e dei senatori del M5S in Parlamento, consapevole che (a meno di un accordo fra PD e PDL, che comunque il M5S non è in grado impedire) tale governo lo si potrebbe far cadere in ogni momento se il PD si azzardasse (anche davanti ai propri elettori) ad opporsi ad una riforma elettorale, ad una legge per disciplinare in maniera incisiva il conflitto di interesse, etc.

    Saluti,
    Alessandro

  37. Andrea
    1 Aprile 2013 at 19:27

    X un essere umano pensante

    Il M5S non vuole tenere per le “palle” nessuno, tantomeno senza esporsi dato che si offre di governare.
    Il M5S non dice solo NO, ma bensi’ ha piu’ volte effettuato chiarissime proposte al PD/PDL.
    Il M5S non deve dare la fiducia al governo per non essere corresponsabile di qualsiasi nefandezza che possa essere compiuta.

    Rinnoveresti il contratto d’affitto ad un affittuario che per 20 anni ti ha deriso, derubato, deturpato la casa ed e’ stato moroso ?

    Concordo quindi pienamente con la linea attuale del M5S.
    Non penso sia piu’ tempo di accordi e mediazioni.

    Si tratta semplicemente di discutere e votare semplici proposte di legge senza nessun “contratto preventivo”.
    Il voto palese e’ uno strumento indispensabile per eliminare ogni giochetto di palazzo.

    Si puo’ fare … se si vuole …

  38. 2 Aprile 2013 at 08:22

    Risposta al messaggio di Alessandro del 1 aprile 2013 ore 14:17:

    Si Alessandro, ho intuito il “personaggio” Riccardo ed avendo intuito anche che non è cattivo ma solo un pò “stravagante” ho pensato che forse posso dare il mio umile contributo per farlo rinsavire in questa maniera tra il giocoso ed il serio, pur sapendo che non è un mio compito e che potrebbe riuscirci da solo con un pò di razionalità. Il problema è, come hai notato anche tu, che il suo modo di parlare potrebbe far pensare che è un portavoce, cosa che hai fatto bene a sconfessare e precisare dato che ne va delle credibilità del gruppo.
    Per il resto se Lui non se la prende per quello che scrivo non voglio andare oltre perchè rischio di essere io l’arrogante. Certo è che se continua con sto andazzo mi da materiale su cui sbizzarrirmi e difficilmente mi tirerei indietro dato che di natura sono un rompiballe 🙂

    Firmato: un Essere umano pensante che fa “pat pat” a Riccardo

  39. Essere umano pensante
    2 Aprile 2013 at 09:11

    Citando il messaggio di Andrea del 1 aprile 2013 at 19:27:
    Il M5S non vuole tenere per le “palle” nessuno, tantomeno senza esporsi dato che si offre di governare.
    Il M5S non dice solo NO, ma bensi’ ha piu’ volte effettuato chiarissime proposte al PD/PDL.
    Il M5S non deve dare la fiducia al governo per non essere corresponsabile di qualsiasi nefandezza che possa essere compiuta.
    Rinnoveresti il contratto d’affitto ad un affittuario che per 20 anni ti ha deriso, derubato, deturpato la casa ed e’ stato moroso ?
    Concordo quindi pienamente con la linea attuale del M5S.
    Non penso sia piu’ tempo di accordi e mediazioni.
    Si tratta semplicemente di discutere e votare semplici proposte di legge senza nessun “contratto preventivo”.
    Il voto palese e’ uno strumento indispensabile per eliminare ogni giochetto di palazzo.
    Si puo’ fare … se si vuole …

    Riflessioni:

    1) “Il M5S non dice solo NO, ma bensi’ ha piu’ volte effettuato chiarissime proposte al PD/PDL.”

    Così chiare che difatti abbiamo trovato una soluzione… Dire sempre NO se non si fa quello che VOGLIO non è una soluzione in politica dove, che piaccia o non piaccia, esiste il contraddittorio e la mediazione a meno di una sicurezza data da una maggioranza assoluta che però il M5S non ha ne alla Camera ne al Senato. Poi mi potrebbe essere sfuggita qualche alternativa proposta dal M5S, nel qual caso ti chiedo gentilmente di espormela poiché io, come molti cittadini, non ne abbiamo vista nessuna di concreta. Sembra inoltre, ed anche qui ti chiedo lumi, che nessuno dei punti del programma sia stato tradotto in un testo legislativo da parte del Movimento che pare non abbia ancora presentato alcuna proposta di legge (alcuni scrivono disegno senza sapere la differenza che intercorre tra la proposta fatta da un parlamentare e quella fatta da un Governo ma sono dettagli).

    2)”Il M5S non deve dare la fiducia al governo per non essere corresponsabile di qualsiasi nefandezza che possa essere compiuta.”

    Perchè questa presunzione e pregiudizio? Votare la fiducia ad un Governo non significa votare a priori ogni cosa che fa successivamente, inoltre hai il dono della preveggenza e sai già che presenteranno nefandezze? Se non sarete d’accordo l’hai già detto che voterete contro, che problemi ci sono?
    Fai anche tu come Riccardo che vede nemici dappertutto? No, ti prego…

    3)”Rinnoveresti il contratto d’affitto ad un affittuario che per 20 anni ti ha deriso, derubato, deturpato la casa ed e’ stato moroso?”

    Oh mio Dio, abbiamo avuto i mostri cattivi per 20 anni? Scusa la mia ingenuità, ma a me interessa poco (precisiamo: non niente) del passato perché è ADESSO il problema ed è ADESSO che la gente necessita di risposte perché fuori da Montecitorio e Palazzo Madama i disoccupati ed i disperati (gente come noi ma un pò più sfortunata e che non perde tempo a discutere sull’ineleggibilità di un 76enne che avrebbe fatto bene ad andare in pensione) è in attesa di risposte secche e riforme secche e il tergiversare del M5S non è molto apprezzato (se leggi un pò il blog nazionale troverai gente che ha votato M5S che è davvero incazzata e la capisco). Intuisco che non è colpa solo del M5S e personalmente vedo una grande responsabilità nella miopia del popolo del PD ad aver votato Bersani alle primarie ma adesso siamo qui con sto Parlamento e questi problemi e fare i paragoni e fare i duri e crudi serve a nulla, ora serve agire politicamente per evitare che qualcuno (speriamo di no! ogni forma di violenza ed auto-violenza è da evitare!) agisca nei fatti perché la disperazione è una brutta bestia.

    4) “Non penso sia piu’ tempo di accordi e mediazioni.”

    Quando avrete il 50% + 1 forse potrete affermarlo con maggior cognizione di causa …

    5) “Si tratta semplicemente di discutere e votare semplici proposte di legge senza nessun “contratto preventivo”.”

    Ok, allora cominciate a tradurre in testi di legge ciò che è scritto nel programma. Piccola precisazione che già ho fatto: votare la fiducia ad un Governo non significa fare un “contratto preventivo”, perlomeno non è così che è scritto nella Costituzione.

    6) “Il voto palese e’ uno strumento indispensabile per eliminare ogni giochetto di palazzo.”

    Cosa c’entri con quello che hai scritto prima dovresti spiegarlo (forse ti riferisci all’elezione di Grasso? Ma se poi i vostri si sono palesati?) E poi, ancora con sta cosa del complottismo e dei giochetti di palazzo, e che palle!… Ricordiamoci che se non esiste nella Costituzione il vincolo di mandato un motivo c’è e sta nel fatto che le esigenze di un Paese non sono le esigenze di un singolo ma di un complesso di persone molto eterogeneo e nessuna scelta è mai avallata dal 100%. La democrazia non è lo strumento migliore ma di certo è meglio di molti altri (meglio dell’Aristocrazia paventata da Riccardo, su questo non ci sono dubbi spero…)

    P.S.: mio personale parere, il M5S, assieme alla predetta miopia del PD, sta riconsegnando il Paese in mano a Silvio, cosa che non mi è mai piaciuta e penso piaccia ancora a meno agli Attivisti del Movimento. Ovviamente sono un ingenuo ignorante quindi.. Ignoratemi…

    Firmato: Essere umano pensante… E preoccupato

  40. Essere umano pensante
    2 Aprile 2013 at 09:21

    X Andrea

    Ho letto il tuo Blog, soprattutto questa:
    http://lefrasichemipiacciono.blogspot.it/2012/12/la-storia-del-pescatore-e-delleconomista.html
    E’ bellissima e saggia e ti rignrazio.

    P.S.: scusami se sono logorroico e rompiballe, è nella mia natura e, sinceramente, continuo a pensare che non Grillo, non Casaleggio ne altri soggeti singoli ma solo voi Attivisti siate la linfa vitale del Movimento. Non fatevi fregare, ottimizzate ciò che siete riusciti a fare senza STRAfare o diventare rigidi e vedrete che ne verrà fuori qualcosa di buono.

  41. Massimiliano
    14 Aprile 2013 at 17:56

    Per quel poco che può valere la mia opinione, queste le riflessioni a cui mi ha condotto la lettura della “lettera”, del consigliere Gian Luigi Placella:
    la prima riguarda la logica sottesa all’utilizzo del mezzo “lettera aperta”, per recapitare un proprio messaggio a qualcuno: a mio avviso questa tipologia di comunicazione altro non è che una forma di reprimenda pubblica per stigmatizzare un’omissione di qualcosa da parte del destinatario, oppure per operare su di lui una pressione per fargli fare qualcosa per la quale lo si ritiene colposamente inadempiente o comunque per riprenderlo per qualcosa; ovviamente non ha nulla della lettera se non la qualificazione datane dall’autore.
    A mio avviso quindi, una “lettera aperta” e tante ne ho lette in vita mia, è sempre un atto ostile nei confronti del destinatario, una di lui accusa pubblica o comunque avanti ad una cercata pluralità di persone utilizzate a fini di pressione, esposta in toni “amichevoli” che oltremodo stridono con il fine sotteso.
    Era tra l’altro ben prevedibile il grave effetto negativo che il messaggio incriminato avrebbe sortito, specialmente in questo periodo, visto che da parecchio tempo la stampa che è ostile (non ci si dimentichi che Grillo ha dichiarato di voler eliminare i fondi per l’editoria), cerca qualunque appiglio, anche il minimo, per poter gettare sospetto e cattiva luce su quanto creato da Beppe Grillo, circostanza risaputa a tutti, e la lettera era, comunque, a portata di mano della stampa a causa della forma della sua primitiva pubblicazione.
    La seconda riflessione riguarda i contenuti che mi hanno fatto concludere che prima di scrivere bisogna pensare attentamente, infatti là ove si dice: “La gente ci ha votati perché era sfinita dal degrado morale, politico ed economico del berlusconismo”…ma scherziamo?
    La gente che non, “ci ha votato”, ma che ha votato Beppe Grillo,
    perché il discorso deve partire nell’ottica giusta,
    lo ha fatto principalmente perché sfinita finanziariamente dalle tasse di Monti( I.V.A., I.M.U., Tares, ecc.) ed anche perché schifata da tutta la classe politica di centro, sinistra e destra che dopo avere contribuito alla situazione odierna, nascondendosi dietro a Monti, ha varato le tasse che hanno rovinato l’economia nazionale, quelle tasse le hanno votate i parlamentari, fedeli ed obbedienti soldatini di Bersani, Berlusconi, Fini, Casini, Rutelli.
    Oltre al fatto che con Berlusconi non vi sono stati così tanti suicidi, forse perché tutto questo degrado economico non c’era, come si spiegherebbero allora gli oltre 3 milioni di elettori del partito Democratico che si sono sversati nel Movimento 5 Stelle, erano forse schifati dal berlusconismo?
    Andando al succo, la gente ha votato Beppe Grillo perché portasse avanti le sue idee benefiche per la nazione, ciò senza scendere mai a patti con i partiti, partiti che lui deve mettere in condizione di non fare ulteriori danni, partiti che sono correi di aver portato questo paese a vedere i propri migliori cervelli andare contro voglia all’estero per mancanza di prospettive, pur essendo necessari qui, nonché a far si che si debba vedere ancora il merito soccombere di fronte ad altre logiche, in un paese dove gerontocrazia, nepotismo, raccomandazione, favoritismo, sono parole che non vogliono sparire dal vocabolario: loro hanno fatto e lasciato marcire il paese.
    Non dobbiamo dimenticare mai che tutti sanno come la politica incida sul mercato del lavoro tra incarichi, cariche, consulenze, appalti, ecc. e come mai “la politica” abbia cercato di estirpare efficacemente l’edera del malaffare, delegando tutto alla magistratura.
    Gli oltre tre milioni di elettori che hanno lasciato Bersani, hanno scelto Grillo, non penso si possano avere dubbi, perché Grillo impedisca a Bersani di divenire presidente del consiglio, oppure perché Grillo non faccia alcunché per agevolarlo.
    L’autore della lettera, a mio avviso è troppo ossessionato da Berlusconi (“perché l’inerzia significa che lo spazio dell’iniziativa sarà preso da altri, da tutti quelli a cui avremo lasciato il tempo per risorgere”) da perdere del tutto di vista il vero obiettivo del movimento, inoltrandosi in posizioni, per me, incondivisibili.
    Infine per quanto riguarda le elezioni comunali dal 2015, che mi è parso vedere quale preoccupazione principale dello scrittore, dall’economia globale del discorso, sarebbe il caso che non pensasse a cose così lontane nel tempo e ricordasse invece che la politica si fa a Roma (si chiamano elezioni politiche), mentre a Venezia si fa solo amministrazione (elezioni amministrative).
    Ringraziando per l’attenzione prestatami, auguro a tutti buona giornata.

  42. Sergio
    20 Aprile 2013 at 07:39

    E’ evidente la miopia, non colpevole beninteso, della posizione di Placella, con inconsapevolezza non solo della vera posizione politica del PD, ma del vespaio organizzativo contaminante di cui soffriva e che lo ha portato a questa tragedia civile, tragedia per il paese, nascosta solo da una nomenklatura già sfibrata. Immaginate cosa sarebbe stato avere un partito compagno di percorso come questo, schizofrenico, bugiardo e intimamente diviso! Grazie Beppe Grillo della forza e della chiarezza! Grazie, grande, semplice e sano timoniere!

  43. 2 Maggio 2013 at 11:37

    Sono davvero deluso, deluso dal fatto che il CO-redattore del blog sia una persona come Di Martiis. Una persona che parla di protervia e poi usa certe espressioni che mi fanno accapponare la pelle. Qui se c’è qualcuno che dimostra del “servilismo” non è certo Placella. So che interesserà a pochi ma se questo è il genere di persone che vengono incaricate dal “mio” movimento di redigere e coordinare il blog (piattaforma aperta a tutti) in questo modo sono pronto a rifarmi un idea sulla mia partecipazione attiva.
    Di Martiis… sicuro di non essere di Duciis? in nomen omen?
    cordialmente
    Giulio

  44. Giorgia
    2 Maggio 2013 at 13:07

    Credo che sia democratico che tutti possano esprimere la loro opinione personale come hanno fatto Gianluigi Placella “ispirato solo da me stesso ed in piena libertà” e tanti altri nel blog.
    Pur condividendo solo alcune delle idee esposte credo, invece, che le parole del Sig. Giuseppe Di Martiis siano profondamente inadeguate, offensive e poco rispettose del libero pensiero espresso da un cittadino. Vorrei che le parole del co-redattore del movimento, a cui appartengo, fossero cariche di rispetto, dignità ed equilibrio; qualità totalmente assenti nei suoi post.
    Ritengo vergognoso il tono utilizzato da Di Martiis e mi auguro che siano presi adeguati provvedimenti in merito, affinchè nessun redattore possa permettersi più di utilizzare simili parole, in quanto, con tale carica, ci si assume anche la responsabilità di dare voce all’intero movimento.
    Mi auguro che Di Martiis venga sollevato dal suo incarico al più presto perchè non degno dello stesso e che venga scelta una personlità umile e degna del mio rispetto.

  45. Brigitte Schiller
    25 Maggio 2013 at 17:54

    Salve Movimento,
    Sono una donna tedesca in Venezia…per me Venezia non è Italia.Ho tanti problemi con il dialetto veneziano.
    Cerco un punto di ritrovo a Mestre, Carpenedo, Favaro oppure Marcon.

  46. Sicke and tired
    11 Giugno 2013 at 18:11

    Signora Schiller,

    le assemblee del Movimento 5 Stelle di Venezia si tengono ogni 14 giorni, il martedì, una volta a Mestre, in viale San Marco n. 186, ed una volta a Venezia, San Toma’, alla scoleta dei calegheri.

    Qui trova il calendario degli incontri:

    http://www.meetup.com/GrilliVenezia/#calendar

    Buona permanenza a Venezia.

  47. Riccardo Giuseppe Di Martiis
    9 Luglio 2013 at 01:18

    A parziale rettifica di quanto pubblicato in precedenza :


    Riccardo Giuseppe Di Martiis on 29 marzo 2013 at 07:31

    In qualita’ di co-redattore del blog grillivenezia.org dichiaro :

    – La lettera esprime soltanto la posizione personale del consigliere comunale Gialnluigi Placella, in nessun caso e per nessun motivo la si puo’ definire la linea ufficiale del MoVimento 5 Stelle, divergente rispetto alle sue tesi;

    – In particolare, la stessa non e’ passata per una deliberazione collegiale di qualsivoglia natura, bensi’ presentata con protervia disarmante;

    – Infine : responsabile della pubblicazione e’ solo ed esclusivamente il signor Alessandro, membro del comitato di redazione, che senza aver consultato me e la signora Diana, a sua volta redattrice, ha ritenuto di pubblicare comunque il testo senza sottoporlo a vaglio preventivo.

    Richiedo pertanto agli organi d’informazione tale posizione parziale venga stralciata da interpretazioni strumentali destituite di ogni fondamento.

    Grazie

    Dichiaro, a seguito di chiarimenti avvenuti successivamente alla pubblicazione dell’articolo intitolato “Lettera a Beppe” , che lo stesso e’ stato pubblicato non dall’ex redattore Alessandro bensi’ dal consigliere di municipalita’ Lorenzo Buiatti, a titolo personale .

    Una considerazione a posteriori sulla vicenda :

    – Gli articoli di stampa successivi a tale vicenda hanno confermato, a mio avviso, che la scelta di tempi, modi e criteri della pubblicazione e’ stata affatto peregrina, pur non arrivando peraltro ad alterare la valutazione sull’operato del MoVimento 5 Stelle di Venezia nel suo complesso .

  48. Riccardo Giuseppe Di Martiis
    8 Agosto 2013 at 06:38

    Riccardo Giuseppe Di Martiis on 29 marzo 2013 at 09:56

    Nomen omen.. Miguel de Servet.. il servilismo nel nome.. declina le tue generalita’ fellone e confrontiamoci nel merito.. ma non lo farai.. poiche’ sei in malafede.. all’interno del M5S c’e’ confronto dialettico.. e se un amico pur in buonafede sbaglia si ha il dovere di farglielo presente.. ma che ne sai tu che ti vendi al miglior offerente spogliato di ogni dignita’..?! (NON LA SPUNTERETE POICHE’ NOI.. SIAMO MIGLIORI DI VOI.. ARISTOCRAZIA VERA)

    In omaggio ad una promessa che ho fatto, comunico di espungere dal contesto la frase (tra) parentesi IN stampatello .

    Grazie a degli amici VERI , che mi hanno fatto maturare in consapevolezza con il loro altruistico esempio, oggi sono dell’avviso che, anche se alla lettera ARISTOCRAZIA significa “Governo dei Migliori” e’ nella DEMOCRAZIA in cui essa si stempera che vanno ricercate le forze naturalmente di cambiamento per la Societa’ Italiana ed Europea. Grazie Giulio e Giorgia. R

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