Il Movimento 5 Stelle di Venezia: qui niente ostriche e champagne; solo impegno e volontariato.

Il risultato del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative della scorsa primavera (risultato di cui il Presidente della Repubblica ha elegantemente voluto affermare di non essersi accorto), è stato uno spartiacque per noi qui a Venezia. Prima di quella tornata elettorale, gli attivisti che partecipavano con costanza alle attività di questa formazione politica trovavano tutti comodamente posto nella stanza che prendiamo in affitto (pagandola ovviamente di tasca nostra) presso il centro civico di viale San Marco, dove teniamo le nostre assemblee periodiche, aperte a chiunque vi voglia partecipare. Nel corso dei due anni precedenti a queste ultime elezioni un gruppetto di quindici o venti persone è riuscita a fare avvertire la propria presenza sul territorio attraverso diverse attività. Abbiamo realizzato al parco Albanese due manifestazioni di due giorni, dense di incontri e di ospiti autorevoli (le due Feste dell’Informazione), alle quali hanno partecipato centinaia di persone; abbiamo organizzato convegni ai quali hanno parlato relatori che hanno riempito la sala in cui si svolgevano; abbiamo “presidiato” quasi ogni settimana coi  nostri banchetti piazza Ferretto a Mestre, o piazza del Mercato a Marghera, o Rialto a Venezia. In quel periodo ci sono state alcune persone che si sono avvicinate al gruppo e che sono rimaste, ed alcune che si sono allontanate, ma il gruppo di attivisti è cresciuto quantitativamente poco, nonostante i nostri sforzi e nonostante il fatto che ai nostri banchetti si fermassero parecchi cittadini (spesso anche facendo modiche donazioni – anche a loro va il nostro sentito ringraziamento) a manifestarci la loro vicinanza. Il nostro forum di discussione online (il “Meetup”, accessibile per chiunque in sola lettura ed aperto ai commenti di chiunque indichi un qualsiasi indirizzo di posta elettronica), aveva raggiunto già da parecchio tempo il migliaio di iscritti, ma la grande maggior parte di questi non pubblicava commenti ne’ partecipava alle riunioni. La nostra situazione era tale che in occasione delle elezioni comunali della primavera 2010, quelle che mi hanno portato in Consiglio Comunale, avemmo difficoltà a trovare abbastanza persone per arrivare al numero minimo richiesto per una lista di candidati in un Comune grande (in termini di elettori) come quello di Venezia. Dopo quelle elezioni le cose non sono cambiate sostanzialmente per quanto concerne il numero di partecipanti alle nostre attività. Un consigliere di municipalità eletto in una lista di un’altra formazione politica iniziò a partecipare alle nostre riunioni e dopo un po’ ci chiese apertamente di passare nel nostro gruppo. Noi gli rispondemmo che per rispetto degli elettori che lo avevano votato, per unirsi a noi avrebbe dovuto dimettersi e lasciare il suo seggio al primo dei non eletti della sua lista originaria. Lui scelse di non dimettersi, e quindi noi gli abbiamo chiesto di non svolgere attività politica in nome o per conto del Movimento 5 Stelle.

Le cose sono decisamente diverse ora. In occasione della prima riunione che abbiamo tenuto dopo le elezioni amministrative di questa scorsa primavera la nostra solita aula riunioni non era abbastanza grande per contenere tutti quelli che si erano presentati: una cosa mai vista prima. Quasi tutte erano facce nuove. Un po’ ce lo aspettavamo, ma non in quelle proporzioni. Come dicevo prima, questo è sempre stato un gruppo aperto, ma l’integrazione di un numero di “nuovi” attivisti maggiore del numero dei componenti “storici” sta avvenendo con qualche difficoltà, come prevedibile. Una delle difficoltà deriva dal fatto che diversi fra quelli che si sono avvicinati di recente (e che intendevano contribuire in maniera concreta da subito alle attività del gruppo) hanno affermato che immaginavano di trovare una organizzazione già ben rodata e funzionante, e predisposta per assorbire in tempi brevi ed efficacemente forze nuove. Invece, nonostante la grande passione del ridotto numero di persone che per anni hanno animato le iniziative del Movimento 5 Stelle del Comune di Venezia, resta il fatto che quello era un gruppetto di volontari che hanno dedicato al Movimento il loro tempo libero, auto-finanziando ogni attività realizzata, restituendo integralmente – come recentemente pubblicato anche sulla stampa locale – gli euro del “Fondo Scorta Gruppi” assegnati dal Comune di Venezia ai vari Gruppi Consiliari per sostenere il funzionamento degli uffici di segreteria e delle iniziative promosse (al M5S erano stati assegnati € 4679 per il 2011, e € 3592 per il 2012, si veda il link in calce a questo articolo). Potrà sembrare scontato, ma trovo opportuno rimarcare che gli “attivisti anziani” (così come i nuovi) del Movimento 5 Stelle di Venezia sono persone normali che impiegano il loro tempo ed anche qualche loro soldino per animare e sostenere questa formazione politica il cui fine è ovviamente quello di contribuire a gestire bene la cosa pubblica. E allora, nonostante fosse stato approvato già un paio di anni fa un modello organizzativo minimale, le attività venivano organizzate facendo affidamento sulla buona volontà di chi di volta in volta aveva tempo e risorse da dedicare a questa o quella iniziativa. Considerate le risorse disponibili, non è mai esistita (e non era realisticamente pensabile che esistesse) una struttura vera e propria. Diversi nuovi attivisti quando si sono resi conto di questo stato di cose hanno manifestato un po’ di stupore e forse di delusione o scontento. E’ forse lo stesso “scoramento” che hanno vissuto gli attivisti più anziani dopo la mia elezione quando si sono resi conto che, pur con tutte le migliori intenzioni, non era facile per un piccolo gruppo di volontari, ciascuno già col proprio carico di impegni personali familiari, lavorativi, etc., costituire una organizzazione che potesse essere sempre pronta a fare fronte a qualsiasi mia richiesta di supporto. A questo proposito ho notato che tra gli attivisti più partecipi ed attivi ci sono anche alcuni pensionati che, disponendo di più tempo libero rispetto a chi (per sua fortuna) ha un lavoro, ne impiegano una buona parte nelle attività del Movimento. I giovani sono ovviamente i benvenuti, ma lo sono anche i pensionati.

E’ comunque accaduto anche che alcune persone recentemente unitesi a questa formazione abbiano manifestato la sensazione di sentirsi escluse. Io credo che questo sia in qualche misura fisiologico che accada quando si inizia a frequentare un gruppo numeroso (e, come dicevo, poco strutturato) nel quale non si conosce nessuno. Chi si avvicinava al Movimento 5 Stelle di Venezia anche solo un anno fa impiegava poco tempo a familiarizzare con quella quindicina di persone che lo componevano. Ora che ci sono molte più persone, è inevitabilmente più difficile integrarsi velocemente. Al tempo stesso però, proprio perché questo è un gruppo aperto, e vuole restare tale, chiunque abbia voluto farlo ha potuto avvicinarsi, venire alle assemblee, ed anche partecipare alla realizzazione di un nuovo “modello organizzativo” che tenesse conto anche delle proprie percezioni ed osservazioni. Ma – sempre perché è aperto a chiunque – questo gruppo è anche vulnerabile all’eventualità che si avvicinino persone mosse da finalità “meno nobili”, ed è possibile che prima o poi queste persone arrivino davvero. Ma questo è un rischio di cui siamo consapevoli e dal quale mi sembra ben difficile rendersi immuni senza avviare una “cultura del sospetto” che potrebbe avere conseguenze peggiori del rischio dal quale ci si intende proteggere.

Una delle principali questioni di cui si stava discutendo in questa fase è relativa alla selezione dei candidati da inserire in una lista da presentare alle prossime elezioni politiche. Se due anni e mezzo fa c’era il problema di trovare abbastanza candidati da inserire in una lista per le elezioni comunali a Venezia, ora è evidente che il problema sarà di selezionare tra più persone di quante siano candidabili in ciascun collegio elettorale. Oltre ai requisiti “di base” (il non avere precedenti penali, il non essere iscritti ad altre formazioni politiche, etc.) si discute di quali altre variabili prendere in considerazione per la scelta dei candidati: merito,  competenze, impegno… Credo che all’interno di ciascun gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle sarebbe possibile effettuare, fra persone che più o meno hanno potuto imparare a conoscersi, una scelta sulla base di tutte le variabili che dovessero essere adottate. Ma quello di Venezia è solo uno fra i tanti gruppi di attivisti del Movimento 5 Stelle presenti all’interno del territorio della nostra circoscrizione elettorale. Mancando una struttura istituzionale sovra-ordinata ai singoli gruppi presenti nelle diverse città, ed essendo poche le attività svolte in comune fra i vari gruppi, diventa difficile per gli attivisti di un gruppo esprimere una valutazione attendibile circa i candidati proposti da un altro gruppo… Alcuni mesi fa i gruppi di diverse città, hanno organizzato a Rimini un incontro per iniziare parlare anche di questa situazione. Grillo non ha gradito quella iniziativa. Poi è emerso il disagio espresso da Favia in alcune dichiarazioni rilasciate non si sa quanto consapevolmente che sarebbero state diffuse… Poi la settimana scorsa abbiamo letto sulla Tribuna di Treviso alcune dichiarazioni attribuite al Consigliere Comunale David Borrelli (che poi le ha smentite in alcuni commenti pubblicati sull’internet) in base alle quali si potrebbe intendere che la selezione dei candidati la farà lui per questo collegio elettorale… Insomma, un problema sembra esistere, e la soluzione forse potrebbe essere la piattaforma promessa da Grillo già diverso tempo fa per la selezione democratica online dei candidati, ma che ancora non è stata resa disponibile. Io credo di  poter dire che al momento la situazione è incerta, mutevole, fluida… liquida. Vedremo se arriverà e come funzionerà per esempio il “Liquid Feedback“.

Nel frattempo invitiamo tutti i nuovi aspiranti attivisti del Movimento 5 stelle ad entrare nel gruppo liberi da tutte le loro precedenti convinzioni partitiche. Chi intende partecipare alle nostre attività deve farlo con spirito civico, senza  pretese di avere alcunché in cambio se non la gratificazione che può derivare dall’impegnarsi per cercare di migliorare la gestione della cosa pubblica. Chi si impegna con noi altro non può pretendere. Non ci sono spazi per chi vuole far della politica il proprio mestiere, non ci sono fondi da amministrare ne’ da spendere, non ci sono idee personali da portare avanti ma solo decisioni assembleari da comunicare ai concittadini.

Il Movimento 5 stelle osserva scrupolosamente la Costituzione italiana, rispetta i diritti di ogni individuo senza fare distinzione di religione razza o sesso. Crediamo che la partecipazione dei cittadini al processo politico sia fondamentale. Lo stesso mio ruolo di Consigliere Comunale non si traduce in altro che in quello di portavoce delle decisioni assembleari, che sono aperte a tutti senza alcun obbligo di iscrizione o tesseramento.

Non ci sono poltrone vuote da occupare: la politica si può fare volantinando, montando gazebo e riordinando le sedie dopo una riunione. Gli arrivisti e gli opportunisti  sono pregati di recarsi presso le solite sedi partitiche con tanto di targa in bella vista sul portone. La nostra sede non ha numero civico: ci ritroviamo in stanze comunali previo pagamento del canone d’uso.

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Marco Gavagnin, con la collaborazione di Alessandro L.

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N. B. Successivamente alla diffusione di questo comunicato sono state diffuse da Beppe Grillo le regole per la selezione dei candidati per le elezioni politiche del 2013

 

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2012-10-28, Il Gazzettino, Altolà in lista ai politici di mestiere

Tabella spese consiglieri del Comune di Venezia

2012-10-07, La Nuova Venezia, Ca’ Farsetti, ottocentomila euro per il Consiglio

 

 

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  24 comments for “Il Movimento 5 Stelle di Venezia: qui niente ostriche e champagne; solo impegno e volontariato.

  1. robero
    4 Novembre 2012 at 21:02

    Il Rifiuto del Finanziamento pubblico da parte del Movimento 5 stelle di Venezia non ha avuto quel risalto popolare da parte della stampa locale che meritava!!!
    Sappiamo che “gli altri” ci mangiano e bevono a volontà sui denari sudati dei lavoratori,ma per me,la Scelta politica è Ottima!!!!
    Ultimamente noto che sul meeteep ci sono troppo soggetti che si divertono e trastullano con argomentazione da basso livello,quasi come nelle osterie o betole di antica memoria Goldoniana.
    Bisogna che tutti gli iscriiti abbiano rispetto per se stessi e per il prossimo.
    Le baruffe chiogiote lasciamole in Teatro…..

  2. roberto
    9 Novembre 2012 at 18:27

    I primi infiltrati di bandereuole politiche iniziano ad emergere anche nel gruppo dei grillini veneziani.
    Eccolo… è il numero 25 della lista civica “una grande città” con referenti l’architetto Nicola Svalduz ed il Commercialista dott.Giovanni Scibilia.
    Hanno speso circa 200.000 euri di cene e gaget vari per non avere nessun eletto….
    Il nostro infiltrato si è iscritto in data 23 dicembre 2010 e ha partecipato nelle liste del Movimento 5 stelle alle elezioni comunali di Quarto d’Altino.
    Cio’ dimostra che il Movimento 5 stelle è aperto a tutti anche …ai figli….
    Difficile cambiare il cervello alla mentalità dell’italiota della porta accanto….
    Questo fatto increscioso dimostra quanto sia difficile ed arduo avere una classe dirigente a tutti i livelli :politici, pubblici e privati seria e competente.
    l’arrivismo personale si puo’ paragonare allo sfruttamento personale che pur di raggiungere qualcosa che ritieni valido per Te stesso sei capace di fare qualsiasi Cazzata!!!!
    Aspettiamo il prossimo!!!!

  3. mara
    10 Novembre 2012 at 12:21

    Un po’ di Storia del meetup grilli Venezia non fa’male a nessuno.
    E’ nato il 24 marzo del 2006.
    In data 10 settembre 2007 contava 350 iscritti di tutta la Provincia di Venezia.Al 31 dicembre 2007 gli iscritti erano 580.
    30 dicembre 2008 iscritti 748. Il 30 dicembre 2009 erano 830.
    Nel 2009 furono aperti i meetup della Riviera del Brenta,di Chioggia,del Basso Piave,del miranese.
    A livello di iscritti dei Beppe Grillo meetup Ovunque, quello di Venezia si piazzava tra il 10 e 13 posto in classifica Mondiale!!!

  4. Fortebraccio
    10 Novembre 2012 at 15:39

    Se fossi lo staff di beppe bloccherei tutte le nuove iscrizioni a tutti i meteup d’Italia.il motivo è semplice:troppi opportunisti,voltagabbana,escort politiche si sono affaciate nel 2011 e 2012.
    Bisogna difendere lo spirito politico iniziale del Mov.5 stelle dove tutti eravamo sotto controllo della Digos…ora tutti copiano le nostre ideee!!!
    Mi fa ridere….che gli ultimi iscritti chiedono più democrazia per sapere cosa fanno i consiglieri eletti.
    Ignoranti ,è sufficiente aprire il sito del Comune di Venezia e trovate nelle apposite “caselle” le attività del Consiglio Comunale e di tutte le municipalità.VENIS che cura i programmi è stata premiata a livello europeo per la trasparenza politica del Comune di Venezia.
    Basta con questi/e cialtroni burocrati senza spirito politico che danneggiano il libero pensiero e di azione-movimento dei grillini veneziani.
    Ricordiamoci il grande avvenimento con Travaglio nella aula magma della scuola superiore di Mirano.
    C’erano 30 attivisti impegnatissimi perchè la manifestazione avesse uno svolgimento allegro e didattico!!!!

  5. Quirino
    11 Novembre 2012 at 12:50

    Dove si sono nascosti i 3-4 baldi giovanotti che dovevano ricostruire il Team del canale You Tube di grillivenezia.org???
    Il mitico Beto Balon di Favaro risulta assente.
    Non vorrei chiedere aiuto a qualche pensionato o aspirante-pensionato per rimettere in piede una attività tecnologica molto importante per il meetup di Venezia.
    E’ da oltre un anno che non si producono Video di interesse pubblico e di propaganda politica!!!!

  6. Fortebraccio
    11 Novembre 2012 at 18:57

    Tenere lontano chi tenterà di salire sul carro dei vincitori,senza mai aver mosso un dito in questi anni.
    Secondo me l’idea è geniale,sono contento.temevo regole funeste per tutti,vedendo avanzare Infitrati e truppe cammellate.
    Al punto in cui siamo oggi,con degli evidenti ed oggettivi ritardi,penso che la scelta di Beppe sia stata la migliore.
    Ora prepariamoci tutti a remare per i nuovi cittadini a 5 stelle che andranno in Parlamento e prima ancora mettiamoli ai Raggi x così da preparare una squadra agguerita su cui fare Affidamento.

  7. fortebraccio
    13 Novembre 2012 at 15:32

    Spero che non ci sia per l’ennesima volta il caduto dal cielo che dice di andar votare le primarie!!!
    Come ben chiarito nel post di beppe grillo dal giovane di alano di Piave,le primarie del PD e del PDL sono una distrazione di massa per gli elettori italiani,in quanto attualmente non esiste legge che il premier venga scelto al di fuori dalle aule del Parlamento.
    Molto probabilmente sono diventati tutti degli extra-parlamentari e gli eletti del Mov.5 Stelle rispettano la Costituzione e le leggi Vigenti!!!!

  8. roberto
    22 Novembre 2012 at 16:44

    Intelligenza in calo?
    E’ colpa della poca selezione.L’uomo sta diventando sempre MENO INTELLIGENTE.
    A causare la perdita delle sue capacità intelletive ed emotive,è la mancanza di una pressione selettiva all’interno della società moderna.
    L’ipotesi deriva dall’università di Stanford secondo cui negli ultimi anni i geni responsabili delle funzioni cerebrali sono particolarmente suscettibili alle mutazioni per lo sviluppo intellettivo.
    lo sviluppo delle nostre capacità si sono realizzati in gruppi di persone con poche abilità verbali prima che i nostri antenati uscisssero dalla rivoluzione agricola.E’in questo contesto che l’uomo avrebbe raggiunto il suo picco di intelligenza.(Gerald Crabtree della Stanford University)

  9. FORTEBRACCIO
    24 Novembre 2012 at 14:10

    I finti “tonti” che mettono in discussione il referendum dei candidati del Comune di Venezia,devono pensare ai candidati del Mov.5 stelle,non inseriti nella predetta Rosa provenienti dalla Provincia di Venezia e che l’altr’anno hanno votato.
    Sono:di Mira(sindacoManiero),Mirano.Salzano,Campolongo Maggiore,Vigonovo,Chioggia,Caorle,Noventa di Piave,Musile di Piave,Eraclea,Jesolo,Santa Maria di Sala,Marcon,Quarto D’Altino.
    Abbiano il Coraggio di ritirarsi ad una vita più Casalinga perchè di Democrazia e di Politica non ne capiscono un Mazzo!!!!!

  10. Quirino
    24 Novembre 2012 at 14:45

    Ha ragione FOrtebraccio,
    Ci sono alcuni/e individui/e che si “masturbano” via Web con notizie false e insulti gratuiti.
    Il loro unico piacere è che amano godere di sensazioni molto intense alle cazzate che scrivono.
    A tal proposito consiglio di iscriversi a qualche club privè attrezzato ai loro bisogni ed esigenze……

  11. roberto
    24 Novembre 2012 at 23:03

    La Municipalità di Chirignago-Zelarino ha bisogno di persone serie,laboriose,che portino avanti in ogni sede le idee di libertà e socialità del Mov.5 stelle.
    Uno degli ultimi iscritti (22maggio2012)ha un cognome ben conosciuto nella precedente Municipalità,avendo ricoperto incarichi qualificanti per il Partito Democratico.
    Bisogna ricercare fra i conoscitori del territorio,tutte le parentele e affinità di molti iscritti nel 2012.
    Sono un po’ altezzosi,con la puzzetta sotto il naso,egogentrici nonchè aspiranti maggiori arrivisti per se stessi.
    Se il Mov 5 stelle si riempe di questa Gente….NON ci Sarà Futuro!!!!

  12. roberto
    25 Novembre 2012 at 13:53

    Molti pseudo grillini si sono montati la testa per le prossime Elezioni alla Camera e al Senato.Non sanno come funziona la possibilità di essere eletti.
    Il Comune di Venezia alla Camera vota nella Circoscrizione Veneto2 che comprende anche il comune di Treviso.Guardando le elezioni precedenti per eleggere un deputato bisogna ottenere minimo il 7%.Se prendi il 15% avrai due deputati.
    Diverso discorso è il Senato,dove i collegi sono su base Regionale ed i nominativi degli eletti son già stampati sulla scheda elettorale
    Mestre e Marghera vanno con Chioggia mentre Venezia ha due seggi autonomi.
    Quindi cari ansiosi pseudo futuri deputati o senatori, non c’è trippa per tutti……
    Se fossi lo staff di Grillo metterei il Dott.Eugenio Benetazzo capolista su tutte le liste del Comune di Venezia.
    Un tajo neto contro i ballerini dell’ultima ora!!!!

  13. mara
    25 Novembre 2012 at 20:35

    la Nives arrivata il 24 settembre2012,insiste su cavilli assurdi.
    Il gruppo dei grillini di Venezia è stato costituito in data 24 marzo 2006!!!! Quindi un po’ di rispetto e leggi quello che vogliono e pretendono grillo e casaleggio.
    La tua presenza è solo di ciacola e polemica ,,,l’Auser è aperta anche per questi casi umani!!!

  14. roberto
    27 Novembre 2012 at 19:27

    che fine hanno fatto i candidati e supporter del Mov.5 stelle che hanno “combattuto” per gli ideali del movimento alle elezioni comunali svoltasi nel 2011 nei comuni di Marcon e Quarto D’Altino???
    Mi sà che ci siano alcuni profughi di dette “lotte politiche” che chiedono il permesso di soggiorno ai grillini veneziani!!!!

  15. roberto
    29 Novembre 2012 at 11:23

    Pronostici inquietanti sulla Cina.
    Gli USA saranno detronizzati dalla Cina , quale maggiore economia mondiale,nel 2016.E cederanno il passo anche all’India.
    Insieme il Pil di Cina ed India sorpaseseranno quelli dell’intero G7 entro il 2025.
    Entro il 2060 saranno superiori al Pil di tutti gli attuali Paesi industrializzati(oggi sono un terzo).
    Sulla base delle parità di potere di acquisto del 2005,la Cina sorpasserà l’Eurozona già quest’anno,e gli USA tra quattro anni.
    L’India,invece,si accinge a superare il Giappone e dovrebbe sorpassare l’eurozona in 20 anni.
    La Cina manterrà il tasso di crescita maggiore fino al 2020,poi le nazioni più dinamiche sarannoIndia e Indonesia.(fonte Il Sole24 ore)

  16. roberto
    30 Novembre 2012 at 10:13

    Impegno e volontariato per il Mov.5 stelle di Venezia.
    Oggi parliamo del Banco alimentare del Centro Don Vecchi della parrocchia San Gervasio e Protasio di Carpenedo-Mestre-Via San Donà 2.
    La sua attività è iniziata nel giugno 2008 distribuendo genere alimentari nel prefabbricato in legno sul lato Nord-Est del Duomo di Carpenedo agli indigeni più bisognosi.
    Di norma avevano accesso le persone con tessera rilasciata dal Comune di Venezia Servizi Sociali.
    Nel 2012 la struttura Cattolica-Cristiana ha aiutato ben 2545 persone non abbienti provenienti da tutto il mondo e di qualsiasi fede e religione politica.
    Si può vedere nella tabella pubblicata dal centro i principali paesi di provenienza delle persone che ricevono ogni settimana genere alimentari dal banco alimentare del “don Vecchi”.
    Famiglie italiane n°238,Moldavia 110,marocco 84,ucraina 70,romania 45,bangladesh 27,senegal 14,sri Lanka 10,albania 9,turchia 8,ect ect,ect.
    Col mese di ottobre 2012 si è iniziato a conseganre generi alimentari ad una sessantina di anziani residenti nei Centri don Vecchi di Marghera e campalto che hanno entrate mensili inferiori ai settecento euri.
    Bisogna ringraziare i circa sessanta volontari uomini e donne che riescono a mantere questa struttura di assistenza Sociale di Prima Linea a Costi Zero per le casse Pubbliche.
    Una considerazione politica è che la Globalizzazione finanziaria a portato sul nostro territorio una invasione umana di persone che “vivevano” con 200-300 euri al mese offrendosi al mercato del lavoro veneziano a prezzi inferiori a cui noi eravamo abituati.
    Ormai il 70% degli stipendi di qualsiasi lavoratore varia da 600 a 1.00 euri.
    Si è ritornati indietro di trenta anni!!!!!

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