Atti illegittimi ed interessi “particolari” sui caravan e l’area di sosta di San Giuliano

Come già osservato in precedenza su queste pagine, alcune ordinanze di chi ci amministra appaiono manifestamente illegittime. E se si indaga un po’ sorgono anche dubbi circa la capacità di chi ci amministra di gestire la cosa pubblica nel migliore interesse della collettività.

 

La vista della laguna con Venezia sullo sfondo, dal parco di San Giuliano

 

 

La vicenda dell’ordinanza n. 811 del 22 dicembre 2012 (“regolamentazione della sosta di autocaravan e caravan nel territorio del comune di Venezia”) forse è esemplare a tale riguardo. Con quella ordinanza la giunta che amministra il Comune di Venezia intendeva (tra le altre cose) istituire il divieto di sosta permanente con rimozione coatta per auto – caravan e caravan su tutto il territorio comunale ad eccezione degli stalli di sosta liberi segnalati all’interno di due sole aree di parcheggio: il parcheggio scambiatore di via Miranese, ed il parcheggio scambiatore di via Castellana.

 

Secondo il primo comma, lettera m), dell’articolo 54 del D.Lgs n. 285 del 1992 (c.d. “Nuovo Codice della Strada”), i caravan sono “veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente”.

 

L’ordinanza n. 811 / 2011 fatta ad-hoc per i caravan, a parte la debolezza delle motivazioni, appariva in conflitto con il primo comma dell’art. 185 (“Circolazione e sosta delle auto-caravan”) del Nuovo Codice della strada che stabilisce che gli autocaravan “ai fini della circolazione stradale in genere ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli.” In altre parole, i caravan, che piaccia o meno, non possono essere discriminati rispetto agli altri veicoli dalle ordinanze delle giunte comunali, neppure se a capo della giunta c’è il sindaco prof. avv. Orsoni, e neppure se le ordinanze vengono firmate dal creativo architetto Loris Sartori. E’ opportuno ricordare che proprio per porre un freno alla spesso illegittima inventiva che caratterizza diverse ordinanze adottate da parecchie amministrazioni locali, il Ministero dei Trasporti nel 2007 aveva emesso una apposita nota ripresa poi dal Ministero degli Interni, per richiamare le amministrazioni pubbliche proprietarie delle strade ad una corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada. Quella nota (spesso purtroppo disattesa) fa espresso riferimento “ad ordinanze di divieto di circolazione e sosta di autocaravan e caravan, le cui finalità hanno scarsa o del tutto carente attinenza con la circolazione, e invece celano non espressi motivi di interessi locali, non perseguibili con lo strumento dell’ordinanza sindacale.” Si direbbe che chi ci amministra, nonostante il folto staff di collaboratori, non fosse a conoscenza di quella nota quando è stata redatta l’ordinanza n. 811 / 2011.

 

Colpiscono particolarmente alcune parole usate nella nota del Ministero dei Trasporti: “…e invece celano non espressi motivi di interessi locali…

 

A quanto descritto fino a qui è il caso di aggiungere la descrizione di un’altra pertinente vicenda sviluppatasi contestualmente e che non sarà sfuggita ai cittadini più attenti ed informati. Chi vive in terraferma e frequenta l’area di San Giuliano sa che in quell’area, prospiciente la laguna e dalla quale si può godere la spettacolare vista di Venezia all’orizzonte, c’è un parcheggio utilizzato anche da parecchi turisti che giungono qui con il loro caravan. Secondo quanto si legge sul sito camperweb.it vi possono sostare almeno 280 caravan. Quel parcheggio negli ultimi anni è stato gestito da ASM (ora AVM, e credo che molti vorrebbero sapere il perché dell’apparentemente inutile cambio di denominazione sociale), una società municipalizzata del Comune di Venezia. Sul sito di AVM si legge che il corrispettivo richiesto per la sosta di un caravan è di 10 euro al giorno, inclusivo del servizio per lo scarico delle acque grigie.

 

Per una fortuita ed interessante coincidenza, mentre con la citata ordinanza n. 811 chi ci amministra limitava ai caravan la possibilità di parcheggiare su suolo pubblico all’interno del territorio comunale, la stessa giunta sembrava intenzionata a concedere ad un soggetto privato la gestione di quell’area di sosta che da tempo è meta di parecchi camperisti. Sul Gazzettino dell’31 ottobre 2011 si leggeva un illuminante articolo che descrive un fantastico progetto da svilupparsi proprio in quella zona di San Giuliano, portato avanti da un ex-consigliere comunale (UDC, già del PD, ma anche già del PSDI) tale Fabio Toffanin. Sull’articolo si legge: “L’ex consigliere comunale ha appena preso in affitto un lotto di 14 mila metri quadrati di terreno in punta San Giuliano, dove fino a poco tempo fa c’era l’autolavaggio. In quel lotto di terreno a fianco di via San Giuliano, Toffanin ha messo in piedi un posto per la sosta di caravan e roulottes. Affitto di gestione da Asm per 6 anni più 6. «E potrei star tranquillo così, ma siccome mi dispiace che questa zona a sud del parco di San Giuliano sia abbandonata a se stessa, lancio la proposta di fare un maneggio e una piscina. Ma non una piscina olimpionica, una piscina che ricordi uno stagno, una polla d’acqua, ma con tanta sabbia intorno».

 

Insomma, siccome a Toffanin dispiaceva che quella zona a sud del parco fosse abbandonata, ha pensato di prenderla in affitto dalla municipalizzata che la gestiva. A quale prezzo? Secondo quanto riscontrato dal consigliere comunale Gavagnin (si veda l’articolo del Gazzettino del 15 gennaio 2012) quel terreno sarebbe stato dato in affitto da AVM (ex ASM) per soli 4.000 euro l’anno: meno di 350 euro al mese. La nostra amministrazione comunale che esige il pagamento di un euro l’ora (anche in zone semi-periferiche della terraferma) per poter occupare gli 8 metri quadrati scarsi di uno stallo sul quale parcheggiare una automobile, sembrava voler concedere volentieri in affitto, tramite la sua controllata AVM, per 11 euro al giorno un intero parcheggio che può ospitare decine di caravan, in una zona che almeno durante la bella stagione è certamente molto appetibile.

 

Il 29 dicembre 2011 il consigliere Gavagnin, dopo avere ricevuto segnalazioni e proteste da parte di diverse associazioni e cittadini, ha presentato all’assessore competente (Ugo Bergamo) l’interrogazione n. 960, con la quale, in ultima analisi, invitava l’Amministrazione Comunale a considerare di ritirare l’ordinanza n. 811 “allo scopo di ristabilire una condizione di conformità alle disposizioni impartite dal Ministero dei Trasporti.”

 

Epilogo: prima ancora che l’interrogazione del consigliere Gavagnin ricevesse la richiesta risposta scritta si sono verificati eventi imponderabili. AVM (la municipalizzata che gestisce l’area di San Giuliano che all’ex consigliere Toffanin dispiaceva che fosse abbandonata a sé stessa) ha disposto lo smantellamento delle strutture che erano già state allestite per l’area di sosta dei caravan. Il consigliere Gavagnin si è riproposto di ottenere la rendicontazione di tale smantellamento per verificare chi ha sostenuto le relative spese. Inoltre, come si legge sul Gazzettino del 3 febbraio 2012, l’assessore Bergamo ha annunciato che l’ordinanza n. 811 del 2011 non entrerà in vigore. I caravan potranno continuare a circolare e sostare anche nel territorio del Comune di Venezia, con le sole stesse limitazioni previste per gli altri veicoli, senza discriminazioni illegittime.

 

L’area di San Giuliano è un bene pubblico, e speriamo che possa rimanere fruibile al meglio da parte di tutti. Ci piacerebbe che vi fosse approntato uno scivolo pubblico per permettere a chi ha una piccola imbarcazione da diporto di accedere alla laguna, senza dover necessariamente ricorrere a servizi privati (a pagamento) di alaggio.

 

Redattore: Alessandro

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