No tram a Venezia

13 giugno 2012

12 giugno 2012

 

Questa mattina molti lavoratori pendolari nel loro viaggio quotidiano dalla terraferma o di ritorno a Venezia si sono sentiti protagonisti involontari di una grande rappresentazione. Come comparse reclutate a forza senza essere interpellate, hanno partecipato alla messa in scena di un capolavoro della degenerazione della democrazia rappresentativa. Ai figuranti imprigionati nei mezzi pubblici e privati, nel marasma del traffico impazzito per l’inizio dei lavori del Tram sul Ponte della Libertà, veniva consentito solo di eseguire con l’immobilità più totale gli ordini indiscutibili di un regista fuori di senno. Per di più, al contrario dei teatranti, non hanno avuto un compenso per la loro prestazione, anzi hanno dovuto anche contribuire del proprio, col fallimento dei loro impegni lavorativi, agli indiscutibili interessi dei promotori del cartellone teatrale che da anni si rinnova sul gran teatro del veneziano senza variazioni sul tema dello spreco del denaro pubblico, che è poi appunto quello che appartiene ai cittadini-comparse.

Traffico sul ponte della Libertà interessato dai lavori per la posa dei binari per il "tram".

L’ultima perla della stagione del Grande Circo Orsoni di stanza nel luna park chiamato Venezia è il trenino dei sogni che ha incantato i mestrini e che, per par condicio, deve portare la sua meraviglia fino a Piazzale Roma. Il tram è già costato moltissimi milioni. Il costo totale, secondo quanto dichiarato l’11 novembre 2010 dal presidente di PMV A. Stifanelli in occasione della riunione della Commissione n. 4 della Municipalità di Mestre – Carpenedo (si veda il documento allegato in calce) era indicato in 168 milioni, di cui il 40% a carico del Comune di Venezia, che conta di rifarsi in parte col canone versato dal gestore del tram (che se fosse ACTV, sarebbe sempre un soggetto che fa capo al Comune). Ma il tram deve poter continuare a costare per poter rendere a qualcuno. I governanti eletti che dispongono del mandato elettorale come di una delega in bianco senza sentire vincoli o limiti dalla continua richiesta di consultazione e di partecipazione della cittadinanza, tirano dritto richiamandosi alla irreversibilità della scelta fatta alle elezioni e rinviando ogni rendiconto alla fine del mandato. E’ la prova di come questo modo di intendere la democrazia somigli all’atteggiamento cinico ed indifferente dei monarchi assoluti verso i sudditi.

Sordi ad ogni richiamo, ciechi di fronte ad ogni evidenza, interessati soltanto ad accontentare i committenti che propongono o impongono di volta in volta l’ebbrezza del primo “Ponte Mobile di Venezia” (Cala-trava a pensarci era un destino scritto nel marchio di fabbrica), la gita in funicolare fra il “Motorshow di Piazzale Roma” e il “Gran Bazar del Tronchetto”, il “Nuovo Mirabilandia” della Porta di Gehry, finanziato a spese del restauro delle rive con i 17 milioni della legge speciale, valorizzato dall’imperdibile futuro “Villaggio Subacqueo”, meraviglia della speculazione territoriale a rischio idrogeologico sul quadrante di Tessera.

Il Monarca-Sindaco sempre in prima fila a promuovere sostenere e difendere questi sperperi, è al contempo latitante ed irreperibile quando si tratta di battere i pugni per la tutela di difese di diritti fondamentali dei concittadini-sudditi come il diritto alla salute, barattato con lo specchietto per le allodole del Nuovo Palazzo del Cinema o con l’ennesimo pozzo senza fondo del Centro Protonico da affiancare al già costosissimo Nuovo Ospedale di Mestre.

Il tram a Venezia è un progetto assurdo, stupido, insensato e costosissimo il cui prezzo in termini economici e di disagio non siamo disposti a pagare. In un momento di grave crisi economica, con un deficit di un miliardo, il comune non può assolutamente permettersi di caricare di ulteriori tasse ed ipoteche sul futuro le famiglie di residenti. Non siamo disposti a consentirlo.

Chiediamo a tutte le forze politiche che hanno conservato un minimo di contatto con la realtà, di aiutarci a bloccare immediatamente i lavori. Ai cittadini di ogni colore e di ogni tendenza politica chiediamo di riprendere coscienza che il loro ruolo non è quello di inconsapevoli esecutori di ordini dall’alto, ma quello di protagonisti della loro vita e della sopravvivenza delle loro risorse e di artefici del loro benessere.

Invitiamo consiglieri e cittadinanza ad una grande azione di protesta concordata con tutte le forze politiche ed associative.

Articolo

Verbale commissione

La presentazione dei lavori sul ponte della Libertà, sul sito del Comune di Venezia

Il “tram”, come presentato sul sito del Comune di Venezia

Redattore:  Gianluigi P.

.

Be Sociable, Share!

Tags: , , , , , , , , ,

8 Responses to No tram a Venezia

  1. roberto on 13 giugno 2012 at 22:13

    Come ha dichiarato alla stampa locale il progettista architetto olandese Rem Kooolhaas del Nuovo albergo a 6 stelle del Fontego dei Tedeschi a Rialto:
    L’antico non può fermare il nuovo.
    C’è una enorme diffusione nell’aria e nei fatti di aver poco rispetto per l’ambiente,la storia,usi e costumi di un popolo,(quello venexiano)per fare gli interessi dei Dio Denaro.
    Gli Austriaci hanno radoppiato il ponte della libertà ,le ferrovie statali italiani hanno copiato dagli austriaci.
    Il comune di Venezia e la Regione veneta non potevano chiedere uno spazio
    alle Ferrovie????

  2. roberto on 20 giugno 2012 at 14:58

    Ieri l’ing.Lastrucci consigliere comunale del’I.D.V ha proposto con una lunga e motivata lettera alla stampa locale,la possibilità di bloccare i lavori sulla corsia stradale del Ponte della Libertà per il Tram.
    I Quattro binari delle ferrovie sono sottoutilizzati ed il tram può essere “ospitato” dalle Ferrovie Regionali.
    L’Assesore alla Mobilità Renato Chisso della Regione Veneto, perchè non interviene proponendo qualcosa di diverso e più Economico……???

  3. Stefano on 30 giugno 2012 at 10:39

    Il tram di Venezia può essere stato gestito male, sicuramente ha creato e creerà notevoli disagi ma dire che è inutile o che si poteva utilizzare la linea ferroviaria o tirare a dare fantasiose variazioni è altrettanta pura follia. Mi chiedo se chi scrive è pendolare, utilizza giornalmente i mezzi di trasporto. Chiunque faccia il ponte della libertà giornalmente sa che non è la ferrovia il punto centrale di Venezia per gli spostamenti, la ferrovia è comoda per chi deve andare in zona cannaregio ma non per chi deve arrivare in piazza San Marco, Giudecca, Lido, Biennale, Castello. Difatti è piazzale Roma la zona più comoda e veloce per raggiungere qualsiasi zona. Una volta arrivati alla Ferrovia, difatti, ci si troverebbero meno linee di trasporto (un diretto 5.1-5.2 solo ogni 20 minuti!)verso la zona Zattere-s.zaccaria-S.elena-Lido poichè l’altra linea diretta è la 6 che ha capolinea a Piazzale Roma. D’altronde non sarebbe possibile allungare la linea 6 alla ferrovia perchè per potersi girare, e quindi evoluire in sicurezza e ripartire il motoscafo dovrebbe andare fino all’allargamento sul canal grande all’altezza del canale di cannaregio. Per cui chi dice che il tram poteva corere sui binari e arrivare in ferrovia o non è un pendolare e sa che è piazzale roma il punto centrale e più veloce degli spostamenti o critica solo per criticare. Tra l’altro il tram è previsto arrivi fino a San Basilio e questo comporterebbe un miglioramento dei trasporti, rendere gli spostamenti più veloci per tutti quelli che devono andare a lavorare/vivere in zona san marco, eccetera ecc… Errori ce ne sono stati tantissimi, leggo che si fa riferimento a LASTRUCCI, mi chiedo se è tra i firmatari di richiesta di dimissioni dell’Assesore Bergamo visto i gravissimi disagi ed errori che ha commesso quest’ultimo, mi chiedo se Lastrucci e IDV che governa la città si è mai posto il problema che è stato creato alla cittadinanza con la rimoludazione delle linee di navigazione (soppressione della vecchia linea 2 che serviva i cittadini veneziani sia a San Marco che a Rialto via Rio Novo) perchè, appunto, con le linee di navigazione attuali fermare il tram a Santa Lucia vorrebbe dire allungare i tempi di viaggio di almeno 15 minuti (+15 di ritorno) a tutti i pendolari. Portare il tram a San Basilio significa oltretutto poter potenziare il servizio di navigazione visto che da San Basilio per san Zaccaria-Arsenale-Giudecca-S.elena-Lido potrebbero partire o Battelli più capienti (che notoriamente non possono passare per il rio della Scomenzera a causa dei ponti bassi) o addirittura Motonavi. Che ci siano problemi sulla questione del Tram non è in discussione, ma dire che il tram a Piazzale Roma – San Basilio è inutile lo trovo totalmente sbagliato. Spero che M5S sia lungimirante e sappia pensare ad una città migliore (a proposito divisa o separata?) passando per un radicale cambiamento di tutti gli amministratori attuali senza reciclo alcuno.

  4. roberto on 30 giugno 2012 at 16:14

    Venezia città Metropolitana che comprenda i territori da Cavarzere fino a san michele al Tagliamento. Vedere i vecchi cippi della Conterminazione Lagunare della Republica Veneta Serenissima.
    Prima che la politica frazioni a mo’ di interessi delle Regioni autonome(che dovrebbero ESSERe Abolite).
    Venezia deve diventare simbolo di unione e Buon Governo delle genti residenti nei confini attuali della Provincia di Venezia.
    Altri comuni vuol dire altre spese vedasi cavallino lasciato perdere con un Referendum illegale e da Idioti(merito del Filosofo barbuto e dei suoi amici di destra e sinistra)

  5. stefano on 4 luglio 2012 at 20:12

    Caro Roberto denoto dai tuo interventi uno spirito decisamente nostalgico dei tempi della Serenissima. Siamo nel 2012 dobbiamo essere lungimiranti e pensare al futuro. Pensare a Venezia come simbolo del Buon governo delle genti fa un po ridere se pensiamo che Venezia non sa amministrare nemmeno se stessa e non è stata in grado nemmeno di esprimere un presidente della Provincia veneziano. Poi non so quali siano le tue honti ma un Referendum illegale forse risulta nella tua idea di Giustizia Serenissima visto che mi pare abbia passato tutti i giudizi di merito. Mi pare ce ne sia ancora uno in corso che riguarda il capitale che il Comune di Venezia deve cedere e che se non troverà una soluzione “politica” potrà succedere che Venezia, l’ex serenissima finisca in bancarotta… Dare poi da Idioti a chi ha creduto in quel referendum e, più in generale, crede nella volontà popolare, mi fa venire in mente una cosa sola: spero che uno che pensa così non possa trovare nessuno spazio a incarichi politici di alcun tipo.

  6. PAOLO on 30 luglio 2012 at 23:06

    LA MACCHINA ASSASINA PER PER LA MOBILITA DI CICLI E MOTOCICLI DEI CITTADINI. LA GALLINA DALLE UOVA DORO PER LE TASCHE DI QUALCHE POLITICO. UNA CAMBIALE IN BIANCO SEMPRE IN SCADENZA PER I CITTADINI IN ERBA (NOSTRI FIGLI).
    L’IDEA DI QUALCUNO CON IL CERVELLO BACCATO, PER INTASCARE I FONDI EUROPEI.

  7. valerio on 13 gennaio 2013 at 22:25

    Il tram che sarà utilizzato a Venezia è un mezzo costoso oltre la norma sia per sua infrastrutturazione che per la sua gestione futura. Ma quello che è ancora più grave è che sembra, e qui bisognerebbe avere certezze, che la società Alstom che ha acquisito la Lohr, costruttrice del veicolo tram a monorotaia, non abbia intenzione di proseguire la costruzione di questo tram perchè non lo riterrebbe un progetto valido.

  8. Boscolo on 18 gennaio 2013 at 13:50

    Voi siete contrari a tutto.. vergognatevi!
    Va bene il tram a Venezia, va bene anche l’alta velocità tra Venezia e Trieste e tra Torino e Lione.
    Ma che razza di partito siete?
    Boscolo
    Venezia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*




Informazione