Energia pulita (e possibilmente anche qualche soldino) dai tetti degli edifici che appartengono al Comune

Chi segue le iniziative del Movimento 5 Stelle sa che quella di collocare pannelli fotovoltaici sui tetti di quegli edifici di proprietà del Comune che sono adatti ad ospitarli è una idea che risale già ad alcuni anni fa. Sul forum dei “Grilli Venezia” se ne iniziava a discutere già nel 2006.

 

Più recentemente il Movimento 5 Stelle è passato dalla discussione alla pratica raccogliendo presso i cittadini manifestazione di interesse circa una iniziativa ad azionariato popolare finalizzata alla posa di pannelli fotovoltaici sui tetti di scuole, biblioteche ed altri uffici di proprietà del Comune di Venezia. La settimana scorsa il consigliere Gavagnin ed alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle hanno iniziato a raccogliere firme per il “progetto EREC” che sta per Energia Rinnovabile su Edifici Comunali (curiosamente l’acronimo richiama anche il progetto European Renewable Energy Council). Non si tratta ovviamente di una raccolta di pubblico risparmio, che è attività riservata agli operatori appositamente autorizzati a svolgerla. Si tratta invece di una preventiva raccolta di firme finalizzata a misurare l’interesse della cittadinanza circa una iniziativa che vuole coniugare la produzione di energia elettrica pulita da una fonti VERAMENTE rinnovabile (l’energia che si irradia dal nostro sole) con la realizzazione di una rendita. La rendita deriverebbe sia dalla vendita dell’energia elettrica prodotta, che dal contributo statale previsto per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’idea prevede che ciascun cittadino possa diventare azionista di questa iniziativa investendo anche solo una cifra modesta (a partire da 100 euro), e quindi ricevere, in misura proporzionale all’investimento, una parte della rendita generata dagli impianti installati.

Partendo dai dati relativi agli edifici scolastici di proprietà del Comune di Venezia in terraferma si possono fare alcune considerazioni circa la potenzialità di questa iniziativa.

Edifici scolastici di proprietà del comune in terraferma:

Asili nido:   17

Scuole dell’infanzia:   26

Scuole primarie:   34

Scuole di primo grado:   17

 

Totale edifici:   94

 

Alcune considerazioni: 

* Prudenzialmente si ipotizza che, per motivi tecnici, solo 47 (metà del totale) degli edifici scolastici comunali abbia la possibilità di ospitare impianti fotovoltaici

* € 44.000 costo di un impianto da 20KW

* Costo totale di 47 impianti da 20 KW = € 44.000 X 47 = € 2.068.000

* Popolazione censita del comune 270.884

* Mettendo in relazione il costo totale degli impianti con la popolazione residente, ogni abitante potrebbe finanziare il progetto con € 7,6

* Si stima che i 47 impianti potrebbero generare un risparmio di € 188.000 ogni anno.

Ovviamente per poter realizzare il progetto sarà necessario che l’Amministrazione Comunale approvi l’iniziativa e conceda l’utilizzo dei tetti degli edifici adatti ad ospitare i pannelli. Occorre cioè che altri consiglieri comunali di altre formazioni politiche (non basteranno solo i consiglieri dell’opposizione) si convincano della bontà di questa idea. A tal fine potrà giovare la manifestazione di un forte interesse della cittadinanza, che potrà dimostrare il proprio sostegno a questa iniziativa sottoscrivendola presso i banchetti organizzati dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Venezia. A tale proposito invitiamo a consultare il calendario delle nostre iniziative, disponibile a questo indirizzo:

http://www.meetup.com/GrilliVenezia/events/calendar/

Anche la stampa locale ha iniziato a seguire lo sviluppo questa iniziativa, e noi auspichiamo che continui a farlo per darle visibilità e richiamare ulteriori manifestazioni di interesse da parte della cittadinanza. Il Gazzettino ne ha parlato in un articolo del 20 febbraio 2012 :

Il Gazzettino, 2012-02-20, “Un azionariato popolare per il fotovoltaico”

Per chi fosse interessato ad altre informazioni su questo tema si segnalano questi siti, fra i tanti disponibili sull’internet:

Impianto fotovoltaico

L’abc dell’impianto fotovoltaico

Conto energia

 

Una triste nota a margine: purtroppo la normativa vigente (il famigerato “CIP6”) premia, tramite l’erogazione di contributi statali, anche la produzione di energia da fonti non veramente pulite. Infatti c’è chi riceve contributi statali per avere prodotto energia elettrica bruciando immondizia, o altro “carburante” la cui combustione è fonte di inquinamento. Ma quella è un’altra (vergognosa) faccenda di cui si deve chiedere conto ai nostri parlamentari…

 

Redattore: Alessandro

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  3 comments for “Energia pulita (e possibilmente anche qualche soldino) dai tetti degli edifici che appartengono al Comune

  1. roberto
    3 Marzo 2012 at 23:32

    Sarebbe utile che anche gli edifici pubblici quali palestre e manufatti a carattere sportivo presenti nella terraferma,centro storico e isole, fossero inseriti tra quelli “bisognosi” di pannelli fotovoltaici.
    Poi ci sarebbero anche gli edifici comunali e Ater ad uso residenziale da iverificare in secondo tempo.

  2. claudio
    22 Maggio 2012 at 06:00

    Ciao Ragazzi,
    è da molto tempo che pensavo una cosa riguardo al fotovoltaico.
    Perchè non sviluppare un progetto ( magari in collaborazione con qualche giovane architetto dello IUAV )per riutilizzare una delle tante isole abbandonate della laguna e farne un centro sperimentale per l’utilizzo del fotovoltaico e dell’eolico …e magari anche di qualcosaltro .
    Ioo avrei alcune idee a proposito,… fatemi sapere se vi interessano.
    … a proposito : VIVA PARMA, VIVA MIRA, VIVA COMACCHIO !!!!!

    claudio

  3. Claudio
    14 Ottobre 2013 at 15:36

    Ciao a tutti, volevo segnalarvi che a Luglio 2013 è stato chiuso il Quinto Conto Energia (http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Conto-Energia-termine-ultimo-per-l%E2%80%99invio-delle-richieste-di-riconoscimento-degli-incentivi.aspx). Quale impatto avrà sul progetto?

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